martedì 31 marzo 2015

Curcuma: le straordinarie proprietà curative...

Curcuma: le straordinarie proprietà curative


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CURCUMA, LE STRAORDINARIE PROPRIETA' - La curcuma è una spezia dal colore giallo-arancio proveniente dall'India. Per secoli è stata, ed è tutt'ora, uno degli ingredienti fondamentali della cucina mediorientale e del sud-est asiatico. Per le sue proprietà benefiche e curative la curcuma è tradizionalmente impiegata sia nella medicina ayurvedica di origine indiana, sia nella medicina cinese, in particolare per la sua capacità di contrastare i processi infiammatori all'interno dell'organismo.

A riconoscere le potenzialità positive della curcuma sulla nostra salute è ora la medicina occidentale, dei cui studi essa si è rivelata sempre più al centro nel corso degli ultimi anni
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Proprietà anticancro

Uno studio condotto da parte dell'Università della California ha messo in luce come uno dei componenti della curcuma, la curcumina, sia in grado di bloccare l'azione di un enzima ritenuto responsabile dello sviluppo di tumori nella zona della testa e del collo. Nel corso dello studio, a pazienti affetti da tali patologie sono state somministrate delle compresse contenenti 1000 milligrammi di curcumina. I risultati ottenuti sono stati valutati da parte di un laboratorio indipendente, che ha evidenziato come tale sostanza agisse all'interno della cavità orale dei pazienti inibendo l'enzima promotore del cancro, aprendo così la strada all'impiego della curcumina nella cura e nella prevenzione di tale patologia. Inoltre, un altro studio dell'Università del Michigan ha dimostrato la sua importanza nell'aumentare l'efficacia della chemioterapia nel trattamento di questo tipo di tumori.

Proprietà antiossidanti

L'University of Maryland's Medical Center presenta la curcumina come un potente antiossidante, in grado di contrastare l'azione dei radicali liberi, responsabili dei processi di invecchiamento ed in grado di danneggiare le membrane delle cellule che compongono il nostro organismo. Gli antiossidanti sarebbero in grado sia di ridurre che di prevenire i danni provocati dall'azione dei radicali liberi. Inoltre, la curcumina sarebbe in grado di abbassare i livelli di due enzimi in grado di provocare processi infiammatori all'interno dell'organismo.

Proprietà antinfiammatorie

Le proprietà antinfiammatorie della curcuma sono state sottoposte a scrupolosi studi da parte del Dr. Randy J. Horwitz, direttore medico dell'Arizona Center for Integrative Medicine. In un documento redatto appositamente per l'American Academy of Pain Management, egli descrive la curcuma come uno dei più potenti antinfiammatori naturali presenti al mondo. La curcuma è stata inoltre oggetto di studio per valutare l'efficacia del suo impiego a livello medicinale nella cura dell'artrite reumatoide.

Proprietà antidolorifiche

Secondo la nutrizionista di Los Angeles Natalie Kling, esperta di naturopatia, la curcuma godrebbe di proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antisettiche e non solo. La dottoressa consiglia infatti la curcuma, in particolare sotto forma di integratore, come antidolorifico naturale contro i dolori articolari. Raccomanda inoltre di utilizzare il più possibile questa spezia a crudo sulle pietanze, che essa è in grado di arricchire con il suo gusto delicato.

Come utilizzare la curcuma

La curcuma si presenta come un ottimo insaporitore delle nostre pietanze, poiché ha un gusto molto fresco e delicato. La dose giornaliera consigliata ammonta a due cucchiaini da caffè, potete assumerla come spezia a fine cottura dei cibi, ma anche per insaporire salse, yogurt e formaggi freschi. Per facilitarne l'assorbimento e per potenziare la sua efficacia potete abbinarla anche al tè verde, al pepe nero e all'olio d'oliva.

