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lunedì 25 aprile 2016

Il metabolismo e il perdere peso: realtà e miti...



Il metabolismo e il perdere peso: realtà e miti



Parliamo di metabolismo e sfatiamo alcune leggende…

Il corpo brucia più calorie per digerire delle bevande fredde col ghiaccio che per digerire gli alimenti

Vero
Ma prima di farsi venire un mal di testa col ghiaccio, c’è di più. “La piccola differenza di calorie probabilmente non intaccherà in maniera significativa la vostra dieta”, spiega Madelyn Fernstrom, Ph.D., CNS, fondatore e direttore del UPMC Weight Management Center di Pittsburgh. L’aspetto positivo è che diversi studi hanno suggerito che 5 o 6 bicchieri di acqua fredda potrebbero aiutare a bruciare circa 10 calorie in più al giorno, che equivale a circa 1 chilo di perdita di peso ogni anno senza alcuno sforzo.

Bere la giusta quantità di acqua può aiutarvi a bruciare più calorie

Vero
Tutte le reazioni chimiche del vostro corpo dipendono dall’acqua. Se il corpo è disidratato si possono bruciare fino al 2% in meno di calorie, secondo i ricercatori della University of Utah, che ha monitorato i tassi metabolici di 10 adulti mentre bevevano quantitativi variabili di acqua al giorno. Questo studio ha evidenziato che chi beveva da 8 a 12 bicchieri di acqua al giorno presentavano un più alto tasso metabolico rispetto a quelli che ne bevevano 4.

La dieta rallenta il tasso metabolico a riposo, rendendo più difficile mantenere il peso stabile.

Vero
Per ogni mezzo chilo che si perde il vostro metabolismo a riposo scende da 2 a 10 calorie circa al giorno. Perdendo 5 Kg è necessario mangiare da 20 a 100 calorie  in meno al giorno per mantenere il vostro fisico in forma, senza svolgere attività fisica. E’ tuttavia possibile evitare che il vostro metabolismo rallenti durante il periodo di dieta, un modo possibile è quello di perdere grassi, mantenendo la massa muscolare: è possibile ottenere questo risultato riducendo le calorie e aumentando gli esercizi aerobici e di resistenza. Le diete intensive (meno di 1.000 calorie al giorno) possono portare ad una maggiore percentuale di perdita di massa muscolare.

I cibi piccanti accelerano il metabolismo

Vero
La capsaicina, il composto bioattivo che fa sì che i peperoncini siano piccanti, può accelerare il metabolismo e nello stesso tempo migliora la sazietà diminuendo il senso di fame. Gli studi mostrano che consumare circa 1 cucchiaio di peperoncino trito di colore rosso o verde, che equivale a 30 milligrammi di capsaicina, provoca una temporanea crescita del 23% del metabolismo. In un altro studio sono stati dati 0,9 grammi di pepe rosso in forma di capsule o disciolti nel succo di pomodoro prima di ogni pasto. I ricercatori hanno rilevato che gli individui hanno ridotto il loro apporto calorico totale del 10 o del 16% per cento, rispettivamente, per 2 giorni dopo e hanno dichiarato di sentirsi ancora sazi.

Assumere più proteine accelera il metabolismo

Vero
Le proteine forniscono un vantaggio metabolico rispetto ai grassi o ai carboidrati, perché il corpo consuma più energia per elaborarle. Ciò è noto come effetto termico degli alimenti. Gli studi dimostrano che si può bruciare fino al doppio delle calorie nella digestione delle proteine rispetto ai carboidrati. In una tipica dieta il 14 per cento circa delle calorie proviene dalle proteine, raddoppiando la dose (riducendo contemporaneamente i carboidrati per compensare le calorie extra) è possibile bruciare ulteriori 150-200 calorie al giorno, spiega Donald Layman, Ph.D., professore di nutrizione presso l’Università dell’Illinois.

Mangiare un pompelmo prima di ogni pasto aumenta la velocità del metabolismo

Falso
Il pompelmo non fa miracoli per il metabolismo, ma può aiutare a perdere peso. Mezzo pompelmo prima dei pasti aiuta gli individui a perdere circa 4 chili in 12 settimane, secondo uno studio pubblicato nelJournal of Medicinal Food. Il motivo: le sue fibre e l’acqua ti fanno sentire pieno, così mangerete di meno al pasto successivo.

Il sollevamento pesi aumenta il metabolismo più di un allenamento aerobico

Vero
Quando ti alleni abbastanza da aggiungere 3 kg di muscoli, aumenti la capacità di bruciare calorie dal 6 all’ 8 per cento, il che significa che si bruciano circa 100 calorie in più ogni giorno. L’esercizio aerobico, d’altro canto, non aumenta in modo significativo la massa muscolare del corpo. “Il modo migliore per aumentare la massa muscolare è quello di fare un allenamento di resistenza”, osserva Ryan D. Andrews, RD, specialista negli esercizi di forza in Colorado.

Il sedano è un “alimento negativamente-calorico” perché per digerirlo occorrono più calorie di quanto esso contenga

Falso
L’effetto termico del cibo porta il corpo a bruciare calorie come avviene per pasti, spuntini e bevande. Ma questo processo richiede dallo 0 al 30 per cento delle calorie assunte (le proteine, per esempio, comportano più calorie da digerire rispetto al grasso o ai carboidrati). Un gambo di sedano di medie dimensioni conta solo circa 6 calorie, il suo effetto termico è circa la metà di una caloria. In realtà, “gli alimenti negativamente-calorici” non sono nient’altro che un desiderio.

