mercoledì 30 settembre 2015

PRESSIONE ALTA: 10 RIMEDI NATURALI PER ABBASSARLA SENZA FARMACI...

Pressione alta, alcuni rimedi naturali e semplici accorgimenti possono aiutarci ad abbassarla. Vi avevamo già parlato dei consigli alimentari per abbassare le pressione sanguigna e degli alimenti insospettabili da evitare con la pressione alta a causa del sale, ora vi presentiamo alcuni rimedi utili da riscoprire per provare ad abbassare la pressione alta, magari prima di aver bisogno di ricorrere necessariamente ai farmaci.

Fino a questo momento le persone con la pressione alta si sono viste consigliare farmaci come unico trattamento ritenuto efficace dalla comunità scientifica, ma con il tempo le cose potrebbero cambiare. Soprattutto, sarebbe bene puntare sulla diffusione di alimentazione corretta e stili di vita più sani in nome della 
prevenzioneL'ipertensione porta il cuore a lavorare con più fatica per pompare il sangue attraverso il corpo. L'elevata pressione del sangue sulle pareti delle arterie può portare a piccoli strappi nei vasi sanguigni, noti come cicatrici vascolari. Proprio qui rischia di insediarsi il colesterolo. Il fenomeno inoltre aumenta il rischio di coaguli di sangue. Se la pressione diventa troppo alta, le arterie si indeboliscono, la circolazione diventa difficile e il rischio di infarto e ictus aumenta. Meglio intervenire subito per abbassare le pressione.

1) Probiotici

Uno studio recente ha rivelato che i probiotici, i batteri buoni contenuti nei cibi fermentati, possono contribuire a tenere sotto controllo la pressione del sangue. Gli esperti hanno rilevato che consumare un quantitativo appropriato di probiotici per almeno due mesi risulta in grado di abbassare la pressione del sangue. La nuova ricerca è stata pubblicata sulla rivista Hypertension e combina i risultati di nove studi che hanno richiesto ad una parte dei partecipanti di assumere con regolarità dei probiotici. I ricercatori ribadiscono comunque di non sostituire i medicinali per la pressione alta con i probiotici, ma se mai di affiancare entrambi i rimedi, in attesa di saperne di più.

2) Karkade'

Una ricerca condotta da un gruppo di esperti della Tufts University di Medford,negli Stati Uniti, ha rivelato che bere 3 infusi di karkadè al giorno, da 240 ml ciascuno, può aiutare ad abbassare la pressione sanguigna, riportandola a valori ottimali. La tisana al karkadè (fiori di ibisco) può essere utile per prevenire la progressione della pressione alta verso una condizione di ipertensione più grave.

3) Tè

Una ricerca ha monitorato per 10 anni un gruppo di persone per verificare l'effetto di bevande come tè e caffè sulla pressione sanguigna. I risultati hanno mostrato che chi beveva un massimo di 4 tazze di queste bevande al giorno aveva una pressione arteriosa più bassa rispetto a chi invece non lo faceva. Soprattutto il tè, secondo questa ricerca, contribuisce a far scendere la pressione rallentando anche la frequenza cardiaca.

4) Aglio crudo

L'aglio, in particolare l'aglio crudo, è considerato un vero e proprio farmaco naturale in grado di contribuire ad abbassare la pressione sanguigna. L'aglio purifica il sangue e tonifica l'apparato cardiocircolatorio. Piccole quantità di aglio, ancora meglio se si tratta di aglio crudo, possono essere assunte quotidianamente per verificarne gli effetti benefici sulla pressione, in caso di ipertensione.

5) Infuso di tiglio

A chi soffre di ipertensione collegata a problemi digestivi e di insonnia, si consiglia di assumere 2-3 tazze al giorno di infuso di fiori di tiglio. Il tiglio ha un'azione vasodilatatrice, che fluidifica il sangue e aiuta in questo modo a prevenire la stasi venosa. L'assunzione di fiori di tiglio può indurre sonnolenza. Chiedete maggiori consigli in proposito al vostro erborista di fiducia.
6) Olio essenziale di Ylang-Ylang
Tra i numerosi oli essenziali utilizzati come rimedi erboristici per quanto riguarda il problema dell'ipertensione spicca l'olio essenziale di Ylang-Ylang. Denièle Festy, farmacista francese esperta di olio essenziali, suggerisce di utilizzare l'olio essenziale di Ylang-Ylang in caso di ipertensione, palpitazione e tachicardia applicandone una goccia sulla parte interna dei polsi e respirando profondamente. Per maggiori informazioni potete consultare il volume "La mia Bibbia degli oli essenziali" (Edizioni Sonda).

