lunedì 13 aprile 2015
sabato 11 aprile 2015
giovedì 9 aprile 2015
Crepes arrotolate con maionese di mandorle, carote ed erba cipollina...
Crepes arrotolate con maionese di mandorle, carote ed erba cipollina
La ricetta delle crepes vegane è stata una delle prime che ho pubblicato sul blog (vedi questo post) e ha avuto un grande successo. Adesso l’ho voluta rivisitare rendendola senza glutine e aggiungendo la farina di mais che conferisce maggiore compattezza e gusto. Ne è venuta fuori una via di mezzo fra una crepe, una tortilla e una piadina sottile, perfetta per arrotolarla e gustarla fredda insieme a verdure di vario tipo e maionese.
Io stavolta ho optato per una maionese di mandorle e semi di girasole che ho trovato molto buona e, se vogliamo, più “sana” rispetto alla classica, in quanto senza aggiunta di olio (per la ricetta della veg-maionese classica invece vedi qui). Le carote ci stanno bene perché contrastano con la lieve acidità della maionese e danno colore e croccantezza. Se non avete o non trovate l’erba cipollina potete sostituirla con prezzemolo o timo in versione secca e fresca.
Potete preparare la maionese e queste crepes/tortillas/piadine alla sera, l’indomani mattina farcirle e portarle al lavoro per la pausa pranzo, oppure in gita o scampagnata all’ aperto come pranzo al sacco, approfittando delle belle giornate di primavera ^_^
Io stavolta ho optato per una maionese di mandorle e semi di girasole che ho trovato molto buona e, se vogliamo, più “sana” rispetto alla classica, in quanto senza aggiunta di olio (per la ricetta della veg-maionese classica invece vedi qui). Le carote ci stanno bene perché contrastano con la lieve acidità della maionese e danno colore e croccantezza. Se non avete o non trovate l’erba cipollina potete sostituirla con prezzemolo o timo in versione secca e fresca.
Potete preparare la maionese e queste crepes/tortillas/piadine alla sera, l’indomani mattina farcirle e portarle al lavoro per la pausa pranzo, oppure in gita o scampagnata all’ aperto come pranzo al sacco, approfittando delle belle giornate di primavera ^_^
Ingredienti per 4 crepes:
60 g farina di ceci
40 g farina di riso
40 g farina di mais fioretto
2 cucchiaini colmi di erba cipollina secca
2 carote medie
sale alle erbe, olio EVO qb
Per la “maionese” di mandorle e semi di girasole:
80 g mandorle pelate ammollate in acqua per almeno 3 ore
40 g semi di girasole ammollati in acqua per almeno 3 ore
120 g acqua
2 cucchiai abbondanti di succo di limone
1 cucchiaino di senape delicata
1 punta di cucchiaino di curcuma
2 cucchiai pieni di erba cipollina fresca tritata
60 g farina di ceci
40 g farina di riso
40 g farina di mais fioretto
2 cucchiaini colmi di erba cipollina secca
2 carote medie
sale alle erbe, olio EVO qb
Per la “maionese” di mandorle e semi di girasole:
80 g mandorle pelate ammollate in acqua per almeno 3 ore
40 g semi di girasole ammollati in acqua per almeno 3 ore
120 g acqua
2 cucchiai abbondanti di succo di limone
1 cucchiaino di senape delicata
1 punta di cucchiaino di curcuma
2 cucchiai pieni di erba cipollina fresca tritata
Preparate la pastella delle crepes mescolando le tre farine insieme con una frusta, poi aggiungete a poco a poco 250 g d’acqua e amalgamate bene in modo che non ci siano grumi. Lasciate riposare per almeno una mezz’ora.
Nel frattempo preparate la maionese: sciacquate e scolate molto bene le mandorle e i semi di girasole e tritateli con un mixer fino ad ottenere un composto piuttosto compatto ma granuloso. Trasferitelo in un bicchiere stretto (quello in dotazione col minipimer va benissimo) e lavoratelo col minipimer insieme all’acqua, il succo di limone, la senape, la curcuma e il sale fin quando avrete un composto liscio e morbido. Regolate di sale e/o succo di limone secondo il vostro gusto. Lasciate riposare in frigorifero.
