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sabato 17 ottobre 2015

Brioches di sfoglia (Dolci)...

Brioches di sfoglia (Dolci)



Difficoltà: Media
Tempo: 40 minuti

Ingredienti per 4 persone

  • 1 foglio pasta sfoglia vegan rotonda
  • 2 mele golden oppure renette
  • 3 cucchiai di uvetta sultanina
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 cucchiaio di olio di mais
  • buccia grattugiata di mezzo limone
  • cannella
  • rhum
  • zucchero a velo

Preparazione

Sbucciare le mele e tagliarle a pezzettini come per preparare uno strudel; mettere a bagno intanto l'uvetta in acqua calda.
In una padella antiaderente mettere l'olio e versare la mela a pezzetti, fare rosolare bene qualche minuto e aggiungere lo zucchero, girare ancora qualche minuto. Aggiungere l'uvetta e sfumare con il rhum, mettere la buccia di limone grattugiata e un pizzico di cannella, quindi lasciare intiepidire.
Accendere il forno a 180 gradi e, quando è caldo, prendere la sfoglia rotonda, tagliarla in 4 spicchi, lasciandola sulla carta da forno sulla quale si trova. Adagiare al centro di ogni triangolo di pasta sfoglia un quarto di composto di mela, quindi formare un fagottino ben chiuso. Trasferire delicatamente il foglio di carta coi fagottini su una placca da forno e infornare per 20 minuti (verificare la doratura). Al termine della cottura lasciare raffreddare, quindi cospargere di zucchero a velo e disporre su un piatto.

fonte :www.veganhome.it

mercoledì 30 settembre 2015

PRESSIONE ALTA: 10 RIMEDI NATURALI PER ABBASSARLA SENZA FARMACI...

Pressione alta, alcuni rimedi naturali e semplici accorgimenti possono aiutarci ad abbassarla. Vi avevamo già parlato dei consigli alimentari per abbassare le pressione sanguigna e degli alimenti insospettabili da evitare con la pressione alta a causa del sale, ora vi presentiamo alcuni rimedi utili da riscoprire per provare ad abbassare la pressione alta, magari prima di aver bisogno di ricorrere necessariamente ai farmaci.

Fino a questo momento le persone con la pressione alta si sono viste consigliare farmaci come unico trattamento ritenuto efficace dalla comunità scientifica, ma con il tempo le cose potrebbero cambiare. Soprattutto, sarebbe bene puntare sulla diffusione di alimentazione corretta e stili di vita più sani in nome della 
prevenzioneL'ipertensione porta il cuore a lavorare con più fatica per pompare il sangue attraverso il corpo. L'elevata pressione del sangue sulle pareti delle arterie può portare a piccoli strappi nei vasi sanguigni, noti come cicatrici vascolari. Proprio qui rischia di insediarsi il colesterolo. Il fenomeno inoltre aumenta il rischio di coaguli di sangue. Se la pressione diventa troppo alta, le arterie si indeboliscono, la circolazione diventa difficile e il rischio di infarto e ictus aumenta. Meglio intervenire subito per abbassare le pressione.

1) Probiotici

Uno studio recente ha rivelato che i probiotici, i batteri buoni contenuti nei cibi fermentati, possono contribuire a tenere sotto controllo la pressione del sangue. Gli esperti hanno rilevato che consumare un quantitativo appropriato di probiotici per almeno due mesi risulta in grado di abbassare la pressione del sangue. La nuova ricerca è stata pubblicata sulla rivista Hypertension e combina i risultati di nove studi che hanno richiesto ad una parte dei partecipanti di assumere con regolarità dei probiotici. I ricercatori ribadiscono comunque di non sostituire i medicinali per la pressione alta con i probiotici, ma se mai di affiancare entrambi i rimedi, in attesa di saperne di più.

2) Karkade'

Una ricerca condotta da un gruppo di esperti della Tufts University di Medford,negli Stati Uniti, ha rivelato che bere 3 infusi di karkadè al giorno, da 240 ml ciascuno, può aiutare ad abbassare la pressione sanguigna, riportandola a valori ottimali. La tisana al karkadè (fiori di ibisco) può essere utile per prevenire la progressione della pressione alta verso una condizione di ipertensione più grave.

3) Tè

Una ricerca ha monitorato per 10 anni un gruppo di persone per verificare l'effetto di bevande come tè e caffè sulla pressione sanguigna. I risultati hanno mostrato che chi beveva un massimo di 4 tazze di queste bevande al giorno aveva una pressione arteriosa più bassa rispetto a chi invece non lo faceva. Soprattutto il tè, secondo questa ricerca, contribuisce a far scendere la pressione rallentando anche la frequenza cardiaca.