7) Acqua di cocco

Una buona circolazione dipende anche dall'alimentazione. L'acqua di cocco rappresenterebbe un valido aiuto per migliorare la circolazione sanguigna e per regolarizzare la frequenza cardiaca per via del suo contenuto di fibre, di proteine e di vitamina C. Tutto ciò avviene a beneficio della pressione sanguigna. L'acqua di cocco potrebbe rappresentare un aiuto naturale per renderla più stabile se assunta con regolarità. Potrebbe essere utile berne un bicchiere al mattino.

8) Cardamomo

Uno studio condotto a dicembre 2009 pubblicato sull'Indian Journal of Biochemistry & Biophysics ha avuto al centro la polvere di cardamomo, che è stata somministrata nella quantità di 1 cucchiaino al giorno ai volontari per alcune settimane. I risultati hanno mostrato una riduzione significativa della pressione sanguigna. Provate a bere con regolarità una tisana al cardamomo e zenzero, come suggerisce Everyday Roots.

9) Biancospino

Il biancospino è uno dei rimedi erboristici più noti per chi soffre di pressione alta. E' una fonte di antiossidanti utili per i vasi sanguigni e per il cuore, Viene utilizzato per migliorare la funzione cardiaca e in caso di battiti irregolari. Il biancospino abbassa la pressione sanguigna rilassando e dilatando le pareti delle arterie. Per fare effetto, una cura a base di biancospino può richiedere alcune settimane. Chiedete consiglio al vostro erborista.

10) Tai Chi

La pratica del Tai Chi aiuta a ridurre la pressione arteriosa e il colesterolo. Lo hanno rilevato alcuni studi condotti presso l'Università di Taiwan, luogo dove per eccellenza gli abitanti praticano questa disciplina. Nel corso degli anni la scienza ha iniziato a confermare i numerosi benefici per la salute psico-fisica che questa pratica antica può apportare nella nostra vita quotidiana.

fonte: greenme.it

lunedì 28 settembre 2015

Ipotensione ortostatica: che cos’è...

Ipotensione ortostatica: che cos’è






Si definisce ipotensione ortostatica una sindrome clinica caratterizzata da un brusco calo della pressione arteriosa, quando si passa dalla posizione distesa a quella eretta. Tale calo della pressione causa vertigini e annebbiamento della vista, qualche volta seguiti da sape sincope. L'ipotensione ortostatica può avere varie cause; può essere, per esempio, dovuta all'assunzione di alcuni farmaci, in particolare antidepressivi e antipertensivi, o essere la conseguenza di una malattia, tra cui diabete e alcune lesioni del sistema nervoso.
Nella maggior parte dei casi, però, è fisiologica. Ci sono cioè persone, in particolare di sesso femminile, che hanno fisiologicamente la pressione arteriosa più bassa che nella norma. In quei casi non bisogna preoccuparsi, ma è opportuno prendere alcune precauzioni per alleviare i sintomi e, in particolare, per evitare di svenire.
L’ipotensione ortostatica, in chi ne soffre, è frequente soprattutto al risveglio, quando ci si alza dal letto. È quindi consigliabile mettersi prima seduti sul bordo del letto, restarci per una decina di secondi e poi alzarsi lentamente. In generale, comunque, non bisogna mai alzarsi di scatto.

Rimedi naturali contro l’ipotensione ortostatica

È possibile ricorrere ad alcuni rimedi naturali contro l'ipotensione ortostatica. È sempre opportuno, però, accertare che la causa della pressione bassa non sia patologica, non sia  cioè dovuta a una malattia, e che non sia l’effetto collaterale di un farmaco.
Elenchiamo alcuni dei più noti rimedi naturali, sfatando anche qualche mito.
Liquirizia. Esiste una vasta documentazione scientifica riguardo alla capacità della liquirizia di causare un aumento della pressione arteriosa. La sostanza responsabile di tale effetto è l’acido glicirretico.
Caffè. Gli effetti della caffeina sulla pressione arteriosa sono stati ampiamente studiati, ma i risultati sono contraddittori. Non sappiamo ancora con certezza quali siano i suoi effetti nel lungo periodo, sappiamo, però, che, causando vasocostrizione, la caffeina provoca un aumento della pressione subito dopo il consumo.
Aumentare l’apporto idrico. Un apporto idrico adeguato, bevendo acqua, ma anche mangiando molta frutta e verdure di stagione, aiuta a regolarizzare la pressione arteriosa.
Doccia fredda. L’acqua fredda causa vasocostrizione e, per questo motivo, può essere menzionati tra i rimedi naturali contro l'ipotensione. Per alleviare i sintomi della pressione bassa, può essere utile anche bagnarsi i polsi con l'acqua fredda.
Evitare il caldo. Le temperature elevate causano una riduzione della pressione arteriosa, pertanto, se è consigliabile per tutti evitare di stare troppo al sole e di uscire nelle ore più calde della giornata, lo è ancora di più per chi soffre di ipotensione.

giovedì 24 settembre 2015

Uova alla greca...

