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giovedì 3 dicembre 2015

La Menopausa...

La Menopausa

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La menopausa è una delle tappe evolutive della donna, caratterizzata dalla cessazione del ciclo mestruale e da un susseguirsi di cambiamenti morfologici e funzionali dovuti al progressivo esaurirsi della produzione di ormoni femminili (estrogeni e progesterone).
Gli estrogeni e il progesterone influiscono su tutto l’organismo e su numerosi processi vitali.
  • TESSUTI: La carenza di estrogeni infatti causa secchezza generalizzata, desquamazione, rughe profonde, perdita di turgore del seno, unghie fragili, capelli secchi, sindrome dell’occhio secco.
  • APPARATO URO-GENITALE: prolasso uterino, cistocele e rettocele, concause della cosiddetta “incontinenza da sforzo”.
  • APPARATO CARDIO CIRCOLATORIO: con la cessazione della funzione ovarica, viene meno il ruolo protettivo degli estrogeni nei confronti dell'apparato cardiovascolare. Aumenta così il rischio di aterosclerosi: nelle donne in postmenopausa crescono infatti le concentrazioni di trigliceridi, colesterolo totale e il rapporto LDL/HDL colesterolo.
  • APPARATO SCHELETRICO: l'altro importante segno tardivo della menopausa (causato soprattutto dalla carenza ormonale) è l'osteoporosi, caratterizzata da una riduzione quantitativa della densità ossea, cui si associano alterazioni microarchitetturali della struttura ossea.

L’osteoporosi

La principale causa di questo problema è la massiccia riduzione della produzione dell'estradiolo da parte delle ovaie, che ha come risultato finale la perdita di calcio dalle ossa. Le prime modificazioni incombono intorno ai quarant’anni d’età dove l’eliminazione del calcio a livello ematico supera il deposito. Questo è un processo involutivo assolutamente fisiologico, del quale però lo stato nutrizionale deve tenerne conto e nei limiti del possibile cercare di prevenire le eventuali complicanze che si possono creare.
Consigli utili per prevenire l’osteoporosi:
  • Evitare il fumo (diminuisce gli estrogeni).
  • Limitare la caffeina (massimo 3 tazzine al dì).
  • Esposizione al sole per 30 minuti 3 volte a settimana, favorisce la produzione di vit. D da parte dell’organismo.
    La vit. D è fondamentale per l’assorbimento e la fissazione del calcio nelle ossa.
  • Fare attività fisica (camminare).
    Il movimento è fondamentale per diminuire il rischio di osteoporosi.
  • Mangiare alimenti ricchi di calcio
    (pesce azzurro, cavolo, broccolo, cicoria, finocchi, legumi, frutta secca, erbe aromatiche e latticini).

Attenzione al latte e derivati: non è la panacea che vogliono far credere. Troppo latte e latticicni acidificano il ph intestinale. Uno squilibrio di questo ph porta ad un’eliminazione del calcio, per riportare i valori del ph ad uno stato ottimale per le funzioni fisiologiche del nostro organismo.
Nella dieta è bene limitare quegli alimenti
che ostacolano l’assorbimento di calcio:
  1. alimenti che contengono molti fosfati
    (salumi, formaggi fusi, carne e coca cola).
  2. Limitare alimenti che contengono acido ossalico
    (cacao, rabarbaro, coste, spinaci) o
    acido fitico (cereali integrali, the nero, caffè).
ALIMENTAZIONE IN MENOPAUSA
Privilegiare cibi semplici e garantire la variabilità.
Evitare pasti snack e sostituti del pasto.
Limitare il consumo di caffeina (non più di 3 tazzine al giorno).
Evitare il fumo
Fare attività fisica

ZUCCHERI: preferire quelli complessi (pasta, riso, pane, mais, orzo, farro, camut, legumi, patate) a quelli semplici (saccarosio e dolci). 

PROTEINE: cercare di privilegiare quelle vegetali. Legumi + cereali= proteine di alto valore biologico a ridotta quantità di grassi
Introdurre almeno 2 volte a settimana il pesce
(povero di colesterolo e ricco di omega 3).
La carne rossa (vitello, cavallo, manzo), va alternata a quella bianca
(pollo, tacchino, maiale, coniglio).

GRASSI: no alla margarina, saltuariamente il burro; preferire olio d’oliva extravergine, oli di semi spremuti a freddo (girasole, mais, vinaccioli, riso, lino). 2 -3cucchiai al giorno. Evitare o limitare le salse, i salumi, i formaggi stagionati e tutti i prodotti precotti o liofilizzati.
Preferire il latte scremato o p.s., formaggi freschi (ricotta, stracchino, mozzarella, primo sale, dietella) da consumare 1-2 volte a settimana.
Privilegiare la carne bianca rispetto a quella rossa.
N.B. il lombo di maiale sgrassato contiene meno grassi del pollo!

VITAMINE E SALI MINERALI: frutta e verdura sono indispensabili (sia crude che cotte). Ogni colore ha la sua proprietà, i piatti devono essere variopinti. Importante la vit C, con le sue proprietà antiossidanti.

FIBRE ALIMENTARI: aiutano a regolarizzare l’attività intestinale (cereali integrali, verdura e frutta), ma il loro contenuto di acido fitico e ossalico interferisce con l’assorbimento di calcio. Quindi non abusarne.

