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martedì 13 ottobre 2015

Fagiolini verdi: proprietà e controindicazioni

Fagiolini verdi: proprietà e controindicazioni


Proprietà Fagiolini Verdi


I fagiolini verdi fanno bene a l’organismo. Sono legumi che possiamo trovare freschi sui banchi del mercato durante l’estate. E’ lo stadio precedente a quello del fagiolo. A livello estetico e nutrizionale è molto più simile alla famiglia delle verdure piuttosto che a quella dei legumi, alla quale effettivamente appartiene. Adesso andremo a vedere quali sono tutti i benefici dei fagiolini verdi.

Valori nutrizionali dei fagiolini verdi

Il fagiolino verde contiene al suo interno poche calorie per l’organismo, di conseguenza è un alimento sano e non fa male al corpo. Contiene circa venti calorie per ogni cento grammi di prodotto. Inoltre i grassi saturi sono presenti in una dose minima, precisamente per ogni cento grammi ne possiamo trovare lo 0, 1 per cento. Questo fa si che il fagiolino verde sia perfetto per chi sta seguendo una dieta.
Inoltre questo alimento è ricco di vitamine, fibre e minerali. Il fagiolino verde aiuta anche le persone che soffrano di colesterolo diminuendone le quantità nel corpo. Inoltre all’interno di questo alimento sono presenti la vitamina A, la B6 e gli antiossidanti in grandi quantità. Inoltre aiutano le persone contro l’invecchiamento. E’ presente anche l’acido folico ovvero vitamina B9 utile per il sangue. In fine possiamo anche trovare la vitamina C essenziale per le difese immunitarie dell’organismo. Mentre troviamo ogni cento grammi solamente il 2,5 per cento di carboidrati. Calcio, potassio, magnesio, ferro, fosforo e il manganese sono in quantità abbondanti nei fagiolini verdi. Invece le proteine sono poche, due grammi per ogni cento di prodotto.

Fagiolini: proprietà e benefici per il nostro organismo

Ecco cosa offre questo prodotto se consumato regolarmente:
  • grazie alla fibre migliora il funzionamento dell’intestino e lo aiuta a tutelarsi dalle infiammazioni a livello intestinale.
  • Molto consigliati per la gravidanza come dieta naturale e aiutano l’organismo a buttare fuori i liquidi di troppo.
  • I fagiolini verdi sono anche consigliati per chi soffre di gastrite e per le persone che soffrano di diabete, grazie alla vitamina K.Inoltre la vitamina K non solo è utile contro il diabete, ma serve anche a tutelarsi dall’osteoporosi.
  • Come già menzionato questo alimento contiene anche la vitamina C, indispensabile per le difese immunitarie/infezioni. Mentre le vitamine A e B aiutano contro l’invecchiamento come menzionato prima.
  • Un’altra cosa da tenere presente è quella che non fanno ingrassare i fagiolini essendo poveri in fatto di calorie, inoltre riducano notevolmente lo stress grazie alla vitamina B6. Un altro fattore importante è quello di assorbire una grande quantità in più di ferro, grazie a questo alimento.

Controindicazioni fagiolini verdi:

La prima controindicazione è molto soggettiva. Nel senso che i fagiolini verdi possono far male qualora la persona soffra personalmente di un’intolleranza o allergia nei confronti di questo alimento. Per il resto non hanno vere e proprie controindicazioni. Ricordatevi però di lavarli con molta attenzione. I pesticidi sono sempre presenti su questi prodotti, almeno che non provengono dall’orto di casa volta e siete così sicuri che sono stati coltivati in modo naturale. L’ultima cosa da sapere è che questo alimento non va consumato troppo cotto perché perde le sue proprietà, ma neppure crudo dato che è presente una sostanza tossica che danneggia i globuli rossi, questa sostanza si chiama fasina.

sabato 3 ottobre 2015

Gnocchetti alle carote con taleggio e fave fresche

Gnocchetti alle carote con taleggio e fave fresche




Portata: primo
Porzioni4 persone
Minuti di Preparazione40 minuti di preparazione
Minuti di Cottura30 minuti di cottura
DifficoltàMedia
Kilocalorie550 Kilocalorie
Impatto glicemico
Ricetta vegetariana


INGREDIENTI PER 4 PERSONE
- 700 g di patate a pasta bianca
- 250 g di fave sgranate
- 4 carote
- 200 g di farina
- 150 g di taleggio
- 1 cucchiaino di rosmarino tritato
- 150 ml di latte
- olio di oliva extra vergine
- sale
PREPARAZIONE
1 Lessate le patate intere e con la buccia per 20-25 minuti, fino a renderle tenere ma non sfatte
2 Scottate le fave per 5 minuti, scolatele con una schiumarola travasandole in acqua fredda; nella stessa acqua dei legumi lessate per una decina di minuti 2 carote a rondelle fino a quando diventano molto tenere
3 Scolate le carote e frullatele con il latte. In un pentolino riunite la crema di carote e il taleggio in pezzetti, poi a calore basso fate sciogliere il formaggio completamente. Se la salsa risultasse troppo densa allungatela con un po' d'acqua di cottura delle carote
4 Pelate le fave, conditele con il rosmarino, 3-4 cucchiai d'olio e saltatele in una padella per 5 minuti (conservatele al caldo). Di seguito pulite le altre due carote e grattugiatele. Pelate le patate lesse ancora calde e passatele allo schiacciapatate raccogliendo il puré su una spianatoia. Aggiungete le carote grattugiate, la farina e un pizzico di sale, quindi impastate rapidamente tutti gli ingredienti.
5 Riducete l'impasto di patate e carote in tanti cordoni alti circa un centimetro
6 Tagliate i cordoni in gnocchetti lunghi un centimetro abbondante, poi tuffateli in abbondante acqua salata e lessateli fino a quando ritornano a galla. Scolateli con una schiumarola, mescolateli delicatamente alle fave e adagiateli nei piatti già ricoperti con la crema al taleggio




fonte : www.cucina-naturale.it

venerdì 2 ottobre 2015

Rimedi naturali contro la stitichezza: ecco i più efficaci...

