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venerdì 8 gennaio 2016

Fichi: Proprietà e Benefici...

Fichi: Proprietà e Benefici

Fico

I Fichi (Ficus carica), tanto freschi, quanto secchi, rappresentano un’importante fonte naturale di energia, non contengono grassi, colesterolo e ne Sodio, ma abbondano di tanta fibra solubile. Il Fico è un ottimo amico del cuore grazie all’elevato contenuto di Polifenoli (Antiossidanti Naturali).


I Fichi, per le loro proprietà nutritive, sono un alimento sano ed è possibile integrarli nella dieta di bambini, anziani, donne incinte ed atleti, per il loro ottimo contributo di energia e per l’elevato contenuto di fibre, molto efficaci nei disturbi intestinali. Tuttavia, i Fichi sono un alimento sconsigliato per chi soffre di Diabete e per le persone obese, rispettivamente per la notevole presenza di zuccheri e per l’elevato apporto calorico.
Alta è anche la concentrazione di Polifenoli, sostanze antiossidanti che combattono i rischi di malattie cardiovascolari e tumorali.
Inoltre, i Fichi contengono una fibra vegetale chiamata Lignina molto efficace per contrastare disturbi intestinali o stipsi cronica.
Minerali
Buono il quantitativo di Calcio, minerale essenziale nella formazione delle ossa, aumenta la densità ossea e ne facilita il corretto sviluppo.
I Fichi sono ricchi di Ferro, utile nelle persone con Anemia o per problemi di crampi. In modeste quantità, i fichi contengono: PotassioMagnesio e Fosforo.

Vitamine:
Vitamine A, B1, B2, B3 e C sono particolarmente presenti nei Fichi.
Calorie: I Fichi Freschi forniscono solo 65 calorie per 100 grammi. Al contrario, i Fichi Secchi, ricchi di Zucchero, arrivano a fornire 280 calorie per 100 grammi.
Fichi Freschi: I Fichi freschi sono composti dall’ 80% di acqua e il 12% di zuccheri. Il contenuto di grassi e proteine è minimo mentre è ricco di acqua, minerali e fibre.
Fichi Secchi: I Fichi Secchi hanno un valore nutritivo molto elevato. Con la perdita d’acqua il fico secco si arricchisce di Zuccheri (glucosio, saccarosio e fruttosio) e Vitamina C.

giovedì 3 settembre 2015

I fagioli rossi e le loro proprietà...

fagioli rossi sono piccoli e di colore rosso. Vengono chiamati anche “soia rossa”, ma la denominazione è errata perché non hanno in comune nulla con la soia, se non la loro appartenenza alla famiglia delle leguminose. Il loro sapore è dolce, simile a quello delle castagne e delle patate dolci.  In Italia sono poco conosciuti ma il loro consumo è in crescita grazie all’ interesse comune verso la cucina macrobiotica. Scopriamoli meglio.
Fagioli rossi












Proprietà  nutrizionali  dei fagioli rossi
I fagioli rossi sono preziosi alleati per la salute dell’organismo. Contengono minerali ed oligoelementi come potassio, zinco, molibdeno e ferro.
Sono ricchi di vitamine del gruppo B (tra cui acido folico), fibre e proteine. Questi fagioli sono facilmente digeribili, poveri di grassi e contengono isoflavoni, sostanze in grado di mantenere in buona salute il nostro sistema immunitario, il cervello e le ossa.
I fagioli rossi, grazie alla presenza del ferro, si rivelano preziosi per chi soffre di anemia e per tutte le persone che, per qualche motivo, ne sono potenzialmente in carenza, come ad esempio i vegetariani e i vegani.
Questi fagioli, inoltre, aiutano la formazione di enzimi utili al fegato e hanno proprietà depurative e diuretiche che facilitano i processi renali.

