lunedì 6 luglio 2015

I benefici del latte materno...

Vantaggi sanitari e psico-sociali dell’Allattamento al seno





Per il bambino

Prima che un bambino nasca, l’utero lo protegge dalla maggior parte dei germi ai quali è esposta la
madre. Dopo la nascita, il latte materno continua a proteggerlo contro molti dei virus, batteri e
parassiti con cui il neonato viene in contatto.
Fra le diverse sostanze contenute nel latte materno, alcune prevengono le malattie mentre altre
addirittura stimolano lo sviluppo del sistema immunitario immaturo del bambino e lo rinforzano.
Questo ha come risultato una salute migliore, anche anni dopo che l’allattamento è cessato. Per
queste ed altre ragioni, sulla base di evidenze scientifiche, l’Assemblea Mondiale della Sanità ha
decretato, come raccomandazione di salute pubblica, che i bambini dovrebbero essere allattati in
maniera esclusiva per sei mesi e l’allattamento continuato almeno fino all’età di 2 anni. L’Allattamento promuove la sopravvivenza infantile:

• “ Se tutti i bambini fossero allattati esclusivamente nei primi sei mesi di vita, si stima che circa
1,5 milioni di morti infantili sarebbero evitate e la salute e lo sviluppo di milioni di altri
bambini sarebbe notevolmente migliore” afferma l’Unicef nel suo rapporto “Fatti per la Vita”
edizione 2002.
• In ambienti poveri di risorse, l’allattamento esclusivo potrebbe essere la migliore opzione per le
madri HIV positive.
• L’allattamento è un mezzo essenziale per provvedere sicurezza alimentare per milioni di neonati
in tutto il mondo, e lo è ancora di più nei paesi in via di sviluppo e dove vi sono guerre,
conflitti, migrazioni di popolazioni, disastri naturali o crisi economiche.

L’Allattamento riduce l’incidenza delle malattie infettive:

• Otite Media: Le infezioni all’orecchio medio sono una delle più frequenti ragioni di visite
mediche. In uno studio effettuato in USA, è risultato che i bambini da zero a dodici mesi che
non erano stati allattati avevano una ricorrenza doppia di otite rispetto a quelli allattati
esclusivamente per almeno 4 mesi.
• Diarrea: Gli anticorpi nel latte della mamma proteggono il bambino dai germi che causano la
diarrea. Nelle comunità povere, la diarrea causata dall’alimentazione artificiale è responsabile di
malattie acute. Il ciclo di malattia, disidratazione e malnutrizione indebolisce il neonato, talvolta
in maniera fatale. Uno studio effettuato in Bielorussia mostra che i bambini allattati in maniera
esclusiva a tre mesi hanno il 40% meno di possibilità di contrarre infezioni gastro-intestinali.
• Polmonite: Dappertutto, la polmonite è una delle principali cause di morte per i bambini sotto 5
anni di età. Uno studio in Brasile mostra che il rischio di ospedalizzazione per polmonite fra
bambini non allattati è 17 volte maggiore che per i bambini allattati.

L’Allattamento riduce il rischio di asma e di allergie:

• In Australia, il rischio di asma infantile è inferiore di almeno il 40% nei bambini allattati per 4
mesi.
• Una rassegna Medline di dodici studi relativi ad asma e allattamento ha messo in evidenza che
l’allattamento esclusivo riduce il rischio di asma del 30%, e mostra risultati ancora migliori
(48%) in famiglie con una storia di malattie legate all’asma.

L’Allattamento migliora il QI:

• In Danimarca uno studio ha recentemente confermato che l’allattamento influenza lo sviluppo
del cervello, misurato come abilità nel gattonare, nell’ afferrare gli oggetti e nell’ articolare
sillabe: più lunga era la durata dell’allattamento e maggiori erano le capacità che i bambini
mostravano.