Rimedi naturali contro la stitichezza: ecco i più efficaci



Sei stanco di soffrire di stitichezza perché il tuo intestino non funziona come dovrebbe e cerchi un rimedio naturale definitivo che ti aiuti quando il tuo problema è la stitichezza?
Per prima cosa, sappi che i rimedi naturali per la stitichezza sono nelle tue mani, e che se soffri perché il tuo intestino è pigro devi cominciare a risolvere la situazione a partire da ora! Senza ricorrere a soluzioni chimiche, che sono efficaci sul momento, ma che possono aggravare la situazione.
La stitichezza è una condizione derivante dalla mancanza di movimenti intestinali regolari che non permettono il completo svuotamento dell’intestino.
E’ un male molto comune, in quanto le persone sono sempre più sedentarie, a causa della mancanza di esercizio fisico e del consumo di alimenti troppo asciutti  e poveri di fibre.
Tuttavia, si sviluppa spesso anche in determinate situazioni, per esempio quando si viaggia o si attraversa un periodo di stress.

 I sintomi principali della stitichezza

  • Il dolore e la difficoltà di evacuazione;
  • Gonfiore addominale;
  • Feci dure e asciutte;
  • Movimenti intestinali scarsi (una volta ogni 4 giorni o più);
  • Senso di nausea;
E ‘importante sapere che la stitichezza può anche essere una conseguenza di una malattia o di un disturbo sistemico, come problemi di tiroide, di fegato, di cistifellea, oppure durante la menopausa, la gravidanza e l’occlusione intestinale.
Quando si soffre di costipazione cronica, ci si predispone l’insorgenza di reumatismi, artrite, ipertensione e persino il cancro in quanto le tossine si diffondono attraverso il flusso sanguigno in tutto il corpo.

Raccomandazioni per combattere la stitichezza

Innanzitutto, per aiutare l’intestino pigro a ripartire, devi cambiare il tuo stile di vita e cominciare ad assumere più fibre e più liquidi. Ecco alcuni consigli di cui tenere conto:
  • Adotta una dieta naturale a base di fibre (da 20 a 35 grammi al giorno), a base di frutta (pere, prugne, ecc) e di verdura per prevenire questo disturbo.
  • Bevi almeno otto bicchieri di acqua al giorno.
  • Evita la carne rossa, i cibi piccanti, il caffè ed il tè.
  • Non utilizzare lassativi chimici commerciali, perché possono causare una grande dipendenza e alterare la flora intestinale.
  • Controlla i farmaci che assumi, in quanto alcuni possono causare o esacerbare la costipazione, come nel caso di antiacidi contenenti alluminio o calcio, antistaminici, i farmaci contro il parkinsonismo, gli integratori di calcio, i diuretici, le fenotiazine, i sedativi e gli antidepressivi.
  • Non combattere lo stimolo di svuotamento, vai subito in bagno senza rimandare.
  • Esegui passeggiate regolari da 20 a 30 minuti al giorno dopo i pasti e pratica sport.
  • Accovacciati (con le ginocchia strette al petto) per aiutare l’intestino a riattivarsi.
  • Abitua l’intestino a rispettare orari precisi.  Cerca di andare in bagno in un momento specifico della giornata (per esempio al mattino) tutti i giorni. Nel tempo, il colon sarà stimolato ad evacuare.
Prima di provare qualsiasi rimedi, dovrai rieducare l’intestino e migliorare le tue abitudini se vorrai sconfiggere questo fastidioso problema.