Prendete la pastella delle crepes e aggiungete un paio di prese di sale e l’erba cipollina secca.Cuocete le crepes in un padellino antiaderente (meglio usare quelli fatti a posta per le crepes) secondo il procedimento che trovate qui. Man mano che le cuocete adagiatele in un piatto piano e lasciatele raffreddare.
Con un pelapatate affilato ricavate dalle carote delle striscioline sottili, tipo “tagliatelle” crudiste per intenderci (in alternativa potete anche grattugiarle con una grattugia a fori grossi) e conditele con poco sale alle erbe e un filino d’olio. Massaggiatele con le mani per ammorbidirle, poi prendete una crepes, spalmatela con un generoso strato di maionese di mandorle, cospargetelo di erba cipollina fresca tritata e adagiate sopra un mucchietto di carote, distribuendole su tutta la superficie ma lasciando liberi i bordi. Arrotolate la crepes ben stretta, tagliatela a metà e servitela se volete insieme ad una quenelle di maionese avanzata e un insalatina di carote all’erba cipollina, oppure avvolgete con un tovagliolo da cucina e carta stagnola e portate in giro come pranzo al sacco.
Nel frattempo preparate la maionese: sciacquate e scolate molto bene le mandorle e i semi di girasole e tritateli con un mixer fino ad ottenere un composto piuttosto compatto ma granuloso. Trasferitelo in un bicchiere stretto (quello in dotazione col minipimer va benissimo) e lavoratelo col minipimer insieme all’acqua, il succo di limone, la senape, la curcuma e il sale fin quando avrete un composto liscio e morbido. Regolate di sale e/o succo di limone secondo il vostro gusto. Lasciate riposare in frigorifero.
Prendete la pastella delle crepes e aggiungete un paio di prese di sale e l’erba cipollina secca.Cuocete le crepes in un padellino antiaderente (meglio usare quelli fatti a posta per le crepes) secondo il procedimento che trovate qui. Man mano che le cuocete adagiatele in un piatto piano e lasciatele raffreddare.
Con un pelapatate affilato ricavate dalle carote delle striscioline sottili, tipo “tagliatelle” crudiste per intenderci (in alternativa potete anche grattugiarle con una grattugia a fori grossi) e conditele con poco sale alle erbe e un filino d’olio. Massaggiatele con le mani per ammorbidirle, poi prendete una crepes, spalmatela con un generoso strato di maionese di mandorle, cospargetelo di erba cipollina fresca tritata e adagiate sopra un mucchietto di carote, distribuendole su tutta la superficie ma lasciando liberi i bordi. Arrotolate la crepes ben stretta, tagliatela a metà e servitela se volete insieme ad una quenelle di maionese avanzata e un insalatina di carote all’erba cipollina, oppure avvolgete con un tovagliolo da cucina e carta stagnola e portate in giro come pranzo al sacco.
fonte : nonsoloveg.altervista.org
mercoledì 8 aprile 2015
I 10 migliori alimenti brucia grassi...
I 10 migliori alimenti brucia grassi
La dieta mediterranea include alimenti in grado di aiutare il metabolismo a bruciare più grassi e a sentirsi più sazi evitando di cadere in tentazione con alimenti più calorici. Quali sono? La verdura che contiene fibre, le pere e le mele, il peperoncino, solo per fare qualche esempio. Qui di seguito, la lista completa.
1) Aceto. L’aceto, insieme all’olio extravergine di oliva è il condimento mediterraneo per eccellenza e anche uno dei modi più gustosi per condire insalate e ortaggi e avere benefici sulla bilancia.
molti studi affermano che l’aceto aiuta l’organismo a combattere il grasso. Condire con l’aceto offre un grande vantaggio, aggiunge sapore ai piatti con solo 5 calorie ogni 100 g. 1) Aceto. L’aceto, insieme all’olio extravergine di oliva è il condimento mediterraneo per eccellenza e anche uno dei modi più gustosi per condire insalate e ortaggi e avere benefici sulla bilancia.
