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lunedì 28 settembre 2015

Ipotensione ortostatica: che cos’è...

Ipotensione ortostatica: che cos’è






Si definisce ipotensione ortostatica una sindrome clinica caratterizzata da un brusco calo della pressione arteriosa, quando si passa dalla posizione distesa a quella eretta. Tale calo della pressione causa vertigini e annebbiamento della vista, qualche volta seguiti da sape sincope. L'ipotensione ortostatica può avere varie cause; può essere, per esempio, dovuta all'assunzione di alcuni farmaci, in particolare antidepressivi e antipertensivi, o essere la conseguenza di una malattia, tra cui diabete e alcune lesioni del sistema nervoso.
Nella maggior parte dei casi, però, è fisiologica. Ci sono cioè persone, in particolare di sesso femminile, che hanno fisiologicamente la pressione arteriosa più bassa che nella norma. In quei casi non bisogna preoccuparsi, ma è opportuno prendere alcune precauzioni per alleviare i sintomi e, in particolare, per evitare di svenire.
L’ipotensione ortostatica, in chi ne soffre, è frequente soprattutto al risveglio, quando ci si alza dal letto. È quindi consigliabile mettersi prima seduti sul bordo del letto, restarci per una decina di secondi e poi alzarsi lentamente. In generale, comunque, non bisogna mai alzarsi di scatto.

Rimedi naturali contro l’ipotensione ortostatica

È possibile ricorrere ad alcuni rimedi naturali contro l'ipotensione ortostatica. È sempre opportuno, però, accertare che la causa della pressione bassa non sia patologica, non sia  cioè dovuta a una malattia, e che non sia l’effetto collaterale di un farmaco.
Elenchiamo alcuni dei più noti rimedi naturali, sfatando anche qualche mito.
Liquirizia. Esiste una vasta documentazione scientifica riguardo alla capacità della liquirizia di causare un aumento della pressione arteriosa. La sostanza responsabile di tale effetto è l’acido glicirretico.
Caffè. Gli effetti della caffeina sulla pressione arteriosa sono stati ampiamente studiati, ma i risultati sono contraddittori. Non sappiamo ancora con certezza quali siano i suoi effetti nel lungo periodo, sappiamo, però, che, causando vasocostrizione, la caffeina provoca un aumento della pressione subito dopo il consumo.
Aumentare l’apporto idrico. Un apporto idrico adeguato, bevendo acqua, ma anche mangiando molta frutta e verdure di stagione, aiuta a regolarizzare la pressione arteriosa.
Doccia fredda. L’acqua fredda causa vasocostrizione e, per questo motivo, può essere menzionati tra i rimedi naturali contro l'ipotensione. Per alleviare i sintomi della pressione bassa, può essere utile anche bagnarsi i polsi con l'acqua fredda.
Evitare il caldo. Le temperature elevate causano una riduzione della pressione arteriosa, pertanto, se è consigliabile per tutti evitare di stare troppo al sole e di uscire nelle ore più calde della giornata, lo è ancora di più per chi soffre di ipotensione.