4) Aglio crudo

L'aglio, in particolare l'aglio crudo, è considerato un vero e proprio farmaco naturale in grado di contribuire ad abbassare la pressione sanguigna. L'aglio purifica il sangue e tonifica l'apparato cardiocircolatorio. Piccole quantità di aglio, ancora meglio se si tratta di aglio crudo, possono essere assunte quotidianamente per verificarne gli effetti benefici sulla pressione, in caso di ipertensione.

5) Infuso di tiglio

A chi soffre di ipertensione collegata a problemi digestivi e di insonnia, si consiglia di assumere 2-3 tazze al giorno di infuso di fiori di tiglio. Il tiglio ha un'azione vasodilatatrice, che fluidifica il sangue e aiuta in questo modo a prevenire la stasi venosa. L'assunzione di fiori di tiglio può indurre sonnolenza. Chiedete maggiori consigli in proposito al vostro erborista di fiducia.
6) Olio essenziale di Ylang-Ylang
Tra i numerosi oli essenziali utilizzati come rimedi erboristici per quanto riguarda il problema dell'ipertensione spicca l'olio essenziale di Ylang-Ylang. Denièle Festy, farmacista francese esperta di olio essenziali, suggerisce di utilizzare l'olio essenziale di Ylang-Ylang in caso di ipertensione, palpitazione e tachicardia applicandone una goccia sulla parte interna dei polsi e respirando profondamente. Per maggiori informazioni potete consultare il volume "La mia Bibbia degli oli essenziali" (Edizioni Sonda).

7) Acqua di cocco

Una buona circolazione dipende anche dall'alimentazione. L'acqua di cocco rappresenterebbe un valido aiuto per migliorare la circolazione sanguigna e per regolarizzare la frequenza cardiaca per via del suo contenuto di fibre, di proteine e di vitamina C. Tutto ciò avviene a beneficio della pressione sanguigna. L'acqua di cocco potrebbe rappresentare un aiuto naturale per renderla più stabile se assunta con regolarità. Potrebbe essere utile berne un bicchiere al mattino.

8) Cardamomo

Uno studio condotto a dicembre 2009 pubblicato sull'Indian Journal of Biochemistry & Biophysics ha avuto al centro la polvere di cardamomo, che è stata somministrata nella quantità di 1 cucchiaino al giorno ai volontari per alcune settimane. I risultati hanno mostrato una riduzione significativa della pressione sanguigna. Provate a bere con regolarità una tisana al cardamomo e zenzero, come suggerisce Everyday Roots.

9) Biancospino

Il biancospino è uno dei rimedi erboristici più noti per chi soffre di pressione alta. E' una fonte di antiossidanti utili per i vasi sanguigni e per il cuore, Viene utilizzato per migliorare la funzione cardiaca e in caso di battiti irregolari. Il biancospino abbassa la pressione sanguigna rilassando e dilatando le pareti delle arterie. Per fare effetto, una cura a base di biancospino può richiedere alcune settimane. Chiedete consiglio al vostro erborista.

10) Tai Chi

La pratica del Tai Chi aiuta a ridurre la pressione arteriosa e il colesterolo. Lo hanno rilevato alcuni studi condotti presso l'Università di Taiwan, luogo dove per eccellenza gli abitanti praticano questa disciplina. Nel corso degli anni la scienza ha iniziato a confermare i numerosi benefici per la salute psico-fisica che questa pratica antica può apportare nella nostra vita quotidiana.

fonte: greenme.it

lunedì 28 settembre 2015

Ipotensione ortostatica: che cos’è...

Ipotensione ortostatica: che cos’è






Si definisce ipotensione ortostatica una sindrome clinica caratterizzata da un brusco calo della pressione arteriosa, quando si passa dalla posizione distesa a quella eretta. Tale calo della pressione causa vertigini e annebbiamento della vista, qualche volta seguiti da sape sincope. L'ipotensione ortostatica può avere varie cause; può essere, per esempio, dovuta all'assunzione di alcuni farmaci, in particolare antidepressivi e antipertensivi, o essere la conseguenza di una malattia, tra cui diabete e alcune lesioni del sistema nervoso.
Nella maggior parte dei casi, però, è fisiologica. Ci sono cioè persone, in particolare di sesso femminile, che hanno fisiologicamente la pressione arteriosa più bassa che nella norma. In quei casi non bisogna preoccuparsi, ma è opportuno prendere alcune precauzioni per alleviare i sintomi e, in particolare, per evitare di svenire.
L’ipotensione ortostatica, in chi ne soffre, è frequente soprattutto al risveglio, quando ci si alza dal letto. È quindi consigliabile mettersi prima seduti sul bordo del letto, restarci per una decina di secondi e poi alzarsi lentamente. In generale, comunque, non bisogna mai alzarsi di scatto.

