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venerdì 16 ottobre 2015

Usi ed utilizzo dell'olio 31...

Usi ed utilizzo dell'olio 31 



L’Olio 31 è un prodotto naturale costituito da un mix di 31 oli essenziali purissimi estratti da piante officinali tra cui menta piperita, eucalipto, arancio dolceanice, limone, finocchio, tea treerosmarino, cumino, aglio, timo, cannellasalvia e melissa. I suoi utilizzi e benefici sono molteplici per il benessere dell'organismo.
Gli oli essenziali contenuti nell'olio 31 agiscono in sinergia e fanno di quest'olio un prodotto dalle molteplici proprietà benefiche: esso è un antibatterico naturale, balsamico per le vie respiratorie, stimolante, rinfrescante e rigenerante per muscoli affaticati dallo sport, rassodante e purificante per la pelle, antidolorifico contro dolori muscolari e mal di testa; Inoltre purifica gli ambienti chiusi e profuma la casa e la biancheria. Vediamo nel dettaglio i molteplici usi dell'olio 31 che puoi sfruttare per avere benefici sul corpo e per la tua casa.

L 'olio 31 è perfetto per fare dei massaggi stimolanti e rilassanti: se hai i muscoli affaticati e doloranti dopo un'attività sportiva,aggiungi 10 gocce di olio 31 a un olio base per massaggi ( anche l'olio di mandorle dolci va benissimo) e friziona la parte dolente per ottenere un rapido sollievo. Puoi utilizzare questo metodo anche in caso di dolori di origine infiammatoria come torcicollo, lombalgia, dolori alla zona cervicale, etc. Contro il mal di testa massaggia poche gocce di olio 31 sulle tempie e sulla fronte.

Per combattere i malanni stagionali l'olio 31 è molto efficace e puoi utilizzarlo in vari modi in base al tipo di disturbo: per il mal di gola fai dei gargarismi utilizzando dell'acqua (circa un bicchiere) alla quale avrai aggiunto 3-4 gocce di olio 31; contro il raffreddore e il naso chiuso massaggia qualche goccia vicino alle narici, oppure versa alcune gocce su un fazzoletto per respirarne i vapori balsamici, e la notte direttamente sul cuscino per riuscire a respirare durante il sonno. 
Per un effetto ancora maggiore fai dei  suffumigi con acqua calda, versando 10 gocce di olio 31 per litro di acqua e respirando i vapori per 15 minuti.
Se hai i piedi stanchi e gonfi dopo una giornata pesante fai un pediluvio rilassante e rigenerante con acqua tiepida e 10 gocce di olio 31: gli oli essenziali presenti in esso riattivano la circolazione e ti daranno immediato sollievo ai piedi. Se oltre ai piedi, senti stanchezza in tutto il corpo, fai un bagno completo versando nell'acqua della vasca 20 gocce di olio e immergiti per almeno 15-20 minuti. Questo bagno tonificante ti regalerà una nuova energia.

Per la pelle e i capelli: aggiungi qualche goccia di olio 31 alla tua crema idratante e applicala sul viso (evitando il contorno occhi) per purificare e tonificare la pelle. Puoi adottare questo metodo anche sulla pelle del corpo dopo la depilazione, per evitare la formazione di fastidiose follicoliti e irritazioni. Per lenire il dolore e il prurito da punture di insetti, massaggia qualche goccia direttamente sulla puntura. Contro la forfora e il cuoio capelluto irritato o che prude,aggiungi qualche goccia di olio 31 allo shampoo, oppure friziona poche 5-6 gocce sul cuoio capelluto asciutto al bisogno.
Infine, utilizza l'olio 31 anche per la tua casa: per purificare l'aria,versa alcune gocce in un diffusore di essenze o negli umidificatori dei termosifoni; in tal modo respirerai aria pura e disinfettata. Per profumare gli armadi, versa qualche goccia di olio 31 in batuffoli di cotone e mettili dentro dei sacchettini di stoffa che puoi conservare nei cassetti. Per eliminare gli odori di cibo in cucina metti 10 gocce in una bacinella di acqua.

Non dimenticare mai:
  • Non utilizzare l'olio 31 sulla pelle lesa da ferite o abrasioni
  • Lava sempre le mani dopo l' utilizzo dell'olio 31 per evitare che finisca negli occhi


fonte :esseresani.pianetadonna.it

venerdì 2 ottobre 2015

Rimedi naturali contro la stitichezza: ecco i più efficaci...

Rimedi naturali contro la stitichezza: ecco i più efficaci



Sei stanco di soffrire di stitichezza perché il tuo intestino non funziona come dovrebbe e cerchi un rimedio naturale definitivo che ti aiuti quando il tuo problema è la stitichezza?
Per prima cosa, sappi che i rimedi naturali per la stitichezza sono nelle tue mani, e che se soffri perché il tuo intestino è pigro devi cominciare a risolvere la situazione a partire da ora! Senza ricorrere a soluzioni chimiche, che sono efficaci sul momento, ma che possono aggravare la situazione.
La stitichezza è una condizione derivante dalla mancanza di movimenti intestinali regolari che non permettono il completo svuotamento dell’intestino.
E’ un male molto comune, in quanto le persone sono sempre più sedentarie, a causa della mancanza di esercizio fisico e del consumo di alimenti troppo asciutti  e poveri di fibre.
Tuttavia, si sviluppa spesso anche in determinate situazioni, per esempio quando si viaggia o si attraversa un periodo di stress.