lunedì 27 luglio 2015

Pressione bassa: come intervenire coi rimedi naturali e l’alimentazione

Pressione bassa: come intervenire coi rimedi naturali e l’alimentazione


pressione bassa rimedi
La pressione bassa è una condizione che interessa molte persone. È caratterizzata da valori della pressione del sangue inferiori alla norma. Non è una condizione che in genere desta preoccupazione e, se non ci sono particolari patologie o altri disturbi, si può intervenire anche attraverso l’alimentazione o i rimedi naturali.
In particolare, si parla di pressione bassa se una persona a riposo presenta valori inferiori a 90/60 mm Hg (i valori normali si attestano intorno ai 120 su 80).
Come dicevamo, l’ipotensione può essere una condizione naturale che non comporta danni di alcun genere. Il valore naturale della pressione del sangue tende a differire da persona a persona. Alcuni individui, infatti, anche se presentano valori al di sotto delle soglie giudicate normali, godono di ottima salute. Nei casi in cui l’ipotensione si riveli essere una caratteristica costituzionale, l’organismo riesce a compensare tale situazione, assicurando un adeguato apporto di sangue agli organi vitali.
Se accompagnata da altri sintomi, però, questa condizione può richiedere una terapia specifica. In alcuni casi, infatti, può indicare la presenza di disturbi all’apparato circolatorio, al sistema nervoso, o altre patologie che non devono essere sottovalutate.
Cause
Un abbassamento della pressione sanguigna, episodico e improvviso, può verificarsi quando si passa velocemente da una posizione sdraiata a una eretta.
Altre cause che possono portare a una pressione bassa sono la perdita eccessiva di sangue, malattie cardiache, carenze nutrizionali, disidratazione o anche l’assunzione di alcuni farmaci come i betabloccanti e gli antidepressivi.
Tra le cause più importanti e rischiose che hanno come sintomo un abbassamento della pressione sanguigna troviamo invece: aritmie, tachicardie, gravi infezioni, disfunzioni tiroidee e anemie.
Sintomi
Chi soffre di pressione bassa presenta alcuni sintomi specifici, come stanchezza, sete eccessiva, nausea, vertigini, capogiri e in alcuni casi sudorazione eccessiva. In alcuni casi, tuttavia, potrebbero non esserci sintomi specifici o persistenti. Tuttavia sempre meglio tenere sotto controllo i valori della vostra pressione.
I sintomi sono più frequenti quando le temperature sono più alte e fda più caldo. Se i sintomi si presentano in maniera improvvisa e violenta, sdraiatevi e sollevate le gambe, per favorire l’afflusso di sangue verso il cuore. Garantite anche la corretta idratazione all’organismo. Se episodi come svenimenti o volenti capogiri si presentano con insistenza, rivolgetevi subito a uno specialista.
Rimedi
Ecco alcuni rimedi naturali che possono aiutarvi in caso di pressione bassa. Questi rimedi, naturalmente, non sostituiscono il parere di uno specialista.
Vitamine
La pressione bassa può essere anche uno dei sintomi della carenza di vitamine nel nostro organismo. Le vitamine, infatti, sono indispensabili per la salute e il corretto funzionamento degli organi interni. Adottate quindi una dieta che garantisca al vostro corpo la quantità sufficiente giornaliera di vitamine e nutrienti.
Sale
Alimento pericoloso se si soffre di pressione alta, il sale è la sostanza che, nell’immediato, aiuta ad alzare la pressione in caso di svenimenti. Naturalmente, non utilizzate quantità eccessive di sale, per evitare altre condizioni sgradevoli.
Cardo mariano
Conosciuto soprattutto per le sue proprietà epatoprotettive, il cardo mariano è una pianta estremamente versatile. È un tonico naturale che aiuta a recuperare i valori pressori. In questo caso può essere utilizzato sotto forma di tintura madre, ma per la posologia è sempre meglio confrontarsi con un erborista.
Liquirizia
La liquirizia è uno dei rimedi naturali più conosciuti e utilizzati per alzare la pressione. Naturalmente, evitate le caramelle zuccherate e gommose! Meglio un bastoncino di radice. La radice contiene infatti numerose sostanze benefiche, come la glicirrizina, in grado di aumentare la ritenzione di sodio e l’assimilazione di potassio, utili per regolare la pressione. 
Piante adattogene
Fanno parte di questa categoria piante come il ginseng, il guaranà, la rhodiola. Sono piante che aiutano l’organismo ad adattarsi meglio allo stress o ai cambiamenti climatici, rafforzando il sistema immunitario e nervoso. Sono utilizzate anche per trattare e alleviare stanchezza e affaticamento, tra i sintomi più comuni della pressione bassa.
Succo di barbabietola
Le barbabietole sono un alimento sono ricche di proprietà: contengono potassio, vitamina A, sodio e sali minerali. Il potassio normalizza il battito cardiaco ed è utile a chi pratica sport. Non solo. Le barbabietole contengono una buona quantità di acqua, fibre, ferro e proteine, hanno proprietà ricostituenti, favoriscono il microcircolo e l’attività cardiaca. Il succo di barbabietola, assunto due volte al giorno, può essere utile a contrastare gli effetti della pressione bassa.
Alimentazione
Un’alimentazione equilibrata è il primo passo essenziale per regolarizzare la pressione sanguigna. Oltre alle vitamine, come abbiamo già visto, è necessario introdurre nella propria dieta cibi ricchi di ferro e minerali come il sodio e il potassio.
Per il potassio, possiamo prediligere il cacao, le albicocche, ma anche i fagioli bianchi, gli spinaci, le zucche e le mandorle. Per il magnesio, le verdure a foglia verde, la frutta oleosa, il riso integrale. Ottime anche le piante aromatiche come il rosmarino, capace non solo di insaporire i nostri piatti, ma anche di apportare numerosi benefici al nostro organismo.

fonte : www.ambientebio.it

martedì 17 febbraio 2015

RINITE ALLERGICA: Rimedi naturali...

