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sabato 7 marzo 2015

Carne Cruda: Mangiarla o non mangiarla? Rischi e Benefici...

Carne Cruda: Mangiarla o non mangiarla? 

Rischi e Benefici

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Mangiare carne cruda è un comportamento alimentare che, a volte, può risultare poco igienico o addirittura rischioso.
Non esiste un solo tipo di carne o di taglio crudi : la carne cruda può essere servita al carpaccio, macinata, alla "tartara" (tritata finemente a coltello) o preparata in molte altre varianti. Inoltre, contrariamente a quanto si possa credere, la maggioranza della popolazione se ne alimenta in maniera sistematica; molti tipi di insaccati (salamesalsiccia secca, soppressata, finocchiona, zia ferrarese ecc.) - così come le carni salate (prosciutto crudospeckmanzo essiccato, ciccioli secchi, capocollo, lonza,culatellobresaola ecc.) - NON vengono trattati termicamente e subiscono esclusivamente alcuni processi di conservazione, tra questi: salatura, affumicatura, essiccamento, speziatura, disidratazione per pressatura ecc.
E' quindi possibile scindere la carne cruda in due filoni ben distinti: carni crude conservate e carni crude fresche. La carne cruda conservata deriva prevalentemente da bovino (giovane ed adulto), suino ed equino da macello (poco conosciuti i salami e le salsicce secche di alcuni volatili come l'anatra o l'oca). La carne cruda fresca, invece, si ottiene soprattutto da: bovino giovane (o al limite vitellone), cavallo da macello e anatra.
E' opportuno ricordare che per poter apprezzare una buona carne cruda è indispensabile che sia morbida e mediamente magra; al fine di ottenere un risultato simile è necessario che la materia prima sia costituita da:
  • Animali di giovane età
  • Animali sedentari
  • Muscoli scheletrici poco interessati nella deambulazione dell'animale.
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Scegliere la carne da mangiare cruda

Il lettore si chiederà: "...per quale motivo il muscolo di provenienza della carne cruda deve appartenere ad un animale giovane, sedentario e costituire un distretto poco coinvolto nei movimenti fondamentali della bestia?"
In realtà la risposta è semplice; i muscoli scheletrici sono costituiti da tessuti che rispondono in maniera proporzionale agli stimoli fisici ed ormonali indotti dallo stile di vita dell'animale. Nella bestia da macello o nella selvaggina, essi reagiscono esattamente come quelli dell'uomo SPORTIVO; facendo un esempio banale: l'atleta si caratterizza per un apparato locomotore sviluppato e dotato di un tessuto muscolare tonico, magro nonché rivestito da capsule di tessuto connettivo molto spesse. Viceversa, un uomo sedentario dovrebbe possedere una massa grassa superiore ed una muscolatura poco tonica avente strutture connettive più sottili e delicate. Per lo stesso principio, la carne di un animale sedentario risulta sempre più tenera di quella appartenente ad un animale più attivo (basti pensare alla differenza morfologica tra le specie; ad esempio tra una lepre o un fagiano o un cinghiale, che vivono allo stato brado, e un coniglio o un pollo o un maiale da cortile); lo stesso discorso vale per la vecchiaia dell'animale ed il distretto anatomico di provenienza. Un esemplare molto giovane possiede muscoli ancora poco sviluppati perché si muove meno di un adulto; contemporaneamente, un muscolo meno stressato come il "filetto" (muscolo interno del quarto posteriore) sarà sempre più tenero di un altro maggiormente reclutato come il "lombo" (deputato all'estensione del rachide).

Rischi nel mangiare carne cruda

Più che dal punto di vista nutrizionale, mangiare carne cruda differisce da un'alimentazione a base di cibi cotti soprattutto per l'IGIENE degli alimenti.
E' probabile che i lettori abbiano già sentito qualcuno SCONSIGLIARE ad una donna gravida di mangiare insaccati e carni salate o crude; il motivo è molto semplice: alcune bestie, in particolar modo suini ed uccelli (pollo, gallinapiccione ecc.), sono POTENZIALI portatori di agenti patogeni come parassitibatteri e virus.
Sarebbe opportuno fare una classificazione accurata di tutte le possibilità di contagio differenziando la contaminazione batterica (generalmente indotta da un'infezione ma più spesso dalla cattiva macellazione o contaminazione crociata), da quella virale (meno diffusa ma non per questo meno pericolosa; il virus agisce in maniera specifica sulle cellule, pertanto molti virus nocivi verso una specie potrebbero risultare innocui per altre... ma non si tratta di una regola fissa) ed infine da quella imputabile ai parassiti (presenti direttamente nel tessuto muscolare come il toxoplasma, la tenia, la trichinella, l'ascaride o gli ossiuri; ma anche sopraggiunti nella carne macellata in un secondo momento come per l'ameba e la giardia). Un discorso a sé stante riguarda il contagio da prioni; in breve, i prioni sono polipeptidi (catene di amminoacidi) che, per un motivo o per un altro, in un determinato momento ed apparentemente senza ragione, CAMBIANO di struttura alterando la funzione del tessuto che vanno a costituire; i prioni maggiormente conosciuti e temuti sono quelli che danno origine alla "Bovine Spongiform Encephalopathy" (BSE), anche detta morbo della "mucca pazza"; questi sono costituenti del tessuto nervoso e la loro modificazione strutturale determina delle lesioni "spugnose" (fori e trabecole) nel cervello dell'animale e, con altissime probabilità, anche in quello dell'uomo. In quest'ultimo e negli altri casi sopra citati (salvo per le carni ampiamente contaminate da batteri "gram-"), la cottura uccide (o inattiva) l'agente patogeno scongiurando la maggior parte dei rischi del mangiare carne cruda.