 I sintomi principali della stitichezza

  • Il dolore e la difficoltà di evacuazione;
  • Gonfiore addominale;
  • Feci dure e asciutte;
  • Movimenti intestinali scarsi (una volta ogni 4 giorni o più);
  • Senso di nausea;
E ‘importante sapere che la stitichezza può anche essere una conseguenza di una malattia o di un disturbo sistemico, come problemi di tiroide, di fegato, di cistifellea, oppure durante la menopausa, la gravidanza e l’occlusione intestinale.
Quando si soffre di costipazione cronica, ci si predispone l’insorgenza di reumatismi, artrite, ipertensione e persino il cancro in quanto le tossine si diffondono attraverso il flusso sanguigno in tutto il corpo.

Raccomandazioni per combattere la stitichezza

Innanzitutto, per aiutare l’intestino pigro a ripartire, devi cambiare il tuo stile di vita e cominciare ad assumere più fibre e più liquidi. Ecco alcuni consigli di cui tenere conto:
  • Adotta una dieta naturale a base di fibre (da 20 a 35 grammi al giorno), a base di frutta (pere, prugne, ecc) e di verdura per prevenire questo disturbo.
  • Bevi almeno otto bicchieri di acqua al giorno.
  • Evita la carne rossa, i cibi piccanti, il caffè ed il tè.
  • Non utilizzare lassativi chimici commerciali, perché possono causare una grande dipendenza e alterare la flora intestinale.
  • Controlla i farmaci che assumi, in quanto alcuni possono causare o esacerbare la costipazione, come nel caso di antiacidi contenenti alluminio o calcio, antistaminici, i farmaci contro il parkinsonismo, gli integratori di calcio, i diuretici, le fenotiazine, i sedativi e gli antidepressivi.
  • Non combattere lo stimolo di svuotamento, vai subito in bagno senza rimandare.
  • Esegui passeggiate regolari da 20 a 30 minuti al giorno dopo i pasti e pratica sport.
  • Accovacciati (con le ginocchia strette al petto) per aiutare l’intestino a riattivarsi.
  • Abitua l’intestino a rispettare orari precisi.  Cerca di andare in bagno in un momento specifico della giornata (per esempio al mattino) tutti i giorni. Nel tempo, il colon sarà stimolato ad evacuare.
Prima di provare qualsiasi rimedi, dovrai rieducare l’intestino e migliorare le tue abitudini se vorrai sconfiggere questo fastidioso problema.

Rimedi naturali contro la stitichezza

Sei fortunato! Esistono molti rimedi naturali contro la stitichezza!
Qui ti riportiamo quelli che riteniamo più efficaci: scegli quello più adatto a te e mi raccomando, non sovraccaricare prendendoli tutti insieme.
Con pazienza, provali e trova quello che funziona meglio per te, tenendo a mente che ognuno di noi è molto diverso.
  • Massaggia la pancia con l’olio d’oliva eseguendo movimenti circolari in senso orario.
  • Mangia ogni giorno un paio di cucchiai di polpa di avocado mescolata con il miele.
  • Mangia papaya ogni giorno, preferibilmente al mattino.
  • Bevi un bicchiere di acqua tiepida e poi consuma una colazione a base di frutta fresca, cereali e latte (preferibilmente scremato), magari fatti un bel centrifugato di frutta. Per stimolare ulteriormente i movimenti intestinali è consigliabile fare un po’ di attività fisica.
  • Sostituisci il pane bianco con il pane  integrale.
  • Bevi a digiuno un infuso di malva diluito in un bicchiere di acqua tiepida.
  • Al mattino, mangia alcune prugne hai lasciato in un bicchiere d’acqua la notte prima
  • Assumi olio di semi di lino, che ha proprietà lassative eccellenti. Metti 2 cucchiai di semi di lino in una tazza di acqua calda e lasciare riposare il composto per 12 ore. Una volta trascorso questo tempo, migliora il gusto con un po’ di limone o miele. Meglio assumerlo prima di addormentarsi.
  • Aggiungi ad uno yogurt (meglio se fatto in casa) 1 cucchiaio di semi di lino.
  • Fai bollire mezzo litro di acqua con 50 g di uva passa, fichi secchi 50 g e 50 g di orzo.   Aggiungi 15 g di liquirizia e mantieni coperto il contenitore durante la notte. Poi filtra e bevi.
  • Spremi il succo di due arance e aggiungi due cucchiai di olio d’oliva puro. Mescola e bevi, preferibilmente al mattino.
  • Mangia a digiuno una pera cruda.
  • Grattugia le radici e le parti inferiori dei gambi di sedano, aggiungi olio d’oliva e sale in un frullatore. Prendi un cucchiaio del composto a digiuno e di nuovo prima di coricarti.
  • Consuma 2 o 3 albicocche, insieme con abbondante acqua,  un’ora prima di andare a letto, e poi la mattina prima di colazione.
  • Macina  semi di psyllium con una porzione di semi di lino e di crusca di avena. Mescola gli ingredienti con acqua e assumi il tutto come un budino verso le nove di sera.
  • Mescola 2 cucchiaini di piantaggine in polvere in una tazza di acqua. Mangia immediatamente e poi bevi un bicchiere d’acqua. La piantaggine aumenta la massa fecale.
  • Esegui quotidiane docce circolari sull’addome con acqua calda per cinque minuti.
Metti a marinare per una notte 3 cucchiai di semi di lino, due radici di altea e una manciata di piantaggine maggiore. Il giorno dopo, scola bene, e prendi una tazza a digiuno e un’altra tazza prima di dormire, accompagnata da molta acqua.



fonte:www.curarsialnaturale.it

mercoledì 30 settembre 2015

PRESSIONE ALTA: 10 RIMEDI NATURALI PER ABBASSARLA SENZA FARMACI...