Rimedi naturali contro la stitichezza

Sei fortunato! Esistono molti rimedi naturali contro la stitichezza!
Qui ti riportiamo quelli che riteniamo più efficaci: scegli quello più adatto a te e mi raccomando, non sovraccaricare prendendoli tutti insieme.
Con pazienza, provali e trova quello che funziona meglio per te, tenendo a mente che ognuno di noi è molto diverso.
  • Massaggia la pancia con l’olio d’oliva eseguendo movimenti circolari in senso orario.
  • Mangia ogni giorno un paio di cucchiai di polpa di avocado mescolata con il miele.
  • Mangia papaya ogni giorno, preferibilmente al mattino.
  • Bevi un bicchiere di acqua tiepida e poi consuma una colazione a base di frutta fresca, cereali e latte (preferibilmente scremato), magari fatti un bel centrifugato di frutta. Per stimolare ulteriormente i movimenti intestinali è consigliabile fare un po’ di attività fisica.
  • Sostituisci il pane bianco con il pane  integrale.
  • Bevi a digiuno un infuso di malva diluito in un bicchiere di acqua tiepida.
  • Al mattino, mangia alcune prugne hai lasciato in un bicchiere d’acqua la notte prima
  • Assumi olio di semi di lino, che ha proprietà lassative eccellenti. Metti 2 cucchiai di semi di lino in una tazza di acqua calda e lasciare riposare il composto per 12 ore. Una volta trascorso questo tempo, migliora il gusto con un po’ di limone o miele. Meglio assumerlo prima di addormentarsi.
  • Aggiungi ad uno yogurt (meglio se fatto in casa) 1 cucchiaio di semi di lino.
  • Fai bollire mezzo litro di acqua con 50 g di uva passa, fichi secchi 50 g e 50 g di orzo.   Aggiungi 15 g di liquirizia e mantieni coperto il contenitore durante la notte. Poi filtra e bevi.
  • Spremi il succo di due arance e aggiungi due cucchiai di olio d’oliva puro. Mescola e bevi, preferibilmente al mattino.
  • Mangia a digiuno una pera cruda.
  • Grattugia le radici e le parti inferiori dei gambi di sedano, aggiungi olio d’oliva e sale in un frullatore. Prendi un cucchiaio del composto a digiuno e di nuovo prima di coricarti.
  • Consuma 2 o 3 albicocche, insieme con abbondante acqua,  un’ora prima di andare a letto, e poi la mattina prima di colazione.
  • Macina  semi di psyllium con una porzione di semi di lino e di crusca di avena. Mescola gli ingredienti con acqua e assumi il tutto come un budino verso le nove di sera.
  • Mescola 2 cucchiaini di piantaggine in polvere in una tazza di acqua. Mangia immediatamente e poi bevi un bicchiere d’acqua. La piantaggine aumenta la massa fecale.
  • Esegui quotidiane docce circolari sull’addome con acqua calda per cinque minuti.
Metti a marinare per una notte 3 cucchiai di semi di lino, due radici di altea e una manciata di piantaggine maggiore. Il giorno dopo, scola bene, e prendi una tazza a digiuno e un’altra tazza prima di dormire, accompagnata da molta acqua.



fonte:www.curarsialnaturale.it

giovedì 1 ottobre 2015

LE PROPRIETÀ BENEFICHE DEI CACHI

LE PROPRIETÀ BENEFICHE DEI CACHI





La Terra dei Cachi, in realtà, è l'Asia. IlDiospyros Kaki è un albero da frutto antichissimo, della famiglia delle Ebenacee, tra i primi ad essere coltivati dall'uomo, che ha probabilmente avuto origine in Cina, e poi si è diffuso in Estremo Oriente, dalla Corea al Giappone, dove è conosciuto anche come Loto del Giappone (per quanto questo nome dovrebbe essere limitato alla varietà del Diospyros Lotus).
Nel paese del Sol Levante questa bellissima pianta è chiamata anche Albero della Pace, poiché alcuni esemplari riuscirono a sopravvivere alla bomba atomica sganciata su Nagasaki nel 1945. Tra gli altri nomi usati per indicarlo, ci sono anche Mela d'Oriente e Albero delle Sette Virtù, in Asia, e Cibo degli Dei, in occidente. La pianta, che può superare i 15 metri di altezza, è stata diffusa in Europa e in America a metà del diciannovesimo secolo; in Italia l'albero è arrivato a fine '800 e la coltivazione intensiva è iniziata nei primi anni del '900. In italiano il frutto è detto cachi o kaki (più raramente caco al singolare), con tutte le possibili varianti dialettali: nel napoletano ad esempio è conosciuto come legnasanta. In Italia l'albero di kaki è coltivato soprattutto in Campania, Romagna, Veneto e Sicilia; le varietà più diffuse sono Loto di Romagna, Vaniglia della Campania, Fuyu, Kawabata, Suruga; una delle più note, anche all'estero, tanto che viene largamente esportato, è la varietà siciliana di Misilmeri. In genere la bacca si raccoglie tra ottobre e novembre; si presenta di un colore arancione acceso, da cui la denominazione dell’omonimo colore, e la varietà di kaki più diffusa è contraddistinta da una polpa molto cremosa, mentre la variante vaniglia è più compatta.

In cucina

Il frutto andrebbe mangiato o usato nelle varie ricette solo una volta che sia perfettamente maturato: se acerbo dà il classico gusto "allappato", dovuto alla grande quantità di tannino. Se invece si sceglie di essiccarlo, si deve utilizzare un frutto non ancora maturo, che può essere essiccato al sole o negli essiccatoi dopo che è stato sbucciato, denocciolato e tagliato a spicchi. Comunque anche per uso domestico può essere comprato ancora non perfettamente maturo, poiché raggiunge la maturazione velocemente: un piccolo trucco per accelerare questo processo è quello di sistemare il frutto vicino a delle mele.
Data la dolcezza del frutto maturo, in cucina è destinato ad essere un ottimo dessert, già in purezza. Se si desidera presentarlo in una preparazione più complessa, la confettura di kaki è estremamente semplice da realizzare, e il tocco magistrale consiste nell’ aggiungere un po' di Grand Marnier. Occorre fare attenzione alla varietà di kaki che si sceglie di utilizzare, poiché se il tipico sapore è lo stesso, la consistenza tra kaki e kaki vaniglia è diversissima: il kaki ha una polpa cremosa che può essere estratta direttamente con un cucchiaino, mentre il kaki vaniglia ha una polpa soda e va tagliato a fette.
Data la consistenza gelatinosa del kaki, è perfetto anche per preparazioni come i budini, in cui può essere accompagnato da altri frutti, magari con connotazione più acida come fragole o frutti di bosco, per riequilibrare l'eccessiva dolcezza.
In Giappone il kaki viene utilizzato per la realizzazione di bevande alcoliche, comprese derminate varietà di sakè.