Uova alla greca



  1. Per prima cosa fai bollire quattro uova fino a che le medesime diventino sode, per questo ci vorranno all'incirca sette minuti. Successivamente falle raffreddare, tieni presente che per velocizzare tale operazione, puoi metterle sotto l'acqua fredda per qualche minuto. A questo punto togli loro il guscio, tagliale a metà, togli il tuorlo ormai sodo e sbriciolalo come meglio puoi.
  2. Ora provvedi a tagliare il formaggio Feta a piccolissimi quadratini e fai lo stesso con i filetti di peperoni arrostiti e con quelli di acciughe. Tritate molto finemente anche il prezzemolo. Ora mischia in una ciotolina tutti gli ingredienti precedentemente sminuzzati e aggiungi sia l'olio d'oliva che il pepe.
  3. Se necessario, aggiusta di sale, però fai attenzione, perché il composto che hai preparato è già molto saporito. Riempi le cavità delle uova sode con il composto ottenuto e mettile in frigorifero in un contenitore con coperchio per il tempo minimo di un'ora. Al momento di servirle in tavola ai commensali, adagiale su un lettino di insalata mista colorata.

  4. fonte : ricette.pianetadonna.it

sabato 19 settembre 2015

Involtini di peperoni con paté di ceci ai capperi e crema di patate

Involtini di peperoni con paté di ceci ai capperi e crema di patate


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Ingredienti per 4 involtini grandi o 8 piccoli
4 peperoni lunghi rossi (peperoni corno)
500 g patate
500 ml brodo vegetale

Per il paté:
240 g ceci cotti e scolati
1 cucchiaio colmo di capperi sott’ aceto
1 cucchiaio succo di limone
2 cucchiai olio EVO
pipi
Se avete la possibilità di cuocere i peperoni interi alla brace è meglio, altrimenti metteteli in forno sempre interi, a 220 gradi, su una teglia ricoperta di carta forno e girateli ogni tanto, fino a quando la pelle sarà abbrustolita. Per poterli spellare facilmente, una volta cotti richiudeteli dentro la stessa carta forno a mo’ di fagotto e metteteli dentro una pentola con coperchio. Lasciate intiepidire per una mezz’oretta, poi spellateli con le mani, tagliate la calotta superiore con il picciolo, incideteli per lungo e togliete i semi interni. Fate in modo da ricavare una falda unica per ciascun peperone o al massimo due se volete realizzare 8 involtini più piccoli.
Preparate il patè di ceci frullandoli insieme all’olio, il limone, i capperi ben sciacquati e 3 cucchiai circa d’acqua, aggiustate di sale e mettete da parte.
Sbucciate le patate, tagliatele a tocchetti e bollitele nel brodo vegetale fin quando saranno tenere. Poi scolatele conservando il brodo di cottura e frullatele a crema con un minipimer insieme ad una tazzina abbondante del loro brodo. Dovrete ottenere una crema fluida.
Disponete le falde di peperone su un piatto, spalmatele con una generosa cucchiaiata di patè di ceci e arrotolatele a mo’ di involtino, spolverizzando sopra poco sale alle erbe. Mettete sul fondo del piatto la crema di patate appena tiepida e sopra un involtino, completate con capperi, un filo d’olio EVO e origano a piacere. Servite come secondo piatto o antipasto.

mercoledì 16 settembre 2015

Dieta per rinforzare i capelli...

Dieta per rinforzare i capelli


Gli alimenti per rinforzare i capelli

Quanto è utile la dieta contro la caduta e perdita dei capelli? Tantissimo, i nostri capelli resistono a moltissimi danni, dai trattamenti chimici, ai coloranti, dalla lisciatura, alla permanente, così come ai prodotti per lo styling, e a tante altre cose da non meravigliarsi se essi si presentino secchi e fragili. Ma ci sono molti modi per riparare alcuni dei danni che causiamo ogni giorno, grazie alla giusta scelta degli alimenti da assumere nella dieta.
Si può essere sorpresi nell’apprendere che i nostri capelli sono un sottoprodotto delle proteine prodotte dal nostro corpo dai tipi di alimenti che mangiamo. Si può anche essere sorpresi nell’apprendere che i cibi, in realtà, promuovono la crescita di capelli forti e sani.

Idratare i capelli con acqua

Una delle chiavi per avere capelli forti e sani è quella di assicurarsi di bere abbastanza acqua e la regola generale è quella di garantire di bere almeno otto bicchieri al giorno. L'acqua lava via le tossine dal corpo e previene la formazione di scorie che, in tale modo, non rimangono intrappolate all’interno dei capelli. I capelli adeguatamente idratati sono in grado di diventare forti e sani. Bere molta acqua non solo aiuta nella crescita dei capelli, ma aiuta anche a migliorare la carnagione e a mantenere sani tutti gli organi del corpo.

