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venerdì 2 ottobre 2015

Rimedi naturali contro la stitichezza: ecco i più efficaci...

Rimedi naturali contro la stitichezza: ecco i più efficaci



Sei stanco di soffrire di stitichezza perché il tuo intestino non funziona come dovrebbe e cerchi un rimedio naturale definitivo che ti aiuti quando il tuo problema è la stitichezza?
Per prima cosa, sappi che i rimedi naturali per la stitichezza sono nelle tue mani, e che se soffri perché il tuo intestino è pigro devi cominciare a risolvere la situazione a partire da ora! Senza ricorrere a soluzioni chimiche, che sono efficaci sul momento, ma che possono aggravare la situazione.
La stitichezza è una condizione derivante dalla mancanza di movimenti intestinali regolari che non permettono il completo svuotamento dell’intestino.
E’ un male molto comune, in quanto le persone sono sempre più sedentarie, a causa della mancanza di esercizio fisico e del consumo di alimenti troppo asciutti  e poveri di fibre.
Tuttavia, si sviluppa spesso anche in determinate situazioni, per esempio quando si viaggia o si attraversa un periodo di stress.

 I sintomi principali della stitichezza

  • Il dolore e la difficoltà di evacuazione;
  • Gonfiore addominale;
  • Feci dure e asciutte;
  • Movimenti intestinali scarsi (una volta ogni 4 giorni o più);
  • Senso di nausea;
E ‘importante sapere che la stitichezza può anche essere una conseguenza di una malattia o di un disturbo sistemico, come problemi di tiroide, di fegato, di cistifellea, oppure durante la menopausa, la gravidanza e l’occlusione intestinale.
Quando si soffre di costipazione cronica, ci si predispone l’insorgenza di reumatismi, artrite, ipertensione e persino il cancro in quanto le tossine si diffondono attraverso il flusso sanguigno in tutto il corpo.

Raccomandazioni per combattere la stitichezza

Innanzitutto, per aiutare l’intestino pigro a ripartire, devi cambiare il tuo stile di vita e cominciare ad assumere più fibre e più liquidi. Ecco alcuni consigli di cui tenere conto:
  • Adotta una dieta naturale a base di fibre (da 20 a 35 grammi al giorno), a base di frutta (pere, prugne, ecc) e di verdura per prevenire questo disturbo.
  • Bevi almeno otto bicchieri di acqua al giorno.
  • Evita la carne rossa, i cibi piccanti, il caffè ed il tè.
  • Non utilizzare lassativi chimici commerciali, perché possono causare una grande dipendenza e alterare la flora intestinale.
  • Controlla i farmaci che assumi, in quanto alcuni possono causare o esacerbare la costipazione, come nel caso di antiacidi contenenti alluminio o calcio, antistaminici, i farmaci contro il parkinsonismo, gli integratori di calcio, i diuretici, le fenotiazine, i sedativi e gli antidepressivi.
  • Non combattere lo stimolo di svuotamento, vai subito in bagno senza rimandare.
  • Esegui passeggiate regolari da 20 a 30 minuti al giorno dopo i pasti e pratica sport.
  • Accovacciati (con le ginocchia strette al petto) per aiutare l’intestino a riattivarsi.
  • Abitua l’intestino a rispettare orari precisi.  Cerca di andare in bagno in un momento specifico della giornata (per esempio al mattino) tutti i giorni. Nel tempo, il colon sarà stimolato ad evacuare.
Prima di provare qualsiasi rimedi, dovrai rieducare l’intestino e migliorare le tue abitudini se vorrai sconfiggere questo fastidioso problema.