Pressione alta, alcuni rimedi naturali e semplici accorgimenti possono aiutarci ad abbassarla. Vi avevamo già parlato dei consigli alimentari per abbassare le pressione sanguigna e degli alimenti insospettabili da evitare con la pressione alta a causa del sale, ora vi presentiamo alcuni rimedi utili da riscoprire per provare ad abbassare la pressione alta, magari prima di aver bisogno di ricorrere necessariamente ai farmaci.

Fino a questo momento le persone con la pressione alta si sono viste consigliare farmaci come unico trattamento ritenuto efficace dalla comunità scientifica, ma con il tempo le cose potrebbero cambiare. Soprattutto, sarebbe bene puntare sulla diffusione di alimentazione corretta e stili di vita più sani in nome della 
prevenzioneL'ipertensione porta il cuore a lavorare con più fatica per pompare il sangue attraverso il corpo. L'elevata pressione del sangue sulle pareti delle arterie può portare a piccoli strappi nei vasi sanguigni, noti come cicatrici vascolari. Proprio qui rischia di insediarsi il colesterolo. Il fenomeno inoltre aumenta il rischio di coaguli di sangue. Se la pressione diventa troppo alta, le arterie si indeboliscono, la circolazione diventa difficile e il rischio di infarto e ictus aumenta. Meglio intervenire subito per abbassare le pressione.

1) Probiotici

Uno studio recente ha rivelato che i probiotici, i batteri buoni contenuti nei cibi fermentati, possono contribuire a tenere sotto controllo la pressione del sangue. Gli esperti hanno rilevato che consumare un quantitativo appropriato di probiotici per almeno due mesi risulta in grado di abbassare la pressione del sangue. La nuova ricerca è stata pubblicata sulla rivista Hypertension e combina i risultati di nove studi che hanno richiesto ad una parte dei partecipanti di assumere con regolarità dei probiotici. I ricercatori ribadiscono comunque di non sostituire i medicinali per la pressione alta con i probiotici, ma se mai di affiancare entrambi i rimedi, in attesa di saperne di più.

2) Karkade'

Una ricerca condotta da un gruppo di esperti della Tufts University di Medford,negli Stati Uniti, ha rivelato che bere 3 infusi di karkadè al giorno, da 240 ml ciascuno, può aiutare ad abbassare la pressione sanguigna, riportandola a valori ottimali. La tisana al karkadè (fiori di ibisco) può essere utile per prevenire la progressione della pressione alta verso una condizione di ipertensione più grave.

3) Tè

Una ricerca ha monitorato per 10 anni un gruppo di persone per verificare l'effetto di bevande come tè e caffè sulla pressione sanguigna. I risultati hanno mostrato che chi beveva un massimo di 4 tazze di queste bevande al giorno aveva una pressione arteriosa più bassa rispetto a chi invece non lo faceva. Soprattutto il tè, secondo questa ricerca, contribuisce a far scendere la pressione rallentando anche la frequenza cardiaca.

4) Aglio crudo

L'aglio, in particolare l'aglio crudo, è considerato un vero e proprio farmaco naturale in grado di contribuire ad abbassare la pressione sanguigna. L'aglio purifica il sangue e tonifica l'apparato cardiocircolatorio. Piccole quantità di aglio, ancora meglio se si tratta di aglio crudo, possono essere assunte quotidianamente per verificarne gli effetti benefici sulla pressione, in caso di ipertensione.

5) Infuso di tiglio

A chi soffre di ipertensione collegata a problemi digestivi e di insonnia, si consiglia di assumere 2-3 tazze al giorno di infuso di fiori di tiglio. Il tiglio ha un'azione vasodilatatrice, che fluidifica il sangue e aiuta in questo modo a prevenire la stasi venosa. L'assunzione di fiori di tiglio può indurre sonnolenza. Chiedete maggiori consigli in proposito al vostro erborista di fiducia.
6) Olio essenziale di Ylang-Ylang
Tra i numerosi oli essenziali utilizzati come rimedi erboristici per quanto riguarda il problema dell'ipertensione spicca l'olio essenziale di Ylang-Ylang. Denièle Festy, farmacista francese esperta di olio essenziali, suggerisce di utilizzare l'olio essenziale di Ylang-Ylang in caso di ipertensione, palpitazione e tachicardia applicandone una goccia sulla parte interna dei polsi e respirando profondamente. Per maggiori informazioni potete consultare il volume "La mia Bibbia degli oli essenziali" (Edizioni Sonda).

