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mercoledì 16 settembre 2015

Dieta per rinforzare i capelli...

Dieta per rinforzare i capelli


Gli alimenti per rinforzare i capelli

Quanto è utile la dieta contro la caduta e perdita dei capelli? Tantissimo, i nostri capelli resistono a moltissimi danni, dai trattamenti chimici, ai coloranti, dalla lisciatura, alla permanente, così come ai prodotti per lo styling, e a tante altre cose da non meravigliarsi se essi si presentino secchi e fragili. Ma ci sono molti modi per riparare alcuni dei danni che causiamo ogni giorno, grazie alla giusta scelta degli alimenti da assumere nella dieta.
Si può essere sorpresi nell’apprendere che i nostri capelli sono un sottoprodotto delle proteine prodotte dal nostro corpo dai tipi di alimenti che mangiamo. Si può anche essere sorpresi nell’apprendere che i cibi, in realtà, promuovono la crescita di capelli forti e sani.

Idratare i capelli con acqua

Una delle chiavi per avere capelli forti e sani è quella di assicurarsi di bere abbastanza acqua e la regola generale è quella di garantire di bere almeno otto bicchieri al giorno. L'acqua lava via le tossine dal corpo e previene la formazione di scorie che, in tale modo, non rimangono intrappolate all’interno dei capelli. I capelli adeguatamente idratati sono in grado di diventare forti e sani. Bere molta acqua non solo aiuta nella crescita dei capelli, ma aiuta anche a migliorare la carnagione e a mantenere sani tutti gli organi del corpo.

Aggiungere spezie alla dieta

Ci sono molte spezie che sono considerate utili per la salute dei capelli: curcuma, pepe nero e cumino sono tutte le spezie che aiutano nella crescita di capelli sani e forti. Una dieta per capelli forti dovrebbe includere spezie saltate in olio di oliva con verdure tritate e un contorno di verdure a foglia verde.

Proteine magre per capelli forti

Vi sono maggiori probabilità di avere capelli forti e sani se si mangiano cibi ricchi di proteine magre come carne magra, pesce e pollo. Altri alimenti ricchi di proteine, come le uova e i prodotti a base di soia, sono considerati alimenti per avere capelli forti e sani. Cercare di includere una porzione di carne magra nella dieta ogni giorno è utile a garantire più forza nei capelli.

Alimenti da cui stare alla larga per non danneggiare i capelli

Ci sono alimenti che sono effettivamente dannosi per la salute, e sono quelli pieni di grassi saturi coma anche sale e zucchero, che non forniscono alcun nutriente che possa permettere la crescita di capelli forti e sani. Una dieta ricca di vitamine e sostanze nutritive consente al corpo di produrre un rifornimento costante di nuovi capelli, più forti.

Applicare il cibo direttamente sui capelli

Ci sono alcuni alimenti sani che possono essere applicati direttamente sui capelli come un trattamento di bellezza naturale ed efficace. Uno di questi alimenti è l’avocado. L'avocado è un alimento sano da consumare, ma è anche un ottimo cibo da applicare sui capelli. Basta mangiare la metà di un avocado e ridurre in poltiglia l'altra, da applicare sui capelli. Lasciare in posa per un massimo di un'ora e poi sciacquare con acqua tiepida.

