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lunedì 18 gennaio 2016

Mappa dei dolori addominali: le zone dell’addome colpite dal dolore e le sue possibili cause...

Mappa dei dolori addominali: le zone dell’addome colpite dal dolore e le sue possibili cause




mappa dolori addominali
Il mal di stomaco è uno dei disturbi più comunemente accusati e più complessi da valutare perché, molto spesso, è determinato da altre patologie o disturbi. Esiste una vera e propria mappa che collega le varie aree del ventre a possibili patologie, come per esempio calcoli biliari, problemi renali o stitichezza.
Quando il mal di stomaco compare nella parte superiore sinistra si potrebbe trattare di pancreatite e di ulcera mentre se compare all’ inizio dello stomaco, verso destra, potrebbe segnalare possibili problemi al pancreas, reflusso gastroesofageo e calcoli biliari. Nella mappa del mal di stomaco, i dolori che compaiono al centro sono da collegare con possibili ernie epigastriche, bruciore di stomaco o ulcera.
Se il dolore si manifesta sul fianco sinistro potrebbe trattarsi del colon irritabile e di altri disturbi del colon e dell’intestino; non deve essere trascurato perché potrebbe segnalare una patologia di tipo renale. Se il mal di stomaco si concentra sulla parte sinistra centrale si potrebbe anche trattare di calcoli renali.
Nella mappa del mal di stomaco se l’area interessata è quella centrale le possibili malattie sono l’ulcera, l’appendicite e disturbi al pancreas.
Se il dolore compare a destra dello stomaco si potrebbe trattare di un’infezione alle vie urinarie e, molto spesso, dalla stitichezza. Non deve mai essere ignorato perché potrebbe segnalare un’appendicite. Secondo la mappa del mal di stomaco, la parte bassa ma centrale può provocare dolore in caso di patologie ginecologiche e alle vie urinarie, diverticoli e colite. Quando il dolore si manifesta nei pressi dell’ombelico potrebbe essere determinato da un problema al pancreas, da un’ernia o dall’ulcera.
In alcuni casi, il mal di stomaco è determinato da un dolore riflesso che parte da altri organi, come per esempio i reni e le ovaie. Questo dolore non deve mai essere trascurato, soprattutto se non si tratta di un fenomeno sporadico. E’ fondamentale rivolgersi al proprio medico spiegando esattamente le caratteristiche del dolore ed il punto dal quale si irradia.

Mappa dei dolori addominali, lo schema

Per aiutare una più facile comprensione ecco uno schema che mostra le zone dell’addome colpite dal dolore e le sue possibili cause.
Zona superiore/destra dell’addome:
calcoli biliari, ulcera allo stomaco, pancreatite.
Zona superiore/centro dell’addome:
calcoli biliari, bruciore di stomaco/indigestione, ulcera allo stomaco, pancreatite, ernia epigastrica.
Zona superiore/sinistra dell’addome:
ulcera allo Stomaco, ulcera duodenale, colica biliare, pancreatite.
Zona centrale/destra dell’addome:
calcoli renali, infezione alle vie urinarie, costipazione, ernia lombare.
Zona centrale/centro dell’addome:
appendicite (fase iniziale), pancreatite, ulcera allo stomaco, infiammazione intestinale (tenue), ernia ombelicale.
Zona centrale/sinistra dell’addome:
calcoli renali, malattia diverticolare del colon, costipazione, infiammazione intestinale.
Zona inferiore/destra dell’addome:
appendicite, costipazione, dolore pelvico di origine
ginecologica, dolore all’inguine (ernia inguinale).
Zona inferiore/centro dell’addome:
infezione alle vie urinarie, appendicite, malattia diverticolare del colon, infiammazione intestinale, dolore pelvico di origine ginecologica.
Zona inferiore/sinistra dell’addome:
malattia diverticolare del colon, dolore pelvico di origine
ginecologica, dolore all’inguine (ernia inguinale).
L’intensità del dolore spesso è talmente forte da spaventarci, ma questo non significa necessariamente che la causa sia qualcosa di serio. Tuttavia, se i sintomi persistono, potrebbero indicare una malattia cronica che deve essere assolutamente trattata.
Se qualsiasi tipo di dolore dovesse durare più di due settimane (gonfiore cronico, vomito, diarrea, sangue nelle feci, ecc.) sarebbe opportuna una consultazione dal tuo medico per una diagnosi completa. L’esatta posizione del dolore, la sua durata, la sua intensità, altri eventuali sintomi correlati…sono tutte informazioni fondamentali per una corretta diagnosi.
Dobbiamo comunque considerare che il dolore addominale interessa una vasta area del nostro corpo, stiamo parlando appunto di una zona che parte dal torace fino ad arrivare all’inguine.
Proprio per questo motivo è necessario conoscere la posizione esatta del dolore in modo da poter trovare più facilmente la sua causa. Va comunque precisato che ogni persona ha una sua storia clinica: determinate predisposizioni e patologie, stile di vita differente, conformazione fisica differente ecc..


