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giovedì 10 settembre 2015

Cibi Afrodisiaci: quali sono?...

Cibi Afrodisiaci

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Esistono Cibi Afrodisiaci?

Cibi afrodisiaciQuando si pensa ad una cena romantica vengono in mente candele profumate, musica di sottofondo, fiori e, perché no, qualche piatto a base di cibi afrodisiaci. Secolo dopo secolo, attraversando culture differenti molto attente a sfruttare ciò che la natura offriva loro, alcuni cibi sono giunti fino ai giorni nostri mantenendo la loro reputazione di alimenti afrodisiaci. Poco importa se secondo gli studiosi si tratta solo di acqua fresca, in fin dei conti ciò che conta, è il fattore psicologico.

IMMAGINAZIONE, COMPLICITÀ E GIOCO. SONO QUESTI I PRESUPPOSTI SU CUI SI BASA IL POTERE AFRODISIACO DI CERTI CIBI

Il desiderio sessuale ha due componenti fondamentali, una fisiologica legata a fattori metabolici ed una psichica, legata a stimoli emotivi. Quest'ultimo aspetto è fondamentale in quanto agisce potenziando i meccanismi fisiologici che danno origine al desiderio.
I cibi afrodisiaci agiscono con tutta probabilità su questa componente "mentale" contribuendo a scatenare fantasie e ad attivare circuiti vascolari in grado di migliorare l'intimità di coppia.
Non ci sforzeremo pertanto di ricercare le basi scientifiche su cui si fonda il presunto potere afrodisiaco di certi cibi: ci limiteremo soltanto ad elencare una serie di alimenti a cui la tradizione popolare attribuisce proprietà afrodisiache, lasciando libero il lettore di viaggiare con la propria immaginazione.

Alimenti Afrodisiaci: quali sono?
ANICE

L'anice è un afrodisiaco molto popolare e dai mille usi. Fu utilizzato come cibo afrodisiaco già dai Greci e dai Romani che gli attribuirono speciali poteri. Masticare i semi di anice dovrebbe quindi contribuire a rinvigorire i propri desideri sessuali.


Grazie anche al suo aspetto, l'asparago è da sempre considerato un alimento afrodisiaco


Gli antichi Atzechi chiamavano l'avocado "l'albero testicolo", anche a causa della forma del frutto.


E' un cibo ricco di zinco, un minerale essenziale per la formazione dello sperma.

CHAMPAGNE

La fama ed il prestigio di questo vino, associato all'azione inibitoria ed eccitante dell'alcol, è ciò che serve per dare un tocco di romanticità e sensualità alla serata

CACAO e CIOCCOLATO

Per gli Atzechi era il cibo degli dei. Il cioccolato, quello buono, è ricco di antiossidanti e sostanze eccitanti come la teobromina e la feniletilamina
         FICO

Utilizzato dagli antichi Greci per celebrare i raccolti durante un rito propiziatorio a sfondo sessuale

MANDORLA

Forma e ricchezza in nutrienti fanno della mandorla un altro cibo dalle presunte proprietà afrodisiache

         Spezia molto conosciuta ed apprezzata grazie anche alle sue presunte proprietà        

        afrodisiache. Grazie ad alcune sostanze in esso contenute il peperoncino stimola la 

        vasodilatazione periferica aumentando l'afflusso di sangue  agli organi genitali. Per        

        questo motivo il peperoncino è con tutta probabilità l'alimento che più di ogni altro 

       possiede delle reali basi scientifiche sui cui si fondano le sue proprietà afrodisiache.

       Un consumo eccessivo di peperoncino è controindicato a chi soffre di acidità di 

       stomacoulcera e gastroenteriti


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      OSTRICHE E MOLLUSCHI

Conosciuti ed apprezzati sin dai romani per le loro proprietà afrodisiache, sono 
inoltre molto ricchi di nutrienti e minerali. Possono essere consumati con una 
certa tranquillità anche da chi soffre di colesterolo alto (stando comunque 
attenti  
a non esagerare).


Ingrediente classico del risotto alla Milanese è conosciuto come alimento 
sedativo ed emmenagogo (indicato in caso di dolori mestruali). Alcuni 
attribuiscono a questa pianta originaria dell'Asia anche spiccate proprietà 
afrodisiache.