3 modi efficaci per rinforzare capelli

Nutrire i follicoli - Proteine per capelli:  pelle, unghie, muscoli, occhi, organi ed i capelli sono tutti fatti di proteine e sono essenziali per la riparazione e per la ricostruzione dei tessuti. Per avere capelli forti, bisogna assicurarsi di includere nella dieta proteine di alta qualità come uova, latticini a basso contenuto di grassi, pollame, pesce, carne, cereali integrali e fagioli.
Gli alimenti più efficaci per i capelli sani e forti: il consumo di frutta, verdura, legumi e cereali integrali fornirà al corpo le vitamine e i minerali essenziali per rafforzare i capelli. Un altro minerale importante da includere è il ferro che si trova nella frutta secca, nella carne biologica e di manzo, nei fagioli, nelle alghe, e nei legumi. Gli alimenti consigliati sono: noci, sesamo, semi di girasole, alghe, semi di zucca, barbabietole, bietole, funghi, more, mirtilli, lamponi, more, mele, pere, pesche, fagioli, agnello e pollo biologici. Meglio limitare: i cibi fritti, i coloranti artificiali e gli additivi, la farina bianca, gli zuccheri aggiunti e bevande analcoliche.
Vitalità con le vitamine - Oltre a una dieta nutrizionalmente bilanciata, alcune vitamine sono essenziali per il mantenimento di un cuoio capelluto sano e forte. Bisognerà innanzitutto parlare con il proprio medico per decidere la quantità di cibo appropriata.
Incrementare la vitamina B: la perdita dei capelli può essere dovuta ad una carenza di B12, un nutriente essenziale che si trova nella carne, nel manzo, nel pollame e nelle uova. Se non si consumano regolarmente questi alimenti, si può provare un integratore giornaliero. Un'altra vitamina che dà forza ai capelli e alle unghie è la biotina che si trova nel fegato e nel tuorlo d'uovo. Per rafforzare i capelli, si può provare ad integrare 3 mg di biotina al giorno. Le uova crude contengono una glicoproteina denominata "avidina" che impedisce l'assorbimento di biotina, se le uova non sono cotte bene. Per un assorbimento ottimale, bisogna assicurarsi di cuocere le uova fino a quando sono ben sode.
Acidi grassi: gli acidi grassi essenziali EPA e DHA sono necessari per la salute di cuore, cervello e cuoio capelluto. Una carenza di questi acidi può lasciare i capelli senza vita, fragili e opachi.
Rafforzare con lo zinco: un modo per ottenere l'assunzione di zinco è attraverso un supplemento giornaliero di 80 mg al giorno. Alcuni studi indicano che lo zinco può influenzare i livelli di androgeni che sono gli ormoni associati alla perdita genetica dei capelli.
Olio di enotera: l'olio di enotera contiene un acido grasso omega-6 presente negli oli vegetali. Lavora molto bene in sinergia con gli acidi grassi omega-3 per assicurare una crescita migliore e per rinforzare i capelli. L’assunzione di 300 mg al giorno può aiutare a prevenire danni ai capelli e ai follicoli.
Un suggerimento in più: per nutrire i follicoli piliferi e per promuovere una crescita sana dei capelli, si può provare ad utilizzare una miscela di erbe tradizionali cinesi che nutrono i follicoli dei capelli e favoriscono la crescita sana di capelli più forti.
Curare i capelli - Per avere capelli sani e forti è necessario mantenere una corretta circolazione del cuoio capelluto. E' meglio evitare l'esercizio eccessivo e faticoso che possa contribuire ad esaurire l'energia vitale. Una riduzione dello stress, qualche massaggio rilassante e un po’ di meditazione possono contribuire ad acquisire la tranquillità necessaria a promuovere la circolazione del sangue.
Rilassate il vostro cuoio capelluto: è possibile provare una tecnica conosciuta soprattutto nei Paesi Orientali, due volte al giorno, per promuovere la circolazione del cuoio capelluto. Iniziare stando comodamente seduti su una sedia, o con le gambe incrociate, su un cuscino morbido. Con la punta di ogni dito (pollice compreso) picchiettare delicatamente tutta la testa, stimolando il cuoio capelluto, per circa 1 minuto. Iniziare con molta delicatezza e quindi aumentare gradualmente l’intensità. Si può anche provare a massaggiare il cuoio capelluto con entrambe le mani per 2-3 minuti.
Scelte naturali: evitare shampoo sintetici, balsami, maschere e spray che possano mettere a dura prova la forza, la resistenza e la salute dei capelli. I colpi di sole, la colorazione, e le messe in piega frequenti possono contribuire alla perdita, alla fragilità e alla secchezza dei capelli.
Cura dei capelli: dopo aver lavato i capelli, lasciare asciugare naturalmente prima dell’acconciatura abituale. Pettinare i capelli quando sono bagnati può causarne la rottura.
Altri suggerimenti: evitare acconciature tropo elaborate o eccessivamente strette, come le trecce o le code di cavallo. Una torsione compulsiva, uno sfregamento, e un’eccessiva forzatura dei capelli possono creare più stress per il cuoio capelluto. Scegliere sempre una pettinatura che riduca al minimo i danni ai capelli e le possibili calvizie.