Il tè aumenta la naturale capacità di bruciare calorie

Vero
Le catechine trovate nel tè verde e nel tè oolong possono aumentare la capacità del corpo di bruciare i grassi. E’ stato effettuato uno studio sulle donne giapponesi per confrontare gli effetti del consumo di tè verde e tè oolong, in vari giorni. Solo una grande tazza di tè oolong ha aumentato la capacità di bruciare calorie fino al 10 per cento, un incremento che ha raggiunto il suo picco un’ora e mezza più tardi. Il tè verde ha accelerato il metabolismo del 4 per cento per un’ora e mezza. Altri studi dimostrano che bere da due a quattro tazze di tè verde o tè oolong al giorno (per un totale di circa 375-675 mg di catechina) si può tradurre in un extra di 50 calorie bruciate ogni giorno un totale di circa 2.5 Kg in un anno.

Le voglie alimentari durante il periodo mestruale sono legate alla maggiore velocità metabolica prima di questo periodo

Vero
Se c’è un aspetto positivo del periodo mestruale, è che il tasso metabolico a riposo può aumentare durante quella parte del ciclo mestruale nota come fase luteale (dal giorno dopo l’ovulazione al primo giorno delle mestruazioni). Questa spinta metabolica che possiamo considerare ormonale può bruciare sino a 300 calorie al giorno, motivo per cui il nostro appetito aumenta durante questa fase.

Se avete poco tempo, svolgete una più intensa attività fisica in modo da accelerare il metabolismo

Vero
Le persone che esercitano attività fisica ad un’intensità molto elevata possono constatare dopo l’esercizio fisico un aumentato tasso metabolico a riposo che è maggiore e più duraturo rispetto a quello ottenuto da chi svolge una moderata attività fisica. Aumentate l’intensità del vostro allenamento e potrete aspettarvi di bruciare almeno il 10 per cento delle calorie totali utilizzate durante l’allenamento in un’ora o poco dopo l’esercizio. Quindi, se camminate e fate jogging per 6.5 Km (circa 400 calorie), invece di camminare soltanto è possibile bruciare un extra di 40 calorie nelle ore successive.

martedì 13 ottobre 2015

Fagiolini verdi: proprietà e controindicazioni

Fagiolini verdi: proprietà e controindicazioni


Proprietà Fagiolini Verdi


I fagiolini verdi fanno bene a l’organismo. Sono legumi che possiamo trovare freschi sui banchi del mercato durante l’estate. E’ lo stadio precedente a quello del fagiolo. A livello estetico e nutrizionale è molto più simile alla famiglia delle verdure piuttosto che a quella dei legumi, alla quale effettivamente appartiene. Adesso andremo a vedere quali sono tutti i benefici dei fagiolini verdi.

Valori nutrizionali dei fagiolini verdi

Il fagiolino verde contiene al suo interno poche calorie per l’organismo, di conseguenza è un alimento sano e non fa male al corpo. Contiene circa venti calorie per ogni cento grammi di prodotto. Inoltre i grassi saturi sono presenti in una dose minima, precisamente per ogni cento grammi ne possiamo trovare lo 0, 1 per cento. Questo fa si che il fagiolino verde sia perfetto per chi sta seguendo una dieta.
Inoltre questo alimento è ricco di vitamine, fibre e minerali. Il fagiolino verde aiuta anche le persone che soffrano di colesterolo diminuendone le quantità nel corpo. Inoltre all’interno di questo alimento sono presenti la vitamina A, la B6 e gli antiossidanti in grandi quantità. Inoltre aiutano le persone contro l’invecchiamento. E’ presente anche l’acido folico ovvero vitamina B9 utile per il sangue. In fine possiamo anche trovare la vitamina C essenziale per le difese immunitarie dell’organismo. Mentre troviamo ogni cento grammi solamente il 2,5 per cento di carboidrati. Calcio, potassio, magnesio, ferro, fosforo e il manganese sono in quantità abbondanti nei fagiolini verdi. Invece le proteine sono poche, due grammi per ogni cento di prodotto.

Fagiolini: proprietà e benefici per il nostro organismo

Ecco cosa offre questo prodotto se consumato regolarmente:
  • grazie alla fibre migliora il funzionamento dell’intestino e lo aiuta a tutelarsi dalle infiammazioni a livello intestinale.
  • Molto consigliati per la gravidanza come dieta naturale e aiutano l’organismo a buttare fuori i liquidi di troppo.
  • I fagiolini verdi sono anche consigliati per chi soffre di gastrite e per le persone che soffrano di diabete, grazie alla vitamina K.Inoltre la vitamina K non solo è utile contro il diabete, ma serve anche a tutelarsi dall’osteoporosi.
  • Come già menzionato questo alimento contiene anche la vitamina C, indispensabile per le difese immunitarie/infezioni. Mentre le vitamine A e B aiutano contro l’invecchiamento come menzionato prima.
  • Un’altra cosa da tenere presente è quella che non fanno ingrassare i fagiolini essendo poveri in fatto di calorie, inoltre riducano notevolmente lo stress grazie alla vitamina B6. Un altro fattore importante è quello di assorbire una grande quantità in più di ferro, grazie a questo alimento.

Controindicazioni fagiolini verdi:

La prima controindicazione è molto soggettiva. Nel senso che i fagiolini verdi possono far male qualora la persona soffra personalmente di un’intolleranza o allergia nei confronti di questo alimento. Per il resto non hanno vere e proprie controindicazioni. Ricordatevi però di lavarli con molta attenzione. I pesticidi sono sempre presenti su questi prodotti, almeno che non provengono dall’orto di casa volta e siete così sicuri che sono stati coltivati in modo naturale. L’ultima cosa da sapere è che questo alimento non va consumato troppo cotto perché perde le sue proprietà, ma neppure crudo dato che è presente una sostanza tossica che danneggia i globuli rossi, questa sostanza si chiama fasina.

lunedì 12 ottobre 2015

Dieta e Febbre...

Dieta e Febbre

farfalla e anima: mattia ha la febbre...