Come i fagioli rossi, anche i fagioli neri sono ricchi di ferro: scopri tutte le proprietà
















Come si usano i fagioli rossi

I fagioli rossi sono disponibili in barattoli e secchi. Quelli in scatola sono più convenienti, ma possono avere sale e zucchero aggiunti. Se si sceglie di utilizzare i fagioli in scatola, sciacquare bene sotto l’acqua fredda prima di usarli per rimuovere il sale e lo zucchero. Se si sceglie di acquistare i fagioli nella loro forma secca, invece, il processo di cottura sarà più lungo. Lasciare in ammollo durante la notte. Sciacquare e mettere in una pentola di acqua fredda e cuocere a fuoco lento. Quindi aggiungere alle vostre ricette i fagioli rossi.
Una ricetta tipo è la seguente: 
Mettere a bagno i fagioli azuki per almeno 6 ore, in acqua fresca. Sciacquare bene. In una pentola, possibilmente di terra cotta, procedete alla cottura degli azuki, coprendoli d'acqua di almeno 3 dita. Non aggiungiamo né sale né nient'altro. Lasciamo cuocere i fagioli azuki per 60 minuti. Il brodo in eccesso lo si può mettere da parte e berlo così, sarà molto nutriente e pieno di vitamine e sali minerali.
A questo punto, con il brodo ed i fagioli azuki rimasti in pentola, procediamo al condimento. Uniamo del sale integrale e riaccendiamo la pentola per qualche minuto, mescolando, per farlo sciogliere bene. Il risultato che otterrete, saranno degli azuki pronti per essere gustati così da soli o con dei crostini di pane.
Come tutti i legumi, se associati ad un piatto di cereali integrali e verdure, possono essere una buona fonte di nutrimento e costituire una dieta sana, come ci insegna la macrobiotica. I fagioli azuki vengono anche usati per i dolci, in quanto il loro gusto ricorda lievemente quello delle castagne.


fonte : www.cure-naturali.it

lunedì 10 agosto 2015

scarola,proprietà e valori nutrizionali...


Scarola,proprietà e valori nutrizionali

Risultati immagini per scarola

Generalità sulla scarola

La scarola (o indivia scarola) è una varietà di indivia (come ad es. l'insalata Belga) appartenente alla Famiglia delle Asteraceae, Genere Cichorium, Specie endivia, varietàlatifolium; la nomenclatura trinomiale della scarola è Cichorium endivia latifolium.
La scarola si presenta come un'insalata a cespo aperto, di colore vede chiaro (o giallino) al vertice delle foglie e bianco sul fusto. Al centro, la scarola racchiude fittamente piccole foglie chiare dette "cuore" del cespo. Alcune varietà di scarola vengono "forzate" per ottenere un colore ancora più pallido; tale pigmentazione può essere indotta legando le foglie esterne e proteggendo il cuore dai raggi solari.
In pieno sviluppo, la scarola cresce in altezza e produce alcune infiorescenze seguite da frutti (o acheni); questi ultimi, comunemente detti semi di scarola, sono piccoli, allungati e di color grigio. E' possibile trapiantare i semi di scarola (a 40cm x 30cm di distanza) anche nell'agricoltura biologica casalinga (magari sviluppandoli prima in semenzaio), ragion per cui è eventualmente consigliabile lasciar andare "in cannone" (pieno sviluppo fruttifero) almeno una pianta della coltivazione precedente.
Composizione nutrizionale dell'Indivia (GENERICO, riferito alla scarola e all'indivia riccia) - Tabelle di Composizione degli Alimenti INRAN
Insalata Belga Valori nutrizionali

Valori nutrizionali (per 100 g di parte edibile)

Parte edibile
69,0%
93,0g
0,9g
Lipidi TOT
0,3g
- g
- g
- g
0,0mg
2,7g
0,0g
2,7g
1,6g
16,0kcal
10,0mg
380,0mg
1,7mg
Calcio
93,0mg
31,0mg
0,05mg
0,30mg
0,5mg
213,0µg
35,0mg
- mg
In campo aperto, la scarola è seminata nel periodo di fine estate (luglio-agosto) ed è pronta ad essere colta in autunno; solo dove le temperatura non scende vertiginosamente, il prelievo può estendersi fino alla fine dell'inverno. La scarola è quindi di un ortaggio autunno-invernale, eccellente per ottemperare alle necessità vitaminiche e saline nel periodo in cui la maggior parte delleverdure NON è più disponibile.