Rimedi naturali contro l’ipotensione ortostatica

È possibile ricorrere ad alcuni rimedi naturali contro l'ipotensione ortostatica. È sempre opportuno, però, accertare che la causa della pressione bassa non sia patologica, non sia  cioè dovuta a una malattia, e che non sia l’effetto collaterale di un farmaco.
Elenchiamo alcuni dei più noti rimedi naturali, sfatando anche qualche mito.
Liquirizia. Esiste una vasta documentazione scientifica riguardo alla capacità della liquirizia di causare un aumento della pressione arteriosa. La sostanza responsabile di tale effetto è l’acido glicirretico.
Caffè. Gli effetti della caffeina sulla pressione arteriosa sono stati ampiamente studiati, ma i risultati sono contraddittori. Non sappiamo ancora con certezza quali siano i suoi effetti nel lungo periodo, sappiamo, però, che, causando vasocostrizione, la caffeina provoca un aumento della pressione subito dopo il consumo.
Aumentare l’apporto idrico. Un apporto idrico adeguato, bevendo acqua, ma anche mangiando molta frutta e verdure di stagione, aiuta a regolarizzare la pressione arteriosa.
Doccia fredda. L’acqua fredda causa vasocostrizione e, per questo motivo, può essere menzionati tra i rimedi naturali contro l'ipotensione. Per alleviare i sintomi della pressione bassa, può essere utile anche bagnarsi i polsi con l'acqua fredda.
Evitare il caldo. Le temperature elevate causano una riduzione della pressione arteriosa, pertanto, se è consigliabile per tutti evitare di stare troppo al sole e di uscire nelle ore più calde della giornata, lo è ancora di più per chi soffre di ipotensione.

giovedì 24 settembre 2015

Uova alla greca...

Uova alla greca



  1. Per prima cosa fai bollire quattro uova fino a che le medesime diventino sode, per questo ci vorranno all'incirca sette minuti. Successivamente falle raffreddare, tieni presente che per velocizzare tale operazione, puoi metterle sotto l'acqua fredda per qualche minuto. A questo punto togli loro il guscio, tagliale a metà, togli il tuorlo ormai sodo e sbriciolalo come meglio puoi.
  2. Ora provvedi a tagliare il formaggio Feta a piccolissimi quadratini e fai lo stesso con i filetti di peperoni arrostiti e con quelli di acciughe. Tritate molto finemente anche il prezzemolo. Ora mischia in una ciotolina tutti gli ingredienti precedentemente sminuzzati e aggiungi sia l'olio d'oliva che il pepe.
  3. Se necessario, aggiusta di sale, però fai attenzione, perché il composto che hai preparato è già molto saporito. Riempi le cavità delle uova sode con il composto ottenuto e mettile in frigorifero in un contenitore con coperchio per il tempo minimo di un'ora. Al momento di servirle in tavola ai commensali, adagiale su un lettino di insalata mista colorata.

  4. fonte : ricette.pianetadonna.it

sabato 19 settembre 2015

Involtini di peperoni con paté di ceci ai capperi e crema di patate

Involtini di peperoni con paté di ceci ai capperi e crema di patate


CAM01181


Ingredienti per 4 involtini grandi o 8 piccoli
4 peperoni lunghi rossi (peperoni corno)
500 g patate
500 ml brodo vegetale

