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venerdì 27 febbraio 2015

Fagioli, proprietà e benefici...+ ricetta

Fagioli, proprietà e benefici

fonte : www.cure-naturali.it

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I fagioli sono i frutti di una pianta della famiglia delle leguminose, Phaseolus vulgaris L., originaria dell'America centrale. Sono conosciute numerose varietà coltivate e tutte contengono fasina, una proteina velenosa che viene distrutta in fase di cottura.

Caratteristiche nutrizionali dei fagioli

I fagioli hanno ottimi valori nutrizionali, sono ricchi di carboidrati e con un buon apporto proteico. I fagioli hanno un contenuto ridotto di grassi, inferiore anche alla soia, mentre l’elemento costituente della buccia è la fibra che ha un ruolo determinante nella regolarità delle funzioni intestinali. Rilevante è anche la quantità di vitamine del gruppo B. Il valore nutritivo dei fagioli è molto alto, ed è costituito per la maggior parte da carboidrati, che si combinano perfettamente con i cereali, a completamento di un quadro proteico dall’elevato valore biologico, pari a quello fornito dalle carni o dalle uova, e privo di colesterolo. I fagioli sono molto calorici (303 Kcal per 100 g) e queste calorie provengono in particolare da:
  • Carboidrati (51 g su 100 di prodotto);
  • Proteine vegetali (23 g su 100 di prodotto);
  • Grassi (2 g su 100 di prodotto);
  • Acqua (10 g su 100 di prodotto);
  • Fibra (17,5 g su 100 di prodotto).
Dal punto di vista nutrizionale i fagioli sono un alimento completo e ricco. Sono presenti elevate quantità di macro-elementi quali fosforo, ferro, potassio e anche microelementi quali calcio, oltre a vitamine come vitamine A, B e C.

Le loro proprietà 

I fagioli sono molto nutrienti e, ricchi di vitamine A, B, C, ed E, contengono inoltre sali minerali e oligominerali, come potassio, ferro, calcio, zinco e fosforo. Essendo legumi, i fagioli sono ricchi di lecitina, un fosfolipide che favorisce l'emulsione dei grassi, evitandone l'accumulo nel sangue e riducendo di conseguenza il livello di colesterolo.
Tutti i tipi di fagioli contengono molta fibra, ma alcune varietà ne hanno in particolare abbondanza: i fagioli neri, per esempio, contengono 6 grammi di fibra ogni porzione di mezza tazza, i fagioli comuni e di Lima si aggirano sui 7 grammi, e con i fagioli dall'occhio si arriva a 8 grammi. I fagioli in scatola fanno bene quanto quelli secchi, ma hanno un alto tenore di sodio, per cui è bene scolarli e sciacquarli prima di consumarli. La fibra è molto preziosa per il metabolismo e aiuta a raggiungere facilmente la sensazione di sazietà. I fagioli sono composti dal 60% di amidi e zuccheri, mentre ifagiolini sono costituiti dal 90% di acqua, pertanto il loro contenuto proteico è nettamente inferiore a quello dei fagioli, tuttavia contengono una maggior quantità di sali minerali e di vitamina A.
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Come si usano i fagioli

I baccelli di fagiolo si trovano in commercio anche sotto forma di compresse. Contengono sostanze nutritive come amminoacidi e vitamine. Con i baccelli freschi di fagioli si prepara invece un infuso: 2 g ogni 100 ml d’acqua, da bere nella dose di 2 tazzine al giorno. I baccelli di fagiolo, in compresse o in infuso, sono efficaci:
  • Per curare l’ipertensione;
  • Per abbassare il livello di colesterolo;
  • Per abbassare il livello della glicemia;
  • Nella cura del sovrappeso e dell’obesità, poiché riducono il senso di fame e anche l’assorbimento dei principi nutritivi.
Occorre fare molta attenzione nella preparazione dei fagioli prima della cottura. È consigliabile, infatti, tenerli in ammollo almeno 6-8 ore in acqua fredda, per poi cuocerli in un’acqua diversa. Questa semplice operazione consente il rilascio in acqua di alcune sostanze anti-nutrizionali normalmente contenute in tutti i tipi di fagioli, dette glucosidi cianogenetici (che liberano cioè acido cianidrico), responsabili di quel lieve fastidio intestinale che può presentarsi in qualunque soggetto anche sano in seguito all’ assunzione.