Proprietà salutari 
Dato l'alto contenuto di zuccheri è sconsigliato a chi è obeso o soffre di diabete; ma si tratta praticamente dell'unica controindicazione, perché per il resto il kaki è un frutto ricco di vitamina C, betacarotene e di minerali come il potassio, e ha proprietà benefiche che spaziano dagli effetti lassativi (se il frutto è maturo; se è acerbo, al contrario, può risultare astringente) e diuretici, alla capacità di proteggere e depurare il fegato.
Gli effetti regolatori sull'intestino sono i più conosciuti, ma i kaki in realtà sono i frutti perfetti anche per i bambini, gli sportivi, gli astenici, poiché hanno straordinarie capacità energizzanti, dovute principalmente agli zuccheri che contengono. Anche in questo caso è bene distinguere fra kaki maturi e acerbi: così come i kaki maturi aiutano in caso di stipsi, mentre quelli acerbi sono astringenti, per quanto riguarda la presenza di zuccheri, nei kaki acerbi è molto più limitata, e il sapore "allappante" è dovuto al tannino, che durante la maturazione si riduce. Se l'astenia è dovuta a problemi connessi con la funzionalità epatica, il kaki è un’ottima soluzione; contro la stipsi il frutto maturo è consigliato a colazione, privato di semi e buccia. Gli effetti diuretici sono dovuti all'alta percentuale contenuta di potassio, quelli lassativi sono anche conseguenza della discreta quantità di fibre



FONTE: www.benessere.com

mercoledì 30 settembre 2015

PRESSIONE ALTA: 10 RIMEDI NATURALI PER ABBASSARLA SENZA FARMACI...

Pressione alta, alcuni rimedi naturali e semplici accorgimenti possono aiutarci ad abbassarla. Vi avevamo già parlato dei consigli alimentari per abbassare le pressione sanguigna e degli alimenti insospettabili da evitare con la pressione alta a causa del sale, ora vi presentiamo alcuni rimedi utili da riscoprire per provare ad abbassare la pressione alta, magari prima di aver bisogno di ricorrere necessariamente ai farmaci.

Fino a questo momento le persone con la pressione alta si sono viste consigliare farmaci come unico trattamento ritenuto efficace dalla comunità scientifica, ma con il tempo le cose potrebbero cambiare. Soprattutto, sarebbe bene puntare sulla diffusione di alimentazione corretta e stili di vita più sani in nome della 
prevenzioneL'ipertensione porta il cuore a lavorare con più fatica per pompare il sangue attraverso il corpo. L'elevata pressione del sangue sulle pareti delle arterie può portare a piccoli strappi nei vasi sanguigni, noti come cicatrici vascolari. Proprio qui rischia di insediarsi il colesterolo. Il fenomeno inoltre aumenta il rischio di coaguli di sangue. Se la pressione diventa troppo alta, le arterie si indeboliscono, la circolazione diventa difficile e il rischio di infarto e ictus aumenta. Meglio intervenire subito per abbassare le pressione.

1) Probiotici

Uno studio recente ha rivelato che i probiotici, i batteri buoni contenuti nei cibi fermentati, possono contribuire a tenere sotto controllo la pressione del sangue. Gli esperti hanno rilevato che consumare un quantitativo appropriato di probiotici per almeno due mesi risulta in grado di abbassare la pressione del sangue. La nuova ricerca è stata pubblicata sulla rivista Hypertension e combina i risultati di nove studi che hanno richiesto ad una parte dei partecipanti di assumere con regolarità dei probiotici. I ricercatori ribadiscono comunque di non sostituire i medicinali per la pressione alta con i probiotici, ma se mai di affiancare entrambi i rimedi, in attesa di saperne di più.

2) Karkade'

Una ricerca condotta da un gruppo di esperti della Tufts University di Medford,negli Stati Uniti, ha rivelato che bere 3 infusi di karkadè al giorno, da 240 ml ciascuno, può aiutare ad abbassare la pressione sanguigna, riportandola a valori ottimali. La tisana al karkadè (fiori di ibisco) può essere utile per prevenire la progressione della pressione alta verso una condizione di ipertensione più grave.

3) Tè

Una ricerca ha monitorato per 10 anni un gruppo di persone per verificare l'effetto di bevande come tè e caffè sulla pressione sanguigna. I risultati hanno mostrato che chi beveva un massimo di 4 tazze di queste bevande al giorno aveva una pressione arteriosa più bassa rispetto a chi invece non lo faceva. Soprattutto il tè, secondo questa ricerca, contribuisce a far scendere la pressione rallentando anche la frequenza cardiaca.

4) Aglio crudo

L'aglio, in particolare l'aglio crudo, è considerato un vero e proprio farmaco naturale in grado di contribuire ad abbassare la pressione sanguigna. L'aglio purifica il sangue e tonifica l'apparato cardiocircolatorio. Piccole quantità di aglio, ancora meglio se si tratta di aglio crudo, possono essere assunte quotidianamente per verificarne gli effetti benefici sulla pressione, in caso di ipertensione.