Scarola in cucina

Il metodo migliore per consumare la scarola è cruda "in insalata"; in questo modo, con l'alimento "vivo", tutto il pool vitaminico e salino rimane invariato, a tutto vantaggio del raggiungimento delle razioni raccomandate.
Non mancano piatti cotti a base di scarola. Le foglie dell'insalata possono essere saltate in padella, brasate o bollite. Per di più, la scarola può costituire la farcitura di arrosti arrotolati, involtinipolpette fritte o saltate, pani speciali, paste ripiene e paste al forno.


Proprietà nutrizionali della scarola

L'apporto energetico della scarola è molto basso; essa contiene prevalentemente glucidi semplici(fruttosio), pochissimi lipidi (insaturi) ed altrettante proteine (a basso valore biologico).
La scarola è considerata un ortaggio appartenente al VI e VII gruppo degli alimenti(poiché contiene sia pro-vit. A, sia vit. C) ed il suo consumo è utile anche all'aumento dell'apporto idrico, dell'apporto di potassio e dell'apporto di fibra alimentare.
Se paragonate a quelle della maggior parte degli alimenti della stessa categoria, risultano ottime le concentrazioni di ferro, calcio e riboflavina.
La scarola è un alimento utile nella modulazione della peristalsi intestinale e nella prevenzione della stipsi. Con i suoi eccellenti apporti di acqua e minerali, è ideale per l'alimentazione dello sportivo. Inoltre, avendo un'ottima capacità saziante (fibre + acqua) risulta pressoché onnipresente nel regime alimentare ipocalorico per il dimagrimento. E' anche doveroso sottolineare che il contenuto di fibra alimentare - associato ai fitosteroli, alle sostanze fenoliche, alle vitamine, agli acidi grassi polinsaturi ed al potassio - si rende utile nell'alimentazione di chi soffre di malattie metaboliche e/o presenta un rischio cardiovascolare maggiore rispetto alla norma (ipercolesterolemiadiabete mellito tipo 2, ipertensionesindrome metabolica ecc.).


fonte: www.my-personaltrainer.it

martedì 7 luglio 2015

LE PROPRIETÀ BENEFICHE DEI PISTACCHI...

LE PROPRIETÀ BENEFICHE DEI PISTACCHI


Un cibo da aperitivo, da sgranocchiare davanti alla tv; ma anche un ingrediente capace di caratterizzare con il suo aroma e la sua consistenza il condimento di una pasta, di dare croccantezza alla panatura di un taglio di carne, di rendere indimenticabili dolci, creme, gelati, granite. E i pistacchi sono ancora più di questo: rappresentano un mondo affascinante, sia dal punto di vista storico, con le loro origini mediorientali e la successiva diffusione in tutto il mondo, sia da quello botanico, prodotti da piante che possono arrivare ai trecento anni d’età, sia da quello delle proprietà alimentari, con la ricchezza dei loro principi nutritivi.

In Italia, pistacchio richiama subito Bronte, comune alle pendici dell’Etna celebre proprio per il suo pistacchio Dop: presidio Slow Food, il cosiddetto oro verde di Bronte è protagonista di ricette che spaziano dal pesto alla siciliana o più specificamente alla brontese per la pasta, ai dolci, ai salumi; a fine estate la cittadina gli dedica una sagra di ambientazione storica, unendo così tradizione, gusto, rievocazione, storia, cultura gastronomica. Il pistacchio di Bronte è riconoscibile per le dimensioni , per il colore, verde smeraldo, e per il gusto, ed è un prodotto molto richiesto anche all’estero, dall’Europa al Giappone.
Il pistacchio, Pistacia Vera, famiglia delle Anacardiaceae, è un albero originario del Medio Oriente, che può superare i dieci metri di altezza e i tre secoli d’età. Attualmente viene coltivato nei paesi mediorientali, in Cina, in California, nei paesi dell’Europa meridionale come Italia, Spagna e Grecia, ma anche in Australia; i principali produttori mondiali sono Iran, Turchia, Stati Uniti e Siria. La coltivazione è a scopo alimentare, poiché il pistacchio ha un’estrema versatilità, che permette di consumarlo sia da solo, sia in composizioni dolci o salate. In genere si trova in commercio essiccato e in guscio, oppure sgusciato e pelato, poiché il cosiddetto pistacchio è il seme della pianta, ed è racchiuso sia da un guscio sia da una pellicola. Appena raccolto, il pistacchio viene liberato dal mallo e viene essiccato, ancora in guscio. Poi a seconda della destinazione che prenderà il prodotto, verrà o no sgusciato e pelato, lasciato intero o reso in granella o in polvere, oppure ulteriormente trattato per farne farine, paste e altri prodotti. 