7) Acqua di cocco

Una buona circolazione dipende anche dall'alimentazione. L'acqua di cocco rappresenterebbe un valido aiuto per migliorare la circolazione sanguigna e per regolarizzare la frequenza cardiaca per via del suo contenuto di fibre, di proteine e di vitamina C. Tutto ciò avviene a beneficio della pressione sanguigna. L'acqua di cocco potrebbe rappresentare un aiuto naturale per renderla più stabile se assunta con regolarità. Potrebbe essere utile berne un bicchiere al mattino.

8) Cardamomo

Uno studio condotto a dicembre 2009 pubblicato sull'Indian Journal of Biochemistry & Biophysics ha avuto al centro la polvere di cardamomo, che è stata somministrata nella quantità di 1 cucchiaino al giorno ai volontari per alcune settimane. I risultati hanno mostrato una riduzione significativa della pressione sanguigna. Provate a bere con regolarità una tisana al cardamomo e zenzero, come suggerisce Everyday Roots.

9) Biancospino

Il biancospino è uno dei rimedi erboristici più noti per chi soffre di pressione alta. E' una fonte di antiossidanti utili per i vasi sanguigni e per il cuore, Viene utilizzato per migliorare la funzione cardiaca e in caso di battiti irregolari. Il biancospino abbassa la pressione sanguigna rilassando e dilatando le pareti delle arterie. Per fare effetto, una cura a base di biancospino può richiedere alcune settimane. Chiedete consiglio al vostro erborista.

10) Tai Chi

La pratica del Tai Chi aiuta a ridurre la pressione arteriosa e il colesterolo. Lo hanno rilevato alcuni studi condotti presso l'Università di Taiwan, luogo dove per eccellenza gli abitanti praticano questa disciplina. Nel corso degli anni la scienza ha iniziato a confermare i numerosi benefici per la salute psico-fisica che questa pratica antica può apportare nella nostra vita quotidiana.

fonte: greenme.it

lunedì 31 agosto 2015

Bardana, un ottimo rimedio naturale contro i brufoli...

Bardana, un ottimo rimedio naturale contro i brufoli
Tra le mille proprietà della bardana, una pianta praticamente ubiquitaria al di sotto dei 1.700 metri d’altezza, grande attenzione ha sollevato la sua capacità di regolare pelle e produzione di sebo. Per questo motivo, l’erba è da sempre un ottimo rimedio naturale per la contenzione di acne e brufoli. Come funziona e quali sono le possibilità d’assunzione?
Le caratteristiche della bardana, conosciuta anche come Arctium lappa in gergo scientifico, sono state già presentate in un precedente intervento. In questo frangente, di conseguenza, ci si concentrerà solo su quegli elementi che possono giovare alla salute della pelle, grazie alle peculiarità antibatteriche e antimicotiche che la pianta dimostra. Di seguito, tutte le indicazioni.

Bardana e acne: le proprietà

Bardana, fiore
Bur thorny flower. (Arctium lappa) on green background via Shutterstock
La bardana è una pianta erbacea dalle grandi radici e dal fusto cespuglioso, caratterizzata per fiori violacei o porpora, disposti in forma di tubuli. Agli scopi terapeutici si utilizzano principalmente le radici, ma non si esclude nemmeno il ricorso a foglie, fusto, inflorescenze e agli stessi fiori. Dal potere depurativo e diuretico, a livello di cosmesi e cura della pelle la bardana esplica la sua efficacia grazie ad alcuni principi attivi. Innanzitutto le mucillagini che, come si è già visto per la malva, hanno un potere lenente su irritazioni e arrossamenti grazie alla loro capacità di creare un’invisibile barriera protettiva contro gli agenti esterni. Poi l’arctiopicrina, una sorta di antibiotico naturale essenziale per ridurre la colonizzazione batterica spesso responsabile dell’acne. Quindi l’acido arctico, per favorire la cicatrizzazione della pelle, e l’inulina con potere antifungino.
L’acne è una malattia a carico della pelle che prevede, per le più svariate cause, l’irritazione di un follicolo pilifero, con l’occlusione dei pori, l’infezione dei condotti e la successiva formazione di un foruncolo ricolmo di sebo, pus e altri elementi di scarto dell’epidermide. La forma adolescenziale non deve creare particolari preoccupazioni, sebbene necessiti comunque di un controllo dermatologico: la modifica ormonale dovuta alla sopraggiunta pubertà, infatti, aumenta la produzione di sebo e la formazione di brufoli. L’acne può però persistere, e con forme particolarmente gravi, in età adulta. In questo caso, i soggetti affetti non solo si devono esporre all’imbarazzo di fastidiosi inestetismi, ma anche al rischio di macchie perenni o cicatrici.
Da adulti l’acne è frequentemente dovuto a infezioni batteri che profonde e si manifesta, oltre che sul viso, spesso anche su collo e spalle. Negli uomini, inoltre, può essere sovente presente anche su torso e schiena, data la maggiore distribuzione di follicoli piliferi, quindi più inclini all’accumulo di sebo. In questo caso, però, andrà distinto il foruncolo d’acne da altre formazioni dovute invece ai peli incarniti. Il trattamento può prevedere antibiotici, creme o altre modalità come ad esempio il laser, di conseguenza il parere di un dermatologo è imprescindibile prima di assumere la bardana, anche per non vanificare eventuali cure in corso.