5) Infuso di tiglio

A chi soffre di ipertensione collegata a problemi digestivi e di insonnia, si consiglia di assumere 2-3 tazze al giorno di infuso di fiori di tiglio. Il tiglio ha un'azione vasodilatatrice, che fluidifica il sangue e aiuta in questo modo a prevenire la stasi venosa. L'assunzione di fiori di tiglio può indurre sonnolenza. Chiedete maggiori consigli in proposito al vostro erborista di fiducia.
6) Olio essenziale di Ylang-Ylang
Tra i numerosi oli essenziali utilizzati come rimedi erboristici per quanto riguarda il problema dell'ipertensione spicca l'olio essenziale di Ylang-Ylang. Denièle Festy, farmacista francese esperta di olio essenziali, suggerisce di utilizzare l'olio essenziale di Ylang-Ylang in caso di ipertensione, palpitazione e tachicardia applicandone una goccia sulla parte interna dei polsi e respirando profondamente. Per maggiori informazioni potete consultare il volume "La mia Bibbia degli oli essenziali" (Edizioni Sonda).

7) Acqua di cocco

Una buona circolazione dipende anche dall'alimentazione. L'acqua di cocco rappresenterebbe un valido aiuto per migliorare la circolazione sanguigna e per regolarizzare la frequenza cardiaca per via del suo contenuto di fibre, di proteine e di vitamina C. Tutto ciò avviene a beneficio della pressione sanguigna. L'acqua di cocco potrebbe rappresentare un aiuto naturale per renderla più stabile se assunta con regolarità. Potrebbe essere utile berne un bicchiere al mattino.

8) Cardamomo

Uno studio condotto a dicembre 2009 pubblicato sull'Indian Journal of Biochemistry & Biophysics ha avuto al centro la polvere di cardamomo, che è stata somministrata nella quantità di 1 cucchiaino al giorno ai volontari per alcune settimane. I risultati hanno mostrato una riduzione significativa della pressione sanguigna. Provate a bere con regolarità una tisana al cardamomo e zenzero, come suggerisce Everyday Roots.

9) Biancospino

Il biancospino è uno dei rimedi erboristici più noti per chi soffre di pressione alta. E' una fonte di antiossidanti utili per i vasi sanguigni e per il cuore, Viene utilizzato per migliorare la funzione cardiaca e in caso di battiti irregolari. Il biancospino abbassa la pressione sanguigna rilassando e dilatando le pareti delle arterie. Per fare effetto, una cura a base di biancospino può richiedere alcune settimane. Chiedete consiglio al vostro erborista.

10) Tai Chi

La pratica del Tai Chi aiuta a ridurre la pressione arteriosa e il colesterolo. Lo hanno rilevato alcuni studi condotti presso l'Università di Taiwan, luogo dove per eccellenza gli abitanti praticano questa disciplina. Nel corso degli anni la scienza ha iniziato a confermare i numerosi benefici per la salute psico-fisica che questa pratica antica può apportare nella nostra vita quotidiana.

fonte: greenme.it

lunedì 28 settembre 2015

Ipotensione ortostatica: che cos’è...

Ipotensione ortostatica: che cos’è






Si definisce ipotensione ortostatica una sindrome clinica caratterizzata da un brusco calo della pressione arteriosa, quando si passa dalla posizione distesa a quella eretta. Tale calo della pressione causa vertigini e annebbiamento della vista, qualche volta seguiti da sape sincope. L'ipotensione ortostatica può avere varie cause; può essere, per esempio, dovuta all'assunzione di alcuni farmaci, in particolare antidepressivi e antipertensivi, o essere la conseguenza di una malattia, tra cui diabete e alcune lesioni del sistema nervoso.
Nella maggior parte dei casi, però, è fisiologica. Ci sono cioè persone, in particolare di sesso femminile, che hanno fisiologicamente la pressione arteriosa più bassa che nella norma. In quei casi non bisogna preoccuparsi, ma è opportuno prendere alcune precauzioni per alleviare i sintomi e, in particolare, per evitare di svenire.
L’ipotensione ortostatica, in chi ne soffre, è frequente soprattutto al risveglio, quando ci si alza dal letto. È quindi consigliabile mettersi prima seduti sul bordo del letto, restarci per una decina di secondi e poi alzarsi lentamente. In generale, comunque, non bisogna mai alzarsi di scatto.

Rimedi naturali contro l’ipotensione ortostatica

È possibile ricorrere ad alcuni rimedi naturali contro l'ipotensione ortostatica. È sempre opportuno, però, accertare che la causa della pressione bassa non sia patologica, non sia  cioè dovuta a una malattia, e che non sia l’effetto collaterale di un farmaco.
Elenchiamo alcuni dei più noti rimedi naturali, sfatando anche qualche mito.
Liquirizia. Esiste una vasta documentazione scientifica riguardo alla capacità della liquirizia di causare un aumento della pressione arteriosa. La sostanza responsabile di tale effetto è l’acido glicirretico.
Caffè. Gli effetti della caffeina sulla pressione arteriosa sono stati ampiamente studiati, ma i risultati sono contraddittori. Non sappiamo ancora con certezza quali siano i suoi effetti nel lungo periodo, sappiamo, però, che, causando vasocostrizione, la caffeina provoca un aumento della pressione subito dopo il consumo.
Aumentare l’apporto idrico. Un apporto idrico adeguato, bevendo acqua, ma anche mangiando molta frutta e verdure di stagione, aiuta a regolarizzare la pressione arteriosa.
Doccia fredda. L’acqua fredda causa vasocostrizione e, per questo motivo, può essere menzionati tra i rimedi naturali contro l'ipotensione. Per alleviare i sintomi della pressione bassa, può essere utile anche bagnarsi i polsi con l'acqua fredda.
Evitare il caldo. Le temperature elevate causano una riduzione della pressione arteriosa, pertanto, se è consigliabile per tutti evitare di stare troppo al sole e di uscire nelle ore più calde della giornata, lo è ancora di più per chi soffre di ipotensione.