Fagioli, alleati di

Apparato cardiaco, peso, circolazione sanguigna. 

Curiosità sui fagioli

Temere sgradevoli e imbarazzanti esalazioni gassose, non è un buon motivo per privarsi dei vantaggi nutrizionali dei fagioli. Provate a insaporirli con un pizzico di satureja (o santoreggia, è un'erba aromatica molto usata in cucina, appartiene alla stessa famiglia della menta) o un cucchiaino di zenzero macinato: si tratta di spezie che aiutano a limitare la flatulenza indotta dai fagioli. 

Una ricetta nella manica

Alla base delle tradizioni culinarie contadini spesso ci sono verità nutrizionali importanti. Un piatto di pasta e fagioli garantisce l'apporto di nutrienti necessario per il fabbisogno giornaliero, specie per quanto riguarda gli amminoacidi essenziali.
Ingredienti: 200 gr di pasta (ditaloni, spaghetti spezzati o pasta mista oppure maltagliati o fettuccine spezzate all’uovo), 250 gr di fagioli borlotti secchi (oppure 1/2 kg di fagioli borlotti già lessati), 200 gr di passata di pomodoro, 50 gr di pancetta affumicata (nel caso in cui siate vegetariani potete utilizzare alternative vegetali oppure escluderla tranquillamente dalla ricetta).
Come condimento, 3 cucchiai di olio extravergine di oliva, 1 peperoncino, mezzo bicchiere di vino bianco, sale e pepe. Alla passata potete preferire pomodorini tagliati a pezzetti e se usate dell'olio piccante, potete evitare il peperoncino.
Quanto agli odori, avete bisogno di 1 cipolla, 1 carota, 1 costa di sedano.
Il procedimento è semplice: sciacquate i fagioli secchi, lasciateli a bagno per una notte e lessateli per circa 40 minuti in 2 lt d’acqua. Tritate finemente la cipolla, la carota ed il sedano e tagliate la pancetta a cubetti. In una pentola fate soffriggere la cipolla, il peperoncino e la pancetta in 3 cucchiai d’olio; quando la cipolla è appassita e la pancetta dorata bagnate con il vino bianco e fatelo evaporare a fuoco vivo. Aggiungete i fagioli, il sedano, la carota tritata, la passata di pomodoro e lasciate cuocere per altri 20 minuti. Salate e pepate secondo i vostri gusti, controllate la cottura dei fagioli e se necessario allungate la cottura. Buttate nella minestra la pasta e fatela cuocere al dente. Il piatto va servito ben caldo.

mercoledì 18 febbraio 2015

Cosa mangiare contro la stitichezza? Cibi sì e i cibi no...

Cosa mangiare contro la stitichezza? Cibi sì e i cibi no


fonte : www.curarsialnaturale.it

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A volte la natura semplicemente non chiama e ci dà parecchi parecchi. Almeno una volta nella vita avrai sicuramente provato gas, gonfiore e disagio provocato dalla stitichezza. Per fortuna, anche a questo esiste un rimedio tutto naturale: l’alimentazione. Qui ti mostro cosa mangiare contro la stitichezza? I cibi sì e i cibi no ovvero che cosa è bene mangiaree cosa, invece, è assolutamente da evitare.
“La stipsi non è di solito causata da uno o più alimenti”, fa presente Kristi King, Portavoce delle Nazioni Unite per l’ Accademia di Nutrizione e Dietetica e dietista all’ Ospedale Pediatrico del Texas a Houston. “Di solito si tratta più che altro di una combinazione di glucosio.”