La dieta è il miglior rimedio per rinforzare i capelli quando cadono

Una buona dieta, contenente tutte le sostanze più efficaci per rafforzare i capelli e renderli sani, associata a pochi ma importanti accorgimenti da praticare tutti i giorni, permettono di avere capelli splendidi e forti, prevenendone la fragilità, la rottura, e, spesso, anche la perdita.

fonte : inerboristeria.com

domenica 26 aprile 2015

Coriandolo, quando e come utilizzarlo...

Coriandolo, quando e come utilizzarlo

La pianta da cui si ricava il Coriandolo appartiene alla famiglia delle Ombrelliferae ed è originaria dei Paesi del Mediterraneo. Del coriandolo sono utilizzate sia le foglie, più piccanti e apprezzate soprattutto in Oriente (per questo è conosciuto anche come prezzemolo cinese), che i frutti, granelli simili al pepe, gialli e dal sapore dolciastro che ricorda i limoni.

Proprietà del coriandolo
Il coriandolo è carminativoantispasmodico e stomachico, è quindi un buon rimedio naturale contro coliche addominalidifficoltà digestive e gonfiore.
Con il coriandolo si può preparare un infuso digestivo, efficace e dal sapore aromatico: basterà mettere 2 grammi di semi di coriandolo in 100ml di acqua bollente per qualche minuto. Un paio di cucchiai dopo i pasti saranno sufficienti per favorire la digestione e l'eliminazione dei gas intestinali.
Il suo effetto stimolante attenua il senso di fatica, combatte l'inappetenza e lo rende un buon tonico per l'attività cerebrale e per il sistema nervoso.
Il coriandolo ha inoltre un effetto fungicida e antibatterico.

Il coriandolo tra i rimedi naturali per la digestione difficile



Uso in cucina

Il coriandolo, col suo aroma delicato, può essere aggiunto in molte preparazioni gastronomiche senza coprire il gusto delle pietanze.
Questa spezia si presta molto bene a insaporire zuppe e minestre, legumi, carne, pesce e verdure, in particolar modo cavoli e crauti.
I semi interi sono indicati nella preparazione di sottaceti e salamoie mentre macinati sono perfetti per insaporire carne, pesce e insaccati.
Il coriandolo è un ottimo ingrediente per le miscele di spezie per il suo sapore delicato e lo troviamo tra gli ingredienti del curry e del garam masala, la miscela di spezie indiana.
Degli accostamenti con altre spezie da provare sono quello con timo e pepe per dare un tocco esotico al riso bollito e quello con la noce moscate per insaporire il purè di patate.
Nella cucina internazionale il coriandolo è molto apprezzato, meno in quella italiana, dove viene adoperato nelle preparazioni di insaccati (spesso scambiato per pepe) e come aroma per liquori e digestivi.
In Marocco è usato nelle marinate e nei ripieni di carne mentre inEgitto viene abbinato ai fagioli.
In Oriente sono più utilizzate le foglie, il cui odore è molto forte e non risulta a tutti gradevole, per aromatizzare insalate e zuppe.
Le foglie di coriandolo sono presenti anche in molte pietanze messicane.
Nell’Europa centrale i semi di coriandolo insaporiscono la cacciagione, i sottaceti e le salamoie, le verdure e i funghi.
Nei Balcani è una spezia molo apprezzata per insaporire il pane, la frutta e alcuni dolci.

