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venerdì 9 ottobre 2015

CIBI PROBIOTICI E PREBIOTICI: COSA SONO, BENEFICI E DOVE TROVARLI...

Probiotici e prebiotici, quali sono le differenze e in quali alimenti possiamo trovarli? Molti di voi avranno sentito parlare dei probiotici in qualità di fermenti lattici vivi contenuti nello yogurt e in grado di garantire il benessere dell'intestino. Si tratta uno degli slogan più comuni di numerosi spot pubblicitari. In effetti, è vero che i probiotici promuovono una digestione migliore.

Probiotici e Prebiotici: quali sono le differenze?
Ciò di cui non si parla a sufficienza, riguarda il fatto che, come tutti gli organismi viventi, i probiotici hanno bisogno di nutrimento. Questo ruolo viene svolto dai prebiotici. Proviamo dunque ad esplorare il mondo dei probiotici e dei prebiotici, per comprendere come questi due elementi si trovino in relazione.

Probiotici

I probiotici sono organismi vivi che somministrati in quantità adeguata apportano diversi benefici per la salute. Probiotici è il termine con cui la maggior parte delle persone ha più familiarità. Conosceranno meglio i probiotici coloro che preparano in casa lo yogurt, il kefir o il kombucha. Quando assumiamo i probiotici e gli alimenti che li contengono, il nostro intestino viene colonizzato da batteri benefici. Molte persone consumano probiotici poiché malattie, agenti inquinanti, cibo industriale e stress possono causare uno squilibrio della flora intestinale.

I benefici dei Probiotici

Oltre a promuovere il benessere intestinale, i probiotici supportano la digestione ed offrono numerosi benefici per la salute a lungo termine, anche per quanto riguarda i bambini e il loro sviluppo. Spesso i probiotici vengono raccomandati in caso di infiammazioni dell'intestino. Anche la salute del cavo orale e del tratto digestivo superiore può beneficiare dell'assunzione dei probiotici. Di solito i probiotici vengono consigliati durante o dopo una terapia a base di antibiotici per riequilibrare l'intestino, dato che questi medicinali non distinguono tra batteri buoni e nocivi nella loro azione distruttiva. Secondo alcuni studi, i probiotici possono contribuire a ridurre i tempi del transito intestinale ed a garantire una maggiore regolarità.

Fonti di Probiotici

Tra i probiotici più conosciuti troviamo i lactobacilli e i bifido-batteri. I probiotici sono presenti in alimenti fermentati come lo yogurt, il kefir, i crauti, il miso, il tempeh, il kombucha, i formaggi fermentati e il latticello, ma anche la pasta madre. I probiotici, inoltre, sono presenti in specifici integratori farmaceutici e erboristici, meglio noti come "fermenti lattici".
probiotici prebiotici

Prebiotici

I prebiotici, a differenza dei probiotici, non sono organismi vivi. I prebiotici rappresentano infatti il nutrimento dei probiotici e ne stimolano l'attività nel tratto gastro-intestinale. I probiotici, per rafforzarsi, hanno bisogno dei prebiotici che sono contenuti, ad esempio, nei cibi ricchi di fibre. I prebiotici aiutano le colonie di probiotici presenti nell'organismo a sopravvivere e contribuiscono al mantenimento del benessere generale dell'organismo.

I benefici dei Prebiotici

Tra i benefici associati ai prebiotici troviamo il supporto al metabolismo, il miglioramento dell'assorbimento dei sali minerali e dell'utilizzo delle vitamine e la promozione dell'attività del sistema immunitario. I prebiotici, inoltre, potrebbero risultare utili per incoraggiare il mantenimento dei normali livelli di zuccheri nel sangue. I prebiotici, in ogni caso, agirebbero in maniera diversa da un individuo all'altro e in base alla salute intestinale di ciascuno. In caso di sindrome del colon irritabile, ad esempio, l'assunzione degli alimenti più adatti - che possano contenere prebiotici o probiotici - dovrebbe essere sempre valutata e indicata dal medico, sulla base dei sintomi e delle condizioni del singolo paziente. L'obiettivo, in questo caso, è agire per riportare l'intestino in una condizione di armonia.