Rimedi naturali contro la stitichezza

Sei fortunato! Esistono molti rimedi naturali contro la stitichezza!
Qui ti riportiamo quelli che riteniamo più efficaci: scegli quello più adatto a te e mi raccomando, non sovraccaricare prendendoli tutti insieme.
Con pazienza, provali e trova quello che funziona meglio per te, tenendo a mente che ognuno di noi è molto diverso.
  • Massaggia la pancia con l’olio d’oliva eseguendo movimenti circolari in senso orario.
  • Mangia ogni giorno un paio di cucchiai di polpa di avocado mescolata con il miele.
  • Mangia papaya ogni giorno, preferibilmente al mattino.
  • Bevi un bicchiere di acqua tiepida e poi consuma una colazione a base di frutta fresca, cereali e latte (preferibilmente scremato), magari fatti un bel centrifugato di frutta. Per stimolare ulteriormente i movimenti intestinali è consigliabile fare un po’ di attività fisica.
  • Sostituisci il pane bianco con il pane  integrale.
  • Bevi a digiuno un infuso di malva diluito in un bicchiere di acqua tiepida.
  • Al mattino, mangia alcune prugne hai lasciato in un bicchiere d’acqua la notte prima
  • Assumi olio di semi di lino, che ha proprietà lassative eccellenti. Metti 2 cucchiai di semi di lino in una tazza di acqua calda e lasciare riposare il composto per 12 ore. Una volta trascorso questo tempo, migliora il gusto con un po’ di limone o miele. Meglio assumerlo prima di addormentarsi.
  • Aggiungi ad uno yogurt (meglio se fatto in casa) 1 cucchiaio di semi di lino.
  • Fai bollire mezzo litro di acqua con 50 g di uva passa, fichi secchi 50 g e 50 g di orzo.   Aggiungi 15 g di liquirizia e mantieni coperto il contenitore durante la notte. Poi filtra e bevi.
  • Spremi il succo di due arance e aggiungi due cucchiai di olio d’oliva puro. Mescola e bevi, preferibilmente al mattino.
  • Mangia a digiuno una pera cruda.
  • Grattugia le radici e le parti inferiori dei gambi di sedano, aggiungi olio d’oliva e sale in un frullatore. Prendi un cucchiaio del composto a digiuno e di nuovo prima di coricarti.
  • Consuma 2 o 3 albicocche, insieme con abbondante acqua,  un’ora prima di andare a letto, e poi la mattina prima di colazione.
  • Macina  semi di psyllium con una porzione di semi di lino e di crusca di avena. Mescola gli ingredienti con acqua e assumi il tutto come un budino verso le nove di sera.
  • Mescola 2 cucchiaini di piantaggine in polvere in una tazza di acqua. Mangia immediatamente e poi bevi un bicchiere d’acqua. La piantaggine aumenta la massa fecale.
  • Esegui quotidiane docce circolari sull’addome con acqua calda per cinque minuti.
Metti a marinare per una notte 3 cucchiai di semi di lino, due radici di altea e una manciata di piantaggine maggiore. Il giorno dopo, scola bene, e prendi una tazza a digiuno e un’altra tazza prima di dormire, accompagnata da molta acqua.



fonte:www.curarsialnaturale.it

giovedì 24 settembre 2015

Uova alla greca...

Uova alla greca



  1. Per prima cosa fai bollire quattro uova fino a che le medesime diventino sode, per questo ci vorranno all'incirca sette minuti. Successivamente falle raffreddare, tieni presente che per velocizzare tale operazione, puoi metterle sotto l'acqua fredda per qualche minuto. A questo punto togli loro il guscio, tagliale a metà, togli il tuorlo ormai sodo e sbriciolalo come meglio puoi.
  2. Ora provvedi a tagliare il formaggio Feta a piccolissimi quadratini e fai lo stesso con i filetti di peperoni arrostiti e con quelli di acciughe. Tritate molto finemente anche il prezzemolo. Ora mischia in una ciotolina tutti gli ingredienti precedentemente sminuzzati e aggiungi sia l'olio d'oliva che il pepe.
  3. Se necessario, aggiusta di sale, però fai attenzione, perché il composto che hai preparato è già molto saporito. Riempi le cavità delle uova sode con il composto ottenuto e mettile in frigorifero in un contenitore con coperchio per il tempo minimo di un'ora. Al momento di servirle in tavola ai commensali, adagiale su un lettino di insalata mista colorata.

  4. fonte : ricette.pianetadonna.it

lunedì 23 febbraio 2015

Olio d’oliva: proprietà e benefici...

Olio d’oliva: proprietà e benefici

fonte : www.viversano.net

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Chi non conosce l’olio d’oliva? È uno degli alimenti più tipicamente mediterranei; è parte della nostra cultura alimentare e non solo. Ha un altissimo valore, sotto tutti i punti di vista. Ma siamo proprio certi di essere bene informati su proprietà e benefici dell’olio d’oliva?