Benefici nel mangiare carne cruda

Ad essere sinceri, i benefici nel mangiare carne cruda non sono molti. Questi si limitano prevalentemente alla:
  • Conservazione di una maggior idratazione della pietanza; in questo modo (come per tutti gli altri alimenti freschi) si incrementa la quota di acqua ingerita favorendo il mantenimento dello stato di idratazione (si tratta comunque di percentuali poco significative)
  • Conservazione degli elettroliti contenuti nelle fibre muscolari; con la cottura i sali minerali dei tessuti tendono a defluire con l'acqua di cottura, mentre mangiando la carne cruda è possibile migliorare l'intake di ferro (Fe), potassio (K), sodio (Na), magnesio (Mg - poco),cloro (Cl) e calcio (Ca - poco).
  • Conservazione dell'integrità molecolare di numerose vitamine. Alcune di queste, essendotermolabili, tendono ad inattivarsi con la cottura; stiamo parlando di: Tiamina (vit. B1),Riboflavina (vit. B2), Acido pantotenico (vit. B5) e Retinolo (o vit. A - poco).
Anche la digeribilità dell'alimento, se paragonata a quella di una carne mediamente cotta (ma con le dovute differenze tra le preparazioni), risulta sufficientemente compromessa. Il calore facilita la denaturazione proteica almeno quanto la masticazione (accentuata dalla macinatura) e la reazione acida dell'acido cloridrico e della pepsina secreti nello stomaco; in definitiva, la carne cotta in maniera idonea risulta più digeribile della carne cruda.


fonte : www.my-personaltrainer.it

venerdì 20 febbraio 2015

Aglio: Proprietà e Benefici...

Aglio: Proprietà e Benefici

L’Aglio è uno degli alimenti che per varie ragioni viene spesso evitato e è poco incluso nella dieta di tutti i giorni. Eppure l’aglio ha delle caratteristiche molto importanti e delle proprietà salutari considerevoli. Per questo motivo andrebbe mangiato con maggior frequenza. Vediamo oggi in questo articolo tutte le proprietà e i benefici dell’aglio.
Una importante caratteristica dell’aglio è il suo potere depurativo! Nonostante sia facile pensare che l’aglio sia un alimento pesante in quanto difficile da digerire, è cosa certa che ha note proprietà depurative in grado di aiutare l’organismo ad eliminare le tossine.

Tra i benefici dell’aglio dobbiamo anche aggiungere la sua proprietà antisettica in grado di stimolare le difese dell’organismo e nello specifico: nel prevenire le malattie respiratorie.Aglio e Ipertensione
Il beneficio maggiore che l’aglio ci dona è la sua capacità di combattere l’ipertensione! L’aglio è un ottimo amico del cuore: rende il sangue più fluido, abbassa la pressione e aiuta a prevenire l’arteriosclerosi. Oltre a questi, l’aglio, ha la capacità di ridurre il colesterolo.
Come abbiamo visto i benefici di questo alimento sono molteplici; ma non finisce qui. L’aglio ha azione sedativa e calmante sul sistema nervoso per la presenza di fosforo e zolfo.
Risultati immagini per aglio
In sintesi; L’aglio:
  • Aiuta a combattere un buon numero di funghi, batteri e virus
  • Riduce la pressione arteriosa e il colesterolo
  • Aiuta a fluidificare il sangue e a riparare dai danni dell’arteriosclerosi
  • Aiuta a prevenire ed alleviare la claudicazione intermittente (dolore nelle gambe provocato dall’ arteriosclerosi )
  • E’ un valido antinfiammatorio
  • L’uso abituale nella dieta sembrerebbe proteggere da certi tipi di cancro
  • Aiuta ad incrementare il livello di insulina nel corpo, riducendo i livelli di zuccheri nel sangue
  • Alcuni studi sembrano dimostrare che l’aglio incrementa leggermente il livello di serotonina nel cervello aiutando a combattere lo stress e la depressione
Concludendo va detto che l’aglio ha incredibili proprietà che però perdono d’efficacia se viene cotto o fritto. Si stima che l’aglio cotto perda fino al 90% delle sue proprietà salutari.

martedì 17 febbraio 2015

Aloe vera: tutta la verità, benefici e controindicazioni...