Febbre ed iperpiressia

La febbre e l'ipertermia rappresentano due meccanismi patologici differenti, ma che generano entrambi piressia, una condizione NON fisiologica caratterizzata "dall'innalzamento anomalo della temperatura corporea".Sia la febbre che l'ipertermia provocano il surriscaldamento corporeo, ma attraverso due meccanismi patogenetici totalmente diversi:
  1. La febbre è scatenata dal danno chimico ad opera delle citochine (mediatori chimici) sul "termostato" di regolazione centrale ipotalamico, che a sua volta genera un riscaldamento eccessivo
  2. L'ipertermia è generata dallo squilibrio tra termogenesi (produzione di calore corporeo) o riscaldamento esterno (come l'irradiazione solare) ed il sistema di termodispersione (vasodilatazione cutanea, sudorazione ecc.) al quale consegue un progressivo accumulo di calore.Dieta nella febbre
La febbre è una processo ATTIVO che ricerca volutamente l'incremento della temperatura corporea; tale condizione è metabolicamente fondamentale per accelerare i processi enzimatici di tutto l'organismo, al fine di ottimizzare la reazione immunitaria e velocizzare la guarigione. Per questo motivo è indispensabile ridurre la febbre solo nel caso in cui superi il limite di sopportazione del soggetto.
Dal punto di vista metabolico, la febbre incrementa significativamente il dispendio energetico misurabile attraverso il consumo dell'ossigeno basale; le stime effettuate sulla popolazione generale indicano che per ogni grado centigrado (°C) al di sopra dei 37, l'organismo necessita del 13% in più di ossigeno per ottemperare al fabbisogno di tutti i processi fisiologici e para-fisiologici. Questo significa che, a parità di energia introdotta con la dieta, la febbre (incrementando i processi ossidativi energetici) può favorire la riduzione dei substrati energetici di riserva (adipe e glicogeno), diminuendo di conseguenza anche il peso corporeo; detto ciò, potrebbe sembrare ovvio che in presenza di febbre sia indispensabile modificare la dieta incrementando l'apporto energetico fino a coprire il fabbisogno minimo al mantenimento del peso corporeo; ad esempio:
Ipotizzando che il soggetto “X” possieda normalmente un dispendio energetico di 2000kcal, in caso di febbre a 39°C (di 2°C oltre la soglia dei 37°C) necessiterebbe di un surplus calorico del 26% (13% moltiplicato per i 2°C), ovvero 520kcal. A conti fatti, il soggetto “X” dovrebbe correggere la propria dieta aumentando l'intake calorico nel seguente modo:
  • 2000kcal + 520kcal = 2520kcal
NB. E' consigliabile mantenere un apporto proteico normale ed incrementare proporzionalmente sia i lipidi che i glucidi.
Nel caso in cui il soggetto “X” mantenga un apporto energetico di 2000kcal e la febbre a 39°C sia costante per 14 giorni, la somma algebrica tra le calorie introdotte con la dieta e le calorie bruciate in presenza di febbre sarebbe NEGATIVO dando origine ad un calo ponderale:
  • [(2000*14)-(2520*14)]=(28000-35280)= -7280kcal
Inoltre, sapendo che FISIOLOGICAMENTE per eliminare 1 kg di adipe è necessario bruciare circa 7000kcal, è possibile affermare che il soggetto ”x”, durante 14 giorni di febbre a 39°C nei quali NON ha seguito una dieta adeguata, potrebbe subire un calo ponderale di circa 1kg.
Ovviamente, quest'esempio NON tiene in considerazione la presenza di moltissime variabili (AD ESEMPIO LA RIDUZIONE DEL LIVELLO DI ATTIVITA' FISICA) che contribuiscono a determinare il bilancio energetico definitivo, pertanto deve essere considerato come una SEMPLIFICAZIONE assoluta.
NB. Qualora il lettore venga sedotto dalla possibilità di facilitare il dimagrimento NON curando la febbre o l'agente eziologico che la genera, ricordiamo che l'aumento del dispendio associato all'allettamento o all'immobilizzazione del paziente determina un calo ponderale NON selettivo che incide negativamente sia sul trofismo della massa muscolare che sulla consistenza della riserve di glicogeno epatico e muscolare.

