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venerdì 1 maggio 2015

ARGININA : PROPRIETA' E FUNZIONI...

ARGININA : PROPRIETA' E FUNZIONI 
 


Cos’è l’arginina: 

L'arginina è un amminoacido polare basico. Il nome arginina deriva dal latino argentum, dato che è stata isolata per la prima volta precipitandone il sale d'argento. Fu isolata per la prima volta nel 1886 da un estratto di germoglio di lupino 1886 ad opera del chimico svizzero Schultze. 

Negli esseri umani l'arginina è considerata amminoacido essenziale nei bambini, ovvero va assunta tramite l'alimentazione perché l'organismo non è in grado di sintetizzarne una quantità sufficiente. Nell'adulto l'arginina rientra nella categoria degli aminoacidi condizionatamente essenziali (insieme a glicina, glutamina, prolina e taurina) perché ricopre un ruolo fondamentale nel mantenimento dell'omeostasi e delle funzioni dell'organismo. Negli adulti viene sintetizzata nel ciclo dell'urea.  

Amminoacidi essenziali sono quegli aminoacidi che l'organismo non è in grado di sintetizzare a sufficienza relativamente ai propri bisogni e che quindi devono essere integrati per mezzo della dieta. Il fatto che i bambini non sintetizzino una quantità di arginina sufficiente alle richieste organiche potrebbe dipendere dal fatto che nella fase dell'accrescimento c'è una notevole produzione di ormone della crescita la cui sintesi sembra richiedere, oltre ad altre sostanze, anche la presenza di arginina. 


   

Funzioni dell’arginina:



Le funzioni dell'arginina sono molteplici e proprio a tale importanza biologica è dovuta la sua popolarità. Sull’arginina sono stati effettuati numerosi studi, che ne hanno evidenziato alcune proprietà: non tutti i risultati emersi da questi studi hanno però trovato evidenza scientifica. Per correttezza, riportiamo leprobabili proprietà dell’arginina.

  NELLA SINTESI DEGLI AMMINOACIDI E DEL GLUCOSIO

L'arginina è un precursore della creatina e ne aumenta la velocità di sintesi; tale proprietà potrebbeinfluenzare positivamente la performance atletica. L'arginina interviene inoltre nella sintesi di altri amminoacidi e in quella del glucosio, agendo in tal senso come aminoacido gluconeogenetico (l'arginina può cioè essere catabolizzata per produrre energia quando le scorte di glucosio scarseggiano). 


 NELLA DETOSSIFICAZIONE

L'arginina è un prodotto intermedio del ciclo dell'urea e come tale contribuisce a detossificare l'organismo. Durante un esercizio fisico l'ammoniaca prodotta deriva principalmente dalla deaminazione dell'AMP (adenosinmonofosfato) nelle cellule muscolari. L'accumulo di ammoniaca è uno dei fattori che determinano la fatica e il potere detossificante dell'arginina potrebbe essere utile anche negli sport di durata (ciclismo, corsa, sci di fondo ecc.).



COME IMMUNOSTIMOLANTE


L'arginina è utilizzata inoltre come immunostimulante nelle condizioni in cui l'organismo è debilitato(ustioni, traumi e patologie varie)  



L'arginina interviene nella sintesi di ossido nitrico, una sostanza che induce vasodilatazione diminuendo la pressione arteriosa ed aumentando l'apporto di sangue ai tessuti, genitali compresi. Tale effetto contribuisce in linea teorica all'aumento del desiderio e delle prestazioni sessuali. L'arginina è utilizzata perciò per il trattamento della disfunzione erettile.

 
CONFRONTO ARGININA/VIAGRA

Come il citrato di sildenafil (Viagra), la L-arginina è pensata per potenziare l'azione dell'ossido di azoto verso i muscoli che circondano i vasi sanguigni dei corpi cavernosi. Come risultato i vasi sanguigni del pene si dilatano, aumentando il flusso sanguigno e di conseguenza l'erezione stessa.

La differenza fra le due sostanze è che il Viagra va a bloccare l'enzima PDE5 (che distrugge l'ossido nitrico), mentre l'arginina è utilizzata per incrementare la produzione dell’ossido.