Il modo con cui tutti questi cibi e spezie vengono associati e preparati è fondamentale per 

conservare il loro potere afrodisiaco. Per conquistare il partner è quindi molto importante 

curare, oltre agli ingredienti, anche la presentazione del piatto ed i suoi aromi

<p style="display: none;"><cite><a href="http://www.my-personaltrainer.it/cibi-afrodisiaci.html">Cibi Afrodisiaci</a></cite> da http://www.my-personaltrainer.it/cibi-afrodisiaci.html</p>

fonte : www.my-personaltrainer.it

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sabato 20 giugno 2015

Vegan Cookies: biscotti vegani con gocce di cioccolato

Vegan Cookies: biscotti vegani con gocce

di cioccolato


cookie_vegan


 Vegan Cookies: biscotti vegani con gocce di cioccolato Anche se non si è vegani, provare ricette nuove è sempre divertente. Se poi si tratta di dolci deliziosi, e oltretutto salutari, allora non c'è proprio la maniera di resistere. Noi vi proponiamo sei ricette di dolci vegani da cuocere al forno tra la quale, siamo certi, troverete quella che stuzzicherà di certo il vostro languorino.
In qualche caso gli ingredienti sono difficili da reperire, ma come rimanere impassibili ad esempio davanti a biscotti con gocce di cioccolato? Per prepararli tutti gli ingredienti dovranno essere a temperatura ambiente, in modo da ottenere dolcetti morbidi e soffici. Dopo aver riscaldato il forno a 180°, bisognerà unire in un recipiente due tazze di farinadue cucchiaini di lievito, un pizzico di cannellaun cucchiaino di caffè, mezzo di sale e mezza tazza di gocce di cioccolato biologico senza latte (la ricetta originale prevede l'uso di carruba, ma perché privarsi di ottimo cioccolato quando ormai in commercio si trovano prodotti privi di latte? Se inoltre compriamo quello proveniente dal commercio equo e solidale, ci potremmo sentire meno in colpa...).

In un'altra ciotola andranno invece uniti una tazza di zucchero di canna e mezza tazza di olio, quindi un quarto di tazza d'acqua e un cucchiaino di estratto di vaniglia. Si mescolano i due composti ottenuti (senza tuttavia lavorarli eccessivamente) e si creano delle palline, che andranno passate in forno per una decina di minuti. Dal momento che i biscotti continueranno a cuocere anche una volta usciti dal forno, andranno tolti quando non saranno ancora completamente asciutti, quindi lasciati raffreddare.

venerdì 29 maggio 2015

Nichel: 10 alimenti che ne contengono di più

Nichel: 10 alimenti che ne contengono di più


alimenti nichel allergia

L'allergia e l'intolleranza al nichel sono sempre più diffuse. Possono presentarsi sia a livello cutaneo che alimentare. Chi è fortemente allergico o intollerante al nichel potrebbe ricevere dal proprio medico alcune indicazioni sui cibi da preferire, da limitare o da escludere. La maggior parte degli alimenti contiene nichel e una dieta fatta di privazioni e di esclusioni spesso diventa difficile da seguire. Alcuni alimenti contengono nichel più di altri.

