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venerdì 13 febbraio 2015

Eccesso di vitamina A: sintomi, cause, alimentazione

Eccesso di vitamina A: sintomi, cause, alimentazione

fonte :   www.cure-naturali.it

I sintomi dell’eccesso di vitamina A

L'ipervitaminosi, ovvero l’eccesso di vitamina A può comportare mal di testa, nervosismo, diarrea, vertigini, vomito e nausea se acuta, mentre nelle forme croniche si presenta con sintomi esterni quali pallore, cute secca e giallognola, perdita di capelli, sangue al naso e tumefazioni ossee. La vitamina A in eccesso viene accumulata nelfegato e risulta tossica quando supera dieci volte i livelli raccomandati, ovvero quando si arriva ai 300 milligrammi al giorno di assunzione. In alcuni casi di eccesso di vitamina A si riscontra anche dimagrimento, ingrossamento del fegato e della milza, ipertensione. Le donne in gravidanza dovranno fare particolare attenzione: l’eccesso cli vitamina A può infatti causare delle malformazioni al feto. 


Le cause dell’eccesso di vitamina A

L’eccesso di vitamina A si presenta principalmente a causa di una dieta squilibrata. Si instaura infatti quando c’è un eccessivo consumo di alimenti che la contengono, come uova, fegato, latte e derivati, pesce; carote, pesche, verdura a foglie verde scuro, zucca, mango o anche a causa di troppi integratori assunti fuori dalla dieta. L’eccesso di vitamina A è di per sé piuttosto raro e, specialmente se associato ad una carenza di vitamina B1, può scatenare sintomatologie particolari. Chi ha problemi di reni, dovrebbe assumere con cautela la vitamina A, specie in chi fa dialisi, come anche chi prende la pillola, in quanto aumenta i livelli di assorbimento della stessa. 

Eccesso di vitamina A e alimentazione

La terapia per far fronte all’eccesso di vitamina A si basa sulla riduzione dell’apporto di alimenti che la contengono, eliminandoli completamente dalla dieta nei casi più gravi. Inoltre si dovrebbe ugualmente smettere di assumere eventuali integratori in cui la vitamina è contenuta. I sintomi di eccesso di vitamina A e le conseguenze sull’organismo si prevengono quindi in un modo semplice, curando l’alimentazione, soprattutto limitando l’assunzione della vitamina A di origine animale, evitando alimenti quali fegato, uova latte e latticini.

Carenza di vitamina A: sintomi, cause, alimentazione

Carenza di vitamina A: sintomi, cause, alimentazione

fonte :   www.cure-naturali.it

I sintomi della carenza di vitamina A
La vitamina A è necessaria per il processo che riguarda la vista e un primo segnale di carenza di vitamina A può essere la cecità notturna, ovvero un ritardo nell'adattamento agli stimoli luminosi esterni, quando vi sono ambienti scarsamente illuminati. Una carenza prolungata può portare anche a secchezza oculare o alla formazione di detriti di cheratina nella congiuntiva. Una carenza di vitamina Apuò anche causare raffreddori recidivanti, capelli secchi , malformazioni ossee, ritardo nello sviluppo, infezioni, pelle secca, rugosa ed esfoliata. Altre sintomatologie sono connesse alle percezioni sensoriali, come la perdita del senso dell'olfatto, l’indurimento delle ghiandole salivari in bocca, inappetenza,stanchezza, orzaioli frequenti. Quando manca questa vitamina si può andare incontro anche ad anemia, dolore alle articolazioni, sottosviluppo dei testicoli, sterilità e aborti spontanei. 

Le cause della carenza di vitamina A

Si ha carenza di vitamina A quando la dieta non ne apporta quantità sufficienti o quando il corpo non riesce ad assimilarla come dovrebbe. Questo accade quando si hanno patologie come colite ulcerosa, cirrosi epatica, fibrosi cistica, oppure ostruzione del dotto biliare. Anche il diabete mellito può essere una delle cause di carenza di vitamina A, così come l'ipotiroidismo, la polmonite, la scarlattina cronica e alcune infezioni respiratorie o renali, come la nefrite cronica.

Carenza di vitamina A e alimentazione

La vitamina A è una vitamina liposolubile che deriva da due fonti, i retinoidi e i carotenoidi. I retinoidi si trovano nelle fonti di origine animale (fegato, uova, latticini), mentre i carotenoidi, come il beta-carotene, si trovano in abbondanza negli alimenti vegetali, come leverdure scure o gialle e nelle carote.
Il tarassaco, l’aglio, il prezzemolo, la lattuga, il crescione, gli spinaci, l’indivia, il sedano, i broccoli, i cavolini di bruxelles e il cavolo ne sono ricchi. Tra le verdure e la frutta colorate che contengono molta vitamina A, oltre alle carote, troviamo il melone, le albicocche, le pesche, la zucca, il mango, il pomodoro, la papaia, le ciliege e l’anguria.
Altre fonti importanti sono la pappa reale e il polline, il germe di grano, la spirulina, l’olio di fegato di merluzzo e l’olio di soja.