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lunedì 15 giugno 2015

Anemia macrocitica: cause, sintomi e cosa fare...

Anemia macrocitica: cause, sintomi e cosa fare

Si incorre nell’anemia macrocitica quando i globuli rossi non portano avanti un corretto processo di maturazione. Finiscono con il perdere il loro nucleo e con l’assumere dimensioni ridotte. Le causedi tutto ciò possono essere rintracciate nel mancato apporto delle sostanze nutritive necessarie, come la vitamina B12 o l’acido folico. Pallore, labbra bluastre, stanchezza, dispnea, bruciori alla lingua: sono tutti sintomi da tenere in considerazione, perché rientrano in questa patologia. Cosa fare in presenza di queste manifestazioni sintomatologiche? Rivolgersi al proprio medico di fiducia, che saprà consigliare soprattutto sui cambiamenti da apportare alla dieta.

Le cause
Le cause dell’anemia macrocitica possono essere rappresentate da una carenza di folati. Il quadro clinico può essere determinato da un apporto alimentare insufficiente, soprattutto in termini di ortaggi, da un consumo eccessivo di alcool, da sindromi che causano un malassorbimento delle sostanze nutritive nell’organismo. Anche alcuni farmaci usati possono stare alla base del problema: azatioprina, etanolo, barbiturici, sostanze utilizzate nei trattamenti di chemioterapia.
L’alimentazione comunque svolge un ruolo di primaria importanza anche per ciò che riguarda la vitamina B12, specialmente quando si segue un regime alimentare che non fornisce abbastanza proteine.
E’ chiaro come si può cadere nella condizione dell’anemia ipocronica, quando la quantità di emoglobina contenuta nei globuli rossi è inferiore alla norma. Questa situazione è l’opposto dall’ipercronica: aumentano il volume dei globuli rossi e il livello di emoglobina.
E’ da ricordare comunque che in gravidanza e durante il periodo dell’allattamento si ha un maggiore fabbisogno di sostanze nutritive, per cui può facilmente accadere di non poter contare su risorse sufficienti.
I sintomi
sintomi dell’anemia macrocitica consistono nel pallore del viso e delle unghie; le labbra presentano un’insolita colorazione bluastra. Il soggetto avverte debolezza e stanchezza e inoltre si sente con il fiato corto, avvertendo una sensazione di confusione, come di essere sul punto di svenire. La carenza di vitamina B12 nello specifico comporta bruciori alla lingua.
Inoltre si verificano fenomeni di intorpidimento e di formicolio alle mani e si possono manifestare dei sintomi che interessano il sistema nervoso, con evidenti segni di carattere neurologico (per un apporto insufficiente di ossigeno al cervello), con perdita della concentrazione, insonnia e riduzione dell’appetito.
Cosa fare
Se volessimo considerare quale potrebbe essere una terapia per l’anemia macrocitica, dovremmo insistere particolarmente sull’alimentazione. Importante in questo senso è l’apporto di proteine animali (carne, latte e derivati) per la vitamina B12 e quello relativo al folato, di cui sono ricche soprattutto le verdure a foglia verde. E’ quindi essenziale una revisione della dieta, in modo che sia equilibrata.
Chi segue una dieta vegana potrebbe decidere di ricorrere a degli integratori, a dei supplementi di B12 o di acido folico. Lo stesso vale per le donne in gravidanza, perché una carenza di acido folico durante la gestazione potrebbe portare ad un anomalo sviluppo del tubo neurale del feto.
fonte : www.tantasalute.it

mercoledì 11 marzo 2015

Acido folico, proprietà , assorbimento, sintomi da carenza...

Acido folico

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Acido Folico e Folati: Funzioni nell'organismo

L'acido folico è una vitamina presente nei cereali, nel lievito di birra, nel fegato, nelle foglie (da cui l'attributo "folico") ed in particolar modo negli spinaci. Dopo essere stato assorbito a livello intestinale, l'acido folico viene attivato dal fegato, che lo trasforma in acido folinico, lo distribuisce ai vari tessuti o, eventualmente, lo deposita come riserva.
Più che di acido folico sarebbe corretto parlare di folati, dal momento che esiste un'intera famiglia di sostanze con struttura ed attività biologica analoga a quella della classica vitamina B9. Durante l'assorbimento intestinale queste pro-vitamine vengono ridotte nella loro forma più semplice, chiamata, appunto, acido folico.
La vitamina B9 è essenziale alla vita dell'uomo e di molti altri organismi, anche particolarmente semplici come i batteri. Questa sostanza, intervenendo nella sintesi degli acidi nucleici, è infatti molto importante per la crescita e la riproduzione cellulare.