I pistacchi in cucina
 


Una ciotola di pistacchi da sgusciare insieme a un bicchiere di vino è sempre un piacere da gustare, ma i pistacchi per un gastronomo sono una fonte di idee e ricette notevolissima. Possono accompagnare la pasta come condimento di un pesto, essere usati con le carni, anche quelle particolari come l’agnello, sotto forma di panatura; insaporiscono salumi come la mortadella; e il loro impiego in pasticceria spazia dai gelati alle creme, dai torroni alle torte. 
In commercio il pistacchio intero si trova in guscio, sgusciato o pelato, cioè privato della pellicola che avvolge il seme; è commercializzato anche sotto forma di granella, farina e pasta. 
La Sicilia, unica regione italiana a produrre pistacchi, è particolarmente ricca di ricette che ne esaltano il gusto e ne sanno sfruttare al meglio l’aroma. Si varia dalle salse ai primi, dai risotti alle paste, dalle lasagne agli gnocchi, ai fagottini. Il pesto per condire spaghetti o altri tipi di pasta si realizza con pistacchi di Bronte, basilico, pinoli e mandorle tostate (che possono essere sostituiti dalle noci), olio evo, sale, pepe, parmigiano. I pistacchi accompagnano i secondi di carne e pesce, dall’agnello al maiale al manzo al pollo, dalle alici al pescespada, come panatura, condimento o ripieno. In pasticceria, il pistacchio viene esaltato nelle torte, nei gelati e nelle granite, nei biscotti e nei semifreddi, nelle creme e nei torroni. 
Ma i pistacchi sono presenti anche nella cucina internazionale, soprattutto mediorientale: un esempio classico è il baklava, un dolce che si trova in molti paesi, dalla Turchia al Libano, con alcune varianti, e che di base viene realizzato con fagottini di vari strati sovrapposti di pasta filo o pasta sfoglia, frutta secca, sciroppo di zucchero, miele, burro, limone ed eventuali spezie. 


Proprietà salutari 

Il pistacchio contiene molte calorie, quindi non è indicato per chi deve seguire diete a basso contenuto calorico; come tutta la frutta a guscio, c’è il rischio di allergie; inoltre è sconsigliato a chi ha problemi di diabete e ipertensione
Per il resto, non presenta particolari controindicazioni, e la sua ricchezza di vitamine eminerali ne fa un cibo interessante dal punto di vista delle proprietà. Per quanto per la maggior parte sia composto di grassi, si tratta di grassi monoinsaturi, che aiutano a regolare la quantità di colesterolo nel sangue e quindi ad aiutare la salute del sistema cardiovascolare. Uno studio condotto nel 2008 negli Stati Uniti su tre gruppi di volontari è stato incentrato sull’eventualità che un consumo moderato di pistacchi ogni giorno possa essere in grado di abbassare i livelli di colesterolo totale e soprattutto colesterolo Ldl, responsabile dei danni al sistema cardiovascolare. Il consumo era effettuato sotto costante controllo medico, per bilanciare la quantità di sale e grassi che vengono ingeriti con semi di pistacchio. Iniziative individuali in tal senso, effettuate senza consultare un medico, rischiano di apportare più danni che benefici. 
Le sostanze presenti in questo seme, come isoflavoni, luteina e polifenoli, inoltre hanno proprietà ricostituenti e antiossidanti. 
  
Valori nutrizionali 
Cento grammi di pistacchi equivalgono a più di 600 kcal, derivanti dal 56 per cento circa di grassi, dal 27 per cento circa di carboidrati e dal 18 per cento circa di proteine. I pistacchi contengono molta vitamina A, vitamine B1B2, B3 e B6, vitamina C ed E. Rilevante la presenza, tra i minerali, di potassiofosforo,magnesiocalcio e, in minore quantità, ferro e rame.




fonte: www.benessere.com