Per avere un'immagine più realistica dell'impatto metabolico della febbre sull'organismo, è opportuno tenere in considerazione anche i seguenti punti chiave:
  1. Disidratazione: la febbre genera un incremento della temperatura corporea che spesso necessita maggiore termodispersione, quindi porta ad un aumento della sudorazione; pertanto, se la dieta non contiene un apporto idrico sufficiente, la riduzione del peso corporeo potrebbe indicare più disidratazione generale che depauperamento delle riserve energetiche. Se ne deduce che la dieta per la febbre DEVE innanzitutto garantire il fabbisogno idrico basale, compensare la sudorazione e facilitare il drenaggio renale di eventuali cataboliti farmacologici
  2. L'incremento del dispendio enegetico di base è compensato dall'INATTIVITA' fisica del soggetto: è opportuno considerare che (di solito) la febbre NON consente lo svolgimento delle comuni attività lavorative, ricreative e sportive; considerando che il dispendio energetico di un soggetto fermo a letto è quasi sovrapponibile al suo metabolismo basale (MB,) mentre il Livello di Attività Fisica (LAF) oscilla tra il +33% ed il 110% in più dello stesso metabolismo basale, è possibile affermare che normalmente la dieta per la febbre di UN SOGGETTO ALLETTATO O INFERMO dovrebbe apportare un quantitativo energetico INFERIORE a quello normalmente introdotto con l'alimentazione NONOSTANTE la febbre generi un incremento basale del 13% ogni 1°C. Ad esempio, per il soggetto “Y” che ha un metabolismo basale di 1300kcal e un Livello di Attività Fisica che aumenta il dispendio energetico del 55%, PER UN TOTALE DI 2015KCAL, rimanere a letto con 2°C di febbre (+26% delle calorie) significherebbe avere un dispendio totale di 1638kcal… BEN 377kcal in meno rispetto alla normalità!
  3. Vomito e malassorbimento legato alla condizione morbosa: nel caso in cui l'agente eziologico sia un patogeno (virusbatteri, protozoi o altri parassiti), oppure un'intossicazione da alcol etilico o da altri nervini, e la febbre sia accompagnata da vomito e diarrea, la dieta deve subire modificazioni drastiche. Innanzitutto ricordiamo che il vomito e la diarrea provocano una disidratazione accelerata, pertanto, la riduzione del peso corporeo si correla soprattutto al deficit volemico (di volume) del plasma sanguigno; in secondo luogo, l'incapacità di trattenere il cibo nello stomaco o la diminuzione dell'assorbimento intestinale riducono (a volte in maniera grave) la quota di energia ed elementi essenziali introdotti con la dieta. Quindi, oltre ad uno stato di malnutrizione generale transitoria, avviene una degradazione dei substrati energetici di riserva nonché di tessuto muscolare (favorito dall'immobilità del malato) riscontrabili nel calo ponderale indiscriminato (sia massa magra che massa grassa). In tal caso, la dieta per la febbre dovrebbe favorire il passaggio gastrico senza indurre vomito e predisporre una corretta digestione ed assorbimento; a tal proposito, è molto utile fare uso di cibi moderatamente proteici a maggior contenuto di carboidrati ed oli vegetali (semolino arricchito da leguminose passate e condito con olio extravergine d'oliva e poco formaggio grattugiato), facilmente digeribili (cotture semplici e non prolungate), favorire i cibi semi-liquidi (NON totalmente liquidi, perché il tubo digerente può reagire al senso di pienezza con l'impulso del vomito), con porzioni moderate e piuttosto frequenti; inoltre, sarebbe meglio EVITARE alimenti che contengono principi nutritivi difficilmente tollerabili come il lattosio.
  4. Anoressia transitoria: dal punto di vista comportamentale, i malati affetti da febbre non avvertono il bisogno (o lo stimolo fisiologico) di alimentarsi e di bere. Se la dieta della febbre non viene stilata e seguita con attenzione, oltre al rischio di malnutrizione, riducendo l'apporto idrico vengono peggiorati sia il potenziale di termodispersione che la capacità di filtrazione renale; in merito a quest'ultima, al contrario, dovrebbe essere incentivata facilitando così l'eliminazione dei cataboliti endogeni e farmacologici.
La dieta nella febbre deve tenere in considerazione tutti questi fattori al fine di ottimizzare il processo di guarigione e scongiurare qualsiasi effetto secondario legato alla malnutrizione; si consiglia di porre particolare attenzione all'apporto idrico, salino e vitaminico ma di non trascurare (se possibile) anche l'introito di alimenti contenenti le altre molecole essenziali (acidi grassi omega 3 ed amminoacidi derivanti da proteine ad alto valore biologico).

fonte :www.my-personaltrainer.it

mercoledì 16 settembre 2015

Dieta per rinforzare i capelli...

Dieta per rinforzare i capelli


Gli alimenti per rinforzare i capelli

Quanto è utile la dieta contro la caduta e perdita dei capelli? Tantissimo, i nostri capelli resistono a moltissimi danni, dai trattamenti chimici, ai coloranti, dalla lisciatura, alla permanente, così come ai prodotti per lo styling, e a tante altre cose da non meravigliarsi se essi si presentino secchi e fragili. Ma ci sono molti modi per riparare alcuni dei danni che causiamo ogni giorno, grazie alla giusta scelta degli alimenti da assumere nella dieta.
Si può essere sorpresi nell’apprendere che i nostri capelli sono un sottoprodotto delle proteine prodotte dal nostro corpo dai tipi di alimenti che mangiamo. Si può anche essere sorpresi nell’apprendere che i cibi, in realtà, promuovono la crescita di capelli forti e sani.

Idratare i capelli con acqua

Una delle chiavi per avere capelli forti e sani è quella di assicurarsi di bere abbastanza acqua e la regola generale è quella di garantire di bere almeno otto bicchieri al giorno. L'acqua lava via le tossine dal corpo e previene la formazione di scorie che, in tale modo, non rimangono intrappolate all’interno dei capelli. I capelli adeguatamente idratati sono in grado di diventare forti e sani. Bere molta acqua non solo aiuta nella crescita dei capelli, ma aiuta anche a migliorare la carnagione e a mantenere sani tutti gli organi del corpo.

Aggiungere spezie alla dieta

Ci sono molte spezie che sono considerate utili per la salute dei capelli: curcuma, pepe nero e cumino sono tutte le spezie che aiutano nella crescita di capelli sani e forti. Una dieta per capelli forti dovrebbe includere spezie saltate in olio di oliva con verdure tritate e un contorno di verdure a foglia verde.

Proteine magre per capelli forti

Vi sono maggiori probabilità di avere capelli forti e sani se si mangiano cibi ricchi di proteine magre come carne magra, pesce e pollo. Altri alimenti ricchi di proteine, come le uova e i prodotti a base di soia, sono considerati alimenti per avere capelli forti e sani. Cercare di includere una porzione di carne magra nella dieta ogni giorno è utile a garantire più forza nei capelli.

Alimenti da cui stare alla larga per non danneggiare i capelli

Ci sono alimenti che sono effettivamente dannosi per la salute, e sono quelli pieni di grassi saturi coma anche sale e zucchero, che non forniscono alcun nutriente che possa permettere la crescita di capelli forti e sani. Una dieta ricca di vitamine e sostanze nutritive consente al corpo di produrre un rifornimento costante di nuovi capelli, più forti.