Effetti a lungo termine dell’allattamento sulla salute:

• Massa ossea: In Tanzania, uno studio ha dimostrato che esiste una significativa associazione fra
allattamento durante l’infanzia e una maggiore densità minerale ossea in bambini di 8 anni di
età, comparati con bambini che non erano stati allattati.
• Meningite da Haemophilus influenzae: In Svezia uno studio ha mostrato che bassi tassi di
allattamento erano associati, nei 5-6 anni successivi, a più alti tassi di meningite.
• Obesità: In diversi paesi (Germania, Repubblica Ceca, Regno Unito, USA) la ricerca ha
dimostrato che l’allattamento riduce il rischio di obesità e sovrappeso.

Per la mamma

L’Allattamento è parte integrale del ciclo riproduttivo: l’allattamento esclusivo, seguito a 6 mesi
dall’ introduzione di cibi complementari appropriati, e continuato finché il bambino ha due anni o
anche oltre, completa questo ciclo. Gli studi hanno mostrato che vi sono molte donne per le quali la
contraccezione non è disponibile, è inaccettabile o inaccessibile dal punto di vista economico. Per
queste donne, l’allattamento è il mezzo principale per distanziare le nascite. Inoltre, l’allattamento
favorisce il benessere emozionale e psicologico della madre ed ha numerosi vantaggi per la sua
salute.

L’Allattamento aiuta a distanziare le nascite:

• Fintanto che una mamma allatta in maniera esclusiva o quasi esclusiva, e finché non è
ricomparso il ciclo, la protezione da altre gravidanze durante i primi sei mesi di vita del
bambino è del 98% (14). Questo sistema di pianificazione familiare è chiamato Metodo
dell’Amenorrea Lattazionale (o LAM dalla sigla in inglese).

L’Allattamento riduce i rischi di anemia:

• Nelle prime ore e nei giorni successivi al parto, ogni volta che la madre allatta, il suo utero si
contrae, prevenendo eccessive perdite di sangue.
• Con il passare dei mesi, l’allattamento riduce la frequenza e la gravità dell’anemia perché,
ritardando il ritorno del ciclo mensile, aiuta la mamma a ricostruire le sue riserve di ferro.

Benefici a lungo termine per la salute materna:

• Cancro al seno: Studi effettuati in USA, Cina, Giappone, Nuova Zelanda, Regno Unito e
Messico mostrano che le donne che allattano hanno minori rischi di sviluppare il cancro al seno
e che tale rischio diminuisce con l’aumento della durata dell’allattamento.• Cancro alle ovaie: Allattare per almeno due mesi per ogni bambino diminuisce il rischio per la
madre di contrarre il cancro all’epitelio delle ovaie.
• Osteoporosi: Il rischio di frattura al femore fra le donne di oltre 65 anni è inferiore del 50% per
quelle che hanno allattato. Diminuisce di un ulteriore 25% per coloro che hanno allattato
ciascun figlio almeno nove mesi.

Per la famiglia

Prepararsi all’arrivo di un bebè, sperimentare il processo della nascita, e adattarsi ai primi mesi di
vita del bambino sono fra le esperienze più straordinarie, toccanti ed emozionalmente forti che i
genitori e le famiglie vivono. L’amore, la cura, il nutrimento, ma anche la preoccupazione per il
proprio bambino sono sensazioni normali e talvolta possono far sentire i genitori sopraffatti. Ogni
malattia è uno stress emotivo per la famiglia; se ad ammalarsi è un neonato o una madre che lavora,
le preoccupazioni sono ancora maggiori. I costi per la salute aumentano costantemente e possono
rappresentare uno sforzo considerevole per il budget familiare.

Allattare aiuta a stringere i legami familiari:

• Molti studi hanno dimostrato l’importanza psicologica ed emozionale dell’allattamento e i suoi
effetti positivi sul bonding sia per la madre che per il bambino. L’importanza del bonding è
ancora maggiore per la mamma che dovrà riprendere presto il lavoro.
• Allattare sviluppa l’autostima materna e la fiducia nelle sue capacità fisiche ed emotive.

Allattare porta vantaggi economici ed aiuta a risparmiare tempo:

• Risparmi sull’acquisto di sostituti del latte materno e di altre attrezzature per nutrire il bambino.
• Minori spese mediche, sia per visite che per medicinali.
• Minori spese per metodi contraccettivi.
• Meno tempo per preparare biberon, procurarsi acqua e combustibile e pulire gli utensili.
• Meno tempo (e preoccupazioni!) per prendersi cura di bimbi sofferenti per malattie che
avrebbero potuto essere evitate facilmente.