giovedì 24 settembre 2015

Uova alla greca...

Uova alla greca



  1. Per prima cosa fai bollire quattro uova fino a che le medesime diventino sode, per questo ci vorranno all'incirca sette minuti. Successivamente falle raffreddare, tieni presente che per velocizzare tale operazione, puoi metterle sotto l'acqua fredda per qualche minuto. A questo punto togli loro il guscio, tagliale a metà, togli il tuorlo ormai sodo e sbriciolalo come meglio puoi.
  2. Ora provvedi a tagliare il formaggio Feta a piccolissimi quadratini e fai lo stesso con i filetti di peperoni arrostiti e con quelli di acciughe. Tritate molto finemente anche il prezzemolo. Ora mischia in una ciotolina tutti gli ingredienti precedentemente sminuzzati e aggiungi sia l'olio d'oliva che il pepe.
  3. Se necessario, aggiusta di sale, però fai attenzione, perché il composto che hai preparato è già molto saporito. Riempi le cavità delle uova sode con il composto ottenuto e mettile in frigorifero in un contenitore con coperchio per il tempo minimo di un'ora. Al momento di servirle in tavola ai commensali, adagiale su un lettino di insalata mista colorata.

  4. fonte : ricette.pianetadonna.it

martedì 15 settembre 2015

Alimenti sani e quelli da evitare...

Alimenti sani


Chi ha detto che gli alimenti sani e genuini da inserire nella dieta non possono essere anche buoni e gustosi? Esistono  diverse diete che possono portare alla perdita di peso con successo, se seguite in modo corretto in base a come esse sono state programmate, ma, questo non significa che ogni cibo che si inserisce in un programma di dieta sia un alimento ritenuto “sano”: sarà quindi necessario cambiare le abitudini alimentari per ottenere il massimo da un regime naturale improntato sul benessere dell’individuo.

Una cosa molto importante da fare è non preoccuparsi di seguire una dieta solo “perché va di moda”, bensì, invece, imparare quali alimenti sono quelli giusti per ciascuno di noi.

Quali sono gli alimenti sani da mangiare?


Più un alimento è vicino al suo stato naturale, meglio è per tutti. Frutta fresca e bacche commestibili di ogni tipo sono in grado di soddisfare ogni desiderio per i dolci. Gli ortaggi interi sono ricchi di vitamine e minerali, e sarà molto curioso “mangiare colorato, in verde, arancio e giallo”. La cottura a vapore permette di mantenere inalterato il valore nutrizionale di un alimento a cui non bisogna aggiungere salse che contengono un elevato contenuto di calorie e grassi poco salutari.
Qualsiasi tipo di pasta o prodotti da forno dovrebbero essere composti da cereali integrali. Bisogna evitare spuntini dolci e anche pasticcini. Una mela è un ottimo alimento, una torta di mele lo è molto meno.
Prediligere le carni magre e non dimenticare mai il pesce! Gli acidi grassi omega-3 del pesce dell’oceano sono spesso carenti nella dieta di tutti i giorni, e sarà quindi di vitale importanza mangiare pesce per due o tre volte alla settimana. Pesce al forno e pollo sono alimenti più sani di altri alimenti fritti e le carni magre come il bisonte o il cervo possono essere più sane di quelle come la carne grassa di manzo.
Pasti a base di carni elaborate, hot dogs, pancetta, salsicce, contengono moltissimi grassi saturi e nitrati. Se non si riesce proprio a fare a meno di questi alimenti, prediligere le versioni più sane, vendute nei negozi di alimenti naturali.
Ricordarsi sempre di mangiare un’ampia varietà di alimenti per ottenere tutte le vitamine e i minerali necessari per il benessere psico-fisico.
Acqua naturale, latte e succhi di frutta con il 100 % di polpa sono eccellenti sostituti alle bevande zuccherate. Limitare le bevande analcoliche. Se l’acqua da sola non  è molto gradita, è possibile aggiungere una fetta di limone o lime per conferire un tocco di sapore. Per i bambini, si può fare una miscela di succo di frutta e acqua lievemente gassata.