Applicare il cibo direttamente sui capelli

Ci sono alcuni alimenti sani che possono essere applicati direttamente sui capelli come un trattamento di bellezza naturale ed efficace. Uno di questi alimenti è l’avocado. L'avocado è un alimento sano da consumare, ma è anche un ottimo cibo da applicare sui capelli. Basta mangiare la metà di un avocado e ridurre in poltiglia l'altra, da applicare sui capelli. Lasciare in posa per un massimo di un'ora e poi sciacquare con acqua tiepida.

3 modi efficaci per rinforzare capelli

Nutrire i follicoli - Proteine per capelli:  pelle, unghie, muscoli, occhi, organi ed i capelli sono tutti fatti di proteine e sono essenziali per la riparazione e per la ricostruzione dei tessuti. Per avere capelli forti, bisogna assicurarsi di includere nella dieta proteine di alta qualità come uova, latticini a basso contenuto di grassi, pollame, pesce, carne, cereali integrali e fagioli.
Gli alimenti più efficaci per i capelli sani e forti: il consumo di frutta, verdura, legumi e cereali integrali fornirà al corpo le vitamine e i minerali essenziali per rafforzare i capelli. Un altro minerale importante da includere è il ferro che si trova nella frutta secca, nella carne biologica e di manzo, nei fagioli, nelle alghe, e nei legumi. Gli alimenti consigliati sono: noci, sesamo, semi di girasole, alghe, semi di zucca, barbabietole, bietole, funghi, more, mirtilli, lamponi, more, mele, pere, pesche, fagioli, agnello e pollo biologici. Meglio limitare: i cibi fritti, i coloranti artificiali e gli additivi, la farina bianca, gli zuccheri aggiunti e bevande analcoliche.
Vitalità con le vitamine - Oltre a una dieta nutrizionalmente bilanciata, alcune vitamine sono essenziali per il mantenimento di un cuoio capelluto sano e forte. Bisognerà innanzitutto parlare con il proprio medico per decidere la quantità di cibo appropriata.
Incrementare la vitamina B: la perdita dei capelli può essere dovuta ad una carenza di B12, un nutriente essenziale che si trova nella carne, nel manzo, nel pollame e nelle uova. Se non si consumano regolarmente questi alimenti, si può provare un integratore giornaliero. Un'altra vitamina che dà forza ai capelli e alle unghie è la biotina che si trova nel fegato e nel tuorlo d'uovo. Per rafforzare i capelli, si può provare ad integrare 3 mg di biotina al giorno. Le uova crude contengono una glicoproteina denominata "avidina" che impedisce l'assorbimento di biotina, se le uova non sono cotte bene. Per un assorbimento ottimale, bisogna assicurarsi di cuocere le uova fino a quando sono ben sode.
Acidi grassi: gli acidi grassi essenziali EPA e DHA sono necessari per la salute di cuore, cervello e cuoio capelluto. Una carenza di questi acidi può lasciare i capelli senza vita, fragili e opachi.
Rafforzare con lo zinco: un modo per ottenere l'assunzione di zinco è attraverso un supplemento giornaliero di 80 mg al giorno. Alcuni studi indicano che lo zinco può influenzare i livelli di androgeni che sono gli ormoni associati alla perdita genetica dei capelli.
Olio di enotera: l'olio di enotera contiene un acido grasso omega-6 presente negli oli vegetali. Lavora molto bene in sinergia con gli acidi grassi omega-3 per assicurare una crescita migliore e per rinforzare i capelli. L’assunzione di 300 mg al giorno può aiutare a prevenire danni ai capelli e ai follicoli.
Un suggerimento in più: per nutrire i follicoli piliferi e per promuovere una crescita sana dei capelli, si può provare ad utilizzare una miscela di erbe tradizionali cinesi che nutrono i follicoli dei capelli e favoriscono la crescita sana di capelli più forti.
Curare i capelli - Per avere capelli sani e forti è necessario mantenere una corretta circolazione del cuoio capelluto. E' meglio evitare l'esercizio eccessivo e faticoso che possa contribuire ad esaurire l'energia vitale. Una riduzione dello stress, qualche massaggio rilassante e un po’ di meditazione possono contribuire ad acquisire la tranquillità necessaria a promuovere la circolazione del sangue.
Rilassate il vostro cuoio capelluto: è possibile provare una tecnica conosciuta soprattutto nei Paesi Orientali, due volte al giorno, per promuovere la circolazione del cuoio capelluto. Iniziare stando comodamente seduti su una sedia, o con le gambe incrociate, su un cuscino morbido. Con la punta di ogni dito (pollice compreso) picchiettare delicatamente tutta la testa, stimolando il cuoio capelluto, per circa 1 minuto. Iniziare con molta delicatezza e quindi aumentare gradualmente l’intensità. Si può anche provare a massaggiare il cuoio capelluto con entrambe le mani per 2-3 minuti.
Scelte naturali: evitare shampoo sintetici, balsami, maschere e spray che possano mettere a dura prova la forza, la resistenza e la salute dei capelli. I colpi di sole, la colorazione, e le messe in piega frequenti possono contribuire alla perdita, alla fragilità e alla secchezza dei capelli.
Cura dei capelli: dopo aver lavato i capelli, lasciare asciugare naturalmente prima dell’acconciatura abituale. Pettinare i capelli quando sono bagnati può causarne la rottura.
Altri suggerimenti: evitare acconciature tropo elaborate o eccessivamente strette, come le trecce o le code di cavallo. Una torsione compulsiva, uno sfregamento, e un’eccessiva forzatura dei capelli possono creare più stress per il cuoio capelluto. Scegliere sempre una pettinatura che riduca al minimo i danni ai capelli e le possibili calvizie.