Il coriandolo è usato nella preparazione di liquori e digestivi, lo troviamo ad esempio nel Ratafià, nel Gin e nello Chartreuse.

Curiosità

Il coriandolo era molto conosciuto in antichità e Plinio il Vecchio suggeriva di mettere alcuni semi di coriandolo sotto il cuscino per prevenire febbre e mal di testa.
Quando si semina il coriandolo è bene sapere che può influenzare la crescita delle piante vicine: ad esempio il finocchio soffre se coltivato accanto al coriandolo mentre l'anice ne trae vigore.
La parola coriandolo deriva dal termine latino Coriandrum che a sua volta trova le radici nella parola greca corys (cimice), seguita dal suffisso -ander (somigliante). Il nome di questa pianta si riferisce allo sgradevole odore che emana fino al periodo della maturazione dei frutti, simile a quello delle cimici. Per questo motivo la pianta del coriandolo è conosciuta anche come
erba cimicina.
Altra curiosità legata al nome di questa spezia è il motivo per cui oggi chiamiamo coriandoli i pezzetti di carta colorata che per tradizione si lanciano a Carnevale: nel XV secolo durante i festeggiamenti si lanciavano confetti che spesso consistevano in semi di coriandolo glassati. Nel tempo questi dolcetti di zucchero si sono trasformati fino a diventare i dischetti di carta che conosciamo oggi e che hanno mantenuto il nome della spezia che hanno sostituito.

martedì 31 marzo 2015

Curcuma: le straordinarie proprietà curative...

Curcuma: le straordinarie proprietà curative


Risultati immagini per curcuma

CURCUMA, LE STRAORDINARIE PROPRIETA' - La curcuma è una spezia dal colore giallo-arancio proveniente dall'India. Per secoli è stata, ed è tutt'ora, uno degli ingredienti fondamentali della cucina mediorientale e del sud-est asiatico. Per le sue proprietà benefiche e curative la curcuma è tradizionalmente impiegata sia nella medicina ayurvedica di origine indiana, sia nella medicina cinese, in particolare per la sua capacità di contrastare i processi infiammatori all'interno dell'organismo.

A riconoscere le potenzialità positive della curcuma sulla nostra salute è ora la medicina occidentale, dei cui studi essa si è rivelata sempre più al centro nel corso degli ultimi anni
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Proprietà anticancro

Uno studio condotto da parte dell'Università della California ha messo in luce come uno dei componenti della curcuma, la curcumina, sia in grado di bloccare l'azione di un enzima ritenuto responsabile dello sviluppo di tumori nella zona della testa e del collo. Nel corso dello studio, a pazienti affetti da tali patologie sono state somministrate delle compresse contenenti 1000 milligrammi di curcumina. I risultati ottenuti sono stati valutati da parte di un laboratorio indipendente, che ha evidenziato come tale sostanza agisse all'interno della cavità orale dei pazienti inibendo l'enzima promotore del cancro, aprendo così la strada all'impiego della curcumina nella cura e nella prevenzione di tale patologia. Inoltre, un altro studio dell'Università del Michigan ha dimostrato la sua importanza nell'aumentare l'efficacia della chemioterapia nel trattamento di questo tipo di tumori.

Proprietà antiossidanti

L'University of Maryland's Medical Center presenta la curcumina come un potente antiossidante, in grado di contrastare l'azione dei radicali liberi, responsabili dei processi di invecchiamento ed in grado di danneggiare le membrane delle cellule che compongono il nostro organismo. Gli antiossidanti sarebbero in grado sia di ridurre che di prevenire i danni provocati dall'azione dei radicali liberi. Inoltre, la curcumina sarebbe in grado di abbassare i livelli di due enzimi in grado di provocare processi infiammatori all'interno dell'organismo.