Controindicazioni

Consumare la curcuma regolarmente fa bene, ma attenzione a non esagerare con le dosi, assumere troppa curcuma potrebbe essere deleterio per l'organismo!
Le persone che soffrono di calcoli biliari devono astenersi dal consumo di curcuma e curry perché queste spezie potrebbero peggiorare il decorso della malattia.

fonte : www.greenme.it

venerdì 27 marzo 2015

Il basilico, proprietà e conservazione

Il basilico, proprietà e conservazione

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Generalità sul basilico

Il basilico (dal latino Basilicum o dal greco Basilikon = pianta regale o pianta del re), o meglio l'Ocimum basilicum, è una pianta aromatica appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, i cui oli essenziali tipici sono l'estragolo e l'eugenolo. Si tratta di un tipo erbaceo-annuale da seminare all'inizio della primavera, mediante l'utilizzo di serre, o da svasare in tarda primavera; la raccolta avviene durante tutta l'estate; il basilico non è particolarmente complicato da coltivare (anche in vaso) purché si disponga di: un terreno soffice e drenante a pH neutro, clima con temperature non inferiori a 10-15°C (meglio 20-25°C) ed un'innaffiatura abbondante. Il basilico raggiunge i 60cm di altezza, ha un fusto di sezione quadrata che crescendo tende a divenire legnoso e sul quale crescono foglie di forma più o meno ovale, lunghe un paio di centimetri e disposte in maniera speculare l'una verso l'altra; il basilico produce fiori bianchi organizzati in infiorescenze che successivamente danno origine a piccoli semi neri. La pianta del basilico necessita una continua e costante cimatura finalizzata a prolungarne il ciclo vitale, altrimenti interrotto dalla maturazione dei semi.
Il basilico è originario dell'Asia meridionale (India e Iran) ma attualmente il suo utilizzo in cucina è diffuso anche in molti altri paesi orientali come: Taiwan, Tahilandia, Vietnam, Cambogia e Laos. Nel complesso, il termine "basilico" racchiude molte varietà botaniche differenti, sia per l'aspetto che per le caratteristiche organolettico-gustative, raggruppate nelle tipologie: basilico genovesebasilico messicano e basilico tailandese; le foglie del basilico genovese (tipicamente consumato in Italia e nel sud della Francia fin dal 350 a.C.) sono larghe e verdi, e si caratterizzano per un aroma/gusto particolarmente intensi.

Conservazione del basilico

Il basilico è una pianta aromatica da consumare fresca e che, per mantenere le proprie caratteristiche, non dev'essere né cotta né conservata per disidratazione o in frigorifero (max 2 gg); per contro, previo congelamento, il basilico può essere mantenuto integralmente anche per lunghi periodi.

Abbinamenti del basilico in cucina

Il basilico è abbinabile con successo ad alimenti mediterranei quali: i pomodori, i formaggi molli/freschi misti, l'olio extravergine d'oliva, l'aglio, le carni bianche e alcuni prodotti della pesca. Spesso viene associato ad altre aromatiche come il timo, il rosmarino, la salvia, il prezzemolo, la menta o a spezie come la curcuma, il coriandolo, il curry, i chiodi di garofano, l'eucalipto, il peperoncino, la paprica e le bacche di pepe (tutte, in misura inferiore quelle nere).

Composizione chimica del basilico

Il basilico è una pianta erbacea ricca di oli essenziali; tra quelli più presenti ricordiamo: eugenolo, eucaliptolo, linalolo, epi-α-cadilolo, α-bergamotene, γ-cadinene, germacrene D, canfora; quasi tutti sono innocui o addirittura terapeutici, mentre altri sono stati identificati come potenziali cancerogeni: è il caso del metileugenolo e dell'estragolo, anche se la combinazione alimentare ne dovrebbe annullare gli effetti negativi. E' anche curioso apprendere che l'estratto di basilico vanta proprietà tossiche per le zanzare.
Le varietà di basilico più comuni, dalle quali si usa estrarre gli oli essenziali (in: Francia, Italia, Germania, Spagna e Algeria), sono: basilico Album, basilico Benth, basilico Purpurescen Benth, basilico Thyrsiflorum Benth, basilico Crispum Camus. La redditività di questo processo di estrazione è di circa lo 0,02-0,07%, dal quale si ricava un liquido giallo e trasparente, dall'aroma forte e vagamente simile all'estragone.