La dieta è il miglior rimedio per rinforzare i capelli quando cadono

Una buona dieta, contenente tutte le sostanze più efficaci per rafforzare i capelli e renderli sani, associata a pochi ma importanti accorgimenti da praticare tutti i giorni, permettono di avere capelli splendidi e forti, prevenendone la fragilità, la rottura, e, spesso, anche la perdita.

fonte : inerboristeria.com

mercoledì 9 settembre 2015

La lingua può rivelare il vostro stato emotivo e di salute...

La lingua può rivelare il vostro stato emotivo e di salute

La lingua può rivelare il vostro stato emotivo e di salute
La  lingua è uno dei muscoli del nostro corpo che ci danno più informazioni. Oltre a svolgere funzioni digestive, la lingua può rivelare se il nostro corpo e il nostro stato emotivo sono o meno in salute. Imparare a “leggere” i segnali della lingua può aiutarci nella diagnosi di diverse malattie.

Questo avviene perché la lingua è dotata di migliaia di terminazioni nervose che sono associate a diversi organi del nostro corpo. Quando qualcosa non va nel nostro organismo, la lingua lo percepisce e ci allerta, attraverso diversi segnali come variazioni nel colore, nella consistenza o macchie.
In questo articolo vi presentiamo una guida degli indizi che possono rivelarci attraverso la lingua qual è il nostro stato emotivo e della nostra salute. È possibile ingrandire la lingua attraverso uno specchio ingranditore e analizzarla in ogni dettaglio.

Lingua rosa e aspetto simmetrico

Questo tipo di lingua indica che siamo in buona salute e in generale abbiamo uno stile di vita ottimale. È segno di una buona digestione e una dieta adeguata.Inoltre, suggerisce che siamo emotivamente equilibrati.

Lingua rossa

lingua rossa
Se il colore della lingua è rosso, ci indica che potrebbe esserci un problema alla gola o a uno qualsiasi dei nostri organi interni. È anche un segno di consumo eccessivo di grassi e di problemi digestivi. A livello emotivo, questo colore può indicare che la persona si sente facilmente stressata quando sta affrontando dei cambiamenti.

Lingua rossa e secca

Può indicare febbre alta, soprattutto se la punta è di una tonalità rossa. A livello emotivo, questo tipo di lingua si presenta nelle persone che tendono a irritarsi e stressarsi facilmente.

Lingua con uno strato bianco

lingua
Questo tipo di lingua indica chiaramente che la persona soffre di problemi digestivi e intestinali. Ciò può essere dovuto a un consumo eccessivo di grassi saturi, zuccheri e farine raffinate. Può anche indicare che la persona soffre di toxemia, l’accumulo di tossine nell’intestino e nel sangue, che a sua volta deriva da altri problemi di salute.

Se notate che la lingua è ricoperta da uno strato bianco, è molto importante che modifichiate le vostre abitudini alimentari e optiate per una dieta depurativa, eliminando i grassi saturi, i prodotti raffinati, i latticini e tutti i tipi di snack. A livello emotivo, questa lingua rivela uno stato nervoso o ansioso. A questo proposito, è bene ricordare che questi stati emotivi possono a loro volta causare problemi di digestione e malfunzionamento di vari organi vitali per la salute.

Papille gustative infiammate

Questo è un chiaro segno di carenze nutrizionali. È molto importante seguire le raccomandazioni dietetiche che vi abbiamo indicato per la lingua bianca, perché è l’unico modo di combattere questo problema. Se possibile, spazzolate la lingua delicatamente con lo spazzolino ogni volta che vi lavate i denti. Emotivamente, può rivelare uno stato di stress e difficoltà di adattamento ai cambiamenti.

Piccole ulcere sulla lingua

Lingua
Di solito compaiono quando c’è qualche tipo di infezione virale o fungina. Si verificano anche a causa di carenze di vitamine C e A, così come per colpa del consumo eccessivo di alimenti raffinati, grassi e zuccheri, tra gli altri. A livello emotivo, questo tipo di lingua può indicare che la persona si altera facilmente e che rimane a lungo ansiosa e stressata. È anche tipica di persone che soffrono di rabbia repressa. Dovreste prestare molta attenzione alla vostra igiene orale e consultare un medico per il trattamento delle afte, nel caso in cui si tratti di un’infezione.

Lingua molto liscia

Si tratta di un tipo di lingua che, oltre a rivelare carenze nutrizionali, può anche indicare uno stato di anemia. In questo caso, vi consigliamo di aumentare il consumo di cibi ricchi di vitamina C e ferro. Emotivamente, può indicare che siete inclini alla depressione e allo sconforto.

Lingua gonfia

Si tratta di un problema che si verifica come sintomo della diminuzione dei livelli di emoglobina nel sangue (meglio conosciuta come anemia).

Lingua a carta geografica

Questo tipo di lingua ci dà la sensazione di guardare una mappa, perché presenta in superficie dei disegni simili, di colore rosa, rosso o bianco. Può essere ereditaria, ma quando queste linee appaiono e scompaiono, possono indicare che soffrite di allergie o intolleranze alimentari. A livello emotivo, queste persone sono di solito molto sensibili e inclini a essere spesso preoccupate e irritate.


fonte : viverepiusani.com

lunedì 7 settembre 2015

Mela verde: proprietà curative...