Cosa mangiare contro la stitichezza? Cibi sì e i cibi no

Il suo consiglio migliore è di assumere circa 25-35 grammi di fibra al giorno. Questo importo serve a mantenere attivo il movimento del sistema gastrointestinale. Inoltre, devi bere molta, ma molta acqua, ma questo già lo sapevi, vero? Questo perché se all’ interno del tuo apparato digerente non c’è molta acqua, il normale processo di digestione si ferma.
Nel momento in cui pianifichi una dieta sana, ti rendi conto di quanti cibi ricchi di fibre vengano inseriti dai professionisti per mantenerti regolare. Ecco i migliori alimenti per regolarizzare il tuo intestino:
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  • Prugne
Ricordi i cari e saggi rimedi della nonna? Sempre utili e intramontabili! E in questo caso la nonna è infallibile e ha pienamente ragione: le prugne e il suo succo sono utilizzati da anni per lenire la stipsi. Perché? Sono ricche di fibre insolubili e, inoltre, sono un naturale lassativo. Una combinazione perfetta che porta risultati garantiti!
  • Fagioli
Con più di 10 grammi di fibre, i fagioli si contendono il secondo posto tra i cibi da mangiare contro la stitichezza. Al loro interno contengono una miscela di fibre insolubili e solubili, ne conosci la differenza? In questo modo aiutano il cibo a muoversi facilmente e senza intoppi attraverso il tuo intestino. Li puoi mangiare in molti modi diversi: conditi con olio extravergine di oliva in un’insalata, nella zuppa o nello stufato o come condimento alla pasta.
  • Kiwi
La polpa verde lussureggiante del kiwi è uno degli alimenti più succosi e gustosi che il medico potrebbe ordinarti per combattere la stipsi. Un frutto di dimensioni medie contiene all’incirca 2,5 grammi di fibra un sacco di vitamine e sostanze nutrienti importanti per la tua salute, compresa quella dell’intestino.
Sapevi che la buccia del kiwi è commestibile? Molte persone preferiscono mangiare solo la polpa del frutto, ma ti consiglio di provarla: è buona e ti fa bene!
È scientificamente provato da uno studio del 2013 che ha dimostrato quanto i kiwi aiutino il movimento intestinale, mentre una ricerca precedente ha dimostrato che un kiwi al giorno aumenta il numero di movimenti negli adulti affetti da costipazione.
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  • Pane di segale
Beh, si tratta di cereali! Ricchi di fibre che non solo fanno bene al tratto intestinale, ma anche per il cuore.
Il grano di segale di frumento è un ottimo lassativo, dimostrato da ricercatori finlandesi in uno studio del 2010. Basta assumerne un poco durante la giornata per poter vedere i primi risultati.
  • Pere
Per essere certo di godere a pieno delle sue proprietà benefiche, prova a non togliere la buccia. Sì, sto dicendo sul serio! L’intero frutto, comprensivo di buccia, fornisce 5-6 grammi di fibre, esattamente il contributo perfetto per regolarizzare il sistema digestivo.

Quali cibi evitare in caso di stitichezza?

Dopo aver visto i cibi si che fanno bene al tratto intestinale, è arrivato il momento di stilare una black list. Ecco cosa devi evitare se non vuoi piegarti in due dai crampi allo stomaco!
  • Cioccolato
Lo so, ahimè, piace molto anche a me, ma per stare bene un po’ si deve soffrire, no? Sai perché devi evitarlo? Perché la quantità di grasso che contiene il cioccolato rallenta il processo di digestione, le contrazioni muscolari e quindi il passaggio attraverso l’intestino.
Purtroppo, il cioccolato è il principale alimento che causa la costipazione, tienilo presente!
  • Banane
Qui i dubbi sono leciti. Le banane non ancora mature causano la stipsi, mentre quelle acerbe possono dare una notevole mano ad alleviarla. Perché questa differenza?
Le banane verdi contengono parecchio amido, difficile da digerire, e una speciale fibra (la pectina) che funge da spugna e attinge l’acqua dall’intestino. Quindi se già sei disidratato, non puoi che peggiorare la situazione.
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  • Caffeina
Si comporta esattamente come le banane. Da una parte stimola movimenti intestinali, dall’altra, se è già in atto la disidratazione, ti rende solo più stitico.