Bardana secca
Burdock sunlight Arctium lappa bur dry noodle web at dawn of spring via Shutterstock
La bardana per la cura dell’acne è solitamente disponibile in infuso, decotto,tintura madre o integratori in compresse. L’utilizzo è sia interno, per depurare l’organismo, che esterno con l’applicazione topica. Per le dosi e le modalità di applicazione, essendo il problema dei brufoli molto variabile da individuo a individuo, bisogno far affidamento al medico curante, al dermatologo e all’erborista di fiducia. Ma come agisce nel controllo della patologia? Di seguito, i principali meccanismi:
  • Azione antibiotica: le proprietà antibiotiche della bardana, specificate dal già citato principio attivo arctiopicrina, riducono la presenza di batteri a livello epidermico, portando non solo immediato sollevo, ma riducendo il numero di brufoli e la loro comparsa a ripetizione nel tempo;
  • Azione cicatrizzante: soprattutto quando le formazioni sono molto importanti, l’acne può dar luogo a cicatrici – dei veri e propri solchi sulla pelle del viso – e a macchie. La bardana riduce questa possibilità: l’acido arctico stimola la naturale capacità di rigenerazione cellulare della pelle. Anche qualora i danni fossero già comparsi, il rimedio aiuta nel tempo a renderne l’evidenza meno percepibile;
  • Azione lenente: l’acne è spesso accompagnato da rossore e irritazione, ma anche da un insopportabile prurito. Le mucillagini presenti nella bardana aiutano la pelle ad autoregolarsi, a ridurre rossore, gonfiore e dolore;
  • Azione anti-comedogenica: l’applicazione topica favorisce la naturale depurazione dei pori, evitando l’accumulo di residui di pelle, l’occlusione e la formazione di brufoli e punti neri.
Il rimedio è solitamente ben tollerato, soprattutto in applicazione topica, ma ne è sconsigliato l’uso nei pazienti che assumono farmaci per il controllo della glicemia, perché ne potrebbe potenziare gli effetti.

lunedì 27 luglio 2015

Pressione bassa: come intervenire coi rimedi naturali e l’alimentazione

Pressione bassa: come intervenire coi rimedi naturali e l’alimentazione


pressione bassa rimedi
La pressione bassa è una condizione che interessa molte persone. È caratterizzata da valori della pressione del sangue inferiori alla norma. Non è una condizione che in genere desta preoccupazione e, se non ci sono particolari patologie o altri disturbi, si può intervenire anche attraverso l’alimentazione o i rimedi naturali.
In particolare, si parla di pressione bassa se una persona a riposo presenta valori inferiori a 90/60 mm Hg (i valori normali si attestano intorno ai 120 su 80).
Come dicevamo, l’ipotensione può essere una condizione naturale che non comporta danni di alcun genere. Il valore naturale della pressione del sangue tende a differire da persona a persona. Alcuni individui, infatti, anche se presentano valori al di sotto delle soglie giudicate normali, godono di ottima salute. Nei casi in cui l’ipotensione si riveli essere una caratteristica costituzionale, l’organismo riesce a compensare tale situazione, assicurando un adeguato apporto di sangue agli organi vitali.
Se accompagnata da altri sintomi, però, questa condizione può richiedere una terapia specifica. In alcuni casi, infatti, può indicare la presenza di disturbi all’apparato circolatorio, al sistema nervoso, o altre patologie che non devono essere sottovalutate.
Cause
Un abbassamento della pressione sanguigna, episodico e improvviso, può verificarsi quando si passa velocemente da una posizione sdraiata a una eretta.
Altre cause che possono portare a una pressione bassa sono la perdita eccessiva di sangue, malattie cardiache, carenze nutrizionali, disidratazione o anche l’assunzione di alcuni farmaci come i betabloccanti e gli antidepressivi.
Tra le cause più importanti e rischiose che hanno come sintomo un abbassamento della pressione sanguigna troviamo invece: aritmie, tachicardie, gravi infezioni, disfunzioni tiroidee e anemie.
Sintomi
Chi soffre di pressione bassa presenta alcuni sintomi specifici, come stanchezza, sete eccessiva, nausea, vertigini, capogiri e in alcuni casi sudorazione eccessiva. In alcuni casi, tuttavia, potrebbero non esserci sintomi specifici o persistenti. Tuttavia sempre meglio tenere sotto controllo i valori della vostra pressione.
I sintomi sono più frequenti quando le temperature sono più alte e fda più caldo. Se i sintomi si presentano in maniera improvvisa e violenta, sdraiatevi e sollevate le gambe, per favorire l’afflusso di sangue verso il cuore. Garantite anche la corretta idratazione all’organismo. Se episodi come svenimenti o volenti capogiri si presentano con insistenza, rivolgetevi subito a uno specialista.
Rimedi
Ecco alcuni rimedi naturali che possono aiutarvi in caso di pressione bassa. Questi rimedi, naturalmente, non sostituiscono il parere di uno specialista.
Vitamine
La pressione bassa può essere anche uno dei sintomi della carenza di vitamine nel nostro organismo. Le vitamine, infatti, sono indispensabili per la salute e il corretto funzionamento degli organi interni. Adottate quindi una dieta che garantisca al vostro corpo la quantità sufficiente giornaliera di vitamine e nutrienti.
Sale
Alimento pericoloso se si soffre di pressione alta, il sale è la sostanza che, nell’immediato, aiuta ad alzare la pressione in caso di svenimenti. Naturalmente, non utilizzate quantità eccessive di sale, per evitare altre condizioni sgradevoli.
Cardo mariano
Conosciuto soprattutto per le sue proprietà epatoprotettive, il cardo mariano è una pianta estremamente versatile. È un tonico naturale che aiuta a recuperare i valori pressori. In questo caso può essere utilizzato sotto forma di tintura madre, ma per la posologia è sempre meglio confrontarsi con un erborista.
Liquirizia
La liquirizia è uno dei rimedi naturali più conosciuti e utilizzati per alzare la pressione. Naturalmente, evitate le caramelle zuccherate e gommose! Meglio un bastoncino di radice. La radice contiene infatti numerose sostanze benefiche, come la glicirrizina, in grado di aumentare la ritenzione di sodio e l’assimilazione di potassio, utili per regolare la pressione. 
Piante adattogene
Fanno parte di questa categoria piante come il ginseng, il guaranà, la rhodiola. Sono piante che aiutano l’organismo ad adattarsi meglio allo stress o ai cambiamenti climatici, rafforzando il sistema immunitario e nervoso. Sono utilizzate anche per trattare e alleviare stanchezza e affaticamento, tra i sintomi più comuni della pressione bassa.
Succo di barbabietola
Le barbabietole sono un alimento sono ricche di proprietà: contengono potassio, vitamina A, sodio e sali minerali. Il potassio normalizza il battito cardiaco ed è utile a chi pratica sport. Non solo. Le barbabietole contengono una buona quantità di acqua, fibre, ferro e proteine, hanno proprietà ricostituenti, favoriscono il microcircolo e l’attività cardiaca. Il succo di barbabietola, assunto due volte al giorno, può essere utile a contrastare gli effetti della pressione bassa.
Alimentazione
Un’alimentazione equilibrata è il primo passo essenziale per regolarizzare la pressione sanguigna. Oltre alle vitamine, come abbiamo già visto, è necessario introdurre nella propria dieta cibi ricchi di ferro e minerali come il sodio e il potassio.
Per il potassio, possiamo prediligere il cacao, le albicocche, ma anche i fagioli bianchi, gli spinaci, le zucche e le mandorle. Per il magnesio, le verdure a foglia verde, la frutta oleosa, il riso integrale. Ottime anche le piante aromatiche come il rosmarino, capace non solo di insaporire i nostri piatti, ma anche di apportare numerosi benefici al nostro organismo.