Mela verde: proprietà curative



Rispetto alla mela rossa, la mela verde ha ulteriori vantaggi e dunque è di maggiore aiuto in una dieta perché sazia maggiormente, ha meno calorie e soprattutto ha diverse proprietà curative: vediamo quali sono nel dettaglio.
Innanzitutto la mela verde è molto sana e ha un alto potere saziante, che dà allo stomaco un senso di soddisfazione e aiuta a non mangiare troppo; peraltro è ideale dopo un’abbuffata dato che contribuisce a facilitare la digestione, grazie agli enzimi che possiede. Uno dei suoi principali vantaggi è relativo all’alto contenuto di fibre che ha, cosa che si traduce in una significativa riduzione di eventuali problemi al colon e del colesterolo cattivo che circola nel corpo, ma anche e soprattutto in un intestino più regolare.
Le mele verdi riducono anche i problemi al fegato, aiutano a prevenire eventuali disfunzioni all’apparato digerente, la diarrea e la costipazione, ma anche alcune forme di cancro e danni al DNA, grazie ai flavonoidi e polifenoli che contiene, ovvero degli utilissimi antiossidanti; danno energia perché contengono anche carboidrati e sono ottimi per chi conduce uno stile di vita sano e attivo.
Le proprietà curative delle mele verdi non sono finite qui: tra gli altri benefici vi è infatti la loro capacità di ridurre la pressione arteriosa, di stabilizzare lo zucchero nel sangue, di aiutare nel trattamento dei reumatismi, di ridurre la probabilità di sviluppare malattie della pelle e di purificare il sangue, perché contengono molti minerali. Hanno un effetto sbiancante sui denti per via dell’alto tasso di vitamina A, B e C incluso in ogni mela.
Le mele verdi andrebbero dunque incluse in una qualunque dieta alimentare perché hanno dei nutrienti essenziali e contribuiscono anche al raggiungimento del tanto desiderato peso forma: hanno infatti un contenuto calorico molto basso, per cui una mela verde di medie dimensioni può fornire circa 70 kcal, mentre per quanto riguarda le fibre ne ha all’incirca 4 grammi. In questo caso attenzione a mangiare anche la buccia (dopo aver lavato accuratamente il frutto), perché le fibre sono contenute in gran parte proprio lì.


fonte : www.greenstyle.it

mercoledì 29 luglio 2015

Dieta chetogenica? No grazie!

Dieta chetogenica? No grazie!

La Dieta Chetogenica

La dieta chetogenica si basa sul presupposto che un'alimentazione ricca di proteine e lipidi, e nel contempo molto povera di carboidrati, mantenga costanti i i livelli di insulina evitando l'accumulo di grasso e favorendo il suo utilizzo a scopo energetico. Diminuendo i livelli di glucosio oltre i limiti raccomandati il corpo sarà costretto ad attingere energia da altri substrati quali proteine e lipidi.

La Gluconeogenesi

La gluconeogesi è un processo che porta alla formazione di glucosio a partire dallo scheletro carbonioso di alcuni aminoacidi. Questo processo assicura un apporto costante di energia anche in condizioni di carenza di glucosio ma costringe fegato e reni a lavorare di più per eliminare l'azoto.
Evitare di assumere glucosio tramite la dieta e costringere il corpo a scindere le proteine è un processo piuttosto stupido, perché intossica l'intero organismo e lo fa lavorare inutilmente.
In ogni caso tutto questo lavoro aumenta la quantità di calorie bruciate (effetto termogenetico) e stimola la secrezione di ormoni e la produzione di metaboliti che favoriscono lo smaltimento del grasso e sopprimono l'appetito. Per tutti questi motivi l'efficacia "dimagrante" della dieta chetogenica è tutto sommato elevata.
Se vogliamo è lo stesso principio degli steroidi anabolizzanti, entrambe le cose funzionano ma le conseguenze di un loro utilizzo prolungato e indiscriminato sono piuttosto gravi.
E poi, se permettete, una dieta moderatamente iperproteica, ricca di carboidrati complessi e fibre ad ogni pasto, associata ad alcuni accorgimenti dietetici, mantiene gli effetti benefici della chetogenica eliminando buona parte degli aspetti negativi.

I Corpi Chetonici

La dieta chetogenica, a causa dell'elevato apporto di grassi e proteine, può causare gravi problemi come uremia e chetosi (aumento della concentrazione dei corpi chetonici nel sangue). Ma che cosa sono i corpi chetonici?
L'organismo umano necessita di glucosio per sopravvivere.
L'essenzialità del glucosio come fonte energetica è legata al fatto che il sistema nervoso centrale utilizza esclusivamente glucosio per svolgere la propria attività e anche gli eritrociti sono dipendenti dalla glicolisi per il loro metabolismo energetico. Si calcola che il minimo apporto giornaliero di glucosio per permettere il normale funzionamento di questi sistemi sia di 180 grammi.
Tuttavia, in condizioni particolari di estrema carenza di glucosio (digiuno prolungato) il corpo ricorre ai corpi chetonici per sopravvivere.

FORMAZIONE DEI CORPI CHETONICI

La lipolisi (la degradazione degli acidi grassi a scopo energetico) è legata alla glicolisi (la degradazione del glucosio a scopo energetico).
Se per un qualche motivo la glicolisi ed il ciclo di Krebs sono fortemente rallentati, allora anche la lipolisi viene compromessa e si formano i corpi chetonici (gli acidi grassi vengono normalmente degradati ad acetil CoA che entra nel ciclo di Krebs legandosi all'ossalacetato per un ulteriore ossidazione fino ad anidirde carbonica e acqua. Se la produzione di acetil CoA tramite la lipolisi eccede la capacità di assorbimento dell'ossalacetato, si formano i corpi chetonici).
corpi chetonici sono tre, l'acetone, l'acetoacetato e il 3-idrossibutirrato. I corpi chetonici si formano a partire da due molecole di acetil-CoA che, non potendo entrare in Krebs, si associano tra loro.
I corpi chetonici vengono prodotti normalmente in quantità minime che sono facilmente smaltibili dall'organismo (in particolare dal rene e dai polmoni). Se la produzione di corpi chetonici diviene molto elevata il loro accumulo nel sangue, definito chetosi, abbassa il pH ematico con conseguente acidosi metabolica (tipica dei diabetici non trattati). In casi estremi l'acidosi può portare al coma e persino alla morte.
I problemi sono aggravati se il soggetto svolge un'attività sportiva intensa, che aumenta le richieste e l'ossidazione di glucosio da parte dell'organismo.