Gli alimenti non sani

  1. alimenti troppo elaborati e fritti
  2. bibite zuccherate
  3. carni elaborate insieme ad altri alimenti (es.: polpette)
  4. patatine fritte e patate arrosto
  5. pane bianco e pasta raffinata
  6. la maggior parte dei ravioli confezionati e similari
  7. cereali per la colazione elaborati con zuccheri, grassi e additivi aggiunti
  8. pollo congelato fritto, bastoncini di pesce e pop corn

Alimenti sani

  1. verdure verde e dai colori vivaci
  2. verdure a foglia verde scuro e lattuga
  3. Frutta fresca e bacche
  4. tacchino e pollo senza pelle
  5. frutta a guscio, frutta secca
  6. pane e pasta integrali
  7. oli da cucina, come olio di colza e olio di oliva
  8. carne di bisonte alimentato con erbe
  9. pesce d'oceano
  10. latte o bevande di soia a basso contenuto di grassi
  11. semi e legumi

Valutare lo stile di vita


Una volta che si è capito quali cibi sono adatti per ciascuno di noi, bisognerà modificare le proprie abitudini alimentari, cominciando da spunti di riflessione che possono farci capire il motivo per il quale scegliamo di assumere determinati alimenti.
Ecco alcune domande possibili:
  1. Mangi perché sei annoiato, triste o felice?
  2. Fai spuntini davanti alla tv senza nemmeno badare particolarmente a quello che mangi?
  3. Le maggior parte dei vostri pasti consumati a casa o nei ristoranti?
  4. Quante volte mangi ai fast food?
  5. Ti piace cucinare?
  6. Quanto spesso ti fermi in un negozio di alimentari?
  7. Salti la colazione o il pranzo, per poi mangiare troppo durante la giornata?
  8. Quanto sono grandi le porzioni che consumi?
  9. Senti il bisogno di dolci?
  10. Ci sono alimenti di cui non puoi fare a meno?

Alimenti sani per spuntini


Tenere a portata di mano spuntini sani come frutta e verdure croccanti (es.: sedano e carote. Se si sente assolutamente la necessità di mangiare del cioccolato, un pezzettino è consentito, purchè non si mangi dell’altro. Se non si vuole rinunciare a sgranocchiare mentre si guardano i programmi preferiti, prediligere gli alimenti a basso contenuto calorico, perché è molto facile mangiare troppo quando si è distratti dalla partita di calcio o dal film che si sta guardando. Prediligere verdure croccanti verdure crude al posto delle  patatine fritte.

Alimenti sani quando si mangia fuori


E 'difficile mantenere una buona salute se si mangia fuori tutti i giorni. Le insalatone non sono mai così attraenti come un cheeseburger bello unto e delle patatine fritte! I ristoranti spesso servono enormi porzioni di cibo, molto più del necessario. Se non si riesce a mantenere ferma la volontà di prediligere le verdure, si può cercare di arrivare ad un compromesso:  scegliere un antipasto che si ama, combinandolo  con un insalata o una tazza di zuppa, ed evitando gli antipasti più ricchi ed elaborati. È anche possibile condividere un pasto o portarne la metà a casa. Si può morire per il dessert? Ovviamente no. Basta ordinarne uno di piccole  dimensioni, o magari anche solo una pallina di gelato, piuttosto che una più grande ... Perché non provare un piatto dolce composto da di frutti di bosco conditi con noci e un pizzico di panna montata? Meglio anche essere cauti con i drink dopo cena e preferire un bicchiere di vino al pasto. Se si mangia spesso ai fast food, è meglio non abbondare con porzioni o dimensioni, e scegliere sempre luoghi che offrono gli ingredienti più freschi.

Mangiare alimenti sani a casa


Se odiate per cucinare, tutto ciò che avete che di fresco avete comprato può solo marcire nel vostro frigorifero. Una buona idea sarebbe quella di preparare delle porzioni maggiori e poi suddividerle in tante piccole, ponendole nel surgelatore e scongelandole al bisogno: si guadagnerà tempo e i cibi freschi non avranno il tempo di marcire, poiché già cucinati.  Al supermercato, purtroppo, fare la spesa può essere spesso molto noioso. Sarà quindi consigliabile decidere preventivamente il tempo necessario per fare la spesa, facendo una lista dei cibi da acquistare. Meglio non andare a fare shopping quando si ha fame, e, se si dovesse cedere e quindi entrare nel negozio, è preferibile stare lontani dalle corsie alimentari. Acquistare sempre prodotti freschi e scegliere carni magre e pesce, stare lontani da salumi, formaggi, pasti in scatola, ed evitare di fermarsi di fronte agli snack. Meglio ancora, prediligere negozi di prodotti biologici, per quanto possibile. Se non si ha la possibilità di scegliere, meglio optare per “il minore dei mali” ed acquistare frutta e verdura surgelate, in quanto possono mantenere più a lungo gran parte dei loro nutrienti e non presentano quasi mai aggiunta di sodio.

Non saltare i pasti


Se si salta la colazione, è possibile che si perda energia a metà mattina. Piuttosto che saltare la prima colazione completamente, si consiglia di dividerla in due parti: mangiare una piccola colazione molto presto, al mattino, come un uovo, una piccola porzione di farina d'avena, o una fetta di pane integrale. A metà mattina mangiare un piccolo spuntino, come uvetta e 10 – 12 mandorle. Questa colazione divisa è una soluzione molto migliore rispetto a quella di cercare un bar dove abbuffarsi di caffè e caramelle.

Domare la golosità


Dobbiamo imparare tutti a frenare il desiderio per i dolci con la frutta e a stare lontani da snack dolci e pasticcini. Questi alimenti contengono moltissime di calorie e vi possono essere aggiunti dei grassi malsani. Se la frutta non sembra essere abbastanza dolce, si può aggiungere una piccola spolverata di zucchero. Evitare bibite zuccherate e prediligere tisane o acqua ghiacciata con e una fetta di limone o lime.


lunedì 7 settembre 2015

Mela verde: proprietà curative...