In uno studio, sono stati somministrati a 50 uomini 5g di arginina al giorno, oppure una sostanza placebo. Dopo sei settimane gli uomini che hanno osservato miglioramenti erano quelli che avevano assunto la L-arginina. A differenza del Viagra, tale sostanza deve, infatti, essere assunta quotidianamente.
 
Tra i presunti effetti dell'arginina, la sua capacità di aumentare la produzione di spermatozoi; l'assunzione di arginina viene infatti suggerita come cura nelle dispermie seminali. 

Secondo alcuni studi inoltre l'infusione endovenosa di arginina ha aumentato la concentrazione sierica di ormone GH, o ormone della crescita e prolattina.  



NELLE PATOLOGIE CARDIOVASCOLARI

Per queste sue proprietà vasodilatatorie l'arginina potrebbe essere utile anche nella cura delle patologie cardiovascolari (ipertensione, arteriosclerosi, angina ed ipercolesterolemia). 

 

Arginina negli alimenti



Normalmente una persona assume dai 3,5 ai 5 grammi di arginina al giorno soprattutto attraverso carne, frutta secca e alimenti vegetali ricchi di proteine (legumi).  

Dosi interessanti (il riferimento è relativo a 100 g di prodotto) di tale aminoacido sono contenute per esempio nelle proteine isolate della soia (6,07 g), nella polvere di albume (4,4 g), nel merluzzo sotto sale (3,75 g), nelle noci secche (3,62 g), nelle arachidi (3 g), nella farina di soia (2,67 g), nella pancetta di maiale cotta (2,5 g), nelle mandorle secche (2,46 g), nelle nocciole secche (2,22 g), nelle lenticchie (2,17 g), nel tacchino arrosto (1,98 g), nel gambero cotto (1,83 g), nei ceci (1,82 g), nell'aragosta cotta (1,8 g), nelle alici sott'olio (1,73 g), nell'aragosta (1,64 g), nei gamberetti (1,63 g), nel caviale (1,59 g), nella spalla di maiale (1,57 g) ecc.

  Deficit di arginina potrebbero essere presenti nelle persone che seguono una dieta strettamente vegetariana (dieta vegana), in condizioni di stress psicofisico severo, malattie o traumi

Contenuto in arginina degli alimenti


ALIMENTOmg/100g
Arachidi tostate3736
Nocciole2824
Fave secche, ceci, lenticchie secche, soia2000-2200
Carne1500-2000
Mandorle1587
Pesce900-1200
Uovo intero790
albume576
tuorlo1131
Formaggi540
Cereali e derivati (pasta, pane, riso ecc.)400-500
 


Effetti collaterali



L'utilizzo di arginina è controindicato alle persone soggette a frequenti manifestazioni da herpes virus, dato che tale amminoacido sembra favorire gli episodi di riattivazione del ceppo virale. L'amminoacido lisina, dall'altra parte, parrebbe avere effetti contrari, migliorando il controllo dell'herpes sia labiale che genitale.

Elevate dosi di arginina (oltre i 30 grammi al giorno) possono provocare cefalea, ipotensione e nefrotossicità.

Per dosi inferiori gli effetti collaterali più comuni si riferiscono ad episodi di diarrea, crampi addominali e nausea. 


fonte : www.antiagingclub.it 

giovedì 5 marzo 2015

10 rimedi naturali per la cura dell'herpes labiale...

10 rimedi naturali per la cura dell'herpes labiale

Risultati immagini per herpes

L'herpes labiale è un'infezione provocata da un virus denominato Herpes Simplex. La sua presenza nell'organismo può essere latente per lunghi periodi e manifestarsi attraverso laformazione di bollicine e lesioni sulle labbra o ai bordi di esse in particolari periodi di stress o di affaticamento.

L'herpes può scomparire da solo in una decina di giorni, ma se si desidera velocizzarne la guarigione è possibile ricorrere ad alcuni rimedi naturali, nel caso si preferisca evitare l'utilizzo dei comuni farmaci. Ecco alcuni consigli orientativi in merito.