Aggiungere spezie alla dieta

Ci sono molte spezie che sono considerate utili per la salute dei capelli: curcuma, pepe nero e cumino sono tutte le spezie che aiutano nella crescita di capelli sani e forti. Una dieta per capelli forti dovrebbe includere spezie saltate in olio di oliva con verdure tritate e un contorno di verdure a foglia verde.

Proteine magre per capelli forti

Vi sono maggiori probabilità di avere capelli forti e sani se si mangiano cibi ricchi di proteine magre come carne magra, pesce e pollo. Altri alimenti ricchi di proteine, come le uova e i prodotti a base di soia, sono considerati alimenti per avere capelli forti e sani. Cercare di includere una porzione di carne magra nella dieta ogni giorno è utile a garantire più forza nei capelli.

Alimenti da cui stare alla larga per non danneggiare i capelli

Ci sono alimenti che sono effettivamente dannosi per la salute, e sono quelli pieni di grassi saturi coma anche sale e zucchero, che non forniscono alcun nutriente che possa permettere la crescita di capelli forti e sani. Una dieta ricca di vitamine e sostanze nutritive consente al corpo di produrre un rifornimento costante di nuovi capelli, più forti.

Applicare il cibo direttamente sui capelli

Ci sono alcuni alimenti sani che possono essere applicati direttamente sui capelli come un trattamento di bellezza naturale ed efficace. Uno di questi alimenti è l’avocado. L'avocado è un alimento sano da consumare, ma è anche un ottimo cibo da applicare sui capelli. Basta mangiare la metà di un avocado e ridurre in poltiglia l'altra, da applicare sui capelli. Lasciare in posa per un massimo di un'ora e poi sciacquare con acqua tiepida.

3 modi efficaci per rinforzare capelli

Nutrire i follicoli - Proteine per capelli:  pelle, unghie, muscoli, occhi, organi ed i capelli sono tutti fatti di proteine e sono essenziali per la riparazione e per la ricostruzione dei tessuti. Per avere capelli forti, bisogna assicurarsi di includere nella dieta proteine di alta qualità come uova, latticini a basso contenuto di grassi, pollame, pesce, carne, cereali integrali e fagioli.
Gli alimenti più efficaci per i capelli sani e forti: il consumo di frutta, verdura, legumi e cereali integrali fornirà al corpo le vitamine e i minerali essenziali per rafforzare i capelli. Un altro minerale importante da includere è il ferro che si trova nella frutta secca, nella carne biologica e di manzo, nei fagioli, nelle alghe, e nei legumi. Gli alimenti consigliati sono: noci, sesamo, semi di girasole, alghe, semi di zucca, barbabietole, bietole, funghi, more, mirtilli, lamponi, more, mele, pere, pesche, fagioli, agnello e pollo biologici. Meglio limitare: i cibi fritti, i coloranti artificiali e gli additivi, la farina bianca, gli zuccheri aggiunti e bevande analcoliche.
Vitalità con le vitamine - Oltre a una dieta nutrizionalmente bilanciata, alcune vitamine sono essenziali per il mantenimento di un cuoio capelluto sano e forte. Bisognerà innanzitutto parlare con il proprio medico per decidere la quantità di cibo appropriata.
Incrementare la vitamina B: la perdita dei capelli può essere dovuta ad una carenza di B12, un nutriente essenziale che si trova nella carne, nel manzo, nel pollame e nelle uova. Se non si consumano regolarmente questi alimenti, si può provare un integratore giornaliero. Un'altra vitamina che dà forza ai capelli e alle unghie è la biotina che si trova nel fegato e nel tuorlo d'uovo. Per rafforzare i capelli, si può provare ad integrare 3 mg di biotina al giorno. Le uova crude contengono una glicoproteina denominata "avidina" che impedisce l'assorbimento di biotina, se le uova non sono cotte bene. Per un assorbimento ottimale, bisogna assicurarsi di cuocere le uova fino a quando sono ben sode.
Acidi grassi: gli acidi grassi essenziali EPA e DHA sono necessari per la salute di cuore, cervello e cuoio capelluto. Una carenza di questi acidi può lasciare i capelli senza vita, fragili e opachi.
Rafforzare con lo zinco: un modo per ottenere l'assunzione di zinco è attraverso un supplemento giornaliero di 80 mg al giorno. Alcuni studi indicano che lo zinco può influenzare i livelli di androgeni che sono gli ormoni associati alla perdita genetica dei capelli.
Olio di enotera: l'olio di enotera contiene un acido grasso omega-6 presente negli oli vegetali. Lavora molto bene in sinergia con gli acidi grassi omega-3 per assicurare una crescita migliore e per rinforzare i capelli. L’assunzione di 300 mg al giorno può aiutare a prevenire danni ai capelli e ai follicoli.
Un suggerimento in più: per nutrire i follicoli piliferi e per promuovere una crescita sana dei capelli, si può provare ad utilizzare una miscela di erbe tradizionali cinesi che nutrono i follicoli dei capelli e favoriscono la crescita sana di capelli più forti.
Curare i capelli - Per avere capelli sani e forti è necessario mantenere una corretta circolazione del cuoio capelluto. E' meglio evitare l'esercizio eccessivo e faticoso che possa contribuire ad esaurire l'energia vitale. Una riduzione dello stress, qualche massaggio rilassante e un po’ di meditazione possono contribuire ad acquisire la tranquillità necessaria a promuovere la circolazione del sangue.
Rilassate il vostro cuoio capelluto: è possibile provare una tecnica conosciuta soprattutto nei Paesi Orientali, due volte al giorno, per promuovere la circolazione del cuoio capelluto. Iniziare stando comodamente seduti su una sedia, o con le gambe incrociate, su un cuscino morbido. Con la punta di ogni dito (pollice compreso) picchiettare delicatamente tutta la testa, stimolando il cuoio capelluto, per circa 1 minuto. Iniziare con molta delicatezza e quindi aumentare gradualmente l’intensità. Si può anche provare a massaggiare il cuoio capelluto con entrambe le mani per 2-3 minuti.
Scelte naturali: evitare shampoo sintetici, balsami, maschere e spray che possano mettere a dura prova la forza, la resistenza e la salute dei capelli. I colpi di sole, la colorazione, e le messe in piega frequenti possono contribuire alla perdita, alla fragilità e alla secchezza dei capelli.
Cura dei capelli: dopo aver lavato i capelli, lasciare asciugare naturalmente prima dell’acconciatura abituale. Pettinare i capelli quando sono bagnati può causarne la rottura.
Altri suggerimenti: evitare acconciature tropo elaborate o eccessivamente strette, come le trecce o le code di cavallo. Una torsione compulsiva, uno sfregamento, e un’eccessiva forzatura dei capelli possono creare più stress per il cuoio capelluto. Scegliere sempre una pettinatura che riduca al minimo i danni ai capelli e le possibili calvizie.