fonte : www.ambientebio.it

domenica 15 febbraio 2015

Russare: cause e rimedi naturali per smettere...

russare
Smettere di russare. Ad ognuno di noi può capitare di russare di tanto in tanto, ma se il fenomeno si presenta di frequente, può influenzare la qualità del sonno e la sua durata, oltre che infastidire i propri famigliari o compagni di stanza. 
Russare può condurre ad una durata insufficiente del riposo notturno e ad avvertire per via di ciò una evidente sensazione di affaticamento durante il giorno. Identificare la causa del fenimeno rappresenta il primo passo per porre rimedio alla situazione.

Quali sono le cause?

A proposito del russare, le cause possono essere molteplici e variare da un soggetto all'altro. Il fenomeno può essere imputato alla presenza di tessuti organici all'interno della cavità nasale o della gola maggiormente tendenti a vibrare, poiché più morbidi o flessibili del normale. Anche la posizione che la lingua assume durante il riposo può rappresentare un fattore da non sottovalutare.
Il rumore viene generato nel momento in cui, mentre si dorme, l'aria si trova ostacolata dal poter fuoriuscire liberamente dalle cavità nasali e dalla bocca. Una ostruzione parziale a livello del naso potrebbe essere provocata da una deviazione del setto nasale. Ostacoli presenti all'interno del naso o della bocca portano i canali di passaggio dell'aria a restringersi e ciò è causa del rumore che viene avvertito dall'esterno. Tra i più comuni fattori che possono influenzare il passaggio dell'aria dalla bocca e dalle cavità nasali durante il sonno vi sono:

1) Eta'

Con l'avanzare dell'età i tessuti all'interno delle cavità nasali e della gola si rilassano, con particolare riferimento ai muscoli. Ciò non permette al respiro di fluire liberamente e provoca rumore.

2) Costituzione

Gola stretta, adenoidi dilatate e palatoschisi (una malformazione del palato, che si presenta come una fenditura più o meno estesa della parte anteriore del palato duro) possono essere considerate tra le cause del russare determinate dalla costituzione fisica individuale. Negli uomini, inoltre, i canali di passaggio dell'aria sono solitamente più stretti. Anche sovrappeso e scarso tono muscolare sono considerati fattori da non sottovalutare.

3) Problemi nasali

Dal banale raffreddore, alla sinusite, ad una deviazione del setto nasale, problemi alle narici e ostruzioni parziali delle vie respiratorie di vario genere concorrono tra i fattori che possono contribuire al presentarsi del fenomeno del russare.

4) Posizione

La posizione che si assume durante il sonno è importante. Chi russa non dovrebbe dormire sulla schiena, in quanto una simile postura porta i tessuti interni alla gola a rilassarli ed a bloccare in parte le vie respiratorie. Da ciò si origina il rumore.  