2) Caffè.Si sente dire spesso che il caffè fa dimagrire. Ma è vero? Sfatiamo falsi miti: il caffè ha poche calorie e ferma la fame, ma non fa dimagrire. Attiva il metabolismo, ma solo un poco. Attenzione, poi, a non aggiungere zucchero per non vedere schizzare verso l’alto l’ago della bilancia. Meglio addolcirlo con un dolcificante o un goccio di latte.
3) Cocomero. E’ tra gli alimenti che contengono grandi quantità di acqua e danno un senso di maggiore sazietà. Il cocomero ha solo 16 calorie per 100 g, è privo di grassi e ha pochi zuccheri: il sapore dolce, infatti, non è dato dagli zuccheri, ma da sostanze aromatiche naturali che apportano anche un senso di sazietà. Provate a mangiarne una fetta prima di mettervi a tavola e vedrete che il vostro appetito diminuirà e sarete portati a mangiare di meno.
4) Insalata. C’è un modo per raggiungere prima il senso di sazietà. Quale? Mangiare un'insalata prima di iniziare il pasto. La lattuga, per esempio, è ricca di acqua e mangiandola si lascerà meno spazio alle pietanze che vengono dopo. Per un’insalata più gustosa, aggiungete un po’ di frutta, altri tipi di verdura e qualche piccolo pezzo di formaggio. Fate, però, attenzione al condimento che può aggiungere molte calorie.
5) Peperoncino. Contiene una sostanza insapore, la capsaicina, che sembra in grado di frenare l’appetitoe accelerare il metabolismo, ma solo per poco. Questo non ha un grande effetto sul peso, ma aggiungendo questa spezia alle pietanze si tenderà a mangiare di meno proprio perché è molto piccante. Occhio, però, a non eccedere: un uso smodato cancella il sapore dei cibi.
6-7) Pere e mele. Entrambi questi frutti possono essere consumati come snack, sia perché appagano il desiderio di masticare, sia perché contengono acqua che aiuta a sentirsi più sazi. Non solo: mele e perehanno poche calorie e molte fibre, che impegnano nella masticazione. Le calorie per 100 g? Le mele ne apportano 45, le pere 41.
8) Pompelmo. E’un frutto che viene sempre inserito nelle diete non tanto per le sue proprietà brucia grassi, ma per il basso contenuto di calorie (26 ogni 100 grammi), pochi zuccheri, e ha molte fibre che impiegano più tempo per essere digerite. Provate a mangiare mezzo pompelmo o un bicchiere di succo di pompelmo prima del pasto, vi aiuterà a sentirvi più sazi e ad arrivare meno affamati al pasto.
9) Tè verde. I principi attivi del tè verde rimangono intatti e sono immediatamente assimilabili dall'organismo. Il più importante di questi è la catechina, un potente polifenolo. Gli effetti benefici del tè verde si vedono anche sulla bilancia. Infatti la catechine possono influenzare il metabolismo anche se per poco. Per ottenere gli effetti migliori bisogna consumare tè verde in grande quantità, almeno cinque tazze pari a un litro al giorno.
10) Verdure crude. Possono essere una buona alternativa ai vostri snack. Portatevele dietro in ufficio, già tagliate e pronte per essere addentate: soddisfano il desiderio di masticare e contengono grandi quantità di acqua, che dà un maggiore senso di sazietà. Un esempio? Mezza tazza di sedano tagliato a dadini apporta solo 8 calorie.
fonte : www.staibene.it
martedì 7 aprile 2015
Gli aminoacidi ramificati o BCAA...
Gli aminoacidi ramificati o BCAA
Gli aminoacidi a catena ramificata o BCAA sono tre aminoacidi essenziali. Essi devono essere introdotti obbligatoriamente con la dieta perché il nostro organismo non è in grado di produrli autonomamente.