La dieta è il miglior rimedio per rinforzare i capelli quando cadono

Una buona dieta, contenente tutte le sostanze più efficaci per rafforzare i capelli e renderli sani, associata a pochi ma importanti accorgimenti da praticare tutti i giorni, permettono di avere capelli splendidi e forti, prevenendone la fragilità, la rottura, e, spesso, anche la perdita.

fonte : inerboristeria.com

martedì 15 settembre 2015

Alimenti sani e quelli da evitare...

Alimenti sani


Chi ha detto che gli alimenti sani e genuini da inserire nella dieta non possono essere anche buoni e gustosi? Esistono  diverse diete che possono portare alla perdita di peso con successo, se seguite in modo corretto in base a come esse sono state programmate, ma, questo non significa che ogni cibo che si inserisce in un programma di dieta sia un alimento ritenuto “sano”: sarà quindi necessario cambiare le abitudini alimentari per ottenere il massimo da un regime naturale improntato sul benessere dell’individuo.

Una cosa molto importante da fare è non preoccuparsi di seguire una dieta solo “perché va di moda”, bensì, invece, imparare quali alimenti sono quelli giusti per ciascuno di noi.

Quali sono gli alimenti sani da mangiare?


Più un alimento è vicino al suo stato naturale, meglio è per tutti. Frutta fresca e bacche commestibili di ogni tipo sono in grado di soddisfare ogni desiderio per i dolci. Gli ortaggi interi sono ricchi di vitamine e minerali, e sarà molto curioso “mangiare colorato, in verde, arancio e giallo”. La cottura a vapore permette di mantenere inalterato il valore nutrizionale di un alimento a cui non bisogna aggiungere salse che contengono un elevato contenuto di calorie e grassi poco salutari.
Qualsiasi tipo di pasta o prodotti da forno dovrebbero essere composti da cereali integrali. Bisogna evitare spuntini dolci e anche pasticcini. Una mela è un ottimo alimento, una torta di mele lo è molto meno.
Prediligere le carni magre e non dimenticare mai il pesce! Gli acidi grassi omega-3 del pesce dell’oceano sono spesso carenti nella dieta di tutti i giorni, e sarà quindi di vitale importanza mangiare pesce per due o tre volte alla settimana. Pesce al forno e pollo sono alimenti più sani di altri alimenti fritti e le carni magre come il bisonte o il cervo possono essere più sane di quelle come la carne grassa di manzo.
Pasti a base di carni elaborate, hot dogs, pancetta, salsicce, contengono moltissimi grassi saturi e nitrati. Se non si riesce proprio a fare a meno di questi alimenti, prediligere le versioni più sane, vendute nei negozi di alimenti naturali.
Ricordarsi sempre di mangiare un’ampia varietà di alimenti per ottenere tutte le vitamine e i minerali necessari per il benessere psico-fisico.
Acqua naturale, latte e succhi di frutta con il 100 % di polpa sono eccellenti sostituti alle bevande zuccherate. Limitare le bevande analcoliche. Se l’acqua da sola non  è molto gradita, è possibile aggiungere una fetta di limone o lime per conferire un tocco di sapore. Per i bambini, si può fare una miscela di succo di frutta e acqua lievemente gassata.