Proprietà antinfiammatorie

Le proprietà antinfiammatorie della curcuma sono state sottoposte a scrupolosi studi da parte del Dr. Randy J. Horwitz, direttore medico dell'Arizona Center for Integrative Medicine. In un documento redatto appositamente per l'American Academy of Pain Management, egli descrive la curcuma come uno dei più potenti antinfiammatori naturali presenti al mondo. La curcuma è stata inoltre oggetto di studio per valutare l'efficacia del suo impiego a livello medicinale nella cura dell'artrite reumatoide.

Proprietà antidolorifiche

Secondo la nutrizionista di Los Angeles Natalie Kling, esperta di naturopatia, la curcuma godrebbe di proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antisettiche e non solo. La dottoressa consiglia infatti la curcuma, in particolare sotto forma di integratore, come antidolorifico naturale contro i dolori articolari. Raccomanda inoltre di utilizzare il più possibile questa spezia a crudo sulle pietanze, che essa è in grado di arricchire con il suo gusto delicato.

Come utilizzare la curcuma

La curcuma si presenta come un ottimo insaporitore delle nostre pietanze, poiché ha un gusto molto fresco e delicato. La dose giornaliera consigliata ammonta a due cucchiaini da caffè, potete assumerla come spezia a fine cottura dei cibi, ma anche per insaporire salse, yogurt e formaggi freschi. Per facilitarne l'assorbimento e per potenziare la sua efficacia potete abbinarla anche al tè verde, al pepe nero e all'olio d'oliva.

Controindicazioni

Consumare la curcuma regolarmente fa bene, ma attenzione a non esagerare con le dosi, assumere troppa curcuma potrebbe essere deleterio per l'organismo!
Le persone che soffrono di calcoli biliari devono astenersi dal consumo di curcuma e curry perché queste spezie potrebbero peggiorare il decorso della malattia.

fonte : www.greenme.it

lunedì 9 marzo 2015

I benefici terapeutici del rosmarino...

I benefici terapeutici del rosmarino




Una pianta di straordinaria efficacia terapeutica
Le benefiche proprietà del Rosmarino sono dovute soprattutto ai principi attivi racchiusi nel suo olio essenziale, a cui si deve anche l'intenso profumo che lo contraddistingue.
In più, è ricco di altri importanti costituenti chimici, tra cui derivati terpenici e flavonoidi, che insieme contribuiscono a fare del Rosmarino una pianta di straordinaria efficacia terapeutica.
Oli essenziali (1-2,5 per cento)
  • cineolo
  • linalolo
  • canfora
  • alfa e beta pinene
  • borneolo
  • canfene
  • diterpeni
  • triterpeni
Glucosidi
  • flavonoidi
Altri componenti
  • acidi fenolici: acido rosmarinico e altri.