Per il paté:
240 g ceci cotti e scolati
1 cucchiaio colmo di capperi sott’ aceto
1 cucchiaio succo di limone
2 cucchiai olio EVO
pipi
Se avete la possibilità di cuocere i peperoni interi alla brace è meglio, altrimenti metteteli in forno sempre interi, a 220 gradi, su una teglia ricoperta di carta forno e girateli ogni tanto, fino a quando la pelle sarà abbrustolita. Per poterli spellare facilmente, una volta cotti richiudeteli dentro la stessa carta forno a mo’ di fagotto e metteteli dentro una pentola con coperchio. Lasciate intiepidire per una mezz’oretta, poi spellateli con le mani, tagliate la calotta superiore con il picciolo, incideteli per lungo e togliete i semi interni. Fate in modo da ricavare una falda unica per ciascun peperone o al massimo due se volete realizzare 8 involtini più piccoli.
Preparate il patè di ceci frullandoli insieme all’olio, il limone, i capperi ben sciacquati e 3 cucchiai circa d’acqua, aggiustate di sale e mettete da parte.
Sbucciate le patate, tagliatele a tocchetti e bollitele nel brodo vegetale fin quando saranno tenere. Poi scolatele conservando il brodo di cottura e frullatele a crema con un minipimer insieme ad una tazzina abbondante del loro brodo. Dovrete ottenere una crema fluida.
Disponete le falde di peperone su un piatto, spalmatele con una generosa cucchiaiata di patè di ceci e arrotolatele a mo’ di involtino, spolverizzando sopra poco sale alle erbe. Mettete sul fondo del piatto la crema di patate appena tiepida e sopra un involtino, completate con capperi, un filo d’olio EVO e origano a piacere. Servite come secondo piatto o antipasto.

martedì 15 settembre 2015

Alimenti sani e quelli da evitare...

Alimenti sani


Chi ha detto che gli alimenti sani e genuini da inserire nella dieta non possono essere anche buoni e gustosi? Esistono  diverse diete che possono portare alla perdita di peso con successo, se seguite in modo corretto in base a come esse sono state programmate, ma, questo non significa che ogni cibo che si inserisce in un programma di dieta sia un alimento ritenuto “sano”: sarà quindi necessario cambiare le abitudini alimentari per ottenere il massimo da un regime naturale improntato sul benessere dell’individuo.

Una cosa molto importante da fare è non preoccuparsi di seguire una dieta solo “perché va di moda”, bensì, invece, imparare quali alimenti sono quelli giusti per ciascuno di noi.

Quali sono gli alimenti sani da mangiare?


Più un alimento è vicino al suo stato naturale, meglio è per tutti. Frutta fresca e bacche commestibili di ogni tipo sono in grado di soddisfare ogni desiderio per i dolci. Gli ortaggi interi sono ricchi di vitamine e minerali, e sarà molto curioso “mangiare colorato, in verde, arancio e giallo”. La cottura a vapore permette di mantenere inalterato il valore nutrizionale di un alimento a cui non bisogna aggiungere salse che contengono un elevato contenuto di calorie e grassi poco salutari.
Qualsiasi tipo di pasta o prodotti da forno dovrebbero essere composti da cereali integrali. Bisogna evitare spuntini dolci e anche pasticcini. Una mela è un ottimo alimento, una torta di mele lo è molto meno.
Prediligere le carni magre e non dimenticare mai il pesce! Gli acidi grassi omega-3 del pesce dell’oceano sono spesso carenti nella dieta di tutti i giorni, e sarà quindi di vitale importanza mangiare pesce per due o tre volte alla settimana. Pesce al forno e pollo sono alimenti più sani di altri alimenti fritti e le carni magre come il bisonte o il cervo possono essere più sane di quelle come la carne grassa di manzo.
Pasti a base di carni elaborate, hot dogs, pancetta, salsicce, contengono moltissimi grassi saturi e nitrati. Se non si riesce proprio a fare a meno di questi alimenti, prediligere le versioni più sane, vendute nei negozi di alimenti naturali.
Ricordarsi sempre di mangiare un’ampia varietà di alimenti per ottenere tutte le vitamine e i minerali necessari per il benessere psico-fisico.
Acqua naturale, latte e succhi di frutta con il 100 % di polpa sono eccellenti sostituti alle bevande zuccherate. Limitare le bevande analcoliche. Se l’acqua da sola non  è molto gradita, è possibile aggiungere una fetta di limone o lime per conferire un tocco di sapore. Per i bambini, si può fare una miscela di succo di frutta e acqua lievemente gassata.

Gli alimenti non sani

  1. alimenti troppo elaborati e fritti
  2. bibite zuccherate
  3. carni elaborate insieme ad altri alimenti (es.: polpette)
  4. patatine fritte e patate arrosto
  5. pane bianco e pasta raffinata
  6. la maggior parte dei ravioli confezionati e similari
  7. cereali per la colazione elaborati con zuccheri, grassi e additivi aggiunti
  8. pollo congelato fritto, bastoncini di pesce e pop corn

Alimenti sani

  1. verdure verde e dai colori vivaci
  2. verdure a foglia verde scuro e lattuga
  3. Frutta fresca e bacche
  4. tacchino e pollo senza pelle
  5. frutta a guscio, frutta secca
  6. pane e pasta integrali
  7. oli da cucina, come olio di colza e olio di oliva
  8. carne di bisonte alimentato con erbe
  9. pesce d'oceano
  10. latte o bevande di soia a basso contenuto di grassi
  11. semi e legumi