<p style="display: none;"><cite><a href="http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/basilico.html#2">Basilico</a></cite> da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/basilico.html#2</p>

Basilico sacro

Esiste anche una razza di basilico terapeutico detto basilico sacro (Ocimum sanctum L.); questa pianta, rispettata ed utilizzata nei rituali religiosi indù (India, vedi Medicina Ayurvedica), è stata anche oggetto di alcuni approfondimenti farmacologici. I principi attivi del basilico sacro (oli essenziali, flavonoidi e acido ursolico) che ne costituiscono la droga, hanno dimostrato effetti ipoglicemizzanti su ratti diabetici indotti farmacologicamente da allossana e streptozotocina; il relativo meccanismo d'azione non è ancora totalmente chiaro. E' dunque probabile che "i componenti della droga del basilico sacro interagiscano con le cellule β del pancreas stimolandone la produzione insulinica e/o che influenzino alcuni enzimi tipici del metabolismo glucidico". Inoltre, la droga del basilico sacro ha anche dimostrato poteri ipocolesterolemizzanti.
Lo studio di riferimento [Yeh e coll. (2003) Diabetes Care 26:1277-1294] è di tipo randomizzato, effettuato su 40 soggetti affetti da diabete tipo 2 ai quali:
  • dopo 4 settimane di trattamento con 2,5g di polvere secca di basilico sacro al giorno è stata riscontrata una diminuzione dei livelli sierici (post prandiali e a digiuno) di glucosio in assenza di effetti collaterali
  • dopo 8 mesi di trattamento con 2,5g di polvere secca di basilico sacro al giorno, è stata riscontrata una riduzione dei livelli sierici di colesterolo totale in assenza di effetti collaterali.
Bibliografia:
  • Fitoterapia: impiego razionale delle droghe vegetali–F.Capasso,G.Grandolini,A. A. Izzo–pag. 477-478.
  • Nuovo dizionario di merceologia e chimica applicata. Volume 2 - G. V.Villavecchia - Hoepli -  pag. 586-587.

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fonte : www.my-personaltrainer.it

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martedì 24 marzo 2015

Acqua e limone: 10 benefici per la salute...

Acqua e limone: 10 benefici per la salute


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Bere acqua tiepida e limone è un modo per disintossicarsi e rimineralizzarsi in maniera naturale. Approfondiamo dunque i benefici per la salute dell'acqua e limone.

Tra i maggiori effetti positivi troviamo il miglioramento della digestione. Inoltre, il limone è un potente alcalinizzante, che può aiutare a compensare eventuali situazioni di acidosi.
Come preparare l'acqua e limone
Per dare inizio alla vostra terapia disintossicante e rimineralizzante a base di acqua e limone dovrete seguire alcune indicazioni. Utilizzate acqua di rubinetto a temperatura ambiente o leggermente tiepida. Scegliete sempre limoni freschi, se possibile biologici o coltivati da voi. Evitate il succo di limone confezionato. Spremete mezzo limone in un bicchiere e colmatelo con l'acqua.
E' bene bere l'acqua e limone al mattino, a digiuno. Evitate l'acqua fredda per la preparazione dell'acqua e limone, poiché richiederebbe un maggior dispendio di energia da parte dell'organismo per l'assimilazione della bevanda. E' utile grattugiare la scorza dei limoni prima di spremerli, in modo da poterla conservare ed utilizzare per cucinare.

I 10 benefici dell'acqua e limone

1) Migliora la digestione

Il succo di limone stimola la produzione della bile da parte del fegato, necessaria nel coso della digestione. I limoni sono ricchi di vitamine e di sali minerali, che aiutano ad espellere le tossine accumulatesi nel tratto digerente. Le proprietà digestive del limone contribuiscono ad alleviare i sintomi della digestione, come bruciore di stomaco e gonfiore. L'American Cancer Society suggerisce di somministrare acqua e limone ai malati di cancro per stimolare i movimenti intestinali.