L'acido folico ed i suoi derivati partecipano alla sintesi di emoglobina e di alcuni amminoacidi, come la metionina e l'acido glutammico. Sono molto importanti per la crescita, per la riproduzione e per il buon funzionamento del sistema nervoso.
Insieme alla vitamina B12, con la quale condivide numerose funzioni, tra cui la più nota è quella antianemica, l'acido folico è una delle due vitamine di più recente scoperta.

Fabbisogno di Acido Folico e Contenuto negli Alimenti

Il fabbisogno giornaliero di acido folico è stato valutato, per uomini e donne adulte, in 200 mcg (µg). Tale quota è facilmente raggiungibile con una dieta varia ed equilibrata, che includa alimenti vegetali, preferibilmente freschi e consumati crudi (la cottura distrugge dal 50 al 95% dell'acido folico). Come accade per la vitamina C, anche l'esposizione alla luce solare impoverisce gli alimenti del loro prezioso carico di folati. Proprio per questo motivo chi mangia spesso in mensa è predisposto ad una carenza di acido folico e di altre vitamine termolabili.
Il consiglio è quindi quello di non conservare troppo a lungo le verdure, ma di consumarle velocemente, fresche o dopo una rapida cottura.
Vedi anche: Contenuto di acido folico in alcuni alimenti

Carenza di Acido Folico

Nonostante il fabbisogno minimo venga ampiamente coperto dalla semplice assunzione di 150 grammi di spinaci o crescionecarenze di acido folico sono abbastanza comuni, specialmente nelle donne in gravidanza e negli anziani. Colpa di un'alimentazione inadeguata (povera di verdure fresche), ma anche di condizioni patologiche che possono ostacolare l'assimilazione della vitamina. E' bene ricordare, per esempio, che l'alcol ed il morbo celiaco riducono l'assorbimento della B12 e dei folati, aumentandone l'escrezione; anche il fumo ha un effetto negativo.


I
 sintomi da carenza sono piuttosto vari e comprendono: apatia, stanchezza, inappetenza, difficoltà psichiche e mnemoniche, turbe del sonno, ulcerazioni della mucosa orale e anemia macrocitica e megaloblastica. Durante l'infanzia un deficit di folati causa ritardi nella crescita, per questo l'acido folico è conosciuto anche come "la vitamina amica dei bambini". 
Alcuni batteri presenti nel tubo digerente sono in grado di produrre acido folico, che, un po' come succede per il nostro organismo, viene utilizzato per la sintesi di nucleotidi ed amminoacidi. Dato che una certa parte dell'acido folico prodotto viene riassorbita, l'alterazione della normale flora batterica, indotta per esempio dall'uso prolungato di antibiotici, può scatenare carenze di folati. In queste ed altre condizioni, come l'alcolismo, la gravidanza e l'allattamento, è necessario incrementare l'assunzione di acido folico. Per le gestanti i livelli raccomandati dagli esperti salgono a 400 mcg, mentre per le nutrici si consiglia un apporto non inferiore ai 350 mcg/die.
Nelle puerpere la razione alimentare viene spesso affiancata da integratori specifici a base di folati, necessari per preservare la salute della madre (attività antianemica) e del feto (previene la formazione della spina bifida, una grave malformazione del tubo neurale). In caso di gravidanza programmata, l'apporto di acido folico viene spesso integrato da supplementi dietetici, già 5 o 6 settimane prima del concepimento.



Il fabbisogno di folati è superiore anche per gli sportivi, per le donne che assumono contraccettivi orali a base di progesterone ed estrogeni (questi ormoni interferiscono con l'assorbimento dell'acido folico) e in ogni condizione che richieda un più accentuato rinnovo dei tessuti.
In questi ultimi anni l'acido folico è salito alla ribalta anche per la sua capacità di contrastare gli effetti negativi dell'omo-cisteina, un amminoacido che, quando è presente in eccesso nel circolo sanguigno, causa danni simili, se non addirittura superiori, a quelli dell'ipercolesterolemia.


fonte : www.my-personaltrainer.it