Fonti di Prebiotici

I prebiotici derivano soprattutto dalle fibre vegetali, come l'inulina. Alcuni yogurt pubblicizzati come probiotici potrebbero contenere l'inulina in qualità di prebiotico e fermenti vivi attivi (probiotici). Tra le fonti di prebiotici troviamo alimenti vegetali ricchi di fibre come asparagi, legumi, avena, aglio, tarassaco e frutta secca, con particolare riferimento alle noci
fonte: www.greenme.it

giovedì 10 settembre 2015

Cibi Afrodisiaci: quali sono?...

Cibi Afrodisiaci

Risultati immagini per cibi afrodisiaci

Esistono Cibi Afrodisiaci?

Cibi afrodisiaciQuando si pensa ad una cena romantica vengono in mente candele profumate, musica di sottofondo, fiori e, perché no, qualche piatto a base di cibi afrodisiaci. Secolo dopo secolo, attraversando culture differenti molto attente a sfruttare ciò che la natura offriva loro, alcuni cibi sono giunti fino ai giorni nostri mantenendo la loro reputazione di alimenti afrodisiaci. Poco importa se secondo gli studiosi si tratta solo di acqua fresca, in fin dei conti ciò che conta, è il fattore psicologico.

IMMAGINAZIONE, COMPLICITÀ E GIOCO. SONO QUESTI I PRESUPPOSTI SU CUI SI BASA IL POTERE AFRODISIACO DI CERTI CIBI

Il desiderio sessuale ha due componenti fondamentali, una fisiologica legata a fattori metabolici ed una psichica, legata a stimoli emotivi. Quest'ultimo aspetto è fondamentale in quanto agisce potenziando i meccanismi fisiologici che danno origine al desiderio.
I cibi afrodisiaci agiscono con tutta probabilità su questa componente "mentale" contribuendo a scatenare fantasie e ad attivare circuiti vascolari in grado di migliorare l'intimità di coppia.
Non ci sforzeremo pertanto di ricercare le basi scientifiche su cui si fonda il presunto potere afrodisiaco di certi cibi: ci limiteremo soltanto ad elencare una serie di alimenti a cui la tradizione popolare attribuisce proprietà afrodisiache, lasciando libero il lettore di viaggiare con la propria immaginazione.

Alimenti Afrodisiaci: quali sono?
ANICE

L'anice è un afrodisiaco molto popolare e dai mille usi. Fu utilizzato come cibo afrodisiaco già dai Greci e dai Romani che gli attribuirono speciali poteri. Masticare i semi di anice dovrebbe quindi contribuire a rinvigorire i propri desideri sessuali.


Grazie anche al suo aspetto, l'asparago è da sempre considerato un alimento afrodisiaco


Gli antichi Atzechi chiamavano l'avocado "l'albero testicolo", anche a causa della forma del frutto.


E' un cibo ricco di zinco, un minerale essenziale per la formazione dello sperma.

CHAMPAGNE

La fama ed il prestigio di questo vino, associato all'azione inibitoria ed eccitante dell'alcol, è ciò che serve per dare un tocco di romanticità e sensualità alla serata

CACAO e CIOCCOLATO

Per gli Atzechi era il cibo degli dei. Il cioccolato, quello buono, è ricco di antiossidanti e sostanze eccitanti come la teobromina e la feniletilamina
         FICO

Utilizzato dagli antichi Greci per celebrare i raccolti durante un rito propiziatorio a sfondo sessuale

MANDORLA

Forma e ricchezza in nutrienti fanno della mandorla un altro cibo dalle presunte proprietà afrodisiache

         Spezia molto conosciuta ed apprezzata grazie anche alle sue presunte proprietà        

        afrodisiache. Grazie ad alcune sostanze in esso contenute il peperoncino stimola la 

        vasodilatazione periferica aumentando l'afflusso di sangue  agli organi genitali. Per        

        questo motivo il peperoncino è con tutta probabilità l'alimento che più di ogni altro 

       possiede delle reali basi scientifiche sui cui si fondano le sue proprietà afrodisiache.