Per i datori di lavoro

Quando neonati e bambini stanno male, i genitori spesso stanno a casa per occuparsi di loro. Leggi
nazionali spesso consentono loro di prendere ferie o darsi malati essi stessi. Questo assenteismo
costituisce un costo per i datori di lavoro come per il budget del sistema sanitario nazionale. Inoltre,
molte donne impiegate hanno solo un breve periodo di congedo pagato per la maternità. Se
desiderano allattare i propri figli, è importante che trovino condizioni favorevoli sui loro posti di
lavoro. Molte leggi sul lavoro prevedono pause per l’allattamento, pagate o no, e molti datori di
lavoro mettono a disposizione delle loro impiegate delle agevolazioni per favorire l’allattamento.
Ambienti adeguati per allattare o per spremersi il latte e conservarlo sono facili da creare e non
necessitano di grandi investimenti.

L’allattamento riduce l’assenteismo:

• Studi in USA e altrove hanno dimostrato che i bambini allattati hanno statisticamente un
numero inferiore di malattie di quelli nutriti con formula, e che le mamme dei bambini allattati
erano meno assenti (solo il 25% di astensioni da lavoro della durata di un giorno) rispetto alle
mamme dei bambini non allattati.

L’Allattamento contribuisce a migliori relazioni sul lavoro:

• I datori di lavoro che sostengono le loro impiegate (benefici per la maternità, pause per
l’allattamento, periodi di riposo…) notano un miglioramento nell’umore dello staff, meno turnover
e aumento di fedeltà all’impresa da parte dei lavoratori.

Per la società

Il latte materno è una sostanza vivente. E’ unico e non riproducibile, specificamente adatto ai
bisogni mutevoli di ogni bambino. E’ il primo cibo umano in eccellenza, il miglior esempio di come
l’umanità può auto-sostenersi attraverso l’approvvigionamento di un cibo completo per i propri
neonati.
L’allattamento trova anche una giustificazione economica perché è meno costoso produrre latte
materno che non la formula; la società grazie all’allattamento può inoltre risparmiare
considerevolmente sulle spese sanitarie.

L’allattamento aiuta a proteggere l’ambiente:

• Ecologico nella sua produzione, durante il consumo e lo smaltimento, il latte materno è una
risorsa naturale e rinnovabile.
• Non vi sono problemi di produzione, né di trasporto, confezionamento e smaltimento rifiuti:
l’allattamento non produce alcuno spreco.
Allattare ha come risultato un diffuso beneficio economico:
• Le Nazioni possono risparmiare enormi somme nell’acquisto e distribuzione di sostituti
commerciali di latte materno (spesso in valuta straniera). In India, ad esempio, a livello
nazionale le donne producono approssimativamente 3.900 milioni di litri di latte in un periodo
di due anni (che corrisponde circa alla durata dell’allattamento per le madri indiane). Se tale
latte dovesse essere comprato sotto forma di formula in scatola, sarebbe costato una cifra come
3 miliardi di dollari, pari a oltre il triplo del budget dei Dipartimenti all’Educazione, alla Salute
e alla Famiglia, al Welfare, e a Scienza e Tecnica durante lo stesso periodo. In Guatemala,
annualmente vengono spesi in sostituti del latte materno circa 48 milioni di dollari.
• Risparmi dei sistemi sanitari per malattie acute e croniche che avrebbero potuto essere evitate:
uno studio australiano ha calcolato che se l’allattamento a tre mesi di età aumentasse in
prevalenza dal 60 all’80%, 3,7 milioni di dollari australiani verrebbero risparmiati solo per la
cura dei disturbi gastro-intestinali.Ricerche effettuate nella provincia del Newfoundland,
Canada, hanno stimato che se più bambini fossero allattati ogni anno la provincia
risparmierebbe 370.000 dollari canadesi sulla cura di asma ed eczema.


International baby food action network (IBFAN)
(Traduzione a cura del Mami – Movimento allattamento materno italiano)

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