Gli alimenti non sani

  1. alimenti troppo elaborati e fritti
  2. bibite zuccherate
  3. carni elaborate insieme ad altri alimenti (es.: polpette)
  4. patatine fritte e patate arrosto
  5. pane bianco e pasta raffinata
  6. la maggior parte dei ravioli confezionati e similari
  7. cereali per la colazione elaborati con zuccheri, grassi e additivi aggiunti
  8. pollo congelato fritto, bastoncini di pesce e pop corn

Alimenti sani

  1. verdure verde e dai colori vivaci
  2. verdure a foglia verde scuro e lattuga
  3. Frutta fresca e bacche
  4. tacchino e pollo senza pelle
  5. frutta a guscio, frutta secca
  6. pane e pasta integrali
  7. oli da cucina, come olio di colza e olio di oliva
  8. carne di bisonte alimentato con erbe
  9. pesce d'oceano
  10. latte o bevande di soia a basso contenuto di grassi
  11. semi e legumi

Valutare lo stile di vita


Una volta che si è capito quali cibi sono adatti per ciascuno di noi, bisognerà modificare le proprie abitudini alimentari, cominciando da spunti di riflessione che possono farci capire il motivo per il quale scegliamo di assumere determinati alimenti.
Ecco alcune domande possibili:
  1. Mangi perché sei annoiato, triste o felice?
  2. Fai spuntini davanti alla tv senza nemmeno badare particolarmente a quello che mangi?
  3. Le maggior parte dei vostri pasti consumati a casa o nei ristoranti?
  4. Quante volte mangi ai fast food?
  5. Ti piace cucinare?
  6. Quanto spesso ti fermi in un negozio di alimentari?
  7. Salti la colazione o il pranzo, per poi mangiare troppo durante la giornata?
  8. Quanto sono grandi le porzioni che consumi?
  9. Senti il bisogno di dolci?
  10. Ci sono alimenti di cui non puoi fare a meno?

Alimenti sani per spuntini


Tenere a portata di mano spuntini sani come frutta e verdure croccanti (es.: sedano e carote. Se si sente assolutamente la necessità di mangiare del cioccolato, un pezzettino è consentito, purchè non si mangi dell’altro. Se non si vuole rinunciare a sgranocchiare mentre si guardano i programmi preferiti, prediligere gli alimenti a basso contenuto calorico, perché è molto facile mangiare troppo quando si è distratti dalla partita di calcio o dal film che si sta guardando. Prediligere verdure croccanti verdure crude al posto delle  patatine fritte.

Alimenti sani quando si mangia fuori


E 'difficile mantenere una buona salute se si mangia fuori tutti i giorni. Le insalatone non sono mai così attraenti come un cheeseburger bello unto e delle patatine fritte! I ristoranti spesso servono enormi porzioni di cibo, molto più del necessario. Se non si riesce a mantenere ferma la volontà di prediligere le verdure, si può cercare di arrivare ad un compromesso:  scegliere un antipasto che si ama, combinandolo  con un insalata o una tazza di zuppa, ed evitando gli antipasti più ricchi ed elaborati. È anche possibile condividere un pasto o portarne la metà a casa. Si può morire per il dessert? Ovviamente no. Basta ordinarne uno di piccole  dimensioni, o magari anche solo una pallina di gelato, piuttosto che una più grande ... Perché non provare un piatto dolce composto da di frutti di bosco conditi con noci e un pizzico di panna montata? Meglio anche essere cauti con i drink dopo cena e preferire un bicchiere di vino al pasto. Se si mangia spesso ai fast food, è meglio non abbondare con porzioni o dimensioni, e scegliere sempre luoghi che offrono gli ingredienti più freschi.