5) Fumo, alcolici e medicinali

Il fumo, l'assunzione di bevande alcoliche e di alcune tipologie di medicinali possono contribuire ad accentuare il fenomeno, in quanto tali sostanze possono concorrere ad un maggiore rilassamento dei muscoli, con le conseguenze di cui sopra.

Quali sono i rimedi?


1) Dormire su un fianco

Se ci si rende conto di come il fenomeno del russare si accentui nel momento in cui ci si trovi a dormire sulla schiena, la soluzione più semplice consiste nel cambiare posizione, girandosi su di un fianco, in modo da lasciare più libera la gola.

2) Cambiare cuscino

Utilizzare due cuscini o un cuscino più alto del solito può contribuire a mantenere aperte e libere le vie respiratorie, sorreggendo il collo e la gola. I cuscini devono essere scelti e posizionati in modo tale che la schiena risulti adagiata in una posizione non dolorosa o fastidiosa,

3) Suffumigi

Se la causa del vostro russare è generata da una congestione nasale dovuta a raffreddori o allergie, una delle possibili soluzione consiste nell'effettuare dei suffumigi con acqua e bicarbonato o oli essenziali prima di andare a dormire, in modo da liberare le vie respiratorie.

4) Tecniche di rilassamento

Ansia, stress ed agitazione possono disturbare il sonno ed accentuare il fenomeno indesiderato. A questo proposito è possibile ricorrere ad alcune tecniche di rilassamento da porre in essere prima di andare a dormire, in modo da favorire un sonno ristoratore ed un riposo indisturbato. Tali tecniche di rilassamento possono essere approfondite mediante la lettura del "Manuale pratico per smettere di russare" di Roberto Fabbroni, in cui vengono spiegati semplici esercizi a cui dedicarsi prima di coricarsi.

5) Jala Neti

Verificare che le cavità nasali siano libere prima di andare a dormire è fondamentale per evitare di russare, in particolare se si è consapevoli di essere soggetti al fenomeno. Soffiarsi semplicemente il naso potrebbe non essere sufficiente. Perciò e possibile ricorrere ad un metodo per la pulizia delle cavità nasali che prevede l'utilizzo di acqua salata e di un piccolo strumento simile ad una teiera, denominato Jala Neti.

6) Cerottini nasali

Se il problema non riguarda i tessuti interni alla gola, ma una apertura insufficiente delle caità nasali, gli appositi cerottini nasali potrebbero essere utili a migliorare la situazione. La loro efficacia può variare da persona a persona, a seconda dell'entità e delle reali cause del problema.

7) Evitare gli alcolici

Il consumo di alcolici può incidere sul riposo notturno, rendendolo irregolare e poco efficace. Può inoltre provocare un maggior rilassamento dei tessuti interni alla gola ed alle narici, causando unmaggiore sfregamento dell'aria contro le loro pareti e quindi rumore.

8) Smettere di fumare

Il fumo può compromettere la corretta funzionalità del nostro apparato respiratorio, favorire laproduzione di muco e la formazione di ostruzioni a livello delle cavità nasali. Può inoltre essere causa della comparsa di colpi di tosse notturni, che potrebbero contribuire ad un sonno ancora più disturbato e difficoltoso.

9) Doccia calda

Concedersi una doccia calda prima di andare a dormire, a parere degli esperti, può contribuire a liberare la cavità nasali, in particolare a causa del vapore acqueo che verrà respirato e che contribuirà a dilatare le stesse. Durante la doccia è inoltre possibile effettuare una pulizia delle narici con acqua tiepida o un risciacquo con acqua leggermente salata.

10) Idratazione


La disidratazione può essere la causa di fenomeni di secchezza che interessano le membrane interne della gola o del naso. Per tale motivo si raccomanda di bere semplice acqua naturale a sufficienza durante il giorno, in modo che la disidratazione non contribuisca ad aggravare il fenomeno del russare.

sabato 14 febbraio 2015

Rimedi Pelle Secca

Rimedi Pelle Secca

fonte : www.my-personaltrainer.it


Una pelle si definisce secca quando il contenuto di acqua e sebo presente nello strato più superficiale dell'epidermide è sensibilmente inferiore rispetto ai parametri fisiologici. Alla vista, la pelle secca appare disidratata, arida ed ingrigita; al tatto, invece, risulta ruvida, irregolare e fragile. Le pelli secche non sono tutte uguali: il grado di secchezza può infatti variare da una lieve desquamazione, ad una xerosi intensa con profonde ragadizzazioni.
Risultati immagini per pelle seccaA differenza della pelle grassa, una cute secca è molto più soggetta all'invecchiamento cutaneo precoce: non a caso, gli individui con pelle secca lamentano spesso rughe d'espressione e zampe di gallina, soprattutto sul volto. La pelle secca è causata da una serie di fattori, tra l'altro molto differenti ed eterogenei: insulti climatici (eccessiva esposizione ai raggi UV, al freddo, all'aria condizionata, ad un riscaldamento eccessivo e al vento), predisposizione genetica, età avanzata, somministrazione di alcuni farmaci per lunghi periodi (es. diureticiormoni), patologie (es. psoriasiallergieipotiroidismocirrosi epaticaittiosi), stress, trattamenti cosmetici aggressivi o inadeguati per il proprio tipo di pelle.