1) Estratto di equiseto

L'estratto di equiseto viene solitamente venduto in polvere e consigliato per la cura dell'herpes labiale per via della suo contenuto di silice organica, una sostanza in grado di aiutare l'organismo a ristabilire l'equilibrio delle cellule danneggiate per quanto riguarda l'osmosi. Esso contiene anche altri elementi benefici come lo zolfo, il calcio e lo zinco.

2) Succo di limone

Il succo di limone può essere utilizzato da applicare come impacco sull'herpes labiale per facilitarne la guarigione. L'acidità del succo di limone potrà velocizzare il processo di formazione delle crosticine e la scomparsa dell'herpes. Esso dovrà essere applicato delicatamente imbevendo il lembo di un fazzolettino di cotone.

3) Oli essenziali

Per quanto riguarda gli oli essenziali, sono ritenuti efficaci da applicare direttamente sulla zona interessata quelli estratti da geranio ed eucalipto. Esistono anche oli essenziali da assumere per via orale, contenuti in apposite capsule. In questo caso il medico o l'erborista potrebbero consigliarvi di orientarvi verso l'olio essenziale denominati come Melaleuca quinquinervia (Tea Tree Oil), Ravensara aromatica e Eucalyptus raviata.

4) Aceto

Una volta che le vescicole dell'herpes labiale sono comparse, a patto che non si abbia una pelle particolarmente sensibile, è possibile provare a trattare la parte applicando dell'aceto di vinobianco con l'aiuto di un batuffolo di cotone, ma senza strofinare eccessivamente. L'applicazione di aceto di vino bianco velocizza la guarigione dell'herpes.

5) Melissa

Le foglie essiccate di melissa possono essere acquistate in erboristeria ed utilizzate per preparare un infuso da applicare come impacco sull'herpes labiale al fine di lenire il prurito o il dolore che esso può provocare. L'infuso dovrà essere applicato sotto forma di impacco una volta tiepido con l'aiuto di un batuffolo o di un fazzolettino di cotone.

6) Echinacea

Pomate naturali a base di echinacea o estratti di echinacea vengono consigliati dalla fitoterapia come rimedi per rendere più rapida la guarigione dell'herpes labiale e per alleviare i fastidi ad esso legati. Un'altra soluzione utile potrebbe consistere nel ricorso alla tintura madre di echinacea. L'echinacea possiede proprietà immunostimolanti e antinfiammatorie utili per la cura dell'herpes labiale.

7) Salsapariglia

La medicina fitoterapica cinese consiglia tra i possibili rimedi naturali per la cura dell'herpes labiale il ricorso alla salsapariglia (Smilax aspera), appartenente alla famiglia delle liliacee, come stimolante del sistema immunitario della quale utilizzare la radice per la preparazione di infusi da impiegare come impacchi sulla pelle oppure sotto forma di tintura madre, da assumere diluita in acqua.

8) Bardana

La bardana è considerata una delle piante erbacee più indicate per la cura di disturbi della pelle come dermatiti ed eczemi. Essa può essere utilizzata una volta essiccata per la preparazione di infusi da utilizzare tiepidi per la preparazione di impacchi da applicare sull'herpes labiale immergendo nel liquido il lembo di un fazzolettino in cotone.

9) I cibi da preferire

Quando l'herpes labiale compare, l'organismo ha ancora maggiormente bisogno di impiegare un elemento nutritivo chiamato lisina, utile per aiutarlo a dare vita a nuovi tessuti a seguito di lesioni. La lisina viene ricavata dall'organismo attraverso il cibi, grazie all'assunzione di legumi come ceci, lenticchie, fagioli e soia.

10) I cibi da evitare

Tra gli alimenti imputati di poter riattivare il virus latente dell'herpes, vi sono i cibi ricchi di arginina, come il cioccolato, le arachidi, le mandorle e le noci. Questi alimenti andrebbero il più possibile evitati sia quando l'herpes labiale è già comparso, sia nel caso si sappia di esserne frequentemente soggetti. Andrebbe inoltre limitato il consumo di alcol, caffè e bibite gassate, che potrebbero aggravare l'infiammazione.

fonte : www.greenme.it