Uno scrigno di benefici

Il rosmarino è sempre stato una delle piante più amate, fin dai tempi antichi. Ricco di virtù terapeutiche, si rivela ancor oggi di grande utilità per numerose patologie.
Per l'organismo in generale
  • Il rosmarino è un ottimo tonico generale; esercita sull'organismo un'azione stimolante e fortificante. Agisce efficacemente negli stati di astenia, cioè in condizioni di affaticamento fisico e mentale. E' quindi indicato nei periodi di superlavoro o dopo una lunga malattia. Queste sue proprietà ne fanno un rimedio molto adatto anche per bambini e ragazzi.
  • Agisce come antispastico e antidolorifico.
  • È antisetticoantiparassitario e antibatterico e svolge un'efficace azione preventiva anche in caso di malattie infettive.
  • È un valido antinfiammatorio.
  • Al Rosmarino sono inoltre riconosciute notevoli proprietà antiossidanti e antimutagene, dovute in particolare alla presenza dell'acido rosmarinico.
Apparato gastrointestinale
  • Gli effetti dei principi attivi del Rosmarino sono particolarmente evidenti a livello gastrico e intestinale: la pianta possiede spiccate proprietà digestivearomatiche e carminative che favoriscono l'espulsione dei gas intestinali. Risulta quindi un efficace rimedio per tutti quei disturbi legati a scompensi digestivi, anche in caso di flatulenza. È indicato inoltre nel reflusso esofageo, quando cioè si verifica un passaggio di succo gastrico acido, o anche di bile, nell'esofago.
  • È un ottimo tonico anche per le persone anziane, stimolante dell'appetito; il suo utilizzo favorisce una buona risposta anche in caso di atonia gastrica.
  • Agisce come eutrofizzante intestinale, migliorando lo stato di salute generale dell'apparato; stimola la peristalsi e al tempo stesso calma gli spasmi della muscolatura liscia. Questa azione antispastica è attribuita in particolare all'attività del borneolo, un principio attivo contenuto nell'olio essenziale.
  • Per la sua azione vermifuga, viene utilizzato anche nel trattamento contro gli ascaridi, un tipo di parassiti dell'intestino.
Apparato locomotore
  • Il Rosmarino consente di ottenere buoni risultati nel trattamento delle affezioni reumatiche e muscolari, anche in caso di distorsioni, negli stati di ipotonia muscolare in generale e nelle forme di gotta.
Sistema nervoso
  • È un valido tonificante nervino: è indicato in caso di tensione nervosa e nelle forme depressive, anche associate a stati di debilitazione.
  • Si utilizza inoltre nel trattamento di cefalee, emicranie, oppure per nevralgie. È consigliato per lenire i dolori causati dalla sciatica, come comunemente viene chiamata l'infiammazione del nervo sciatico.
Apparato urinario
  • La sua azione stimolante agisce anche sulle vie urinarie: favorisce la diuresi ed è quindi indicato in caso di insufficienza renale.
Fegato / pancreas
  • Il Rosmarino svolge una benefica azione sulla ghiandola epatica: è colereticocolagogo colecistocinetico, stimola cioè la funzionalità del fegato e l'escrezione della bile. Grazie a queste proprietà si utilizza con efficacia nelle patologie del fegato e della colecisti in generale.
  • La sua azione antispastica e, allo stesso tempo, stimolante sulla cistifellea, lo rende indicato nelle dispepsie biliari, in presenza o assenza di calcoli.
  • È indicato anche in caso di discinesia, ossia un'alterata motilità delle via biliari e nell'insufficienza vescicolare.
Altre proprietà e indicazioni
  • Grazie alla sua azione purificante, normalizzante della secrezione sebacea, risulta un ottimo rimedio per i capelli grassi.
  • Viene impiegato anche nelle cure contro la calvizie prematura, per l'attività stimolante sui follicoli dei capelli.
  • Il Rosmarino è in grado di esercitare un'efficace azione deodorante e antisettica che lo rende largamente utilizzato anche per l'igiene orale.
Note. A livello industriale, si fa uso del Rosmarino nella preparazione di dentifrici e collutori, per la sua azione rinforzante sulle gengive.
Controindicazioni, effetti secondari, avvertenze.
La pianta non risulta tossica, se assunta alle dosi terapeutiche consigliate. Un abuso determina invece effetti pericolosi sull'organismo: sono possibili disturbi gastrointestinali e alle vie urinarie; può anche risultare convulsivante e causare insonnia se utilizzata nelle ore serali.
Il rosmarino è controindicato in caso di accertata ipersensibilità individuale ai componenti. Se ne sconsiglia l'uso anche in gravidanza, a causa della sua azione stimolante a livello uterino.