Valutare lo stile di vita


Una volta che si è capito quali cibi sono adatti per ciascuno di noi, bisognerà modificare le proprie abitudini alimentari, cominciando da spunti di riflessione che possono farci capire il motivo per il quale scegliamo di assumere determinati alimenti.
Ecco alcune domande possibili:
  1. Mangi perché sei annoiato, triste o felice?
  2. Fai spuntini davanti alla tv senza nemmeno badare particolarmente a quello che mangi?
  3. Le maggior parte dei vostri pasti consumati a casa o nei ristoranti?
  4. Quante volte mangi ai fast food?
  5. Ti piace cucinare?
  6. Quanto spesso ti fermi in un negozio di alimentari?
  7. Salti la colazione o il pranzo, per poi mangiare troppo durante la giornata?
  8. Quanto sono grandi le porzioni che consumi?
  9. Senti il bisogno di dolci?
  10. Ci sono alimenti di cui non puoi fare a meno?

Alimenti sani per spuntini


Tenere a portata di mano spuntini sani come frutta e verdure croccanti (es.: sedano e carote. Se si sente assolutamente la necessità di mangiare del cioccolato, un pezzettino è consentito, purchè non si mangi dell’altro. Se non si vuole rinunciare a sgranocchiare mentre si guardano i programmi preferiti, prediligere gli alimenti a basso contenuto calorico, perché è molto facile mangiare troppo quando si è distratti dalla partita di calcio o dal film che si sta guardando. Prediligere verdure croccanti verdure crude al posto delle  patatine fritte.

Alimenti sani quando si mangia fuori


E 'difficile mantenere una buona salute se si mangia fuori tutti i giorni. Le insalatone non sono mai così attraenti come un cheeseburger bello unto e delle patatine fritte! I ristoranti spesso servono enormi porzioni di cibo, molto più del necessario. Se non si riesce a mantenere ferma la volontà di prediligere le verdure, si può cercare di arrivare ad un compromesso:  scegliere un antipasto che si ama, combinandolo  con un insalata o una tazza di zuppa, ed evitando gli antipasti più ricchi ed elaborati. È anche possibile condividere un pasto o portarne la metà a casa. Si può morire per il dessert? Ovviamente no. Basta ordinarne uno di piccole  dimensioni, o magari anche solo una pallina di gelato, piuttosto che una più grande ... Perché non provare un piatto dolce composto da di frutti di bosco conditi con noci e un pizzico di panna montata? Meglio anche essere cauti con i drink dopo cena e preferire un bicchiere di vino al pasto. Se si mangia spesso ai fast food, è meglio non abbondare con porzioni o dimensioni, e scegliere sempre luoghi che offrono gli ingredienti più freschi.

Mangiare alimenti sani a casa


Se odiate per cucinare, tutto ciò che avete che di fresco avete comprato può solo marcire nel vostro frigorifero. Una buona idea sarebbe quella di preparare delle porzioni maggiori e poi suddividerle in tante piccole, ponendole nel surgelatore e scongelandole al bisogno: si guadagnerà tempo e i cibi freschi non avranno il tempo di marcire, poiché già cucinati.  Al supermercato, purtroppo, fare la spesa può essere spesso molto noioso. Sarà quindi consigliabile decidere preventivamente il tempo necessario per fare la spesa, facendo una lista dei cibi da acquistare. Meglio non andare a fare shopping quando si ha fame, e, se si dovesse cedere e quindi entrare nel negozio, è preferibile stare lontani dalle corsie alimentari. Acquistare sempre prodotti freschi e scegliere carni magre e pesce, stare lontani da salumi, formaggi, pasti in scatola, ed evitare di fermarsi di fronte agli snack. Meglio ancora, prediligere negozi di prodotti biologici, per quanto possibile. Se non si ha la possibilità di scegliere, meglio optare per “il minore dei mali” ed acquistare frutta e verdura surgelate, in quanto possono mantenere più a lungo gran parte dei loro nutrienti e non presentano quasi mai aggiunta di sodio.

Non saltare i pasti


Se si salta la colazione, è possibile che si perda energia a metà mattina. Piuttosto che saltare la prima colazione completamente, si consiglia di dividerla in due parti: mangiare una piccola colazione molto presto, al mattino, come un uovo, una piccola porzione di farina d'avena, o una fetta di pane integrale. A metà mattina mangiare un piccolo spuntino, come uvetta e 10 – 12 mandorle. Questa colazione divisa è una soluzione molto migliore rispetto a quella di cercare un bar dove abbuffarsi di caffè e caramelle.

