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giovedì 16 luglio 2015

Prevenire la comparsa dei capelli bianchi attraverso l’alimentazione...

Prevenire la comparsa dei capelli bianchi attraverso l’alimentazione


I capelli bianchi sono il frutto di un processo naturale di invecchiamento. Spesso, però, la loro precoce comparsa può essere collegata a fattori che non dipendono né dall’età, né da eredità genetica. In quei casi possiamo bloccarne il proliferare, intervenendo attraverso l’alimentazione.
La comparsa dei capelli bianchi non è sempre legata a un processo naturale di invecchiamento. Sono sempre di più, infatti, i giovani che lamentano questo problema che può avere alla base carenze alimentari, l’assunzione di particolari farmaci, o un periodo di stress eccessivo. Lo stress, in particolare, sembra che influenzi il modo in cui il nostro organismo sintetizza le vitamine e i minerali essenziali non solo alla salute delle nostre chiome, ma anche e soprattutto a quella del nostro corpo.
In questi casi si può intervenire adottando uno stile di vita sano, basato su un regime alimentare che integri tutti i costituenti necessari a fare star meglio noi e i nostri capelli. Non solo per una questione estetica, dunque, ma anche e soprattutto per una questione salutistica.
Perché i capelli diventano bianchi
Partiamo innanzitutto spiegando perché i nostri capelli si tingono di bianco quando non dovrebbero. Secondo alcuni la spiegazione sarebbe da ricercare nel perossido di idrogeno. I follicoli, in periodi di forte stress, eccedono nella produzione di questa sostanza, limitando, invece, la produzione di catalasi, un particolare enzima antiossidante che garantisce lo smaltimento del perossido. In condizioni del genere si crea una sorta di stress ossidativo che favorisce non solo l’aumento dei capelli bianchi, ma anche la loro caduta e numerose malattie della pelle.
Quali alimenti scegliere
Ecco allora che accorre in nostro aiuto la natura. Esiste tutta una serie di alimenti che ci possono aiutare a reintegrare le sostanze essenziali per la salute delle nostre chiome. Ecco quali:
  • Proteine. Il 90% dei nostri capelli è costituito da proteine. Reintegrarle in una dieta equilibrata non può che far bene alla nostra testa. In questo caso, possiamo affidarci al consumo di legumi e uova.
  • Rame. Il rame è un elemento fondamentale a raggiungere il nostro scopo, perché aiuta il nostro organismo nella produzione di melanina. I capelli bianchi, infatti, crescono anche perché i follicoli smettono di produrre melanina, necessaria a colorare le nostre chiome. Per evitare che ciò avvenga prima del tempo, possiamo decidere di introdurre nella nostra dieta: lenticchie, arachidi, mandorle, spinaci, cime di rapa e funghi.

  • Uomo: capelli bianchi Tinte e soluzioni
  • Selenio. Anche il selenio è una sostanza fondamentale per evitare il proliferare dei capelli bianchi: è infatti la principale risorsa per la produzione di ormoni che combattono i radicali liberi, causa dell’invecchiamento della pelle e soprattutto dei capelli. Via libera allora a pesce, germe di grano e uva.
  • Vitamine del gruppo B. Biotina e acido folico sono due elementi essenziali per la corretta crescita dei nostri capelli. Spesso, il problema di una precoce comparsa dei capelli bianchi può essere dovuta proprio alla carenza nell’organismo di queste sostanze. Come integrarle? Attraverso l’assunzione di alimenti che contengono vitamine del gruppo B. Stiamo parlando di cereali, pasta, vegetali a foglia larga e riso integrale.
  • Antiossidanti. Come dimenticare gli antiossidanti? Gli antiossidanti contrastano non solo l’invecchiamento dei capelli, ma anche quello di tutto il nostro organismo. Scegliamo quindi alimenti che contengano vitamine C, E e A come vegetali di colore giallo-arancio, vegetali verdi, frutta e ortaggi di colore rosso/arancione, patate, noci, uova e germe di grano.

Come diciamo sempre, la natura ci mette a disposizione tutto il necessario per curare il nostro organismo, in questo caso specifico, anche per evitare la comparsa precoce dei capelli bianchi. Il consiglio migliore, quindi, è sempre adottare uno stile di vita sano, prestando attenzione a tavola e svolgendo una corretta e costante attività fisica.
(Foto: Utente Flickr Helga Weber)

martedì 7 luglio 2015

LE PROPRIETÀ BENEFICHE DEI PISTACCHI...

LE PROPRIETÀ BENEFICHE DEI PISTACCHI


Un cibo da aperitivo, da sgranocchiare davanti alla tv; ma anche un ingrediente capace di caratterizzare con il suo aroma e la sua consistenza il condimento di una pasta, di dare croccantezza alla panatura di un taglio di carne, di rendere indimenticabili dolci, creme, gelati, granite. E i pistacchi sono ancora più di questo: rappresentano un mondo affascinante, sia dal punto di vista storico, con le loro origini mediorientali e la successiva diffusione in tutto il mondo, sia da quello botanico, prodotti da piante che possono arrivare ai trecento anni d’età, sia da quello delle proprietà alimentari, con la ricchezza dei loro principi nutritivi.