Mangiare alimenti sani a casa


Se odiate per cucinare, tutto ciò che avete che di fresco avete comprato può solo marcire nel vostro frigorifero. Una buona idea sarebbe quella di preparare delle porzioni maggiori e poi suddividerle in tante piccole, ponendole nel surgelatore e scongelandole al bisogno: si guadagnerà tempo e i cibi freschi non avranno il tempo di marcire, poiché già cucinati.  Al supermercato, purtroppo, fare la spesa può essere spesso molto noioso. Sarà quindi consigliabile decidere preventivamente il tempo necessario per fare la spesa, facendo una lista dei cibi da acquistare. Meglio non andare a fare shopping quando si ha fame, e, se si dovesse cedere e quindi entrare nel negozio, è preferibile stare lontani dalle corsie alimentari. Acquistare sempre prodotti freschi e scegliere carni magre e pesce, stare lontani da salumi, formaggi, pasti in scatola, ed evitare di fermarsi di fronte agli snack. Meglio ancora, prediligere negozi di prodotti biologici, per quanto possibile. Se non si ha la possibilità di scegliere, meglio optare per “il minore dei mali” ed acquistare frutta e verdura surgelate, in quanto possono mantenere più a lungo gran parte dei loro nutrienti e non presentano quasi mai aggiunta di sodio.

Non saltare i pasti


Se si salta la colazione, è possibile che si perda energia a metà mattina. Piuttosto che saltare la prima colazione completamente, si consiglia di dividerla in due parti: mangiare una piccola colazione molto presto, al mattino, come un uovo, una piccola porzione di farina d'avena, o una fetta di pane integrale. A metà mattina mangiare un piccolo spuntino, come uvetta e 10 – 12 mandorle. Questa colazione divisa è una soluzione molto migliore rispetto a quella di cercare un bar dove abbuffarsi di caffè e caramelle.

Domare la golosità


Dobbiamo imparare tutti a frenare il desiderio per i dolci con la frutta e a stare lontani da snack dolci e pasticcini. Questi alimenti contengono moltissime di calorie e vi possono essere aggiunti dei grassi malsani. Se la frutta non sembra essere abbastanza dolce, si può aggiungere una piccola spolverata di zucchero. Evitare bibite zuccherate e prediligere tisane o acqua ghiacciata con e una fetta di limone o lime.


venerdì 11 settembre 2015

Insalata di farro ai frutti di mare...

Insalata di farro ai frutti di mare



Ingredienti

  • 150 grammi di farro della Garfagnana
  • 12 code di mazzancolle
  • 800 grammi di vongole veraci
  • 3 zucchine medie con il fiore
  • 1 pomodoro maturo ma sodo
  • origano secco
  • aceto bianco
  • olio extravergine d'oliva
  • sale e pepe
Guarda altre ricette con:farro mazzancolle vongole veraci zucchine





  • Tempo Preparazione:
  • Tempo Cottura:
  • Dosi:
    4 persone
  • Difficolta':
    Facile
  • Costo:
    medio

Il farro della Garfagnana I.G.P è il prodotto per eccellenza di questo territorio montuoso della provincia di Lucca. Nella stagione estiva è ideale per fresche insalate di pesce e verdure, come in questo caso. Se vi piace potete cucinarlo anche come un classico risotto, come in questo Farrotto agli asparagi.
Procedimento :
Disporre le vongole veraci in una ciotola coperte di acqua fredda per 30 minuti.
Lavare il farro sotto l’acqua corrente, poi lessarlo in abbondante acqua salata per 25 minuti circa, scolarlo al dente, raffreddarlo e tenerlo da parte.
Nel frattempo tagliare le zucchine a piccoli dadi e bollirle brevemente in acqua acidulato con un cucchiaio di aceto.
Scolare le zucchine con una schiumarola e raffreddarle sotto l’acqua fredda.
Nella stessa acqua bollente sbollentare per 1 minuto i fiori delle zucchine tagliati a julienne, poi scolare e raffreddare.
Salare appena l’acqua e bollire anche le code dei crostacei per 2 minuti, scolare e raffreddare.
Sciacquare le vongole e farle aprire in una padella antiaderente senza alcun condimento.
Prelevare le vongole, sgusciarle e tenerle da parte. Filtrare il liquido emesso in cottura ed emulsionarlo con 4 cucchiai d’olio extravergine d’oliva.
In una ampia insalatiera amalgamare il farro con le vongole, le zucchine, i fiori e il pomodoro privato dei semi e ridotto a dadini.
Condire il tutto con l’emulsione di olio e acqua di cottura delle vongole, un bel pizzicone di origano, pepe macinato e se necessario un pizzico di sale.
Con l’aiuto di un coppapasta rotondo formate dei tortini nei piatti, premendo leggermente il farro.
Completare sormontondoli con le code di mazzancolla, e guarnire con gocce d’olio, pepe e origano.
Usare il sale con moderazione, poiché il liquido delle dvongole è molto saporito.
insalata di farro ai frutti di mare






fonte : www.ricettedellanonna.net




giovedì 10 settembre 2015

Cibi Afrodisiaci: quali sono?...

