lunedì 23 novembre 2015

Danni cardiaci da obesità: un aiuto dai semi d’uva?

Danni cardiaci da obesità: un aiuto dai semi d’uva?



Danni cardiaci da obesità: un aiuto dai semi d’uva?
Un recente studio si è proposto di valutare l’effetto cardio-protettivo sui danni indotti dall’obesità di un estratto di semi (50%) e buccia (50%) di uva (Vitis vinifera). Per studiare il legame tra stress ossidativo e malattia cardiaca gli autori hanno usato un modello sperimentale di obesità indotta da una dieta ricca di grassi nel ratto. Modello utile per capire i rischi dell’obesità e i danni che essa comporta a carico di vari organi anche nell’uomo.
Gruppi di ratti sono stati alimentati con una dieta standard o con una dieta ricca di grassi (39%) e hanno assunto 500 mg/kg di estratto di semi e buccia di uva.
Nei ratti esposti per 45 giorni a una dieta ricca di grassi (39%) che non assumevano l’estratto di Vitis vinifera si è osservato un aumento significativo del peso corporeo, del peso del cuore, e dei tessuti adiposi addominali oltre all’aumento dei livelli di PCR (proteina C reattiva) che depongono per uno stato infiammatorio, una deplezione dei livelli di ferro libero nel plasma, la comparsa di steatosi e siderosi cardiaca e di segni di lipotossicità. L’accumulo di grassi nel tessuto miocardico ha determinato un aumento dello stress ossidativo dimostrato da elevati livelli di radicali sulfidrilici.
Il trattamento con l’estratto di semi e buccia d’uva ha significativamente ridotto tutti gli effetti negativi della dieta ricca di grassi dimostrando un potente effetto antiossidante. Il trattamento con l’estratto anche per 6 settimane non ha influenzato l’apporto di cibo qualunque fosse il regime alimentare a cui i ratti venivano sottoposti.
Non sono stati osservati effetti collaterali.
Lo studio enfatizza l’utilità dell’estratto di Vitis vinifera nel ridurre il danno indotto da una dieta ricca in grassi anche grazie alla sua capacità di contrastare l’accumulo di ferro nel tessuto miocardico.
In conclusione i dati dello studio suggeriscono che l’estratto di Vitis vinifera può essere un agente cardio-protettivo e anti obesità sicuro e aprono prospettive positive per un suo utilizzo anche in altre condizioni patologiche cardiache come l’infarto.
L’obesità è un problema sanitario pubblico di rilevanza mondiale e un importante fattore di rischio per diabete 2, morbilità e mortalità cardiovascolare, iperlipidemia ed ipertensione. L’insieme di queste complicanze viene definito “sindrome metabolica” ed è dovuto alla deposizione ectopica di grasso in tessuti non adiposi (pancreas, cuore, rene, fegato). Lo stress ossidativo sembra essere il link tra l’accumulo di grasso e le malattie cardiovascolari legate all’obesità.
È innegabile l’utilità di questo tipo di studi: essi aiutano ad evidenziare l’efficacia e la sicurezza delle sostanze naturali nell’animale e ne stimolano lo studio sull’uomo a garanzia di un uso sempre più sicuro e efficace.



fonte : www.conoscerelepiantemedicinali.it

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