L’olio d’oliva: il miglior condimento in cucina 
Sfatiamo subito un mito: non è vero che l’olio d’oliva è poco indicato per le fritture. Ultimamente si sente spesso dire che altri oli sono da preferire perché più digeribili; l’olio extravergine d’oliva, in realtà, è uno dei migliori per friggere perché, anche a temperature piuttosto alte, non si decompone e non dà origine a sostanze dannose per l’organismo, come fanno altri oli. L’olio d’oliva, inoltre, è molto digeribile; saranno magari pesanti le pietanze su cui è aggiunto; l’acido oleico, abbondante nell’olio d’oliva, stimola la contrazione della cistifellea, favorendo la liberazione degli acidi biliari e, di conseguenza, la digestione.

Proprietà dell’olio d’oliva: aiuta contro il colesterolo alto

 L’olio d’oliva è molto ricco di acidi grassi monoinsaturi. 100 grammi di olio d’oliva contengono ben 72,95 grammi di acidi grassi monoinsaturi, più del doppio dell’olio di girasole. Proprio in virtù della composizione in acidi grassi è uno dei condimenti più indicati per chi soffre di colesterolo alto. L’olio extravergine d’oliva, infatti, aiuta a tenete sotto controllo i livelli di colesterolo LDL (quello cattivo), senza incidere negativamente sulla quantità di colesterolo HDL (quello buono).

Proprietà dell’olio d’oliva: un concentrato di antiossidanti

 L’olio extravergine d’oliva è ricchissimo di fenoli; sostanze antiossidanti che forniscono all’organismo una protezione contro i processi infiammatori e contro l’invecchiamento cellulare. Sono, quindi, utili nella prevenzione di tantissime malattie, per esempio diabete e tumori.Risultati immagini per olio di oliva

Proprietà dell’olio d’oliva: ottimo per i bambini 
L’olio d’oliva è un alimento indispensabile nell’alimentazione dei bambini e andrebbe introdotto sin dalle primissime fasi dello svezzamento, cioè già intorno ai 6 mesi. L’olio extravergine d’oliva, infatti, contribuisce alla formazione delle ossa, al processo di mielinizzazione del cervello e all’accrescimento; è, inoltre, un ottimo aiuto per le difese immunitarie.

Proprietà dell’olio d’oliva: un aiuto per le ossa 

L’olio extravergine d’oliva è molto ricco di vitamina E, un micronutriente che aiuta a preservare la salute delle ossa, proteggendole da osteoporosi e decalcificazione e, di conseguenza, dai disturbi che ne possono derivare, per esempio le fratture ossee.


Controindicazioni dell’olio d’oliva 
L’olio d’oliva non presenta controindicazioni. Occorre solo fare attenzione a due fattori: la conservazione d’olio e la quantità che si consuma. L’olio d’oliva è molto calorico; non bisogna, quindi, esagerare con il consumo, specie quando si ha necessità di controllare il peso corporeo. Va conservato bene e consumato entro 12/18 mesi dalla data di produzione. Come tutti gli oli, infatti, irrancidisce e un olio d’oliva rancido non è più commestibile. L’olio extravergine d’oliva teme la luce e il calore; andrebbe, quindi, conservato in un ambiente fresco e al buio. Inoltre, si ossida facilmente all’aria e quindi non bisognerebbe mai rabboccare la bottiglia, né tenere le latte mezze vuote; se si acquistano latte da molti litri, occorrerebbe suddividere l’olio in tante bottiglie quanti sono i litri.

Curiosità L’olio d’oliva è extravergine quando l’acidità non supera lo 0,8% ed è vergine quando l’acidità non supera il 2%. Se l’acidità è superiore al 2% siamo in presenza di olio lampante: quest’olio non è commestibile. Quando l’olio lampante viene raffinato, quando, cioè, in seguito a un processo chimico detto, appunto, raffinazione, tutti i difetti vengono “corretti” e i parametri riportati nei termini di legge, si ottiene un olio neutro che, miscelato con una certa percentuale di olio vergine o extravergine, dà luogo all’olio d’oliva.