Chi ha una forte intolleranza o allergia al nichel, dovrebbe evitare in generale gli alimenti contenuti in scatolette di alluminio e lattine e preferire le confezioni in vetro. Attenzione anche alle pentole in alluminio e alle padelle in teflon. In genere si consiglia di sostituire il più possibile le pentole e le teglie con alternative in vetro pirex. Se l'allergia al nichel non è soltanto alimentare, ma anche da contatto, fate attenzione soprattutto ai gioielli, oltre che ai gancetti, ai bottoni e alle cerniere di abiti, scarpe e accessori.
La tolleranza all'allergene può variare molto da un soggetto all'altro. Di norma chi è allergico o intollerante al nichel a livello alimentare sa quali sono i cibi che è in grado di consumare soltanto in piccole quantità o quali sono gli alimenti che preferisce evitare per salvaguardare la propria salute. Alcuni medici potrebbero suggerirvi di evitare determinati alimenti per un certo periodo. Online sono presenti numerose tabelle che indicano gli alimenti più o meno adatti a chi mal sopporta il nichel, ma è sempre bene valutare con il proprio medico il da farsi e seguire una dieta adatta a seconda delle proprie esigenze e condizioni di salute. Ciò che è certo, è che alcuni alimenti contengono più nichel di altri. Ecco un breve elenco di alcuni degli alimenti che contengono più nichel:
1) Cioccolato e cacao in polvere: il cioccolato è una delle fonti di nichel più concentrate. Il cioccolato fondente ne contiene 2,6 microgrammi per grammo, il cioccolato al latte 1,2 e il cacao in polvere 9,8.
2) Anacardi: gli anacardi contengono 5,1 microgrammi di nichel per grammo. Tra la frutta secca, gli anacardi sono una delle maggiori fonti di nichel, a cui sarà necessario fare più attenzione, soprattutto se presenti in tracce nei prodotti industriali e confezionati.
3) Pomodori e ortaggi: tra gli ortaggi più ricchi di nichel troviamo i pomodori, ma il nichel è contenuti anche in asparagi, broccoli, carote, cavoli, cavolfiori, fagiolini, finocchi, lattuga, sedano, radicchio e altri ortaggi. Sono di solito più tollerati: cetrioli, zucca, zucchine, melanzane e peperoni.
4) Spinaci: anche gli spinaci contengono una certa quantità di nichel, pari a 0,30 microgrammi per grammo e sono tra le verdure da tenere maggiormente sotto controllo in caso di allergia o intolleranza al nichel, accanto a cibi come pomodori e lenticchie.
5) Legumi e frutta secca: chi è allergico al nichel potrebbe dover moderare il consumo di legumi e di frutta secca, con particolare riferimento alle lenticchie, ai ceci, alla soia, alle noci, alle nocciole e alle mandorle. I fagioli rossi, ad esempio, contengono 0,45 microgrammi di nichel per grammo.
6) Frutta essiccata: la frutta essiccata contiene quantità di nichel maggiori rispetto alla frutta fresca. ciò potrebbe dipendere anche dai trattamenti industriali. Tra la frutta essiccata possiamo trovare fichi, uvetta, albicocche e prugne.
7) Bevande: chi è particolarmente sensibile al nichel dovrebbe fare attenzione ad alcune bibite e bevande, con particolare riferimento alla cioccolata, al caffè, al tè e alla birra, ma anche a tutte le bibite contenute in lattina.
8) Cibi in scatola: i cibi conservati possono incrementare il loro contenuto di nichel a causa del materiale del contenitore. Attenzione a lattine e scatolette. Tra i cibi in scatola si possono trovare tonno, carne, legumi, frutta e verdure. Meglio scegliere le alternative fresche o confezionate in altri materiali in caso di allergia al nichel.
9) Cereali: tra i cereali più ricchi di nichel troviamo l'avena, il mais, il miglio e il grano saraceno. Bisogna prendere in considerazione sia i cereali in chicco che le relative farine e i prodotti confezionati che possono contenerle.
10) Frutti di mare e pesce: per quanto riguarda gli alimenti non vegetali, tra le maggiori fonti di nichel troviamo i frutti di mare e il pesce (ben nota fonte di metalli pesanti), con particolare riferimento alle ostriche, al salmone, ai gamberi e alle cozze, ma anche ad aringhe e sgombri.

Alimenti contenenti Nichel
Tra gli alimenti da limitare o evitare, a seconda dei casi, si trovano anche alcuni tipi di latticini, come formaggi fusi, formaggini, yogurt al malto o ai cereali e panna montata; alcuni tipi di dolci, come il marzapane e la liquirizia e tutto ciò che contiene cacao o cioccolato. Attenzione anche al lievito chimicoe ai cibi che lo contengono, alla composizione degli integratori di vitamine e di minerali, ai funghi, alla margarina e ad alcuni tipi di frutta fresca, tra cui pere, albicocche, ananas e kiwi, oltre che ai grassi vegetali idrogenati, al dado da brodo, alle patatine fritte e alle gallette di mais o di avena. Il panorama degli alimenti permessi o da evitare è molto variegato.
E' forse impossibile seguire una dieta che escluda del tutto il nichel. Può capitare di essere sensibili a certi alimenti, ma di tollerarne bene altri, anche se contengono nichel. Per compiere le scelte migliori, soprattutto nei casi più gravi, è bene rivolgersi ad uno specialista.

fonte : www.greenme.it

domenica 26 aprile 2015

Coppa golosa al cioccolato, zafferano, “sorpresa” di pere e aroma di limone...