2) Depurativa e diuretica

L'acqua e limone ha un effetto depurativo e diuretico. Bere acqua e limone aiuta l'organismo a liberarsi delle tossine, in gran parte poiché questa bevanda stimola la diuresi. Le tossine vengono espulse più rapidamente, garantendo la salute dell'apparato urinario. L'acido citrico presente nei limone contribuisce a massimizzare la funzione degli enzimi che stimolano il fegato e aiutano il corpo a disintossicarsi.

3) Stimola il sistema immunitario

I limoni presentano un elevato contenuto di vitamina C, utile nel contrastare e nel prevenire l'influenza. Sono ricchi di potassio, che stimola la funzionalità dei nervi e del cervello. Il potassio aiuta inoltre a ridurre la pressione sanguigna. La vitamina C ha effetti antinfiammatori e viene utilizzata come aiuto contro l'asma ed altri sintomi respiratori. Inoltre, migliora l'assorbimento del ferro da parte dell'organismo. Il ferro è importante affinché il sistema immunitario funzioni in modo corretto. I limoni inoltre riducono la quantità di muco prodotta nel nostro corpo.

4) Regola il pH

I limoni sono tra gli alimenti più alcalinizzanti. L'acido citrico in essi contenuto infatti non crea acidità nel corpo, una volta metabolizzato. Acido citrico e vitamina C contribuiscono a ridurre i livelli di acidità del sangue. Bere acqua e limone regolarmente aiuta ad evitare una situazione di acidosi nell'organismo. Ad esempio, la presenza di acido urico a livello delle articolazioni è una delle cause principali di infiammazione.

5) Purifica la pelle

La vitamina C e gli antiossidanti contenuti nel limone aiutano a contrastare i danni provocati dai radicali liberi e la formazione delle rughe. La vitamina C è fondamentale per avere una pelle splendente e la sua natura alcalina uccide alcune tipologie di batteri responsabili dell'acne. Essa ringiovanisce la pelle agendo dall'interno dell'organismo.

6) Energia e buonumore

L'energia che riceviamo dal cibo che mangiamo deriva dagli atomi e dalle molecole che lo compongono. Il limone ed il suo succo contengono ioni negativi che permettono di donare all'organismo maggiore energia durante la digestione. L'aroma di limone possiede inoltre la proprietà di stimolare il buonumore e di ridurre ansia e depressione.

7) Guarigione

La vitamina C contenuta nel succo di limone stimola la guarigione delle ferite ed è un nutriente essenziale per mantenere la salute delle ossa, del tessuto connettivo e della cartilagine. Possiede inoltre proprietà anti-infiammatorie. La vitamina C contribuisce al mantenimento di una buona salute e al suo recupero dopo la malattia o un infortunio.

8) Rinfresca l'alito

I linoni rinfrescano l'alito, aiutano a liberarsi dal mal di denti e dalla gengivite. L'acido citrico contenuto nei limoni può erodere lo smalto. Per questo motivo si consiglia di attendere per un po' di tempo nel lavarsi i denti dopo aver bevuto acqua e limone, o di lavarli prima di berla. E' utile inoltre risciacquare la bocca con della semplice acqua dopo aver bevuto acqua e limone. Per proteggere lo smalto, si consiglia inoltre di assumere la bevanda con una cannuccia.

9) Idratazione

L'acqua e limone contribuisce all'idratazione dell'organismo e supporta il sistema linfatico. Se l'organismo non risulta idratato a sufficienza, possono insorgere alcuni sintomi, tra i quali troviamo stanchezza, scarse difese immunitarie, stress, mancanza di chiarezza mentale e di energia, pressione alta o troppo bassa, insonnia e stitichezza.

10) Dimagrire

Bere acqua e limone può stimolare la perdita di peso. I limoni sono ricchi di pectina, una fibra che aiuta a contrastare la fame improvvisa. Alcuni studi hanno dimostrato che coloro che seguono una dieta alcalinizzante riescono a perdere peso più rapidamente.

fonte : www.greenme.it

lunedì 23 marzo 2015

emozioni e salute si leggono in faccia...

