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giovedì 25 giugno 2015
venerdì 20 febbraio 2015
Acidi grassi omega-3 ed omega-6...
Acidi grassi omega-3 ed omega-6
fonte : www.my-personaltrainer.it
Quali sono e perché sono Essenziali
Tra i vari lipidi di interesse nutrizionale, due meritano particolare attenzione. Si tratta di acidi grassi polinsaturi, rispettivamente chiamati acido linoleico o LA (18:2) e acido alfa-linolenico o ALA (18:3). Questi acidi grassi sono detti essenziali (o AGE), poiché, considerata l'impossibilità dell'organismo di sintetizzarli, devono obbligatoriamente essere introdotti con la dieta.
Grazie a questi interventi enzimatici si formano le rispettive serie di acidi grassi, appartenenti alla serie omega-6, se derivano dall'acido linoleico, e alla serie omega-3, se originano dall'acido alfa-linolenico.
UNA CURIOSITÀ: i termini "omega-6" e "omega-3" si riferiscono alla posizione del primo doppio legame rispetto alla porzione metilica (terminale) della molecola; non è quindi un caso che nella loro nomenclatura rientri la sigla omega, che rappresenta l'ultima lettera dell'alfabeto greco. Quindi negli omega-6 il primo doppio legame è tra il sesto ed il settimo atomo di carbonio a partire dal gruppo metilico; negli omega-3, invece, tra il terzo ed il quarto carbonio, sempre a partire dall'estremità metilica.La simbologia (xx:x) indica il numero di atomi di carbonio dell'acido grasso rapportato al numero di doppi legami della molecola; per esempio, l'acido linoleico (18:2) è costituito da 18 atomi di carbonio e presenta due doppi legami (vedi figura).
I principali derivati omega-6 dell'acido linoleico sono: l'acido gamma-linolenico o GLA (18:3), l 'acido diomo-gamma-linoleico o DGLA (20:3) e l'acido arachidonico (AA, 20:4)
Oltre ad essere sintetizzati nell'organismo, questi acidi grassi possono essere assunti con l'alimentazione. Buone fonti di omega-6 sono gli oli di semi, la frutta secca ed i legumi.
I principali derivati omega-3, originati dal metabolismo dell'acido alfa-linolenico, sono: l'acido eicosapentaenoico o EPA (20:5) e l'acido docosaesaenoico o DHA (22:6). Le migliori fonti alimentari di omega-3 sono i pesci dei mari freddi, l'olio ed i semi di lino.
La capacità dell'organismo di sintetizzare i derivati omega-6 ed omega-3, come del resto molte altre funzioni biologiche, tende a calare con l'avanzare dell'età. E' inoltre importante ricordare che omega-6 e omega-3 competono per l'utilizzo degli enzimi coinvolti nella loro desaturazione (desaturasi), in quanto comuni ad entrambe le vie metaboliche. Di conseguenza, una eccessiva assunzione di omega-6 può compromettere la formazione degli omega-3 a partire dall'acido alfa-linolenico, e viceversa.
Non a caso, nella dieta tipica dei Paesi occidentali, il rapporto omega-6/omega-3 è di 10:1, mentre, per essere ideale, dovrebbe essere di 6:1.
Per riequilibrare tale rapporto è fondamentale aumentare il consumo di pesce, soprattutto di quelloazzurro e delle specie che popolano i mari del nord.
Infine, gli acidi grassi della serie omega-6 e omega-3 sono i precursori degli eicosanoidi, divenuti famosi per gli studi del Dr. Barry Sears e del suo famosissimo modello alimentare, chiamato Dieta a zona. Senza addentrarci in insidiosi particolari biochimici, gli ecosanoidi sono sostanze ormonali ad azione locale o paracrina (prostaglandine, trombossani e leucotrieni) che regolano diverse funzioni e parametri fisiologici.
I livelli e l'equilibrio degli acidi grassi delle due serie sembrano essere importanti per la prevenzione e il trattamento di patologie coronariche, ipertensione, diabete di tipo 2, disordini immunitari e infiammatori.
<p style="display: none;"><cite><a href="http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/omega3-omega6.html">Omega 3 e Omega 6</a></cite> da http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/omega3-omega6.html</p>
Funzioni degli omega-6 e degli omega-3
Gli acidi grassi polinsaturi omega-6 abbassano la colesterolemia, riducendo i livelli plasmatici delle LDL. Questo beneficio, tuttavia, è in parte attenuato dal fatto che gli stessi acidi grassi omega-6 riducono anche il colesterolo "buono" HDL.
L'acido oleico (olio di oliva), invece, riduce i livelli di colesterolo-LDL senza intaccare la percentuale di colesterolo-HDL. Questo acido grasso, pur non essendo essenziale come gli altri due, è quindi molto importante per il nostro benessere. L'acido oleico si trova in numerosi condimenti di origine vegetale ed in particolar modo nell'olio di oliva che, anche per questo motivo, rappresenta uno dei migliori condimenti da utilizzare in cucina.
Gli acidi grassi polinsaturi omega-3 abbassano i livelli plasmatici di trigliceridi, interferendo con la loro incorporazione a livello epatico nelle VLDL. Per questo motivo possiedono un'importante azione antitrombotica (ricordiamo, infatti, che alti livelli di trigliceridi nel sangue riducono il processo di fibrinolisi, deputato allo scioglimento dei coaguli intravasali; per questo motivo l'ipertrigliceridemia si accompagna ad un aumentato rischio di patologie cardiovascolari).