lunedì 29 giugno 2015

Vitamina B3, o niacina, o vitamona PP: ecco le sue principali attività e le fonti alimentari...

Vitamina B3 (niacina o vitamina PP

Vitamina B3, o niacina, o vitamona PP: ecco le sue principali attività e le fonti alimentari.

Vitamina B3 niacina vitamina PP arachidi

Che cos’è

La vitamina B3, solubile in acqua, è nota anche con il nome di niacina o vitamina PP per la sua azione contro la pellagra ("pellagra preventive factor"), una malattia un tempo molto diffusa causata dalla sua carenza.
È tra i componenti di due coenzimi (NAD e NADP) fondamentali nelle reazioni di ossidoriduzione che avvengono nel nostro metabolismo. La vitamina B3 è essenziale per il regolare funzionamento del sistema nervoso.

Fonti alimentari

Le maggiori fonti naturali di vitamina B3 sono le arachidi, la carne bianca (specie il tacchino), il vitello, il fegato di manzo, il salmone, il tonno, il pesce spada e il lievito di birra. È una delle vitamine più stabili: non teme infatti l'ossigeno, il calore e la luce.
Attività
La vitamina B3 è necessaria per la respirazione cellulare, aiuta nella liberazione di energia e il metabolismo dei carboidrati, grassi e proteine, una buona circolazione e la salute della pelle, il funzionamento del sistema nervoso, e la normale secrezione di fluidi biliari e dello stomaco.
Potenzia la memoria e sembra essere anche efficace nel trattamento di ansia. La niacina è anche efficace nel migliorare la circolazione e ridurre i livelli di colesterolo nel sangue.
A volte una carenza di vitamina B3 può dare problemi di insonnia. Se vuoi saperne di più leggi questo articolo.

Carenza

Numerosi i sintomi che possono indicare una carenza di vitamina B3, dalla perdita del tono muscolare alla cattiva digestione ai disturbi cutanei.
Anche problemi alle gengive e alla lingua, insieme con mal di testa ricorrente, nausea e irritabilità possono essere associati a un insufficiente apporto di vitamina B3.
La carenza grave di vitamina B3 (oggi molto rara nei paesi occidentali) provoca la pellagra, una malattia caratterizzata da lesioni all'apparato digerente (uno dei sintomi è la diarrea), lesioni alla cute e al sistema nervoso centrale.

Sovradosaggio

Ad alte dosi, può risultare tossica. I principali effetti collaterali che si possono verificare sono quelli vasodilatatori con comparsa di ipotensione e vampate, eritema, prurito, dolore epigastrico, nausea, mal di testa e diarrea.
Si sono anche avuti casi di alterazione delle transaminasi ed epatotossicità.

Dosi consigliate

Secondo gli esperti, il fabbisogno giornaliero di vitamina B3 che un adulto dovrebbe assumere è pari a 14 mg per le femmine (da 11 anni) e 18 mg per i maschi (da 14 anni).

Alcuni autori suggeriscono un maggiore apporto di vitamina B3 per chi soffre di disfunzioni del metabolismo o di ipotiroidismo, a chi deve affrontare pesanti attività fisiche e a chi è affetto da malattie croniche come cirrosi epatica, insufficienza del pancreas e diabete.)




fonte : www.saperesalute.it