Cibi Afrodisiaci

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Esistono Cibi Afrodisiaci?

Cibi afrodisiaciQuando si pensa ad una cena romantica vengono in mente candele profumate, musica di sottofondo, fiori e, perché no, qualche piatto a base di cibi afrodisiaci. Secolo dopo secolo, attraversando culture differenti molto attente a sfruttare ciò che la natura offriva loro, alcuni cibi sono giunti fino ai giorni nostri mantenendo la loro reputazione di alimenti afrodisiaci. Poco importa se secondo gli studiosi si tratta solo di acqua fresca, in fin dei conti ciò che conta, è il fattore psicologico.

IMMAGINAZIONE, COMPLICITÀ E GIOCO. SONO QUESTI I PRESUPPOSTI SU CUI SI BASA IL POTERE AFRODISIACO DI CERTI CIBI

Il desiderio sessuale ha due componenti fondamentali, una fisiologica legata a fattori metabolici ed una psichica, legata a stimoli emotivi. Quest'ultimo aspetto è fondamentale in quanto agisce potenziando i meccanismi fisiologici che danno origine al desiderio.
I cibi afrodisiaci agiscono con tutta probabilità su questa componente "mentale" contribuendo a scatenare fantasie e ad attivare circuiti vascolari in grado di migliorare l'intimità di coppia.
Non ci sforzeremo pertanto di ricercare le basi scientifiche su cui si fonda il presunto potere afrodisiaco di certi cibi: ci limiteremo soltanto ad elencare una serie di alimenti a cui la tradizione popolare attribuisce proprietà afrodisiache, lasciando libero il lettore di viaggiare con la propria immaginazione.

Alimenti Afrodisiaci: quali sono?
ANICE

L'anice è un afrodisiaco molto popolare e dai mille usi. Fu utilizzato come cibo afrodisiaco già dai Greci e dai Romani che gli attribuirono speciali poteri. Masticare i semi di anice dovrebbe quindi contribuire a rinvigorire i propri desideri sessuali.


Grazie anche al suo aspetto, l'asparago è da sempre considerato un alimento afrodisiaco


Gli antichi Atzechi chiamavano l'avocado "l'albero testicolo", anche a causa della forma del frutto.


E' un cibo ricco di zinco, un minerale essenziale per la formazione dello sperma.

CHAMPAGNE

La fama ed il prestigio di questo vino, associato all'azione inibitoria ed eccitante dell'alcol, è ciò che serve per dare un tocco di romanticità e sensualità alla serata

CACAO e CIOCCOLATO

Per gli Atzechi era il cibo degli dei. Il cioccolato, quello buono, è ricco di antiossidanti e sostanze eccitanti come la teobromina e la feniletilamina
         FICO

Utilizzato dagli antichi Greci per celebrare i raccolti durante un rito propiziatorio a sfondo sessuale

MANDORLA

Forma e ricchezza in nutrienti fanno della mandorla un altro cibo dalle presunte proprietà afrodisiache

         Spezia molto conosciuta ed apprezzata grazie anche alle sue presunte proprietà        

        afrodisiache. Grazie ad alcune sostanze in esso contenute il peperoncino stimola la 

        vasodilatazione periferica aumentando l'afflusso di sangue  agli organi genitali. Per        

        questo motivo il peperoncino è con tutta probabilità l'alimento che più di ogni altro 

       possiede delle reali basi scientifiche sui cui si fondano le sue proprietà afrodisiache.

       Un consumo eccessivo di peperoncino è controindicato a chi soffre di acidità di 

       stomacoulcera e gastroenteriti


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      OSTRICHE E MOLLUSCHI

Conosciuti ed apprezzati sin dai romani per le loro proprietà afrodisiache, sono 
inoltre molto ricchi di nutrienti e minerali. Possono essere consumati con una 
certa tranquillità anche da chi soffre di colesterolo alto (stando comunque 
attenti  
a non esagerare).


Ingrediente classico del risotto alla Milanese è conosciuto come alimento 
sedativo ed emmenagogo (indicato in caso di dolori mestruali). Alcuni 
attribuiscono a questa pianta originaria dell'Asia anche spiccate proprietà 
afrodisiache.

Il modo con cui tutti questi cibi e spezie vengono associati e preparati è fondamentale per 

conservare il loro potere afrodisiaco. Per conquistare il partner è quindi molto importante 

curare, oltre agli ingredienti, anche la presentazione del piatto ed i suoi aromi

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fonte : www.my-personaltrainer.it

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