Coppa golosa al cioccolato, zafferano, “sorpresa” di pere e aroma di limone

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Ingredienti per 2 coppe grandi:
1 grossa pera Kaiser matura ma sodaIMG_6096
1 cucchiaio di succo di limone
la scorza grattugiata di mezzo limone

20 g sciroppo di riso
un pizzico di zafferano
una punta di cucchiaino di vaniglia in polvere
Per la crema al cioccolato
250 ml latte di riso
50 g cioccolato fondente
25 g amido di mais (maizena)
40 g sciroppo di riso
Per la crema allo zafferano
250 ml latte di riso
mezza bustina di zafferano
15 g amido di mais (maizena)
40 g sciroppo di riso
1 pezzo di scorza di limone
una punta di cucchiaino di vaniglia in polvere
gocce di cioccolato per decorare
Preparate prima la pera sbucciandola e tagliandola a cubetti regolari. Mettetela in una padellina e irroratela col il succo di limone e la scorza grattugiata. In una tazzina fate sciogliere lo zafferano (io ne ho preso un pizzico con la punta del manico di un cucchiaino) con 2 cucchiai d’acqua e lo sciroppo di riso, versate sulle pere e accendete il fuoco. Cuocete a fuoco vivace per pochi minuti fin quando tutto il liquido si sarà asciugato, poi fate intiepidire e versate sul fondo di due coppe o bicchieri piuttosto grandi (io ho usato quelli da degustazione del vino).
Preparate la crema al cioccolato sciogliendo la maizena nel latte di riso. Portate a bollore in un pentolino mescolando continuamente fin quando si addensa, poi spegnete il fuoco e versate il cioccolato tagliato a pezzetti, mescolate fin quando si scioglie completamente, unite infine lo sciroppo di riso. Versate la crema nei bicchieri sopra le pere e livellatela in modo che formi uno strato. I bicchieri inevitabilmente si sporcheranno ma potete pulirli con un tovagliolo di carta inumidito, poi riponeteli in frigo.
Preparate la crema allo zafferano sciogliendo la maizena nel latte di riso a cui aggiungerete anche lo zafferano, la vaniglia e il pezzo di scorza di limone intera. Portate a bollore mescolando continuamente, poi spegnete il fuoco e aggiungete lo sciroppo di riso. Fate intiepidire leggermente mescolando ogni tanto, poi eliminate la scorza, prendete i bicchieri dal frigo e versate la crema gialla sopra la crema al cioccolato. Pulite ancora i bordi dei bicchieri nel caso si sporcassero. Riponete in frigo per qualche ora.
Al momento di servire cospargete la superficie con gocce di cioccolato e striscioline di scorza di limone inumidite con pochissimo sciroppo di riso.

mercoledì 18 febbraio 2015

Cosa mangiare contro la stitichezza? Cibi sì e i cibi no...

Cosa mangiare contro la stitichezza? Cibi sì e i cibi no


fonte : www.curarsialnaturale.it

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A volte la natura semplicemente non chiama e ci dà parecchi parecchi. Almeno una volta nella vita avrai sicuramente provato gas, gonfiore e disagio provocato dalla stitichezza. Per fortuna, anche a questo esiste un rimedio tutto naturale: l’alimentazione. Qui ti mostro cosa mangiare contro la stitichezza? I cibi sì e i cibi no ovvero che cosa è bene mangiaree cosa, invece, è assolutamente da evitare.
“La stipsi non è di solito causata da uno o più alimenti”, fa presente Kristi King, Portavoce delle Nazioni Unite per l’ Accademia di Nutrizione e Dietetica e dietista all’ Ospedale Pediatrico del Texas a Houston. “Di solito si tratta più che altro di una combinazione di glucosio.”