Uso esterno
Bagni. Per un'azione corroborante e stimolante della circolazione sanguigna aggiungere all'acqua del bagno un infuso di Rosmarino. Questi bagni risultano utili anche in caso di reumatismi e durante le convalescenze.
Si utilizzano anche nelle malattie parassitarie, come la scabbia.
Sono bagni fortificanti adatti anche per i bambini.
  • Rosmarino: 5 per cento, oppure 50 grammi
  • Acqua: 1 litro
Lasciare in infusione 20 minuti, poi filtrare.
Il momento ideale per tonificarsi con un bagno o una doccia al profumo di Rosmarino è al risveglio, prima di iniziare la giornata. Oppure, quando ci si sente affaticati dopo un'attività sportiva. Alla sera il bagno di Rosmarino può essere utilizzato per eliminare il senso di stanchezza della giornata e "ricaricarsi" prima di una serata fuori.
Ricetta per bagni alle gambe. Per eliminare la sensazione di peso alle gambe, che spesso si avverte a fine giornata, sono indicati i bagni con il decotto.
  • Rosmarino: 60-70 grammi
  • Sale: 20 grammi
  • Acqua: 3 litri circa
Lasciare bollire 10 minuti, poi filtrare. Utilizzare per un bagno tiepido alle gambe allungando il decotto con acqua fino a ricoprirle. Terminare con una doccia fredda alle gambe.
Impacchi. Per reumatismi, artrite, dolori articolari e muscolari si possono utilizzare compresse di garza imbevute di infuso o decotto di rosmarino. Favoriscono un'azione topica stimolante della circolazione e antidolorifica.
  • Rosmarino foglie: 1 manciata, oppure 50-60 grammi
  • acqua: 1 litro
Lasciare bollire per 10-15 minuti, spegnere e filtrare.
Applicare sulle zone interessate.
Variante: in caso di distorsioni gli impacchi possono essere effettuati immergendo una compressa di garza nell'infuso caldo e utilizzandola sulla parte dolorante, per 2-3 minuti. Alternare la compressa calda con applicazioni di ghiaccio, sempre per 2-3 minuti.
Massaggi. Per una piacevole sensazione stimolante e rivitalizzante si potranno effettuare massaggi con preparazioni a base di rosmarino.
  • Rosmarino, Tintura Madre: 100 gocce
  • Olio di mandorle (o altro olio per massaggio): 250 ml
Altre applicazioni esterne. Il decotto di Rosmarino risulta efficace anche utilizzato sulle piaghe, come lozione lenitiva.
  • Rosmarino, foglie: 1 manciata
  • Acqua: 1 litro
Lasciare bollire per 10 minuti. Spegnere e filtrare.
Usare per risciacqui.
Uso semi-interno
Irrigazioni. In caso di leucorrea, cioè un aumento delle secrezioni vaginali, risulteranno utili irrigazioni con il decotto della pianta.
  • Rosmarino, foglie: 1 manciata
  • Acqua: 1 litro
Lasciare bollire per 10 minuti, poi filtrare.
Effettuare le irrigazioni vaginali quando il liquido è tiepido.
Gargarismi / Sciacqui. L'infuso di rosmarino è indicato per gargarismi ad azione antisettica della gola. E' anche indicato per l'igiene della bocca e per un effetto rinfrescante delle gengive.

L'alimentazione
Gusto in cucina
Il rosmarino, con il suo aroma mediterraneo, è tra le erbe da cucina più usate fin dall'antichità. Fresco o essiccato, conserva e sprigiona sui cibi il suo profumo intenso e il suo sapore dolce-amaro.
Questa pianta si presta a insaporire molti piatti. Il suo utilizzo in cucina è consigliato anche perché favorisce la digestione dei grassi, in virtù delle spiccate proprietà digestive e dell'azione specifica a livello epatico.
Il rosmarino migliora anche la conservazione dei cibi perché agisce come un vero e proprio antiossidante naturale; questa caratteristica è dovuta alla presenza di sostanze quali diterpeni e acido rosmarinico.
La pianta si conserva molto bene anche allo stato secco. Le foglioline essiccate, sminuzzate prima dell'uso, restituiscono il loro aroma.
Come utilizzarlo
Al momento dell'utilizzo, le foglie fresche di rosmarino vengono tritate, mentre quelle secche si sbriciolano.
È importante non eccedere con il dosaggio, perché il suo sapore penetrante tende a sovrastare quello degli altri cibi.
  • Per cereali. Un trito di rosmarino, fresco o essiccato, profuma risotti o altri piatti di cereali. Un rametto intero nel forno trasferisce il suo aroma a pane e focacce durante la cottura; oppure si può aggiungere tritato, in modica quantità, direttamente all'impasto del pane.
  • Per verdure. Insaporisce minestre e brodi vegetali. Si unisce, tritato finemente, a verdure crude e cotte. I fiorellini del rosmarino, di colore azzurro-cielo, in piccole quantità, sono una nota fresca e piacevole nelle insalate.
  • Per formaggi. Si amalgama ai formaggi bianchi, per insaporirli.
  • Per carni. Può essere aggiunto a diversi piatti di carne, pesce e salumi; si sparge sugli arrosti.
  • Per condimenti e salse. Un rametto in una bottiglia di olio o di aceto crea un ottimo condimento aromatico. Il rosmarino è anche molto indicato per profumare salse e sughi; il suo aroma si armonizza bene con quello intenso dell'aglio; tra le erbe aromatiche, le più affini sono il timo, la santoreggia e la salvia.
  • Per la frutta. Alcune foglie di rosmarino aggiungono un aroma particolare anche a composte e macedonie di frutta.