BENEFICI
Il gel e il succo d’Aloe sono davvero molto versatili e possono essere utilizzati al bisogno in tante situazioni. Per quanto riguarda l’uso topico del gel a base di questa pianta potete leggere 20 fantastici utilizzi dell’Aloe Vera dove abbiamo già riassunto le principali situazioni in cui può far comodo avere a portata di mano questo prodotto.
Vediamo invece cosa accade se si assume Aloe vera in succo e per quali situazioni è generalmente indicata. Per prima cosa però chiariamo cosa contiene di così prezioso questa pianta tanto da renderla speciale e apprezzata un po' in tutto il mondo. Uno dei principi attivi più interessanti è senza dubbio l’Acemannano, un mucopolisaccaride naturale che ha dimostrato un effetto protettivo nei confronti della mucosa gastrica e intestinale ma non solo.


APPARATO GASTRO-INTESTINALE
In un interessante studio del 2004 condotto nel Regno Unito, i ricercatori hanno dato ad un gruppo di persone affette da colite ulcerosa, un tipo di malattia infiammatoria intestinale, succo di aloe vera da bere due volte al giorno. Dopo sole quattro settimane si è riscontrato un miglioramento della patologia nei partecipanti che avevano assunto Aloe rispetto al gruppo di controllo che invece aveva assunto della semplice acqua.
Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, dovute principalmente ai mucopolisaccaridi contenuti nella pianta, l’Aloe è utilizzata anche per problemi molto comuni come colite, gastrite e altri tipi di infiammazioni ma, come specificato prima, deve essere rigorosamente senza Aloina, per non riscontrare al contrario un peggioramento dei sintomi.
SISTEMA IMMUNITARIO
E’ stato dimostrato poi che l’Acemannano ha proprietà immunostimolanti, aiuta infatti la produzione di interferone e stimola l’attività dei macrofagi. In questo modo il corpo è ben difeso dall’attacco di virus e batteri. Ecco allora che uno dei motivi principali per cui si assume succo di Aloe vera è proprio quello di stimolare le naturali difese dell’organismo nei periodi in cui è maggiormente provato, dunque in autunno, in inverno o nella fase di passaggio da una stagione all’altra.

ANTIBATTERICA E ANTIVIRALE
Alcune ricerche hanno dimostrato che estratti di Aloe sono in grado di agire contro alcuni tipi di batteri, virus o funghi tra cui l’Escherichia coli e la Candida albicans. L'assunzione del succo, dunque, può essere d’aiuto nei casi in cui ci siano infezioni di questo genere non solo sostenendo il sistema immunitario ma anche agendo attivamente, probabilmente però a questo scopo esistono dei rimedi naturali più specifici come può essere ad esempio il tea tree oil.

ANTIOSSIDANTE E DISINTOSSICANTE
L’Aloe vera contiene anche una miniera di sali minerali e vitamine oltre che di altre sostanze utili al benessere del nostro organismo. La ricchezza di questa sinergia di componenti rende questa pianta ottima anche per le sue proprietà disintossicanti e antiossidanti, in grado dunque di combattere i radicali liberi che contribuiscono all’invecchiamento delle cellule del nostro corpo. Ecco perchè assumendo succo di Aloe spesso si notano miglioramenti a livello della pelle, dei capelli e delle unghie.
L'elenco non è certamente esaustivo, le tante sostanze diverse e ben miscelate tra loro che compongono questa pianta la rendono un tesoro ancora tutto da scoprire. Recentemente tra l'altro, la ricerca scientifica si sta concentrando in particolare sulle sua potenzialità antitumorali, ma in questo caso ad essere più efficace sembrerebbe essere la variante Aloe Arborescens.

CONTROINDICAZIONI
Come tutte le piante, anche l’Aloe non è esente da possibili effetti collaterali riscontrabili il più delle volte in particolare nel tratto gastrointestinale con crampi e diarrea. In questo caso è bene ascoltare il proprio corpo ed interrompere subito il trattamento. Se si assumono farmaci poi è sempre meglio informare il proprio medico per scongiurare l’opportunità che, le due assunzioni, possano in qualche modo interferire tra di loro.
Sconsigliato l'utilizzo del succo in gravidanza (non ci sono studi che ne provino la sicurezza) e durante l'allattamento (renderebbe il latte amaro e poco gradito al bambino).
Molto importante nel caso si assuma il succo d’Aloe è rispettare i dosaggi riportati sulle confezioni e non pensare, solo perchè si tratta di un rimedio naturale, di poterlo utilizzare sempre. Come ogni cosa che si assume a scopo terapeutico o preventivo è sempre bene seguire un ciclo che può essere da un mese a tre mesi e poi interrompere.

Il gel invece non ha dimostrato effetti collaterali e può essere utilizzato da tutti, ottimo anche per i bambini. Si riscontrano problemi, ovviamente, solo in caso si soffra di allergia alla pianta, cosa comunque generalmente rara.