Domare la golosità


Dobbiamo imparare tutti a frenare il desiderio per i dolci con la frutta e a stare lontani da snack dolci e pasticcini. Questi alimenti contengono moltissime di calorie e vi possono essere aggiunti dei grassi malsani. Se la frutta non sembra essere abbastanza dolce, si può aggiungere una piccola spolverata di zucchero. Evitare bibite zuccherate e prediligere tisane o acqua ghiacciata con e una fetta di limone o lime.


venerdì 11 settembre 2015

Insalata di farro ai frutti di mare...

Insalata di farro ai frutti di mare



Ingredienti

  • 150 grammi di farro della Garfagnana
  • 12 code di mazzancolle
  • 800 grammi di vongole veraci
  • 3 zucchine medie con il fiore
  • 1 pomodoro maturo ma sodo
  • origano secco
  • aceto bianco
  • olio extravergine d'oliva
  • sale e pepe
Guarda altre ricette con:farro mazzancolle vongole veraci zucchine





  • Tempo Preparazione:
  • Tempo Cottura:
  • Dosi:
    4 persone
  • Difficolta':
    Facile
  • Costo:
    medio

Il farro della Garfagnana I.G.P è il prodotto per eccellenza di questo territorio montuoso della provincia di Lucca. Nella stagione estiva è ideale per fresche insalate di pesce e verdure, come in questo caso. Se vi piace potete cucinarlo anche come un classico risotto, come in questo Farrotto agli asparagi.
Procedimento :
Disporre le vongole veraci in una ciotola coperte di acqua fredda per 30 minuti.
Lavare il farro sotto l’acqua corrente, poi lessarlo in abbondante acqua salata per 25 minuti circa, scolarlo al dente, raffreddarlo e tenerlo da parte.
Nel frattempo tagliare le zucchine a piccoli dadi e bollirle brevemente in acqua acidulato con un cucchiaio di aceto.
Scolare le zucchine con una schiumarola e raffreddarle sotto l’acqua fredda.
Nella stessa acqua bollente sbollentare per 1 minuto i fiori delle zucchine tagliati a julienne, poi scolare e raffreddare.
Salare appena l’acqua e bollire anche le code dei crostacei per 2 minuti, scolare e raffreddare.
Sciacquare le vongole e farle aprire in una padella antiaderente senza alcun condimento.
Prelevare le vongole, sgusciarle e tenerle da parte. Filtrare il liquido emesso in cottura ed emulsionarlo con 4 cucchiai d’olio extravergine d’oliva.
In una ampia insalatiera amalgamare il farro con le vongole, le zucchine, i fiori e il pomodoro privato dei semi e ridotto a dadini.
Condire il tutto con l’emulsione di olio e acqua di cottura delle vongole, un bel pizzicone di origano, pepe macinato e se necessario un pizzico di sale.
Con l’aiuto di un coppapasta rotondo formate dei tortini nei piatti, premendo leggermente il farro.
Completare sormontondoli con le code di mazzancolla, e guarnire con gocce d’olio, pepe e origano.
Usare il sale con moderazione, poiché il liquido delle dvongole è molto saporito.
insalata di farro ai frutti di mare






fonte : www.ricettedellanonna.net




lunedì 7 settembre 2015

Mela verde: proprietà curative...

Mela verde: proprietà curative



Rispetto alla mela rossa, la mela verde ha ulteriori vantaggi e dunque è di maggiore aiuto in una dieta perché sazia maggiormente, ha meno calorie e soprattutto ha diverse proprietà curative: vediamo quali sono nel dettaglio.
Innanzitutto la mela verde è molto sana e ha un alto potere saziante, che dà allo stomaco un senso di soddisfazione e aiuta a non mangiare troppo; peraltro è ideale dopo un’abbuffata dato che contribuisce a facilitare la digestione, grazie agli enzimi che possiede. Uno dei suoi principali vantaggi è relativo all’alto contenuto di fibre che ha, cosa che si traduce in una significativa riduzione di eventuali problemi al colon e del colesterolo cattivo che circola nel corpo, ma anche e soprattutto in un intestino più regolare.
Le mele verdi riducono anche i problemi al fegato, aiutano a prevenire eventuali disfunzioni all’apparato digerente, la diarrea e la costipazione, ma anche alcune forme di cancro e danni al DNA, grazie ai flavonoidi e polifenoli che contiene, ovvero degli utilissimi antiossidanti; danno energia perché contengono anche carboidrati e sono ottimi per chi conduce uno stile di vita sano e attivo.
Le proprietà curative delle mele verdi non sono finite qui: tra gli altri benefici vi è infatti la loro capacità di ridurre la pressione arteriosa, di stabilizzare lo zucchero nel sangue, di aiutare nel trattamento dei reumatismi, di ridurre la probabilità di sviluppare malattie della pelle e di purificare il sangue, perché contengono molti minerali. Hanno un effetto sbiancante sui denti per via dell’alto tasso di vitamina A, B e C incluso in ogni mela.
Le mele verdi andrebbero dunque incluse in una qualunque dieta alimentare perché hanno dei nutrienti essenziali e contribuiscono anche al raggiungimento del tanto desiderato peso forma: hanno infatti un contenuto calorico molto basso, per cui una mela verde di medie dimensioni può fornire circa 70 kcal, mentre per quanto riguarda le fibre ne ha all’incirca 4 grammi. In questo caso attenzione a mangiare anche la buccia (dopo aver lavato accuratamente il frutto), perché le fibre sono contenute in gran parte proprio lì.