Il materiale pubblicato ha lo scopo di permettere il rapido accesso a consigli, suggerimenti e rimedi di carattere generale che medici e libri di testo sono soliti dispensare per il trattamento della Pelle Secca; tali indicazioni non devono in alcun modo sostituirsi al parere del medico curante o di altri specialisti sanitari del settore che hanno in cura il paziente.


COSA FARE 
  • Garantire un adeguato apporto idrico all'organismo: si consiglia di bere almeno 2 litri d'acqua al giorno
  • Proteggere la pelle dai raggi UV (solari ed artificiali)
  • Mantenere morbida le pelle con cosmetici specifici e delicati
  • Utilizzare umidificatori d'ambiente: i luoghi troppo freddi od eccessivamente caldi possono incidere negativamente sulle caratteristiche di elasticità e morbidezza della pelle
  • Utilizzare spesso cosmetici specifici per pelli secche, dalle proprietà idratanti, nutrienti, emollienti e filmogene
  • Massaggiare sempre le creme idratanti/emollienti con movimenti circolari per favorire l'assorbimento delle sostanze funzionali racchiuse nel prodotto
  • Scacciare lo stress: anche le ansie e le tensioni possono incidere negativamente sull'aspetto della pelle. Per questa ragione, è bene ritagliarsi un piccolo spazio di tempo da dedicare a se stessi, prediligendo attività fisiche leggere, pilates o yoga
  • La sera prima di coricarsi, applicare sulla pelle secca un generoso strato di crema oleosa, nutriente e protettiva
  • Per rimuovere le cellule morte presenti nello strato superficiale di una pelle secca, ruvida e rugosa, ipeeling periodici sono particolarmente indicati. Gli scrub più apprezzati a tale scopo sono formulati con alfa-idrossiacidi: , acido tartarico,acido malico ecc.
  • Detergere il viso con un latte detergente specifico per pelli secche. Per rimuovere il prodotto dal viso, si consiglia di strofinare delicatamente un batuffolo di cotone leggermente inumidito con acqua oligominerale a basso contenuto di sali minerali. Particolarmente indicata l'acqua termale.
COSA NON FARE 
  • Esporsi al sole senza protezione solare
  • Applicare creme sulla pelle senza prima averla accuratamente detersa: per beneficiare al massimo dell'effetto di un cosmetico, è bene detergere delicatamente la pelle prima di applicare qualsiasi tipo di prodotto
  • Utilizzare prodotti per l'igiene del corpo troppo aggressivi ed alcolici: una pelle secca richiede l'utilizzo di detergenti delicati, privi di alcol e poco schiumogeni
  • Asciugarsi troppo: secondo il parere di alcuni esperti, pare che applicare una crema idratante su una pelle secca ancora umida possa favorire l'assorbimento cutaneo del prodotto
  • Asciugare la pelle con panni ruvidi: la pelle secca richiede asciugamani morbidi per evitare di graffiarla inutilmente
  • Attenzione a vaselina ed oli minerali: nonostante il loro effetto sia sorprendentemente efficace nel trattamento delle pelle secca, è bene far attenzione alle possibili sensibilizzazioni
  • Utilizzare saponi molto aggressivi: preferire i detergenti delicati, impreziositi con ingredienti emollienti/nutrienti (es.burri vegetali)
  • Lavaggi troppo frequenti: troppo sapone tende a "sgrassare" eccessivamente una pelle già di per sé arida. È dunque consigliato utilizzare i detergenti con moderazione e buon senso
  • Sciacquare il viso con acqua molto calda: la pelle secca ama l'acqua tiepida
COSA MANGIARE

COSA NON MANGIARE

CURE E RIMEDI NATURALI

  • Idratare la pelle secca con l'applicazione dimaschere naturali fai da te preparate con panna liquida, cetriolo e zucchine centrifugati: questo rimedio casalingo - da applicare direttamente sulla pelle e ivi da mantenere per 15-20 minuti - è un vero toccasana per le pelli secche
  • Idratare la pelle secca con l'applicazione frequente di creme emollienti, preparate con oli vegetali (di avocadodi canapa, di germe di grano, di palma ecc.) o cera liquida jojoba
  • Nutrire la pelle secca con creme preparate con burri vegetali (es. burro di karitèburro di cacao)
  • Applicare prodotti cosmetici naturali realizzati con prodotti apistici: per le sue proprietà ammorbidenti, emollienti e lenitive, il miele è un rimedio eccezionale contro la pelle secca
  • Un vecchio rimedio popolare contro la pelle secca è aggiungere nell'acqua del bagno un pugno di farina d'avena. Le proprietà addolcenti dell'avena apportano numerosi benefici alle pelli secche. Non a caso, con l'avena vengono formulati molti cosmetici naturali
PREVENZIONE

  • Evitare eccessive esposizioni ai raggi UV, solari od artificiali (lettini solari). Proteggere la pelle con prodotti solari formulati con filtri UV
  • Bere molta acqua
  • Idratare ed ammorbidire la pelle secca con creme specifiche
  • Esfoliare la pelle prima di applicarvi un olio od un prodotto nutriente
  • Proteggere il viso da condizioni climatiche non favorevoli, come vento e sole: ricordiamo brevemente che la pelle secca è una pelle estremamente sensibile e, quando viene trascurata o non adeguatamente protetta, le condizioni climatiche possono accelerare fortemente il processo d'invecchiamento cutaneo

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