Mela verde: proprietà curative



Rispetto alla mela rossa, la mela verde ha ulteriori vantaggi e dunque è di maggiore aiuto in una dieta perché sazia maggiormente, ha meno calorie e soprattutto ha diverse proprietà curative: vediamo quali sono nel dettaglio.
Innanzitutto la mela verde è molto sana e ha un alto potere saziante, che dà allo stomaco un senso di soddisfazione e aiuta a non mangiare troppo; peraltro è ideale dopo un’abbuffata dato che contribuisce a facilitare la digestione, grazie agli enzimi che possiede. Uno dei suoi principali vantaggi è relativo all’alto contenuto di fibre che ha, cosa che si traduce in una significativa riduzione di eventuali problemi al colon e del colesterolo cattivo che circola nel corpo, ma anche e soprattutto in un intestino più regolare.
Le mele verdi riducono anche i problemi al fegato, aiutano a prevenire eventuali disfunzioni all’apparato digerente, la diarrea e la costipazione, ma anche alcune forme di cancro e danni al DNA, grazie ai flavonoidi e polifenoli che contiene, ovvero degli utilissimi antiossidanti; danno energia perché contengono anche carboidrati e sono ottimi per chi conduce uno stile di vita sano e attivo.
Le proprietà curative delle mele verdi non sono finite qui: tra gli altri benefici vi è infatti la loro capacità di ridurre la pressione arteriosa, di stabilizzare lo zucchero nel sangue, di aiutare nel trattamento dei reumatismi, di ridurre la probabilità di sviluppare malattie della pelle e di purificare il sangue, perché contengono molti minerali. Hanno un effetto sbiancante sui denti per via dell’alto tasso di vitamina A, B e C incluso in ogni mela.
Le mele verdi andrebbero dunque incluse in una qualunque dieta alimentare perché hanno dei nutrienti essenziali e contribuiscono anche al raggiungimento del tanto desiderato peso forma: hanno infatti un contenuto calorico molto basso, per cui una mela verde di medie dimensioni può fornire circa 70 kcal, mentre per quanto riguarda le fibre ne ha all’incirca 4 grammi. In questo caso attenzione a mangiare anche la buccia (dopo aver lavato accuratamente il frutto), perché le fibre sono contenute in gran parte proprio lì.


fonte : www.greenstyle.it

martedì 1 settembre 2015

I probiotici ,armi contro le malattie...

I probiotici ,armi contro le malattie


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I probiotici sono microrganismi viventi che, se assunti in quantità adeguate, possono essere benefiche.
Nel 76 d.C. lo storico romano Plinio raccomandava l’uso di prodotti a base di latte fermentato per curare le gastroenteriti.
Una versione persiana dell’Antico Testamento(Genesi, 18,8) afferma:” Abramo doveva la sua longevità al consumo di latte cagliato”.
Nel 1989 Fuller ha così definito il termine probiotico:”Un integratore alimentare a base di microrganismi vivi e vitali, che produce effetti favorevoli sull’organismo animale, migliorandone lì equilibrio microbico intestinale.”.
Ecco in quali patologie sono benefici i probiotici:

  • Allergie, i probiotici contribuiscono a mantenere sana la pelle e l’apparato digerente e l’intolleranza al latte.
  • Eriterite, infiammazioni intestinali. I probiotici migliorano la risposta infiammatoria dell’organismo.
  • Sindrome dell’intestino irritabile, i probiotici modificano la microflora presente nel sistema gastrointestinale, riducendo i sintomi di questa malattia.
  • Riduzione del livello di colesterolo, i probiotici presenti nello yogurt, frenano l’assorbimento del colesterolo da parte della mucosa intestinale.
  • Ulcere, i probiotoci aiutano ad eliminare l’agente patogeno Helicobacter pylori, che rappresenta una delle cause principali dell’ulcera gastrica.
  • Diarrea, i probiotici presenti nello yogurt aiutano a combattere la diarrea, stimolando il sistema immunitario e riequilibrando la microflora intestinale, soprattutto dopo l’uso di antibiotici.
  • Infezioni vaginali e del tratto urinario, i probiotici dello yogurt combattono gli agenti patogeni, eliminando la microflora cattiva e stimolando la crescita di quella buona.
Tratto da Super Food di Steven Pratt e Kathi Matthews Sperling & Kupfer Editori

 I principali effetti benefici dei probiotici :
  • Favoriscono la digestione delle proteine
  • Permettono il miglioramento dell’assimilazione degli aminoacidi essenziali
  • Aumentano la mobilità intestinale
  • Proteggono dalle infezioni e dalla colonizzazione del tubo digerente da parte di germi patogeni.
  • Anche se ne sono sconosciuti i meccanismi, sembra che i probiotici, abbiano un’azione stimolante sul sistema immunitario e  favorire la produzione di anticorpi.
  • Pare che l’azione probiotica e terapeutica dei batteri lattici, possanoneutralizzare l’assorbimento di sostanze tossiche.
  • Varie ricerche hanno dimostrato che i batteri lattici sono in grado di esercitare un‘attività antimicrobica su alcuni componenti della flora intestinale.


Tratto da I quaderni di Natura e Scienza G.M. Ricchiuto Editore