Anche se l'esercizio fisico aumenta le capacità di ossidare tali sostanze a scopo energetico, opponendosi a tutti gli effetti negativi di un loro accumulo nel torrente ematico, il ricorso alla dieta chetogenica rimane comunque una forzatura metabolica, che a lungo andare può causare conseguenze spiacevoli anche in un organismo giovane e ben allenato.

CHETOGENICA? NO GRAZIE!

Senza dubbio la dieta chetogenica funziona nell'immediato ma sottopone l'organismo ad uno stress continuo e non salutistico. Praticamente il gioco non vale la candela e la dieta chetogenica, sia pur efficace sotto certi punti di vista, può e deve essere sostituita con altri regimi alimentari meno dannosi ed ugualmente efficaci.
In ambito terapeutico, la dieta chetogenica è consigliata ai bambini di età inferiore ai 10 anni sofferenti di forme epilettiche non completamente controllate dalla terapia farmacologica. L'instaurarsi di uno stato di chetosi è infatti correlato ad una riduzione dell'incidenza degli attacchi epilettici.


fonte : www.my-personaltrainer.it

Tratto da: http://www.my-personaltrainer.it/dieta_chetogenica.htm

sabato 28 febbraio 2015

Alga spirulina :proprietà, usi e dove trovarla...

Alga spirulina :proprietà, usi e dove trovarla



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Alga Spirulina: conoscete le sue proprietà? Nota sin dall'antichità dai popoli della regione tropicale, la spirulina oggi è coltivata soprattutto nei laghi artificiali del Messico e della Cina ed è considerata il "super alimento" del XXI secolo per l'alto contenuto di importanti principi nutritivi.

L'alga Spirulina (
Arthrospira platensis) è una micro alga di colore verde-azzurro (rientra nel gruppo delle alghe azzurre), utilizzata per la preparazione di integratori naturali dall'effetto depurativo e disintossicante. Si tratta di un'alga di acqua dolce, ricca di proteine facilmente assimilabili da parte del nostro organismo e di una particolare tipologia di calcio vegetale al quale sono state attribuite proprietà anticancro
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Proprietà e benefici

La spirulina è considerata un alimento completo, perché contiene proteine, aminoacidi essenziali, minerali come ferro, calcio, magnesio, potassio e selenio, vitamine B, A, C ed E e acidi grassi essenziali mono e polinsaturi, con prevalenza degli omega-6 rispetto agli omega-3 e con elevate quantità di acido gamma linolenico.
Tutti questi nutrienti, se ben bilanciati, sono in grado di normalizzare i livelli di colesterolo nel sangue, partecipare alla formazione delle guaine mieliniche che rivestono i nervi e ottimizzare la funzionalità del sistema immunitario.
Risultati immagini per spirulina
L'alga spirulina per la pelle
Le sostanze antiossidanti come beta carotene, acido ascorbico e tocoferolo fanno dell'alga spirulina anche un ottimo mezzo per contrastare i radicali liberi e i processi d'invecchiamento.
In più, è particolarmente consigliata per trattamenti viso idratanti, anche per pelli sensibili, trattamenti anti-age e illuminanti, tonificanti e rassodanti per il corpo.
Grazie all'alto contenuto di vitamina A che normalizza il funzionamento delle ghiandole sebacee, la spirulina è in grado di contrastare anche l'acne, mentre le vitamine del gruppo B stimolano il metabolismo della cute e la vitamina E conferisce morbidezza e tonicità alla pelle favorendo il processo di cicatrizzazione.

L'alga spirulina nella dieta

Grazie all'elevato apporto vitaminico, gli integratori a base di spirulina sono molto usati da chi fa sport, soprattutto agonistico, e da chi cerca un'alternativa naturale agli integratori multivitaminici-minerali e ricostituenti di sintesi.
Inoltre, il contenuto proteico molto alto (65-70 grammi per 100g di alimento, contro i 20-25 grammi di un taglio di carne magra) fa dell'alga Spirulina un alimento utile ai sedentari, mentre la presenza di aminoacidi essenziali garantisce anche la copertura del fabbisogno giornaliero nelle persone che seguono una dieta vegetariana o una dieta vegana .

Altri usi

Mestruazioni: vitamina E e vitamina A presenti nell'alga spirulina possono regolarizzare il funzionamento delle ovaie e ridurre i disturbi congestivi e i dolori premestruali. Il ferro, invece previene la spossatezza e l'anemia.
Cuore e vasi sanguigni: nel caso di malattie cardiovascolari, la vitamina F evita la formazione dei depositi di colesterolo, la vitamina E abbassa i rischi di viscosità e di coagulazione del sangue (embolia), la vitamina A combatte la sclerosi dei vasi e il magnesio sostiene il lavoro del cuore.
Diabete: secondo alcuni studi, il consumo regolare di spirulina sarebbe efficace nel diminuire il fabbisogno di insulina, moderare l'appetito ed evitare fluttuazioni della glicemia.

 L'alga spirulina è solitamente reperibile nelle erboristerie e nei negozi di prodotti naturali sotto forma di integratore in polvere o in compresse, oppure in fiocchi, in modo che possa essere impiegata facilmente come condimento.
Viene spesso impiegata come ingrediente aggiuntivo nella preparazione del gomasio, condimento costituito da sale marino integrale, semi di sesamo tostato ed alga spirulina in polvere, che con gli stessi ingredienti può essere preparato anche in maniera casalinga.

fonte : www.greenme.it