fonte : www.greenstyle.it

sabato 5 settembre 2015

CURARSI CON FRUTTA E VERDURA...

CURARSI CON FRUTTA E VERDURA







Frutta e verdura dovrebbero essere una componente costante nella nostra alimentazione. Anche la moderna scienza dietetica infatti raccomanda di inserire regolarmente verdura nei due pasti principali e frutta almeno in tre occasioni giornaliere. Che questi cibi siano le fonti privilegiate di vitamine e minerali è cosa risaputa. 
Ma oltre a garantirci un apporto adeguato di questi nutrienti, le numerose specie di vegetali che compaiono sulla nostra tavola possono aiutarci anche in qualità di veri rimedi terapeutici, ognuno con le sue peculiarità. 
Prendiamo in considerazione alcuni esempi.






Se soffrite di dolori reumatici 
Potete trarre giovamento dalle ciliegie: possono essere infuse nella grappa (se ne beve un sorso tutti i giorni), oppure centrifugate intere con i piccioli. Ma anche la fragola, la prugna e il ribes sono dei buoni rimedi. Il ribes nero in particolare è efficace anche nel trattamento della gotta per la sua azione antiuricemica e può essere usato anche sotto forma di tintura madre. Una discreta azione antireumatica è propria anche dell'uva. Fra le verdure, in tema di dolori articolari, la più indicata è il sedano, specialmente come centrifugato da solo o con il pomodoro. In caso di articolazioni infiammate, un rimedio topico molto noto è costituito dalle foglie di verza o dalla cipolla bollite e usate come impacco.
Se dovete curare la tosse 
Poniamo il caso che dobbiate curare una tosse secca e stizzosa: una ricetta semplice e gradevole potrebbe essere una macedonia ben zuccherata con anguria, fragola, pera e melone. Può funzionare anche una insalata di kiwi e cetriolo (quest'ultima dotata anche di proprietà lassative) o del succo di crescione. Se invece la tosse è accompagnata da catarro abbondante, si può ricorrere ad un centrifugato di rapa bianca o di ravanello, con poco miele. In tutti i casi di tosse specialmente se cronica e secca, la pera è sempre indicata.


La carotaCruda e con la sua buccia, la carota è un eccellente rimedio per i disturbi visivi, tratta le anemie, ed ha un'azione disinfiammante sull'intestino e sulla pelle. Associata a sedano o a rapa bianca, è utile nel trattare i disturbi del fegato. Per le sue proprietà antinfiammatorie la troviamo in una ricetta per la cistite, in forma di centrifugato associata ad un'uguale quantità di sedano e di cetriolo.
Le verdure in foglia verdeHanno, in generale, proprietà calmanti. In particolare la lattuga e la valeriana sono utili per chi soffre di insonnia e di irrequietezza. Per l'insonnia è un buon rimedio anche un infuso di sedano e cime di barbabietola.
I frutti di boscoAlcuni frutti di bosco, specialmente bevendone il succo un po' diluito con acqua, sono consigliati come febbrifughi. Fra questi in particolare il lampone ed il ribes rosso. Il succo del mirtillo può essere usato per fare degli sciacqui in caso di stomatite e anche nel mughetto (candidasi del cavo orale). Lo stesso succo o quello della mora del gelso sono utili per trattare le afte buccali e in caso di faringite o mal di gola (gargarismi col succo diluito). 
Il sedanoIn caso di gola molto infiammata, si può ricorrere a sciacqui con centrifugato di sedano. Il sedano infatti è molto efficace come antinfiammatorio e anche come sedativo. Viene usato per trattare l'ipertensione arteriosa (centrifugato), per le caldane della menopausa (centrifugato di sedano e uva). Un decotto di sedano (400 g in 1 litro d'acqua) è un efficace rimedio per le cistiti e per le prostatiti.