       Un consumo eccessivo di peperoncino è controindicato a chi soffre di acidità di 

       stomacoulcera e gastroenteriti


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      OSTRICHE E MOLLUSCHI

Conosciuti ed apprezzati sin dai romani per le loro proprietà afrodisiache, sono 
inoltre molto ricchi di nutrienti e minerali. Possono essere consumati con una 
certa tranquillità anche da chi soffre di colesterolo alto (stando comunque 
attenti  
a non esagerare).


Ingrediente classico del risotto alla Milanese è conosciuto come alimento 
sedativo ed emmenagogo (indicato in caso di dolori mestruali). Alcuni 
attribuiscono a questa pianta originaria dell'Asia anche spiccate proprietà 
afrodisiache.

Il modo con cui tutti questi cibi e spezie vengono associati e preparati è fondamentale per 

conservare il loro potere afrodisiaco. Per conquistare il partner è quindi molto importante 

curare, oltre agli ingredienti, anche la presentazione del piatto ed i suoi aromi

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fonte : www.my-personaltrainer.it

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sabato 2 maggio 2015

Vellutata di asparagi e patate...

Vellutata di asparagi e patate



In Sicilia si usano molto gli asparagi selvatici che si possono raccogliere in campagna nel periodo di marzo/aprile o anche trovare facilmente nei mercati rionali o dai fruttivendoli. Sono molto sottili e teneri ma hanno un gusto deciso e piuttosto amaro che non a tutti piace. Gli asparagi coltivati invece, quelli che comunemente si trovano in commercio un po’ dappertutto in questo periodo, sono a volte poco saporiti e duri… Il segreto è sceglierli non troppo grossi ma di medie dimensioni, freschi, dal colore verde brillante e poi pulirli bene e cuocerli nel modo giusto. Nella ricetta di questa vellutata, davvero semplicissima, vi spiego come.
Ingredienti per 2/3 persone:
1 mazzo da 500 g di asparagi verdi coltivati 
2 patate medio-piccole (circa 300 g)
2 scalogni
1 manciata di prezzemolo fresco
olio EVO, sale q.b.
Lavate gli asparagi, tagliate le punte e mettetele a bollire per 5/10 minuti in 500 ml circa d’acqua leggermente salata. Nel frattempo pulite il gambo eliminando l’estremità più chiara e legnosa. Poi con un un pelapatate o un coltellino affilato pelate la parte inferiore e più grossa del gambo conservando lo scarto (che vi servirà per fare il brodo).
Scolate le punte e tenetele da parte, nella stessa acqua di cottura immergete gli scarti della pelatura del gambo, coprite e lasciate sobbollire per una quindicina di minuti.
Nel frattempo affettate gli scalogni, tagliate a rondelle i gambi degli asparagi puliti, sbucciate le patate e tagliatele a dadini. Fate stufare gli scalogni con un paio di cucchiai d’olio in una casseruola, poi unite gli asparagi a rondelle e le patate a dadini e fate insaporire per pochi minuti mescolando. Quindi unite il brodo di asparagi filtrato, coprite e lasciate sobbollire fin quando il tutto sarà cotto e morbido e sarà rimasto un solo un po’ fondo di cottura. Frullate con un minipimer a immersione fino ad ottenere una crema vellutata. Impiattate disponendo sulla vellutata le punte degli asparagi precedentemente condite con un pizzico di sale e un goccio di olio EVO. Cospargete di prezzemolo tritato e servite non troppo calda.
fonte : nonsoloveg.altervista.org