Non devono essere metabolizzati dal fegato ma, dopo essere stati assorbiti nell'intestino tenue, vengono captati direttamente dai muscoli dove possono essere utilizzati per riparare le strutture proteiche danneggiate o per scopi energetici. Con la loro azione sono anche in grado di contrastare la produzione di acido lattico, di ostacolare l'appannamento mentale da affaticamento (vedi:CARENZA DI AMINOACIDI A CATENA RAMIFICATA E FATICA CENTRALE) e di preservare le difese immunitarie (grazie allo stimolo sulla sintesi della glutammina).
GLI AMINOACIDI RAMIFICATI E LA PRODUZIONE DI ENERGIA
Fino a qualche anno fa si riteneva che le proteine non venissero utilizzate a scopo energetico durante l'esercizio fisico a condizione che il rifornimento calorico in carboidrati e grassi fosse adeguato.
Oggi, diversi studi hanno dimostrato che l'ossidazione degli aminoacidi a scopo energetico si verifica già nelle prime fasi dell'esercizio e acquisisce sempre più importanza con il perdurare e l'intensificarsi dello stesso. L'utilizzo dei BCAA a scopo energetico è legato alle scorte energetiche del corpo (lipidi e glucidi), tanto più queste sono ridotte e tanto maggiore sarà l'ossidazione dello scheletro carbonioso degli aminoacidi.
L'attività muscolare di endurance, se particolarmente prolungata, è caratterizzata dalla riduzione della sintesi proteica a causa della carenza di aminoacidi che si verifica in seguito al loro utilizzo come fonte energetica. Questa degradazione si prolunga anche nella prima fase di recupero per rifornire e fibre muscolari danneggiate.
Gli amminoacidi ramificati giocano altresì un ruolo essenziale nella sintesi proteica e sono pertanto indicati anche negli sport di potenza e nel body building per incrementare le masse muscolari.
INTEGRAZIONE E FONTI NATURALI DI AMINOACIDI RAMIFICATI (BCAA)
LATTE, FORMAGGIO, CARNE (250 g di petto di pollo ne contengono circa 10 grammi)
DOSE: la loro assunzione deve avvenire circa 60 minuti prima dello sforzo, meglio se frazionata durante l'arco della giornata (prima e dopo l'attività fisica).
Studi scientifici hanno dimostrato la validità del loro impiego se utilizzati con un rapporto 2:1:1 (2 leucina, 1 isoleucina, 1 valina).
il fabbisogno raccomandato giornaliero ammonta in totale a circa 80-90 mg/kg/die (circa 6gr/die per un individuo di 70Kg).
Negli atleti di potenza o di endurance questa dose può essere elevata a 150 -200 mg/Kg/die.
LINEE GUIDA DEL MINISTERO DELLA SANITÀ
La quantità di assunzione giornaliera non deve essere, di norma, superiore a 5 g (come somma dei tre ramificati).
È preferibile il rapporto 2:1:1 rispettivamente di leucina, isoleucina e valina.
È consigliabile l'associazione con vitamine B1 e B6, il cui apporto deve essere tale da fornire, per dose consigliata, una quantità delle medesime non inferiore al 30% della RDA (razione giornaliera raccomandata).
Avvertenze da riportare in etichetta: in caso di uso prolungato (oltre le 6-8 settimane) è necessario il parere del medico. Il prodotto è controindicato nei casi di patologia renale, in gravidanza e al di sotto dei 12 anni.
È preferibile il rapporto 2:1:1 rispettivamente di leucina, isoleucina e valina.
È consigliabile l'associazione con vitamine B1 e B6, il cui apporto deve essere tale da fornire, per dose consigliata, una quantità delle medesime non inferiore al 30% della RDA (razione giornaliera raccomandata).
Avvertenze da riportare in etichetta: in caso di uso prolungato (oltre le 6-8 settimane) è necessario il parere del medico. Il prodotto è controindicato nei casi di patologia renale, in gravidanza e al di sotto dei 12 anni.