Alcuni utilizzi per medicazioni o applicazioni locali.
  • La lattuga fresca, schiacciata sino a ottenere una poltiglia viene usata per disinfiammare ascessi, foruncoli e anche nella terapia dell'acne.
  • Per calmare una dermatite o come impacco su un'ustione non grave possiamo applicare una fetta di patata cruda.
  • La fecola di patate dà buoni risultati nel trattamento di piaghe agli arti inferiori e apporta beneficio alla pelle screpolata.
Frutta e verdura quindi non solo rallegrano la nostra tavola, ma sono anche preziosi alleati nella cura della nostra salute. Non dobbiamo certo aspettarci effetti immediati e miracolosi dai rimedi citati, ma l'uso regolare e costante ottiene dei risultati degni di nota.




fonte :www.benessere.com

giovedì 3 settembre 2015

I fagioli rossi e le loro proprietà...

fagioli rossi sono piccoli e di colore rosso. Vengono chiamati anche “soia rossa”, ma la denominazione è errata perché non hanno in comune nulla con la soia, se non la loro appartenenza alla famiglia delle leguminose. Il loro sapore è dolce, simile a quello delle castagne e delle patate dolci.  In Italia sono poco conosciuti ma il loro consumo è in crescita grazie all’ interesse comune verso la cucina macrobiotica. Scopriamoli meglio.
Fagioli rossi












Proprietà  nutrizionali  dei fagioli rossi
I fagioli rossi sono preziosi alleati per la salute dell’organismo. Contengono minerali ed oligoelementi come potassio, zinco, molibdeno e ferro.
Sono ricchi di vitamine del gruppo B (tra cui acido folico), fibre e proteine. Questi fagioli sono facilmente digeribili, poveri di grassi e contengono isoflavoni, sostanze in grado di mantenere in buona salute il nostro sistema immunitario, il cervello e le ossa.
I fagioli rossi, grazie alla presenza del ferro, si rivelano preziosi per chi soffre di anemia e per tutte le persone che, per qualche motivo, ne sono potenzialmente in carenza, come ad esempio i vegetariani e i vegani.
Questi fagioli, inoltre, aiutano la formazione di enzimi utili al fegato e hanno proprietà depurative e diuretiche che facilitano i processi renali.

Come i fagioli rossi, anche i fagioli neri sono ricchi di ferro: scopri tutte le proprietà
















Come si usano i fagioli rossi

I fagioli rossi sono disponibili in barattoli e secchi. Quelli in scatola sono più convenienti, ma possono avere sale e zucchero aggiunti. Se si sceglie di utilizzare i fagioli in scatola, sciacquare bene sotto l’acqua fredda prima di usarli per rimuovere il sale e lo zucchero. Se si sceglie di acquistare i fagioli nella loro forma secca, invece, il processo di cottura sarà più lungo. Lasciare in ammollo durante la notte. Sciacquare e mettere in una pentola di acqua fredda e cuocere a fuoco lento. Quindi aggiungere alle vostre ricette i fagioli rossi.
Una ricetta tipo è la seguente: 
Mettere a bagno i fagioli azuki per almeno 6 ore, in acqua fresca. Sciacquare bene. In una pentola, possibilmente di terra cotta, procedete alla cottura degli azuki, coprendoli d'acqua di almeno 3 dita. Non aggiungiamo né sale né nient'altro. Lasciamo cuocere i fagioli azuki per 60 minuti. Il brodo in eccesso lo si può mettere da parte e berlo così, sarà molto nutriente e pieno di vitamine e sali minerali.
A questo punto, con il brodo ed i fagioli azuki rimasti in pentola, procediamo al condimento. Uniamo del sale integrale e riaccendiamo la pentola per qualche minuto, mescolando, per farlo sciogliere bene. Il risultato che otterrete, saranno degli azuki pronti per essere gustati così da soli o con dei crostini di pane.
Come tutti i legumi, se associati ad un piatto di cereali integrali e verdure, possono essere una buona fonte di nutrimento e costituire una dieta sana, come ci insegna la macrobiotica. I fagioli azuki vengono anche usati per i dolci, in quanto il loro gusto ricorda lievemente quello delle castagne.


fonte : www.cure-naturali.it