Ti sei mai chiesto/a perché ti rimangono le occhiaie anche se dormi 10 ore a notte? O perché quando sei stressato/a ti vengono dei brufoletti sempre nello stesso punto del volto? E quelle macchieeczemi o rossore che proprio non si spiegano? Hai provato mille creme e trucchi della nonna? Finalmente hai trovato la spiegazione… continua a leggere!
Sono tutti segni che il tuo corpo ti sta dando… e se sai come decifrarlipuoi agire dove serve! E capire cosa c’è veramente che non va. L’analisi del volto di solito ci viene chiesta dal punto di vista dell’espressione dell’emozioni, di come si manifestano nella relazione con le persone per svelare chi mente, quali argomenti veramente interessano, che reazione stiamo suscitando negli altri; faremo prossimamente un articolo sul tema, sappiamo dai feedback dei nostri corsisti quanto sia interessante e utile! In questo caso parliamo, invece, di come il corpo si alteri a causa di ‘sofferenze’ prolungate. Si può trattare di organi interni affaticati da una cattiva alimentazione, dallo stress, dal fare le cose contro voglia, ecc.
La lettura dei segnali del volto è una scienza poco nota ma dilunga tradizione: la medicina greca, quella ayurvedica, la medicina cinese prima di tutti l’hanno studiata. Oggi leneuroscienze hanno dimostrato la validità di quasi tutte le indicazioni fornite da queste discipline e qui vi forniremo la sintesi per noi più efficace.
Ogni area del viso ha un preciso significato, è collegata neurologicamente, vascolarmente ed energeticamente con organi specifici e soggetta a determinati neurotrasmettitori, ormoni e altri “messaggeri” interni. Vi proponiamo due letture, attraverso altrettante rappresentazioni grafiche: la prima riguarda la connessione tra zone della faccia e “organi affaticati”, la seconda è relativa al tipo di emozione di cui “stiamo abusando”.
Facciamo un esempio per capire come funziona: riscontriamo di avere sempre le occhiaie troppo marcate nonostante stiamo dormendo abbastanza; la prima mappa del volto ci dice che è l’area dei reni, quindi possiamo domandarci se stiamo bevendo troppo poco o mangiando troppa carne ad esempio. La seconda mappa ci dice che è l’area dello stress, allora forse dobbiamo ridurre il carico di lavoro, le pressioni con cui viviamo o qualunque altro fattore ci stia logorando in modo continuativo. Una mappa non esclude l’altra: è possibile sia che siamo disidratati sia che siamo stressati. Facciamo allora qualche modifica e vediamo nei giorni successivi cosa succede.
Mi raccomando, concedete al vostro corpo dei tempi di recupero adeguati! Se siete stressati al lavoro da due giorni recupererete in fretta e già in due giorni vedrete il vostro viso cambiare; se il vostro fegato è sovraccarico da un anno di cibi fritti ci vorranno almeno 3-6 mesi per vedere i primi risultati… ma ne vale sempre la pena!
Facciamo un altro esempio: vi capita che compaiano dei brufoli o delle escoriazioni ai lati della bocca e, in particolare tra i lati della bocca e il mento. Dalla prima mappa capiamo che è la zona in cui esprime il suo disagio il colon, quindi potremmo avere un’infiammazione tipo colite o la disbiosi. In entrambi i casi possiamo provare a ridurre tutti i cibi che irritano il colon: caffè, carne rossa, zucchero bianco, alcool e lieviti. Dal punto di vista emotivo è l’area della preoccupazione, che mostra segnali che da troppo tempo siamo in pena per qualcosa o qualcuno. Possiamo allora concentrarci per trovare nuove modalità di controllo o soluzioni per questa situazione che ci sta logorando, senza più procrastinare.
Ecco la mappa degli organi

Ed ecco quella delle emozioni