ACQUA: deve essere assunta soprattutto lontano dai pasti. Scegliere quelle ricche di Ca (300 mg per litro). Non esagerare con la quantità, soprattutto se la dieta è varia.

SALE: salare il minimo indispensabile. Evitare cibi in scatola, dadi, salumi, formaggi stagionati.

LA SOIA: contiene la lecitina: abbassa i livelli di colesterolo LDL nel sangue, previene il rischio di arteriosclerosi e dell’infarto al miocardio, ricostituente del S.N.C.
Fitoestrogeni:sostanze vegetali simili agli ormoni umani. Se introdotti correttamente (45mg/dì di pt) riducono i sintomi legati alla menopausa
L’introduzione di 45 mg di soia al dì aumenta il contenuto minerale osseo.

giovedì 26 febbraio 2015

Sei alimenti ricchi di antiossidanti...

Sei alimenti ricchi di antiossidanti

fonte : news.paginemediche.it

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È ormai risaputo che gli antiossidanti sono sostanze preziose: combattono l’invecchiamento cellulare, lo stress ossidativo, le infiammazioni e aiutano anche a perdere peso.
E se sono ben noti gli alimenti maggiormente ricchi di antiossidanti – i frutti di bosco, il melograno e alcune spezie - meno si conosce di altri alimenti 'insospettabili', egualmente preziosi.
Eccone sei:
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  • I pistacchi: meglio conosciuti per il loro apporto di grassi buoni, contengono grandi quantità di flavonoidi, antiossidanti con significative proprietà anti-infiammatorie.
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  • I funghi: poveri di calorie e ricchi di vitamina D, i funghi contengono un antiossidante unico, chiamato ergotioneina, un aminoacido che alcuni scienziati contano di utilizzare in un prossimo futuro nelle terapie contro il cancro e l’Aids e che è presente anche in molte creme per la cura delle mani. I funghi cardoncelli sono quelli a più elevata concentrazione di ergotioneina.

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  • Il caffè: la tradizionale bevanda del primo mattino contiene l’acido clorogenico, un antiossidante che tiene a bada il colesterolo cattivo e ha proprietà antibatteriche.
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  • I semi di lino: l’olio di semi di lino e i semi stessi contengono elevati livelli di acido alfa-linolenico (ALA) e di lignani, sostanze che abbassano i livelli di proteina C-reattiva, un marker del sangue che indica un’infiammazione, e tiene sotto controllo i livelli di colesterolo.

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  • Il tè nero: sebbene il tè verde contenga alte concentrazioni di EGCG, un antiossidante che se combinato con la caffeina contribuisce a perdere i chili di troppo, il tè nero è ricco di acido gallico, che svolge un’azione preventiva nei confronti del cancro e della sua diffusione nell’organismo.

martedì 24 febbraio 2015

Semi di zucca, proprietà e uso...

Semi di zucca, proprietà e uso

fonte : www.cure-naturali.it


I semi di zucca, raccolti da alcune piante della famiglia delle Curcubitaceae, sono noti per le loro proprietà vermifughe. Ricchi di minerali, risultano avere un'azione benefica contro infiammazioni e cistiti. Scopriamoli meglio.


I principali nutrienti dei semi di zucca
Considerati i “parenti poveri” della famiglia dei semi oleosi, sono in realtà un alimento molto nutriente e contengono principi attivi davvero unici. Sono composti da grassi per circa il 50%, da carboidrati per il 24% e per circa il 18% da proteine. Ricchi di minerali come il magnesio, zinco e selenio, i semi di zucca sono anche integratori naturali alimentari di fosforo.
Molto elevato anche il contenuto di vitamina E, ma soprattutto di cucurbitina, un prezioso amminoacido dalle proprietà curative e vermifughe conosciute sin dall'antichità. Ne sono ricchi anche i germogli di zucca, facili da coltivare in casa.
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Proprietà

I semi di zucca sono usati da sempre come rimedio naturale contro i vermi: l'efficace azione vermifuga di questi semi porta al distaccamento dei parassiti dalle pareti intestinali agevolandone l'espulsione.
L'assunzione costante di questi semi ha inoltre un'azione benefica sul tono muscolare della vescica: aiuta a prevenire i disturbi legati all'ingrossamento della prostata ed è utile in generale a combattere i disturbi che interessano l'apparato urinario, anche femminile, come infiammazioni e cistite.

I semi di zucca in cucina

I semi di zucca sono deliziosi snack da gustare al naturale, ma anche essiccati e successivamente tostati o cotti al forno, senza alcuna aggiunta di sale. Ottimi da sgranocchiare davanti la tv o da servire assieme ad un aperitivo. Nella varietà  di semi di zucca cucurbita stiriana i semi sono verdi e hanno un guscio talmente morbido che non hanno bisogno di essere sbucciati.
Se in cucina utilizzate la zucca, potete preparali da soli invece di acquistarli nei negozi. Come fare? Quando pulite la zucca non buttate via i semi; lavateli, riponeteli su una teglia ricoperta da carta da forno, salateli e fateli tostare in forno a 180° C fino la punto in cui diventeranno croccanti. 
Facendo cuocere i semi di zucca in acqua o latte si ottiene un decotto, dal sapore simile all'orzata, davvero prezioso per combattere l'insonnia e lenire irritazioni alla vescica.