Cosa mangiare contro la stitichezza? Cibi sì e i cibi no

Il suo consiglio migliore è di assumere circa 25-35 grammi di fibra al giorno. Questo importo serve a mantenere attivo il movimento del sistema gastrointestinale. Inoltre, devi bere molta, ma molta acqua, ma questo già lo sapevi, vero? Questo perché se all’ interno del tuo apparato digerente non c’è molta acqua, il normale processo di digestione si ferma.
Nel momento in cui pianifichi una dieta sana, ti rendi conto di quanti cibi ricchi di fibre vengano inseriti dai professionisti per mantenerti regolare. Ecco i migliori alimenti per regolarizzare il tuo intestino:
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  • Prugne
Ricordi i cari e saggi rimedi della nonna? Sempre utili e intramontabili! E in questo caso la nonna è infallibile e ha pienamente ragione: le prugne e il suo succo sono utilizzati da anni per lenire la stipsi. Perché? Sono ricche di fibre insolubili e, inoltre, sono un naturale lassativo. Una combinazione perfetta che porta risultati garantiti!
  • Fagioli
Con più di 10 grammi di fibre, i fagioli si contendono il secondo posto tra i cibi da mangiare contro la stitichezza. Al loro interno contengono una miscela di fibre insolubili e solubili, ne conosci la differenza? In questo modo aiutano il cibo a muoversi facilmente e senza intoppi attraverso il tuo intestino. Li puoi mangiare in molti modi diversi: conditi con olio extravergine di oliva in un’insalata, nella zuppa o nello stufato o come condimento alla pasta.
  • Kiwi
La polpa verde lussureggiante del kiwi è uno degli alimenti più succosi e gustosi che il medico potrebbe ordinarti per combattere la stipsi. Un frutto di dimensioni medie contiene all’incirca 2,5 grammi di fibra un sacco di vitamine e sostanze nutrienti importanti per la tua salute, compresa quella dell’intestino.
Sapevi che la buccia del kiwi è commestibile? Molte persone preferiscono mangiare solo la polpa del frutto, ma ti consiglio di provarla: è buona e ti fa bene!
È scientificamente provato da uno studio del 2013 che ha dimostrato quanto i kiwi aiutino il movimento intestinale, mentre una ricerca precedente ha dimostrato che un kiwi al giorno aumenta il numero di movimenti negli adulti affetti da costipazione.
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  • Pane di segale
Beh, si tratta di cereali! Ricchi di fibre che non solo fanno bene al tratto intestinale, ma anche per il cuore.
Il grano di segale di frumento è un ottimo lassativo, dimostrato da ricercatori finlandesi in uno studio del 2010. Basta assumerne un poco durante la giornata per poter vedere i primi risultati.
  • Pere
Per essere certo di godere a pieno delle sue proprietà benefiche, prova a non togliere la buccia. Sì, sto dicendo sul serio! L’intero frutto, comprensivo di buccia, fornisce 5-6 grammi di fibre, esattamente il contributo perfetto per regolarizzare il sistema digestivo.

Quali cibi evitare in caso di stitichezza?

Dopo aver visto i cibi si che fanno bene al tratto intestinale, è arrivato il momento di stilare una black list. Ecco cosa devi evitare se non vuoi piegarti in due dai crampi allo stomaco!
  • Cioccolato
Lo so, ahimè, piace molto anche a me, ma per stare bene un po’ si deve soffrire, no? Sai perché devi evitarlo? Perché la quantità di grasso che contiene il cioccolato rallenta il processo di digestione, le contrazioni muscolari e quindi il passaggio attraverso l’intestino.
Purtroppo, il cioccolato è il principale alimento che causa la costipazione, tienilo presente!
  • Banane
Qui i dubbi sono leciti. Le banane non ancora mature causano la stipsi, mentre quelle acerbe possono dare una notevole mano ad alleviarla. Perché questa differenza?
Le banane verdi contengono parecchio amido, difficile da digerire, e una speciale fibra (la pectina) che funge da spugna e attinge l’acqua dall’intestino. Quindi se già sei disidratato, non puoi che peggiorare la situazione.
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  • Caffeina
Si comporta esattamente come le banane. Da una parte stimola movimenti intestinali, dall’altra, se è già in atto la disidratazione, ti rende solo più stitico.