In Italia, pistacchio richiama subito Bronte, comune alle pendici dell’Etna celebre proprio per il suo pistacchio Dop: presidio Slow Food, il cosiddetto oro verde di Bronte è protagonista di ricette che spaziano dal pesto alla siciliana o più specificamente alla brontese per la pasta, ai dolci, ai salumi; a fine estate la cittadina gli dedica una sagra di ambientazione storica, unendo così tradizione, gusto, rievocazione, storia, cultura gastronomica. Il pistacchio di Bronte è riconoscibile per le dimensioni , per il colore, verde smeraldo, e per il gusto, ed è un prodotto molto richiesto anche all’estero, dall’Europa al Giappone.
Il pistacchio, Pistacia Vera, famiglia delle Anacardiaceae, è un albero originario del Medio Oriente, che può superare i dieci metri di altezza e i tre secoli d’età. Attualmente viene coltivato nei paesi mediorientali, in Cina, in California, nei paesi dell’Europa meridionale come Italia, Spagna e Grecia, ma anche in Australia; i principali produttori mondiali sono Iran, Turchia, Stati Uniti e Siria. La coltivazione è a scopo alimentare, poiché il pistacchio ha un’estrema versatilità, che permette di consumarlo sia da solo, sia in composizioni dolci o salate. In genere si trova in commercio essiccato e in guscio, oppure sgusciato e pelato, poiché il cosiddetto pistacchio è il seme della pianta, ed è racchiuso sia da un guscio sia da una pellicola. Appena raccolto, il pistacchio viene liberato dal mallo e viene essiccato, ancora in guscio. Poi a seconda della destinazione che prenderà il prodotto, verrà o no sgusciato e pelato, lasciato intero o reso in granella o in polvere, oppure ulteriormente trattato per farne farine, paste e altri prodotti. 

I pistacchi in cucina
 


Una ciotola di pistacchi da sgusciare insieme a un bicchiere di vino è sempre un piacere da gustare, ma i pistacchi per un gastronomo sono una fonte di idee e ricette notevolissima. Possono accompagnare la pasta come condimento di un pesto, essere usati con le carni, anche quelle particolari come l’agnello, sotto forma di panatura; insaporiscono salumi come la mortadella; e il loro impiego in pasticceria spazia dai gelati alle creme, dai torroni alle torte. 
In commercio il pistacchio intero si trova in guscio, sgusciato o pelato, cioè privato della pellicola che avvolge il seme; è commercializzato anche sotto forma di granella, farina e pasta. 
La Sicilia, unica regione italiana a produrre pistacchi, è particolarmente ricca di ricette che ne esaltano il gusto e ne sanno sfruttare al meglio l’aroma. Si varia dalle salse ai primi, dai risotti alle paste, dalle lasagne agli gnocchi, ai fagottini. Il pesto per condire spaghetti o altri tipi di pasta si realizza con pistacchi di Bronte, basilico, pinoli e mandorle tostate (che possono essere sostituiti dalle noci), olio evo, sale, pepe, parmigiano. I pistacchi accompagnano i secondi di carne e pesce, dall’agnello al maiale al manzo al pollo, dalle alici al pescespada, come panatura, condimento o ripieno. In pasticceria, il pistacchio viene esaltato nelle torte, nei gelati e nelle granite, nei biscotti e nei semifreddi, nelle creme e nei torroni. 
Ma i pistacchi sono presenti anche nella cucina internazionale, soprattutto mediorientale: un esempio classico è il baklava, un dolce che si trova in molti paesi, dalla Turchia al Libano, con alcune varianti, e che di base viene realizzato con fagottini di vari strati sovrapposti di pasta filo o pasta sfoglia, frutta secca, sciroppo di zucchero, miele, burro, limone ed eventuali spezie. 


Proprietà salutari 

Il pistacchio contiene molte calorie, quindi non è indicato per chi deve seguire diete a basso contenuto calorico; come tutta la frutta a guscio, c’è il rischio di allergie; inoltre è sconsigliato a chi ha problemi di diabete e ipertensione
Per il resto, non presenta particolari controindicazioni, e la sua ricchezza di vitamine eminerali ne fa un cibo interessante dal punto di vista delle proprietà. Per quanto per la maggior parte sia composto di grassi, si tratta di grassi monoinsaturi, che aiutano a regolare la quantità di colesterolo nel sangue e quindi ad aiutare la salute del sistema cardiovascolare. Uno studio condotto nel 2008 negli Stati Uniti su tre gruppi di volontari è stato incentrato sull’eventualità che un consumo moderato di pistacchi ogni giorno possa essere in grado di abbassare i livelli di colesterolo totale e soprattutto colesterolo Ldl, responsabile dei danni al sistema cardiovascolare. Il consumo era effettuato sotto costante controllo medico, per bilanciare la quantità di sale e grassi che vengono ingeriti con semi di pistacchio. Iniziative individuali in tal senso, effettuate senza consultare un medico, rischiano di apportare più danni che benefici. 
Le sostanze presenti in questo seme, come isoflavoni, luteina e polifenoli, inoltre hanno proprietà ricostituenti e antiossidanti. 
  
Valori nutrizionali 
Cento grammi di pistacchi equivalgono a più di 600 kcal, derivanti dal 56 per cento circa di grassi, dal 27 per cento circa di carboidrati e dal 18 per cento circa di proteine. I pistacchi contengono molta vitamina A, vitamine B1B2, B3 e B6, vitamina C ed E. Rilevante la presenza, tra i minerali, di potassiofosforo,magnesiocalcio e, in minore quantità, ferro e rame.




fonte: www.benessere.com