AMINOACIDI RAMIFICATI NEL CIBO VS AMINOACIDI RAMIFICATI NEGLI INTEGRATORI | ||||
| POLLO 150 g | TONNO ALL'OLIO 112 g | BRESAOLA 100 g | 5 cpr di un integratore "famoso" | |
| Leucina | 2,93 | 2,3 | 2,65 | 2,5 |
| Valina | 2,0 | 1,56 | 1,69 | 1,25 |
| Isoleucina | 1,73 | 1,34 | 1,61 | 1,25 |
fonte : www.my-personaltrainer.it
<p style="display: none;"><cite><a href="http://www.my-personaltrainer.it/aminoacidi-ramificati.htm">Aminoacidi ramificati</a></cite> da http://www.my-personaltrainer.it/aminoacidi-ramificati.htm</p>
venerdì 3 aprile 2015
Il cetriolo: i benefici di un ortaggio buono da mangiare e da... spalmare
Il cetriolo: i benefici di un ortaggio buono da mangiare e da... spalmare
Originario dell’Asia e appartenete alla famiglia delle cucurbitacee è detentore di una serie di qualità veramente eccezionali. Il primo aspetto è legato alla sue proprietà dimagranti. Non tutti sanno, forse, che il cetriolo contiene l'acido tartarico, un acido organico che, associato a qualsiasi tipo di carboidrato opera in maniera tale da non farlo trasformare in adipe: invece di farlo assimilare dal proprio corpo lo elimina attraverso le feci. Insomma, blocca totalmente la trasformazione in grassi e, per questo, è consigliatissimo per tutti coloro che vogliano dimagrire non privandosi di un gustoso e succulento piatto di pasta
Grazie al loro contenuto di silicio, inoltre, i cetrioli possono anche contribuire ad alleviare i sintomi della fibromialgia e della sindrome da stanchezza cronica.
Il cetriolo svolge poi un ruolo fondamentale nella prevenzione della cellulite e della ritenzione idrica. Avete capito amiche donne? Consumare cetrioli – soprattutto – durante i giorni del ciclo mestruale è un ottimo alleato per eliminare il classico gonfiore dovuto alle tossine che, essendo bloccate dai liquidi in eccesso, si accumulano nei vari distretti dell’organismo.
Aspetto fondamentale, però, per poter usufruire di tutti questi vantaggi è quello di non cuocerlo: mai, assolutamente, scordatevelo. Tutti i suoi benevoli effetti, infatti, vengono dispensati solo nella sua forma cruda. Ok, ho capito non vi piace per via di quel suo gusto amarognolo (che a me invece fa impazzire), presto detto, eccovi servita la soluzione: dovete tagliare le due estremità, prenderne una e immergerla nel sale marino integrale, fatto questo dovrete strofinarla – con movimenti circolari -sull’estremità dalla quale è stata tolta; si formerà una moderata quantità di schiuma. Bene, togliendola scomparirà (e non si tratta di magia) anche la sostanza che lo rende amaro.
Non solo mangiandolo possiamo, però, beneficiare delle sue qualità. Mettendocelo addosso, infatti, possiamo fare più belle le nostre pelli. Tutti hanno come stereotipo l’immagine di una persona con due fette di cetriolo sugli occhi per limitare e far sgonfiare le borse; verissimo, funziona, ma provate anche a una maschera di bellezza.
Un trattamento a base di cetriolo è in grado di garantire ottimi risultati in termini di cura della pelle rovinata. Il dato sorprendente è che il nostro amico verde è efficace su tutti i tipi di pelle: grassa, impura, screpolato o secca, non fa differenza. Le sue proprietà sono riconducibili al fatto della sua composizione, con il 95% di acqua e un 5% ripartito fra sali minerali, potassio, magnesi e calcio, lo rendono un prezioso alleato per la cura del viso.
Pensate se avessi fatto la scelta giusta e comprato le zucchine, non sarei mai arrivato a sapere tutte queste fantastiche nozioni sul cetriolo. E’ proprio il caso di dirlo: sbagliando si impara!
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