L'estetica
Capelli e pelle migliorano
Grazie alla sua azione purificante, stimolante e deodorante, il rosmarino trova notevoli applicazioni nel settore cosmetico, anche a livello industriale.
Gli estratti profumati ottenuti dalla pianta vengono utilizzati nella preparazione di creme, shampoo, profumi e altri prodotti per l'estetica e l'igiene personale.
Per i capelli
I preparati di rosmarino, per una specifica azione antiforfora, possono essere aggiunti all'acqua di risciacquo dei capelli. Con la pianta si preparano lozioni rivitalizzanti per la capigliatura. Per il trattamento dei capelli grassi si utilizzano di solito preparati al 2-3 per cento.
Ricetta di Shampoo anticaduta. Il rosmarino può essere utilizzato anche per potenziare l'efficacia dell'abituale shampoo per capelli.
  • Rosmarino, foglie ben lavate: 1 piccola manciata
  • Shampoo neutro: 1 bottiglia
Unire il rosmarino allo shampoo. Chiudere e lasciare agire alcune settimane. Filtrare la preparazione prima di utilizzarla.
Per la pelle
Il rosmarino si ritrova nella composizione di lozioni e altri prodotti per la cura e la bellezza della pelle, in particolare per il trattamento delle pelli impure.
Ricetta per Lozione purificante. Con il rosmarino si può preparare una lozione per viso e decolletè.
  • Rosmarino con foglie e fiori: 50 grammi
  • Acqua bollente: 1 litro.
Lasciare in infusione per 10 minuti, poi filtrare. Utilizzare come tonico per completare la pulizia serale.

La casa
Ecologia dell'habitat
Il rosmarino è molto adatto per profumare gli ambienti casalinghi, grazie al suo potere rinfrescante e battericida.
Per aromatizzare
Per rinfrescare e deodorare gli ambienti chiusi, con i rami del rosmarino si possono realizzare mazzetti decorativi, oppure ghirlande da appendere alle porte o alle pareti della casa.
Le foglioline possono essere unite alle miscele dei pot-pourri.
Una delicata azione deodorante e purificante si ottiene anche bruciando in un contenitore adatto alcune foglie essiccate, come si fa con l'incenso, oppure aggiungendo alcuni rami di rosmarino, privati delle foglie, alla legna del caminetto.
Per profumare piccoli ambienti, per la biancheria da cucina riposta in cassetti o armadi, sono indicati i sacchettini riempiti di rametti e foglie di rosmarino.
Per la pulizia
Ricetta per soluzione disinfettante. Con le foglie di rosmarino è possibile preparare un liquido disinfettante per la casa, adatto particolarmente per il bagno.
  • Rosmarino, foglie: 1 manciata
  • Acqua bollente: ½ litro.
Far bollire 10 minuti, filtrare e utilizzare a necessità.

fonte : www.macrolibrarsi.it