RINITE ALLERGICA: Rimedi naturali


rinite allergica
Sembra che l’allergia,sia uno dei disturbi più diffusi nel mondo. Quando si starnutisce dunque, non sempre si ha il raffreddore, spesso questo è un sintomo di allergia ad agenti presenti nell’ aria. 
L’allergia ai pollini è la più diffusa, ma possiamo avere anche allergie alle polveri, agli acari, ai funghi, ecc..
L’allergia è una reazione eccessiva del sistema immunitario data da particolari anticorpi,verso una sostanza che di norma è innocua.
La rinite allergica, più comunemente chiamata raffreddore da fieno, è un processo infiammatorio della mucosa del naso. 
L’asma allergica invece è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree, spesso la rinite precede l’asma.
Alcuni sintomi tra più comuni :
  • Prurito agli occhi,al naso ed alla gola.
  • Tosse secca o stizzosa, difficoltà respiratoria,
  • Occhi che lacrimano e congiuntiviti ricorrenti
  • Naso rosso, che cola, naso chiuso
  • Occhiaie (maggior flusso di sangue verso il naso)
  • Ridotta sensibilità agli odori
A questi sintomi possono associarsene altri come cefalea, stanchezza, malessere generale, orticarie, dermatiti, ansia.
Il periodo peggiore per le allergie, va da marzo ad ottobre, si comincia con gli alberi, poi con le graminacee, poi con i cereali e le piante erbacee, in autunno le crisi sono scatenate dalle muffe.
Cosa fare:
  • Evitare gli spazi aperti in cui il polline è molto presente, specialmente nelle giornate ventose.
  • Ridurre al minimo le passeggiate in campagna o nei giardini, oppure indossare una mascherina.
  • Evitare di stendere i panni dove ci sono alberi o piante erbacee.
  • Togliere tappeti od oggetti che acchiappano molta polvere.
  • In auto tenere i finestrini chiusi .
  • Evitare gli alcolici che stimolando la produzione di muco dilatano i vasi peggiorando la secrezione nasale.
  • Evitare il fumo che irrita naso ed occhi.
  • Lavare gli occhi con un infuso di camomilla.
Quando si considera un soggetto allergico, è bene considerare vari fattori: la predisposizione costituzionale, lo stile di vita alimentare (una persona che starnuta o che tossisce potrebbe avere anche uno stato infiammatorio indotto dal cibo), la capacità di disintossicazione sia a livello fisico che psichico ( sintomi molto forti possono essere dati anche dall’ ansia rispetto al disturbo di cui si soffre, in questo caso l’allergia) e l’ambiente in cui il soggetto vive. 
La scelta dei rimedi da utilizzare andrà fatta considerando la persona sotto tutti gli aspetti.
Le allergie sono periodiche, quindi sarà utile nei mesi precedenti, fare prevenzione, cercando di rendere meno fastidiosi i sintomi.
Alcuni rimedi che possono essere di aiuto anche in fase di prevenzione :
  • Ribes nigrum mg : antinfiammatorio, antistaminico ed analgesico, stimola la produzione di cortisone endogeno senza effetti collaterali. Azione cortisone simile.
  • Vit C anche da rosa canina, che agisce sul sistema immunitario e sull’ alterazione delle mucose.
  • Carpino mg : allevia lo spasmo respiratorio, scioglie il muco, ripara la mucosa.
  • Liquirizia :inibisce il rilascio di istamina.
  • Perilla frutescens, omega 3,olio di enotera: limitano gli stati infiammatori.
  • Curcuma longa : diminuisce il rilascio di istamina
  • Melo cotogno e propoli :azione antinfiammatoria del sistema respiratorio e bronco-polmonare.
  • Olio essenziale di Caieput : è un decongestionante, può essere usato per inalazioni.
  • Manganese oligoelementi specifico per le costituzioni allergiche. Associato a zolfo che ne potenzia l’effetto .
Importantissimo è adottare uno stile di vita sano con una dieta disintossicante che permetta all’ organismo di reagire al meglio, è quindi utile disintossicare il fegato, assumere fermenti lattici per potenziare il sistema immunitario.
Evitare alimenti che stimolano la liberazione di istamina, ci sono alimenti infatti che possono contribuire a peggiorare le allergie stagionali, perché contengono delle proteine la cui struttura chimica assomiglia a quella della sostanza che provoca allergia. Tra questi: pomodori, fragole, cioccolato, crostacei, uova, frutta secca in particolare le arachidi, ecc.
I latticini che favoriscono la produzione di muco, andrebbero evitati, così come i cibi molto grassi e lo zucchero bianco.
Alimenti ricchi di magnesio e vit C, rinforzano il sistema immunitario e riducono la produzione di istamina.