Tutto ciò spiega come mai ogni giorno, tramite tv e giornali, medici e nutrizionisti sottolineino l'importanza di un regolare consumo di alimenti ricchi di omega-tre (pesci e semi di lino), in modo da tenere sotto controllo i livelli ematici di colesterolo, trigliceridi e, insieme ad essi, il rischio dimalattie cardiovascolari.
martedì 17 febbraio 2015
RINITE ALLERGICA: Rimedi naturali...
RINITE ALLERGICA: Rimedi naturali
fonte : www.miglioriamoci.net
Sembra che l’allergia,sia uno dei disturbi più diffusi nel mondo. Quando si starnutisce dunque, non sempre si ha il raffreddore, spesso questo è un sintomo di allergia ad agenti presenti nell’ aria.
L’allergia ai pollini è la più diffusa, ma possiamo avere anche allergie alle polveri, agli acari, ai funghi, ecc..
L’allergia ai pollini è la più diffusa, ma possiamo avere anche allergie alle polveri, agli acari, ai funghi, ecc..
L’allergia è una reazione eccessiva del sistema immunitario data da particolari anticorpi,verso una sostanza che di norma è innocua.
La rinite allergica, più comunemente chiamata raffreddore da fieno, è un processo infiammatorio della mucosa del naso.
L’asma allergica invece è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree, spesso la rinite precede l’asma.
L’asma allergica invece è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree, spesso la rinite precede l’asma.
Alcuni sintomi tra più comuni :
- Prurito agli occhi,al naso ed alla gola.
- Tosse secca o stizzosa, difficoltà respiratoria,
- Occhi che lacrimano e congiuntiviti ricorrenti
- Naso rosso, che cola, naso chiuso
- Occhiaie (maggior flusso di sangue verso il naso)
- Ridotta sensibilità agli odori
A questi sintomi possono associarsene altri come cefalea, stanchezza, malessere generale, orticarie, dermatiti, ansia.
Il periodo peggiore per le allergie, va da marzo ad ottobre, si comincia con gli alberi, poi con le graminacee, poi con i cereali e le piante erbacee, in autunno le crisi sono scatenate dalle muffe.
Cosa fare:
- Evitare gli spazi aperti in cui il polline è molto presente, specialmente nelle giornate ventose.
- Ridurre al minimo le passeggiate in campagna o nei giardini, oppure indossare una mascherina.
- Evitare di stendere i panni dove ci sono alberi o piante erbacee.
- Togliere tappeti od oggetti che acchiappano molta polvere.
- In auto tenere i finestrini chiusi .
- Evitare gli alcolici che stimolando la produzione di muco dilatano i vasi peggiorando la secrezione nasale.
- Evitare il fumo che irrita naso ed occhi.
- Lavare gli occhi con un infuso di camomilla.
Quando si considera un soggetto allergico, è bene considerare vari fattori: la predisposizione costituzionale, lo stile di vita alimentare (una persona che starnuta o che tossisce potrebbe avere anche uno stato infiammatorio indotto dal cibo), la capacità di disintossicazione sia a livello fisico che psichico ( sintomi molto forti possono essere dati anche dall’ ansia rispetto al disturbo di cui si soffre, in questo caso l’allergia) e l’ambiente in cui il soggetto vive.
La scelta dei rimedi da utilizzare andrà fatta considerando la persona sotto tutti gli aspetti.
La scelta dei rimedi da utilizzare andrà fatta considerando la persona sotto tutti gli aspetti.
Le allergie sono periodiche, quindi sarà utile nei mesi precedenti, fare prevenzione, cercando di rendere meno fastidiosi i sintomi.
Alcuni rimedi che possono essere di aiuto anche in fase di prevenzione :
- Ribes nigrum mg : antinfiammatorio, antistaminico ed analgesico, stimola la produzione di cortisone endogeno senza effetti collaterali. Azione cortisone simile.
- Vit C anche da rosa canina, che agisce sul sistema immunitario e sull’ alterazione delle mucose.
- Carpino mg : allevia lo spasmo respiratorio, scioglie il muco, ripara la mucosa.
- Liquirizia :inibisce il rilascio di istamina.
- Perilla frutescens, omega 3,olio di enotera: limitano gli stati infiammatori.
- Curcuma longa : diminuisce il rilascio di istamina
- Melo cotogno e propoli :azione antinfiammatoria del sistema respiratorio e bronco-polmonare.
- Olio essenziale di Caieput : è un decongestionante, può essere usato per inalazioni.
- Manganese oligoelementi specifico per le costituzioni allergiche. Associato a zolfo che ne potenzia l’effetto .
Importantissimo è adottare uno stile di vita sano con una dieta disintossicante che permetta all’ organismo di reagire al meglio, è quindi utile disintossicare il fegato, assumere fermenti lattici per potenziare il sistema immunitario.
Evitare alimenti che stimolano la liberazione di istamina, ci sono alimenti infatti che possono contribuire a peggiorare le allergie stagionali, perché contengono delle proteine la cui struttura chimica assomiglia a quella della sostanza che provoca allergia. Tra questi: pomodori, fragole, cioccolato, crostacei, uova, frutta secca in particolare le arachidi, ecc.
I latticini che favoriscono la produzione di muco, andrebbero evitati, così come i cibi molto grassi e lo zucchero bianco.
Alimenti ricchi di magnesio e vit C, rinforzano il sistema immunitario e riducono la produzione di istamina.
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